Futura Editrice
Lo sciopero in Europa. Complessità delle fonti ed effettività della tutela
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 267
Il volume, pubblicato anche nella versione inglese, raccoglie i saggi prodotti da una ricerca dal titolo "Il diritto di sciopero in Europa", che ha esaminato, con approccio scientifico e comparativistico, la sciplina vigente in nove paesi membri dell'Unione Europea: Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Romania, Spagna, Svezia. La Commissione Europea ha selezionato e finanziato la ricerca, nell'ambito dei progetti su Dialogo Sociale e Relazioni Industriali. Il libro vuole essere un contributo alla riflessione sull'esercizio del diritto/libertà di sciopero. Considerato ancora un fondamentale strumento di tutela dei lavoratori, lo sciopero sta attraversando un momento non facile, analogamente a molti altri diritti sindacali e sociali. Le cause sono numerose e complesse: dal calo del tasso di sindacalizzazione al prevalere di politiche economiche liberiste, alla necessità di salvaguardare i diritti degli utenti, esigenza questa giusta e condivisibile, ma troppo spesso presa a pretesto per limitare l'esercizio dell'azione collettiva. Nuove problematiche sono emerse anche dalle sentenze della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sui casi Viking, Laval e Ruffert. I paesi "campione" sono stati selezionati, in modo ponderato, tra Stati di lunga appartenenza alla UE e Stati di più recente adesione. Le relazioni dei dei rapporti nazionali hanno illustrato l'attuale stato del diritto/libertà di sciopero nei vari paesi. Prefazione di Fabrizio Solari.
Unità e libertà nell'Europa delle nazioni. I Risorgimenti italiano e tedesco a confronto. Testo italiano e tedesco
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 208
Il volume, ripercorrendo a grandi linee il processo di formazione di due Stati nazionali unitari, l'Italia e la Germania, esamina il contributo portato al "Nation Building" dai rispettivi movimenti operai. Al centro della riflessione le questioni della libertà, dell'unità nazionale, dell'integrazione sopranazionale, che non possono essere risolte senza riferimento alla giustizia sociale, alla solidarietà e alla democrazia economica nel quadro di un'Europa sociale e coordinata. Poiché l'Europa, ieri come oggi, è la cornice entro la quale la Germania e l'Italia devono pensare la loro storia, le prospettive del processo di integrazione del continente saranno l'asse intorno al quale rileggere il passato per progettare il futuro.
Impiegati. Oltre i luoghi comuni
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 190
Angelo ha cinquantatré anni e vive a Subiaco, ogni giorno scorrazza con la sua autoambulanza in provincia di Roma per soccorrere chi s'infortuna. Franco fa il vigile del fuoco, il mestiere che ha sempre sognato. Monica ha riportato alla luce dall'Archivio di Stato il primo contratto firmato da una donna, e ne va molto fiera. Lavinia ha superato le barriere dell'autismo lavorando in una mensa universitaria. I protagonisti di questo libro sono trenta persone comuni, le loro interviste segnano le tappe di un viaggio nel pubblico impiego assolutamente inusuale. I commenti sono affidati ad economisti, sociologi e sindacalisti di spicco, mentre i leader dei partiti dell'area di centro-sinistra rispondono sui temi più scottanti in discussione: liberalizzazioni, spoil system, assunzioni, efficienza, contrattazione. All'indomani dei 150 anni dell'Unità nazionale quello che emerge è lo spaccato di un paese in tempo di crisi, in cui la difficoltà di essere "Impiegati" è pari a quella di resistere come "Fratelli d'Italia". Ma, tra luci e ombre, anche l'entusiasmo resta lo stesso. Per ora. Prefazione di Susanna Camusso. Presentazione di Lorenzo Mazzoli.
Rosso rosso
Anselmo Botte
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 155
Dopo l'esordio narrativo "Mannaggia la miseria", che denunciava le condizioni di lavoro e di sfruttamento della comunità marocchina del ghetto di San Nicola Varco di Eboli molto prima dello sgombero, e il successivo "Grazie mila", che racconta dal di dentro i tormenti degli ottocento braccianti africani cacciati con violenza dalla polizia, Anselmo Botte chiude con "Rosso rosso" la sua trilogia nelle terre dove Levi scrisse il suo memoriale civile. Anche questo nuovo libro, che ha la forma del romanzo, usa lo stesso travestimento formale, dove l'autore utilizza le storie e l'esperienza sul campo di sindacalista per raccontare la condizione umana delle operaie stagionali del pomodoro, quelle 12.000 donne che "come formiche, correvano verso un nuovo giorno di lavoro, in molteplici fabbriche dell'Agro Nocerino-Sarnese, sotto il Vesuvio, a due passi da Salerno". Nella capitale mondiale del pomodoro pelato, terra di caporali e caporale, in una fabbrica dove si spettegola e si lotta per la sopravvivenza quotidiana, vive e racconta in un registro a volte comico-grottesco, in altre sentimentale, la protagonista-narratrice di "Rosso rosso", cioè l'operaia Lucia. Parla e straparla del suo bell'Antonio e dell'amore nella terra dei pommarolari, spietati padroni avvezzi a rapporti di lavoro feudali, dove "la mezzadria e la colonia apparivano gli unici criteri di valutazione dell'economia", nel contesto desolato e barbarico della Statale 18, territorio di pomodori e camorra. Prefazione di Vera Lamonica.
Rapporto sui diritti globali 2012
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 1290
Il Rapporto sui diritti globali, che da 10 anni propone analisi e documentazione sulla globalizzazione in una chiave di lettura dell'interdipendenza dei diritti, è un volume unico a livello internazionale per ampiezza dei contenuti e dei temi trattati. È uno strumento fondamentale d'informazione e formazione per quanti operano nella scuola, nei media e nell'informazione, nella politica, nelle amministrazioni pubbliche, nel mondo del lavoro, nelle professioni sociali, nelle associazioni. Ideato e realizzato dall'Associazione Società INformazione ONLUS, è co-promosso con la CGIL nazionale, in collaborazione con ActionAid, Antigone, ARCI, Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza (CNCA), Fondazione Basso-Sezione Internazionale, Forum Ambientalista, Gruppo Abele, Legambiente, Redattore Sociale, Una Città, Vita, vale a dire con le associazioni italiane tra le più autorevoli, rappresentative e territorialmente diffuse che sono concretamente impegnate sulle problematiche trattate dal Rapporto.
Le piccole e medie imprese al tempo della crisi. Il ruolo della formazione continua
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 221
Le Piccole e Medie Imprese (PMI) rappresentano una componente centrale del tessuto economico europeo. In Italia il 99,7% delle imprese industriali attive ha un numero di addetti inferiore alle 250 unità e l'81,7% sono microimprese (meno di 10 dipendenti). Per stare al passo dei cambiamenti richiesti dal mercato, diventa sempre più indispensabile puntare su politiche ed interventi che qualifichino il mondo del lavoro, su cui la formazione continua può giocare un ruolo importante. Il FAPI - Fondo Formazione PMI, costituito da CONFAPI, CGIL, CLSL, UIL, promuove le attività di formazione continua dei lavoratori delle Piccole e Medie Imprese con oltre 55 mila aziende associate per poco più di 470 mila lavoratori, ad oggi ha assegnato per la formazione oltre 148 milioni di euro. Il volume dapprima restituisce una ricostruzione delle dinamiche che attraversano questo importante segmento produttivo delle PMI nel contesto della crisi economica globale, attraverso un'analisi del quadro statistico e delle politiche di intervento sia a livello europeo che a livello nazionale. Nell'ultima parte si evidenziano le caratteristiche peculiari degli interventi formativi svolti nonché la funzione che può assumere la formazione continua nei percorsi a sostegno del superamento delle crisi aziendali attraverso l'esame quanti-qualitativo degli stanziamenti messi a disposizione dal FAPI per la formazione continua nel biennio 2010-2011. Prefazione di Vincenzo Scudiere.
Annali Fondazione Giuseppe Di Vittorio (2011). Volume Vol. 11
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 330
Questo undicesimo Annale della Fondazione Giuseppe Di Vittorio è interamente dedicato alla riflessione sui 150 anni di storia dello Stato unitario italiano scaturita dal programma di celebrazioni apertosi il 17 marzo 2011 e promosso dalla Fondazione insieme con la CGIL. Vengono così raccolti i frutti di una discussione critica feconda svoltasi intorno ai grandi temi che hanno segnato la nascita del Paese per poi attraversarne la storia, e che troviamo proposta nelle riflessioni di quella parte della storiografia italiana più sensibile e attenta a coniugare la riflessione storica con un forte impegno etico e civile. L'Annale è stato costruito nella convinzione che soltanto l'analisi rigorosa, la molteplicità degli approcci metodologici e interdisciplinari e la pluralità dei criteri di lettura possano permettere un approfondimento significativo dei problemi, liberandoli da polemiche politiche contingenti e da strumentalizzazioni di parte.
Leopardi, gli italiani, l'Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 253
Nato nell'ambito delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità nazionale, il libro vuole riflettere sullo sguardo acuto che Giacomo Leopardi gettò sugli italiani e sull'Italia, sul giudizio netto, privo di rassicurazioni retoriche, che egli ne dette. La sua lezione intellettuale costituisce infatti un contributo imprescindibile per pensare i 150 anni della nostra storia unitaria, perché l'Italia non fu soltanto un progetto politico incarnato nelle diverse esperienze dei patrioti risorgimentali. Fu soprattutto un'idea nata prima dello Stato unitario e che in quello Stato trova espressione politica e istituzionale.
Cattaneo e Pisacane. Gli eroi dimenticati
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 132
Il libro è dedicato a due figure importanti ma molto diverse del nostro Risorgimento: Carlo Cattaneo e Carlo Pisacane. Questo accostamento non deriva soltanto dall'altissimo profilo morale delle due biografie personali. Ma soprattutto dal fatto che Cattaneo e Pisacane furono due rappresentanti di spicco di quel pensiero democratico risorgimentale che resta uno dei grandi patrimoni culturali della nostra storia unitaria. Entrambi non riuscirono a realizzare l'Italia unita come l'avevano pensata, immaginata e sognata. L'unità fu sì conseguita ma senza una struttura statale federalista, senza l'attenzione al mondo contadino, senza la Repubblica. Ma il loro pensiero non si spense. Anzi trovò nuovo vigore negli anni successivi al 1861 e fu determinante per trasformare lo Stato liberale in una democrazia compiuta e saldamente ancorata ai valori più nobili dell'Europa occidentale. Quando guardiamo all'Italia di oggi, alla splendida Carta costituzionale che il Paese si è dato nel 1948, un pensiero riconoscente dovrebbe sempre andare a quei patrioti che hanno creato le premesse culturali perché lo Stato nazionale unitario divenisse anche uno Stato democratico. Pisacane e Cattaneo sono certamente tra loro.
Welfare transnazionale. La frontiera esterna delle politiche sociali
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 203
Da alcuni decenni migrazione e sicurezza sono divenute le due facce di un binomio che sembra inseparabile e si è compreso che per promuovere questo binomio serve una dimensione politica "esterna", in grado, cioè, di assicurare la collaborazione tra paesi di arrivo e paesi di origine dei flussi migratori. Il termine "sicurezza" continua però ad essere automaticamente associato ai concetti di controllo, respingimento dei migranti irregolari, difesa dei confini nazionali, lotta alla criminalità e, in ultima analisi, al sentimento di paura. L'obiettivo di questo volume è evidenziare come, specie in tempi di pace, esista un'altra dimensione della sicurezza, anch'essa strettamente legata ai flussi migratori. Questa dimensione coincide con i concetti di sicurezza umana, stabilità e accordo tra le nazioni e si intreccia all'universale desiderio di benessere e protezione sociale, tanto dei migranti quanto degli autoctoni. In un contesto di crescente interdipendenza tra paesi diversi e lontani il benessere e le politiche che lo regolano mostrano sempre più chiaramente una faccia transnazionale. Anche la politica sociale, dunque, non solo quella di difesa, deve dotarsi di una "frontiera esterna" e trarre vantaggio dal dialogo e dalla cooperazione con i paesi di origine, nella convinzione che il bene comune possa essere protetto anche attraverso reti estese nello spazio e un welfare transnazionale forte.
Fernando Pessoa
Simone Celani
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 186
Eduardo Lourenco, uno dei maggiori critici e saggisti portoghesi viventi, ha scritto che l'unica guida lecita all'opera pessoana è Pessoa stesso. La vulgata relativa alla sua opera si basa invece ancora su una serie di miti critici, nati subito dopo la morte del grande poeta e mai completamente debellati; innanzitutto, che egli sia un autore legato esclusivamente alla fama postuma e in vita pressoché ignorato, morto indigente e incompreso. Studi più attenti hanno dimostrato come la sua grandezza fosse chiara già dalle opere pubblicate in vita, a partire dalla geniale produzione poetica legata all'invenzione degli eteronimi. Il volume rappresenta una breve ed efficace guida all'ingresso nell'universo pessoano, alla luce delle più recenti acquisizioni critiche e scientifiche. Partendo dalla contestualizzazione delle principali tappe biografiche, dalle condizioni e i luoghi in cui le sue opere sono state pubblicate, si giungerà a possedere tutti gli strumenti utili a effettuare un'attenta analisi dei numerosi indizi critici che lo scrittore stesso ha lasciato e delle opere più importanti pubblicate prima e dopo la sua morte. In chiusura viene fornita una visione d'insieme del suo immenso Fondo e di ciò che esso deve ancora rivelare al pubblico, oltre a una breve antologia di testi, scelti tra i più illuminanti a livello critico, a cui si aggiunge un breve inedito.
Il razzismo
Alberto Burgio, Gianluca Gabrielli
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 220
È impensabile fare la storia del razzismo senza elaborare un modello teorico che ne delinei concetti e nozioni adeguate, ma ogni modello deve sapersi misurare ed arricchire nel confronto serrato con l'analisi storica. A partire da questa duplice esigenza, il volume ripercorre a maglie larghe le vicende storiche dei due grandi filoni del razzismo moderno, quello antisemita e quello coloniale, culminate ad Auschwitz e nelle società segregate degli Stati Uniti e del Sudafrica, provando quindi a formulare un'ipotesi teorica in grado di descrivere il dispositivo logico sotteso alle ideologie razziste operanti negli eventi narrati. Pur nella diversità dei contesti storici, infatti, risulta possibile riconoscere una configurazione unitaria del discorso razzista: una logica comune alla base dell'invenzione delle "razze umane", individuando la quale la critica teorica e pratica del razzismo (e la sua stessa storia) appaiono sotto una luce diversa. Sulla scorta di questa ipotesi, viene così ripreso il filo della narrazione storica del XIX e del XX secolo, mettendo il dispositivo logico individuato alla prova dei più recenti processi di esclusione: la "razzizzazione" dei cosiddetti "marginali" (zingari e devianti, delinquenti e proletari), il razzismo sessista, il controverso tema del razzismo italiano. Infine, lo sguardo si spinge sull'ultimo trentennio, un'epoca in cui il razzismo sembra riemergere con virulenza immutata, ma con caratteristiche in parte inedite.

