Edizioni dell'Orso
Historia troyana. Versos. Ediz. spagnola e italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 216
'La Historia Troyana Polimétrica è una traduzione castigliana in prosa, ma con diversi brani versificati, del Roman de Troie di Benoît de Sainte-Maure. Oltre che come episodio della ricezione del romanzo francese in Spagna, l’opera è importante proprio per le sue parti in versi, che ne fanno un anello significativo della catena letteraria tra XIII e XIV secolo. L’autore sperimenta infatti diversi metri e registri (da quello epico a quello elegiaco a quello amoroso); per la particolare attenzione riservata alla storia di Troilo e Briseida la Historia appare inoltre come il primo saggio di novela sentimental in terra spagnola. Il volume offre dunque una nuova edizione dei brani in verso, accompagnati da una traduzione italiana e da un duplice apparato (filologico ed esegetico). L’introduzione presenta il quadro della trasmissione del testo, ne discute la data (proponendo di avanzare di qualche decennio la [...]'.
La mia officina
Edmondo De Amicis
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 168
«La descrizione della propria “Stanza della scrittura”, spesso intrecciata con quella della biblioteca domestica, ha sempre rappresentato per ogni letterato l’occasione ideale di autorappresentarsi immerso nel proprio elemento naturale: tra libri, carte e attrezzi del difficile “mestiere di scrivere”. Nel 1902 il «Corriere della sera» dà questa opportunità all’autore più rappresentativo dell’Italia umbertina. Vede, così, la luce "La mia officina", una sorta di testo-testamento di Edmondo De Amicis — qui riproposto in edizione singola arricchita di commento — in cui l’anziano scrittore, ormai disilluso e duramente provato dalla vita, apre ai lettori le porte dello studio della sua ultima dimora torinese. Si tratta di una stanza dall’arredamento ostentatamente ordinario, in cui nel corso degli anni, sotto una coltre di polvere, si sono ammassati — in modo disordinato, proprio come nella memoria del padrone di casa — una miriade di volumi, ritratti, oggetti e ricordi di ogni genere, che la penna dell’autore riesce a restituire, sia pure nello spazio di poche pagine, alla vita.»
Finis coronat opus. Giornata con Vincenzo Orioles
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 96
II volume della Collana, curato da Raffaella Bombi, accoglie gli interventi istituzionali e scientifici della Giornata con Vincenzo Orioles che si è svolta all’Ateneo udinese il 16 novembre 2018 in occasione della presentazione del volume Percorsi linguistici e interlinguistici. Studi in onore di Vincenzo Orioles, a cura di Raffaella Bombi e Francesco Costantini (Udine, Forum, 2018). Sono qui raccolti gli interventi delle figure istituzionali che hanno aperto i lavori: quelli del Magnifico Rettore dell’ateneo friulano, Alberto F. De Toni, del Presidente della Fondazione Friuli, Giuseppe Morandini e del Direttore del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale, Andrea Zannini. La sezione centrale del volume raccoglie gli interventi scientifici di Marco Mancini, la cui lectio magistralis ripercorre i numerosi saggi presenti nel volume dedicatorio che “avrà fatto piacere a Orioles, sia come segno di grande affetto sia come specchio dei tantissimi interessi coi quali ha costellato e continuerà a lungo a costellare le ricerche linguistiche”.
Tornando a Bandello. Il «libro», le lettere, il racconto
Maria Antonietta Cortini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 192
'Gli studi bandelliani degli ultimi quarant’anni mostrano una mappatura completa delle questioni pertinenti l’autore e il narratore, la raccolta e il racconto; e non solo di quelle ormai risolte con ampio consenso scientifico, ma di quelle ancora, e irrimediabilmente, pendenti nonostante l’acribia dell’indagine filologica, critica, erudita. Delle une e delle altre questo ritorno a Bandello riprende il filo solo di sbieco, da una prospettiva meno consueta, assumendo i paratesti editoriali (dell’autore e dello stampatore) e soprattutto quelli letterari (le dedicatorie delle novelle) come vie di accesso non a temi ma a tempi, categorie della temporalità diverse e intrecciate. Ci sono i tempi della princeps, nella storia del genere novellistico e nell’età della censura; i tempi della progettazione del libro e del suo allestimento per la stampa; i tempi della riflessione di Bandello sulla propria poetica, e polemica, linguistico-letteraria. E c’è, soprattutto, un modo nuovo di trattare in prosa il sentimento del tempo, con effetti multiprospettici che inducono un anomalo principio d’ordine in una raccolta che si dice senza 'ordine veruno'."
Capitoli di storia della punteggiatura italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 528
Il volume, costituito da un insieme di 29 capitoli, si articola in due parti ben distinte. La prima parte comprende i lavori di un gruppo di ricercatori basilesi – Angela Ferrari, Letizia Lala, Fiammetta Longo, Alessandra Monastra, Filippo Pecorari, Benedetta Rosi, Roska Stojmenova Weber – relativi alla storia della punteggiatura italiana, con analisi che riguardano sia la norma sia l'uso. Imperniati attorno all'opposizione tra usi sintattici e usi comunicativi dell'interpunzione, gli interventi sono omogenei dal punto di vista teorico e spaziano dal Cinquecento al primo Novecento. La seconda parte riunisce studi su vari aspetti della punteggiatura che rielaborano le presentazioni proposte nell'ambito di un convegno organizzato a Basilea nel febbraio del 2019 e intitolato "La punteggiatura nella storia della lingua italiana. Norme e usi". Gli autori sono Luisa Amenta, Paola Baratter, Roberta Cella, Rosario Coluccia, Silvia Demartini, Francesca Dovetto, Simone Fornara, Gianluca Frenguelli, Elena Pistolesi, Domenico Proietti, Enrico Roggia, Morena Rosato. Anche in questo caso, si va dal Cinquecento al Novecento e si affrontano tutti i segni interpuntivi.
Glosse alle Pitiche I-IV
Tommaso Magistro, Demetrio Triclinio
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 148
'L’edizione e lo studio delle glosse interlineari d’età paleologa alle odi di Pindaro consente di capire in che maniera e a che livelli un dotto bizantino vissuto a cavallo tra i secoli XIII e XIV comprendeva un testo tardo-arcaico e, allo stesso tempo, come egli stesso era in grado di trasmettere il suo sapere agli allievi. L’esegesi interlineare, al pari di quella marginale più ampia e discorsiva, permette di osservare nel dettaglio e anche da più prospettive il gran lavoro che veniva realizzato nelle scuole tardo-bizantine di Costantinopoli e Tessalonica intorno alla poesia greca antica. All’interno del corso di studi superiori bizantino le glosse interlineari a Pindaro producevano, innanzitutto, una traduzione visivamente immediata del testo poetico in dialetto attico e fornivano un aiuto ancora maggiore, mettendo spesso in evidenza questioni sintattiche e giungendo anche a contenere brevi parafrasi di una pericope testuale (un intero colon o parte di esso).'
Il venerabile Giambattista Trona. Storia rivisitata di un frabosano illustre
Angelo Giudici
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 424
'Questo volume conclude una trilogia di ricerche storiche nell’arco d’un quindicennio. La prima, intitolata 28 agosto 1944: Teresa Bracco. Storia di una ricerca, racconta la vicenda d’una giovane di Langa, poi beatificata dalla Chiesa, che s’è opposta fino al sacrificio della vita alla violenza d’un militare tedesco, per salvaguardare i propri ideali e la propria dignità di donna. La seconda, Quattro piccole storie (1943-1945), narra alcuni episodi pressoché sconosciuti e “piccoli”, ma non per questo meno significativi della grande Storia della Resistenza italiana. La terza, cioè il presente volume Il venerabile Giambattista Trona. Storia rivisitata d’un frabosano illustre, rievoca un padre filippino, che nella prima metà del Settecento ha molto operato in campo catechistico e caritativo specialmente nel territorio del Monregalese e del Piemonte occidentale, durante un periodo assai tribolato da sedizioni e guerre. Vi ritornano in primo piano gli eventi sanguinosi della “Guerra del sale”, i regni dei re sabaudi Vittorio Amedeo II e Carlo Emanuele III, l’attività (...).'
La seconda vita delle iscrizioni. E molte altre ancora
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 452
"Il lettore troverà qui i documenti epigrafici, che sono i protagonisti indiscussi, ma sempre studiati sotto un angolo di osservazione molto particolare. Abbiamo voluto esplorare infatti ‘la vita dopo la vita’ delle iscrizioni, in altre parole la loro forte e vigorosa ricomparsa al di fuori e al di là del contesto primario, legato all’incisione e all’esposizione originarie. In sintesi, è stata oggetto d’indagine la vita ‘altra’, che potremmo definire come seconda vita o come altre successive vite, quelle cioè che proseguono la propria azione ed esistenza in veste nuova e rifunzionalizzata secondo le esigenze o le emozioni o le aspettative di altri destinatari e fruitori, siano essi posteriori oppure anche contemporanei. Ci piace pensare che il momento finale di tale filiera culturale si componga in una terza e ultima congiuntura favorevole – una ‘terza vita’, almeno – quella che noi oggi viviamo e che è costituita proprio dalla nostra capacità di ascolto, nel piacere di sfogliare a ritroso, con interesse antropologico e culturale, le pagine di questa storia epigrafica."
Onomastica aramaico-greca. Un tentativo di ricostruzione della fonologia del nabateo
Giuseppe Petrantoni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 120
"La varietà di aramaico parlato dai Nabatei, un popolo di commercianti dell’Arabia antica, è attestata solo a livello epigrafico, attraverso numerosi graffiti ed iscrizioni di varia natura, già a partire dal II secolo a.C. Il nabateo, così come le altre varietà aramaiche coeve, non segnava mai le vocali brevi all'interno delle parole, limitandosi ad indicare solo quelle lunghe, eccettuati i casi di lettura ambigua di una parola in cui serviva una "guida" alla lettura tramite le matres lectionis. Durante il periodo ellenistico e romano, il greco, o meglio la koine, si impose come lingua veicolare e di cultura sulle nascenti varietà di aramaico che si svilupparono direttamente dall'aramaico d’Impero; in questa fase storica si hanno attestazioni di iscrizioni bilingui, aramaico-greche, nonché monolingui. Base di partenza della ricerca è lo studio sistematico delle iscrizioni bilingui, vergate in aramaico nabateo e in greco, che contengono nomi nabatei redatti in greco, e delle iscrizioni monolingui greche in cui sono presenti nomi nabatei; (...)'".
Pistola fatta per la peste
Lorenzo Di Filippo Strozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 72
"'La pistola fatta per la peste' di Lorenzo di Filippo Strozzi (1482-1549) è un esercizio letterario che mostra artifici retorici ed “eleganze” della letteratura rinascimentale e che si riallaccia a quella tipologia di testi nei quali viene descritto lo spostamento in vari luoghi del protagonista che incontra alcuni personaggi con i quali dialoga, in un genere “ibrido” fra lettera, novella e diario. Nell'epistola strozziana è contenuta una duplice descrizione: di una giornata dell'autore, che un primo maggio, partendo da Palazzo Strozzi, si reca in alcune zone della città, e della peste che colpì Firenze più aspramente nel 1523. Di questa lettera esiste anche una copia autografa di Machiavelli (Banco Rari 29 della Biblioteca Nazionale di Firenze) che ha fatto propendere taluni studiosi ad attribuirgliela. Tuttavia, come nel caso della Commedia in versi, la Pistola deve essere considerata il prodotto di una stretta collaborazione letteraria: frutto, dunque, di un'autorialità “mista”, visto che Strozzi ne è certo il primo e principale autore, ma vi fu un contributo di Machiavelli, difficile da quantificare, che probabilmente andò oltre la revisione testuale documentata dalle (...)".
Decolonizzare l'avventura: los viajes de Juan Sin Tierra di Javier de Isusi
Claudio Maringelli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 220
"'Los viajes de Juan Sin Tierra di Javier de Isusi' è una novela gráfica in quattro volumi che sviluppa un discorso di decolonizzazione complesso e stratificato. Le avventure raccontate da Isusi, infatti, si svolgono in vari luoghi dell'America Latina, emblematici di una lotta contro la modernità coloniale. Il fumetto di Isusi si confronta con l'ampia tradizione della narrativa di avventura di ambientazione esotica e cerca di rielaborarla dall'interno, decostruendola a partire da quegli aspetti che affondano più profondamente le radici nel colonialismo e nelle relazioni di potere. Attraverso l'analisi dei riferimenti intertestuali rilevabili nell'opera e con il supporto teorico di studi letterari, filosofici e politici, questo volume parte dal testo di Isusi per (...)".
La pizza ad Alessandria. Quando e a opera di chi sono arrivate la pizza e la farinata ad Alessandria. La storia, gli ingredienti, la ricetta, gli abbinamenti
Luigino Bruni
Libro
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2020
pagine: 76
La pizza ha permeato la cucina alessandrina al punto da prendere il sopravvento sulle trattorie e sui ristoranti della città, da invadere i bar, le panetterie e i supermercati. Il successo della pizza è nella varietà di sapori che arricchiscono la sua base. Curiosamente le principali famiglie che hanno aperto la pizzeria ad Alessandria nel secolo scorso, rilevando antiche trattorie, provengono da Tramonti, un borgo salernitano vicino alla costiera amalfitana. Il testo contiene una nota storica sulla pizza e sul forno a legna. Sono segnalate tutte le pizzerie della città, incluse quelle che consegnano a domicilio.

