Giovane Holden Edizioni
I giovani di Holden. Volume Vol. 9
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 360
Una miscellanea di trenta racconti e altrettante poesie, che rappresenta un assaggio del meglio che la diciassettesima edizione del Premio Letterario Nazionale Giovane Holden ha prodotto a livello lirico e narrativo.
Il paese dei gatti finti e altri racconti
Stefania Ghilarducci
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 104
Favole belle, favole per raccontare emozioni, desideri e speranze. Favole per bambini, certo, ma che non mancano di quel tocco elegante e soffuso capace di incantare anche i più grandicelli. Un invito a scoprire il mondo che ci circonda con ogni senso disponibile, esplorando il verde e la natura, senza pregiudizi, perché ogni essere vivente, su tanti aspetti, si somiglia e per questo deve essere rispettato. Protagonisti, tra gli altri, Lorenzo, a cui la scuola pare una perdita di tempo e vorrebbe tramutarsi in un animale, il timido Riccardo, l'intraprendente Silvestro che organizza un tour molto speciale… Le loro avventure si combinano e si amalgamano con quelle di Sabrino che regna sul paese dei gatti finti, della farfalla Silvana che porta messaggi d'amore a due cipressi innamorati, della Medusa appassionata di musica reggae. E ancora, una gentile signora che realizza cappottini per le lucertole perché non sentano freddo in inverno, un alieno che assicura prosperità al villaggio presso cui si è stabilito, un gatto innamorato che si fa prestare la coda da una volpe per corteggiare una bellissima gattina bianca, un abito che parla e uno squalo che tanto cattivo alla fin fine forse non è… Un caleidoscopio di personaggi, ognuno dei quali riesce a strapparci un sorriso e farci intravedere sempre il sole oltre le nuvole: mai abbattersi, mai smettere di crederci. Età di lettura: da 6 anni.
Il tempo del cinema
Lucio Dell'Accio
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 184
Sulla fantasia creativa di Alessandro, giovane regista in cerca di affermazione, è venuta a posarsi una strana figura, che con la sua carica suggestiva chiede di essere condotta di nuovo sulla pellicola. Si tratta di Capo Cervo Bianco, sedicente principe dei nativi indiani, ma al secolo Edgar Laplante, un genio di impostura che negli anni Venti del Novecento sconvolse mezza Europa. In Italia, vestendo camicia nera e copricapo piumato e screziando la retorica mussoliniana di un improbabile esotismo pellerossa, divenne icona della propaganda fascista. Da eroe fanfarone, rutilante ed eccessivo, raccolse e dilapidò una fortuna. Tante furono infatti le nobildonne disposte per lui a qualunque cosa e ingannate dal suo fascino. Brillante ma effimera fu la sua popolarità, e controverso resta il suo personaggio: scarse le tracce che lo raccontano, si perde nel tempo, nelle fughe, nelle menzogne. Alessandro intraprende allora una ricerca intensa, un viaggio denso di emozioni tra Parigi e Lisbona, alla caccia di quei fotogrammi in grado di restituire il profilo di un individuo che sembra soverchiato dalla leggenda di se stesso. Qualcosa di sofisticato ed enigmatico attraversa queste pagine dalla prosa raffinata e penetrante, che nel raccontare una storia sul filo tra verità e favola, tra illusione e desiderio, tra invenzione e narrazione, si affacciano su una dimensione inquieta e sorprendente, in cui ciò che pare vero non è mai del tutto certo, ma sfuma verso un orizzonte in cui, nel cinema tanto quanto nella realtà, l'immaginazione è la più impetuosa forza creatrice.
Martirio
Franco Allegranzi
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 192
Vigilia di Natale. Il commissario Francesco Ferrario sta per raggiungere la moglie nel loro chalet di Cortina per trascorrervi le vacanze quando è avvisato del ritrovamento ai bordi della Statale del cadavere di una giovane donna, strangolata e senza documenti. Pochi dubbi, tuttavia, che si tratti di una prostituta, poiché la zona è nota come strada delle lucciole. Il movente dell'omicidio invece non è chiaro. Potrebbe trattarsi di una rapina finita male oppure di una lite tra escort, ipotesi avvalorata dalla testimonianza di un venditore di panini che stazionava nelle vicinanze. La scomparsa quasi contemporanea delle coinquiline della ragazza induce la procura ad attribuire i crimini al racket del sesso. Ma il commissario è di altro avviso e nelle intenzioni della procura e del questore legge un tentativo di depistaggio orchestrato ad alti livelli. Infatti, pochi giorni dopo l'omicidio della lucciola viene ritrovata impiccata la proprietaria del residence in cui abitava, che però riesce a lasciare un breve quanto enigmatico messaggio per le forze dell'ordine. Non solo, Ferrario è vittima di un incidente causato da un SUV subito dato alle fiamme. Mentre i suoi diretti superiori cercano di convincerlo a desistere dalle indagini anche ricorrendo a minacce più o meno velate, il commissario si intestardisce e con una squadra ristretta di fedelissimi, anche quando viene sospeso dal servizio attivo, continua la sua personale inchiesta. Perché ormai è quasi una questione personale. Tormentato da terribili emicranie, da sogni in cui gli appare sorridente una bambina dai lunghi capelli scuri, imbrigliato in un matrimonio alla deriva con Claudia, una donna che lo incolpa per la mancanza di figli, attratto da una collega spigliata e vivace, Ferrario fa i conti con una realtà che potrebbe essere diversa da quella apparentemente effettuale.
Martin Heifer ovvero il predestinato
Anna Maria Ceppo
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 160
Metà anni Ottanta. Martin Heifer, giovane laureato in letteratura tedesca con l'ambizione di intraprendere la carriera accademica, accetta l'incarico di lettore presso l'Università di Salerno. Sono trascorsi pochi anni da quando è stato costretto ad andare in terapia, prostrato dalle apparizioni di una misteriosa entità. Oggi, Martin guarda al futuro e se da un lato vede se stesso come una sorta di reincarnazione del dio epico norreno Sigfrido, dall'altro fa i conti con una ambizione sfrenata. A Monaco, lascia una madre con cui non parla da tempo e una donna con cui condivide l'appartamento ma non è sicuro di amare. La città campana, al suo arrivo, lo disorienta con i suoi colori vivaci, il vociare continuo, il turpiloquio salace… Un caleidoscopio di interazioni che non è pronto ad assorbire e che lo fa sentire estraneo e ancora più solo. I suoi coinquilini non gli vanno a genio, il ragazzino che vede affacciandosi dalla sua finestra cammina a quattro zampe, il lavoro in università rischia di diventare ripetitivo. Poi, l'incontro con la giovanissima Annalisa, che suo malgrado gli dischiude le porte dell'inferno, facendolo precipitare in un abisso di allucinazioni, dolori fisici e morali, senza più una chiara percezione del tempo che passa. Il destino pare tornare a sorridergli quando, sulla parete di un edificio seicentesco, scopre una immagine del dio pagano Wothan, a cui Martin implora il dono di una seconda possibilità… Ma chi è davvero Martin Heifer e quale il suo destino?
Oltre la linea dell'ombra
Emilia Giorgetti
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 240
Alla fine dell'estate del 1921, Gemma lascia la villa dell'amica Elena, dove ha soggiornato per alcuni mesi. Vi era giunta portando con sé il dolore per un lutto non ancora sublimato. Riparte ormai padrona di se stessa e determinata a concretizzare sogni e progetti. Collocare al posto giusto sentimenti e ricordi, intanto, e poi via verso una nuova vita accanto all'amore da poco sbocciato ma prepotente e solido, Ottavio. La scena si sposta dalla campagna lucchese a Bologna per poi tornare, come in un cerchio fatale, nella villa di famiglia che fu cornice felice e insieme dolorosa dell'infanzia di Gemma. Siamo a cavallo tra il 1921 e il 1922 e la Storia attraversa drammaticamente la vita della protagonista e dei suoi cari, invade con imprevedibile violenza il quotidiano, sviluppa drammi e ammanta il futuro di ombre. Eppure Gemma, che insieme a Ottavio ha creato un nucleo solido di affetto, di allegria e resilienza, riesce a mantenere un lucido seppur faticoso equilibrio all'interno degli sconvolgimenti, anzi diventano proprio loro due non solo punto di riferimento per la numerosa famiglia e gli amici ma anche gli artefici risolutori di critici intrecci e intricate situazioni. La figura di Gemma si arricchisce in queste pagine di nuove sfumature, un ventaglio di sentimenti legati a insperate novità, pur mantenendo, anzi rimarcando quelle doti di premurosa vicinanza al disagio altrui e di perspicace risolutezza che da sempre la caratterizzano. Insieme alla sua gioia di vivere. L'intreccio si snoda su uno spartito che alterna la vivacità dei dialoghi a pause liriche, procede tra segreti e agnizioni, episodi drammatici, riconciliazioni insperate, esaltazioni e delusioni. Alle ombre inquietanti che minacciano il presente e il futuro l'autrice sembra contrapporre la forza dell'amore, a tutto trasversale, cardine, fulcro, seme. Accompagnando la narrazione con una miscela di indulgenza e ironia.
Le finestre sul cortile
Jolanta Maria Czarnomorska
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 152
Alle finestre del cortile si affacciano le vite di due uomini, due anziani. Da quelle finestre tra le palazzine, piccolo universo conchiuso, passa quasi tutto il loro presente, in sguardi estremi di esistenze che volgono ormai al tramonto. Le giornate sono lunghe, tutte uguali, impregnate del ricordo del passato, della riflessione su se stessi e su ciò che è stato parte del loro cammino. Di tanto in tanto dalle finestre si salutano, quei due anziani in un gesto impacciato che forse vorrebbe dire di più, ma che non sa vincere il freno di un pudore carico di interrogativi. Perché tanto tempo prima, una storia drammatica ha intrecciato le loro storie. I loro figli erano come fratelli, ma la disgrazia che ne ha portato via uno ha scavato, nel riverbero degli anni, un solco tra la malinconia di un padre rimasto solo e la composta serenità di chi invece può sfiorire tenendo accanto la traccia vivente del proprio passaggio. Il senso del tempo che passa è una scena insieme intima e titanica, sulla quale con una solennità discreta scorrono dettagli quotidiani di ieri e di oggi, riflessioni consapevoli, prive del timore di quel sipario che inevitabile attende, e segreti che sanno attendere il loro momento per venire alla luce. Una scrittura accurata e lucidissima riesce ad afferrare quella traccia ineffabile su cui si fa strada il pensiero nel suo fluire più libero, e conduce il lettore a calarsi nel profondo degli animi dei personaggi.
Il precipizio delle cose sbagliate
Simone Nepa
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 288
È il terrore più scuro, denso e seducente a impregnare storie avvincenti, in cui pulsa una luce sinistra quanto originale. Nel cuore di una realtà che non fa sconti e con le sue asprezze spinge le vite al limite, si fa strada un orrore anomalo, pesante, brutale. E ancor prima che possiamo distinguerne i sinistri contorni, già ci ha preso e fatto precipitare giù nei suoi abissi. Ad addensarsi su queste pagine sono ombre tetre e violente che vengono da lontano, da un altrove perso nella vertigine del tempo. Giunte però intatte fino al contemporaneo, sanno bene come riecheggiare negli animi, affondando i loro neri artigli in certe corde profonde, lasciate forse scoperte dalle inquietudini di un presente troppo sicuro di sé. Ma solo un sottile diaframma separa il presente abituale da un universo di buio, antico e infido, in cui si muovono forze troppo grandi per essere concepite dagli esseri umani. Dal più estremo degli esorcismi al principio di una feroce apocalisse, da un villaggio di vegliardi senza morte al cupo banchetto con dei divoratori di uomini, fino alla notte impenetrabile di un incubo letterario e a un bar con degli avventori particolarmente talentuosi. A costruire i racconti sempre è una scrittura impetuosa e vivissima, che sta stretta negli stilemi più classici - e allora li contamina, li lacera, li sorprende e magari un po' li irride, spingendosi sempre un po' più in là di quanto ci aspetteremmo, fin dove il brivido dello stupore si fonde con quello della paura.
Abrapalabra. Piccolo dizionario poetico
Valeria Cipolli
Libro: Libro rilegato
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 64
Che cosa hanno in comune un libro di incantesimi e un dizionario? Cosa condividono il mondo della magia e quello della lingua poetica? Secondo la Poetessa, la risposta è certamente la parola. Una parola viva, dinamica che non riesce a stare ferma sulla carta troppo a lungo, ma che si muove, è agita grazie al potere creativo del suono e a quello plastico dell'immaginazione. Sia il mago sia il poeta, infatti, in passato figure quasi sovrapponibili, sono a conoscenza dello straordinario potere trasformativo del linguaggio e della forza che lega ogni parola all'anima dell'oggetto designato. I vocaboli della Poetessa che sfilano qui ordinati e rispettosi della loro gerarchia alfabetica, sono i protagonisti indiscussi di una silloge originale, concepita come un piccolo dizionario magico-linguistico in cui verbi, sostantivi e altri elementi della lingua italiana, sono tradotti nel loro corrispettivo poetico; ovvero quello che Valeria Cipolli immagina come il timbro, magico ed evocativo che ognuno di noi possiede, una sorta di dialetto ispirato con cui interpretiamo la realtà circostante, nominandola e che ci permette di realizzare il nostro personale incantesimo verbale. Versi vivi, guizzanti ed evocativi che danzano al ritmo di una metrica altrettanto vivace e accattivante con cui la poliedrica artista toscana - pittrice, poetessa e anche linguista - riesce a coinvolgere il lettore. Guidandolo in un percorso che parte da una riflessione più ampia e universale per poi scendere a esplorare il suo universo interiore.
Memorie dalla luna
Marco Martinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 216
Dal fondo di una prigione di massima sicurezza, sotto l'oppressione del fine pena mai, neppure la speranza può sollevarsi. Ma il pensiero sì, e può condurre ovunque, avanti e indietro nel tempo, e addirittura in vite ulteriori. Prima che le porte del penitenziario gli si chiudessero alle spalle, Theo Sullivan ha avuto una vita fatta di esperienze impetuose e di svolte repentine, cercando di soddisfare una strana inquietudine intima. La fotografia gli ha spalancato gli occhi sul mondo, permettendogli di catturare istanti di verità assoluta. Gli ha dato la fama e gli ha schiuso un universo di eccessi, sull'onda delle rock star degli anni Settanta e Ottanta. E poi ha conosciuto la serenità quieta e dolcissima di un amore pieno, in cui si è riscoperto ingenuo e leggero. Ma tutto è cambiato, restringendosi alle pareti di una cella. Dalle atmosfere violente e claustrofobiche del carcere, Theo racconta un viaggio per le profondità dei mondi e delle epoche. Pagina dopo pagina, ci si addentra in un segreto angoscioso, per cui però può forse esserci, se non la redenzione, almeno la pace di una estrema consapevolezza. Nella passione di una scrittura vibrante e coraggiosa, si riflette un omaggio al prezioso capolavoro di Jack London Il vagabondo delle stelle. Ricordo, realtà, incanto e visione hanno linee di demarcazione che spesso appaiono labili, e si intrecciano a comporre una trama onirica, sorprendente e straordinariamente intensa, animata da quel soffio magnifico di un insopprimibile anelito alla libertà.
Le forbici di Atropo
Anna Martellotti, Mirco Porzi
Libro: Libro in brossura
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 248
Il mito classico tramanda che vita, destino e morte di ogni individuo siano opera ineluttabile delle tre impassibili moire: nelle loro mani scorre il filo delle esistenze di tutti gli uomini, fino al momento esiziale in cui le forbici di Atropo non lo recidono, consegnando un'anima all'aldilà. Quando, per ragioni incomprensibili anche agli dèi, questa fatale figura scompare improvvisamente, tutto il mondo contemporaneo degli esseri umani precipita nel caos. Perché svanisce sì la morte, ma non la fragilità e la decadenza, e dunque il dolore si rovescia su ogni cosa, mentre il senso dello stesso esistere viene stravolto. Death absence, così la società perplessa si azzarda a definire il nuovo stato, e la catastrofe a cui può condurre. Filosofia, scienza, religione ed economia tentano di adattarsi e di scorgere risposte impossibili. Ogni cosa pare crollare nell'assurdo, gli stessi valori fondamentali che legano le persone sembrano frantumarsi. Non meno sconvolto è il mondo degli inferi, dove Caronte non può che osservare la riva deserta dell'Acheronte, e Persefone non sa più riconoscere le abituali stagioni di rinascita. Così, mentre gli uomini vivono un improvvido eterno come un incubo orribile, gli immortali abbandonati si dovranno adoperare per ritrovare una storia perduta nei secoli, una giovane dal talento particolare vissuta ai tempi della guerra del Peloponneso. Una distopia acuta e intrigante, che usa la forza della mitologia greca giocando col paradosso e intrecciandolo con una sensibilità calata nel presente più pieno, per regalare una visione sottile e originale.
Dinamite
Piero Sesia
Libro: Libro in brossura
editore: Giovane Holden Edizioni
anno edizione: 2023
Dinamite è una ragazza, una mondina delle risaie del Vercellese, una passione scandalosa e sfrontata di libertà e di giovinezza che esplode forsennata e psicotica nel cuore di una compagna, e squarcia per una primavera appena il velo plumbeo dell’Italia della Grande Guerra. È il Piemonte profondo, rurale e struggente, dagli albori del Novecento fino alla Resistenza a costellarsi di racconti intensi, poetici, di elegante semplicità e al contempo penetranti. La necessità di un tempo spigoloso porta donne e uomini a compiere scelte dolorose: si parte alla ricerca di un posto e di un senso, si combatte per una causa essenziale, si lavora duramente per una speranza. E al mondo di fuori, tanto più grande e frenetico della campagna sì ingenerosa ma conosciuta, ci si apre con curiosità e insieme con trepidazione, e con una coloritura interiore così pura da riverberare in un infantile segreto e commovente. È proprio il senso di perdita di una innocenza troppo delicata per una realtà implacabile che sembra legare sottilmente ogni racconto. Ma anche quando gli incanti della fanciullezza si frantumano, non svanisce una delicatezza fondamentale, un respiro di meraviglia che persiste anche nella crudezza della tragedia. Grazie a uno stile fine, vivo e sapientemente calibrato, si svelano stralci di esistenza fremente, in cui si intrecciano i valori familiari e il desiderio di definire se stessi. I protagonisti si mostrano senza artificiosi pudori nella loro piena fragilità umana, ma sempre sostenuti da volontà appassionata e irriducibile dignità.

