Giovanni Fioriti Editore
Medico, paziente e malattia
Michael Balint
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 438
Il problema del rapporto tra medico e paziente, e della sua rilevanza dal punto di vista diagnostico e soprattutto terapeutico, tende a diventare di competenza non più di una ristretta branca specialistica, ma di tutta la medicina. Il medico d'oggi, se da un lato è portato ad avere interessi sempre più specifici, dall'altro è costretto, nell'interesse stesso del malato, a non perderne di vista l'unità psicosomatica che in ogni caso fa sentire il suo peso come modo di reagire del paziente alla situazione di malattia con tutta la sua personalità. Questo libro, scritto in maniera semplice e accessibile anche a chi non ha specifiche conoscenze psicologiche, presenta i risultati di una ricerca svolta alla Tavistock Clinic di Londra da un gruppo di medici e psichiatri che hanno affrontato assieme il problema delle implicazioni psicologiche dello stato di malattia. I tentativi di Balint di risalire a principi generali hanno sempre il supporto di casi clinici dimostrativi e i risultati della sua esperienza ci vengono posti senza alcun pretenzioso atteggiamento di raggiunta conclusione. In ogni caso, questo è un libro utile: al medico in genere, per una maggiore comprensione dei propri pazienti e allo psichiatra per orientarlo a portarsi fuori dall'isolamento del proprio gabinetto di consultazione, spingendolo ad affrontare in maniera concreta il problema dell'aiuto al proprio collega medico nel suo impegno emotivo con i pazienti.
Ritorno alla talking cure
M. Ilena Marozza
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 130
I saggi raccolti in questo volume sono dedicati a un tentativo di ripensare la pratica della psicoterapia psicoanalitica, e i pensieri e le teorie che su di essa s'incardinano, in uno spirito non intenzionato tanto a conservare tradizioni e convincimenti che hanno segnato la formazione di generazioni, ormai mature, di psicoterapeuti. L'intento è piuttosto quello di interrogarsi, anche radicalmente, su quegli aspetti, minimali ed essenziali, che continuano a esprimere una vitalità dell'atteggiamento analitico e un valore profondo del tipo di pratica che da esso discende. Spesso questi valori non coincidono affatto con i sistemi teorico-pratici "di scuola" sui quali si sono formati gli analisti, ma che si esprimono trasversalmente nei modi di strutturare una relazione terapeutica, che sia garantita da una prassi eticamente orientata e caratterizzata da un pieno riconoscimento del valore e delle potenzialità del linguaggio, come forma vivente che individua il modo più specifico di stare al mondo dell'essere umano. Per questo è opportuno ritornare a parlare di talking cure, conferendo il massimo risalto alla dimensione linguistica sulla quale è impiantata questa singolare pratica curativa.
Il metodo fenomenologico in psichiatria e in psicoterapia
Jan H. Van den Berg
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 120
La psichiatria è una scienza medica che ha la sua origine nel fatto che ci sono persone malate e disperate, e sorge nel bisogno di aiutare il malato con tutta l'abilità e le forze di cui disponiamo. Lo psichiatra è un uomo che desidera aiutare i suoi simili, ma la particolare qualità del suo aiuto sta nel fatto che si tratta non della malattia o dell'imperfetto funzionamento di un organo, ma di una personalità malata. Chi soffre di una malattia psichica è sempre malato con tutto se stesso, la sua malattia è una forma d'esistenza.
Il sé e lo sguardo dell'altro. Considerazioni intorno alla vergogna
Denise Fagiolo
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 94
La vergogna è il sentimento del limite e della finitezza. Compare laddove l'uomo percepisce la miseria del proprio essere impotente e senza difese, avvertendo il mondo interno come pericolosamente incline al disfacimento e alla rivelazione, e quello relazionale come dominato da uno sguardo denudante e impietoso. È l'affetto, legato all'inganno dell'illusione dell'onnipotenza, che lascia sprofondare in sotterranei inaccessibili la verità ultima che si vorrebbe fuggire: l'irremissibile debolezza, evanescenza e caducità dell'esistere umano.
Stalker. Psicopatologia del molestatore assillante
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 176
Il testo delinea, da una prospettiva psicodinamica, alcune caratteristiche personologiche dello stalker, come ad esempio: la presenza di una particolare impulsività che lo rende incapace di resistere all'urgenza di entrare in contatto con la vittima (o meglio, con il surrogato di una relazione con la vittima) nonostante la consapevolezza che questa condotta non sia gradita alla vittima stessa, o sia da essa esplicitamente temuta; una ridotta capacità di mentalizzazione che gli impedisce di prendere coscienza dei contenuti mentali della vittima, rimanendo così all'oscuro delle sensazioni che la sua condotta genera nella vittima, ma anche al riparo dalla percezione della sofferenza della vittima - questa caratteristica non è tuttavia necessaria per giustificare la condotta di stalking se teniamo conto della presenza di impulsività. Per gli autori, questi tratti di personalità qualificano un particolare assetto psicopatologico che porta a definire il comportamento di stalking come una "dipendenza relazionale" per nulla diversa, se non nelle caratteristiche peculiari della condotta, dai numerosi altri tipi di dipendenza già noti. Lo stalker agirebbe la condotta di stalking in relazione ad una vittima ma, principalmente, in relazione alla relazione stessa: la vittima sarebbe perciò in qualche modo un mezzo e non un fine del comportamento persecutorio.
Manuale di tessitura del cambiamento. Un approccio connessionista alla psicoterapia
Miriam Gandolfi
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 374
"L'idea di scrivere questo libro è nata lentamente e cresciuta inesorabilmente come quei piccoli agglomerati umani, che all'inizio si organizzano nelle periferie intorno a un bar o a una piccola chiesa, poi via via attirano nuove case, nuovi esercizi. Ad un certo punto ci si accorge che è diventato un paese o un quartiere vero e proprio. E lì bisogna cominciare a fare ordine, a mettere i nomi alle strade e i cartelli per disciplinare il traffico. Si deve lavorare su due fronti: un conto è organizzare una città o un quartiere per chi ci abita e un conto è organizzarlo pensando a chi verrà solo in visita o da pendolare e a come collegarla con gli altri agglomerati urbani. Naturalmente le due cose si intrecciano e si modificano a vicenda. Così, mano a mano che aumentava la mia competenza e consapevolezza a districarmi nel lavoro clinico, mi diventava sempre più chiaro cosa restava critico e confuso nel lavoro di formazione e supervisione ai colleghi. Sapere una cosa non significa anche saperla fare, e saper fare una cosa non significa anche saperla trasmettere. Questo libro è dunque prima di tutto un'assunzione di responsabilità del mio fare come terapeuta e come formatrice. È un resoconto, certamente parziale, di ciò che ho imparato a trasmettere". (Dall'Introduzione dell'autrice)
Rive e derive del contro-transfert
Paul Denis
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 142
La relazione fra analista e paziente rappresenta il fondamento del processo analitico. Il transfert e il contro-transfert ne incarnano l'essenza. Lungi dal considerarlo come un ostacolo da superare, è ormai ampiamente riconosciuto che il contro-transfert non soltanto è inevitabile, ma costituisce un fondamento insostituibile nella comprensione del processo analitico e nella dinamica della cura. In questo volume Denis ripercorre la controversa storia del contro-transfert nella letteratura e nella pratica psicoanalitica, i suoi sviluppi, la complessa fenomenologia e le aporie che ancora persistono. Accanto a riflessioni teoriche originali - l'analista come oggetto e anti-oggetto, il contro-transfert che induce dipendenza, fobie della cura e nella cura - in tutte le pagine è costante l'attenzione che Denis rivolge alle questioni etiche inerenti al lavoro analitico.
Trattato di psicopatologia
Eugène Minkowski
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 596
"Quanto ai miei lettori medici, mi rendo conto che questo trattato, per il suo orientamento, esula in parte dal campo delle nostre preoccupazioni quotidiane. Forse essi lo troveranno, e probabilmente a ragione, troppo "filosofico". Tuttavia solo essi, e non i filosofi, possono trovare di fronte ai malati, ispirandosi a qualcuna delle idee esposte in questo lavoro, l'occasione di mettere in evidenza dei dati nuovi. Il fatto è che questo trattato, per quanto possa apparire filosofico, è nato a contatto diretto con i pazienti. E se, per certi versi, sembra allontanarsi dall'aspetto puramente medico della psichiatria, lo fa in virtù del principio che, di fronte a una certa categoria di fenomeni, dobbiamo estrarne tutto quello che essi possono darci quanto a dati essenziali; e anche in virtù della convinzione che ogni conoscenza e ogni ricerca non possono fare a meno di produrre prima o poi da se stesse il proprio frutto, senza che si debba fin dall'inizio concentrare gli sforzi su questo punto. Forse dunque medici e filosofi trarranno qualche profitto da questo trattato".
La psicoanalisi e le sue istituzioni
Kenneth Eisold
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 186
Un libro storico che descrive le grandi scissioni del movimento psicoanalitico e le conseguenze che queste hanno avuto sul piano teorico e su quello politico-culturale. La comunità degli psicoanalisti costituisce da sempre una "schiera selvaggia". L'istituzione psicoanalitica affonda le radici nella crisi dei rapporti tra Freud e i suoi primi discepoli. Da allora le istituzioni psicoanalitiche vivono perennemente in stato di crisi. Kenneth Eisold con grande lucidità e rigore mette a fuoco le ragioni di questa crisi, i modi del suo manifestarsi, il contributo che gli stessi psicoanalisti danno al perpetuarsi di questa crisi e anche ciò che sarebbe necessario fare per contenerne gli effetti.
I protocolli terapeutici dell'EMDR. Condizioni di base e specifiche
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 596
L'EMDR è considerato uno dei trattamenti di prima scelta per le vittime del trauma ed è oggetto di insegnamento in molte università. Come approccio terapeutico, l'EMDR è allo stesso livello della terapia cognitivo-comportamentale e di quella psicodinamica. Consiste in una metodologia complessa e applicabile a una vasta gamma di disturbi. Nel suo ambito sono state introdotte nuove procedure e nuovi protocolli per fronteggiare le diverse situazioni e i diversi problemi. I protocolli e le procedure originali EMDR per il trauma sono stati largamente e approfonditamente oggetto di ricerca. Quando si attivano memorie disfunzionali, esperienze non elaborate possono sfociare in risposte patologiche non adattive anche a eventi ordinari, o provocare eventi che potrebbero non garantire il tipo di risposta che si sarebbe dovuto mettere in atto. Questi ricordi disfunzionali memorizzati sembrano essere congelati nel tempo e incapaci di connettersi ad altre reti di memoria che contengono informazioni adattive. L'obiettivo del trattamento del trauma è quello di scongelare i ricordi immagazzinati in modo disfunzionale affinché possano connettersi con le informazioni adattive contenute in altre reti neurali e riassumere la funzione normale di elaborazione della memoria. L'approccio EMDR integra elementi delle teorie psicologiche con elementi psicoterapeutici in un unico insieme di procedure standardizzate e di protocolli clinici.
Oltre e di là dal mondo: l'essenza della schizofrenia. Fenomenologia e psicopatologia
Arnaldo Ballerini, Gilberto Di Petta
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 240
"Questo testo è nato da una profonda convinzione sulla quale ci siamo incontrati entrambi, pur essendo psichiatri clinici appartenenti a due distinte generazioni di psicopatologi: che la schizofrenia fosse un pianeta diverso e lontano da tutto il resto della galassia psicotica. Per questo non saremo mai sufficientemente grati a Eugen Bleuer il quale, ormai oltre un secolo fa, isolò dal mainstream della kraepeliniana dementia praecox proprio il fenomeno schizofrenia, anche se lo fondò su basi diverse da quelle esposte in questo testo. Questo tentativo di isolare e specificare le fondamenta di un determinato disturbo, come quello schizofrenico, distinguendolo nettamente da tutti gli altri, potrebbe sembrare alquanto velleitario, in assenza di precisi marker biologici e di convalidati e condivisi cluster psicopatologici. Tutto questo appare, invece, meno velleitario, se si segue un'altra logica, che qui cerchiamo di proporre: quella dell'esistenza di precisi marker trascendentali capaci di confermare la presenza e la qualità di un disturbo come quello schizofrenico. Ovvero una sorta di "organizzatori filosofici di primo rango", in grado di dare ragione dell'etiopatogenesi di una sindrome che apparirà, poi, sul piano fenomenico-ontico, quanto mai variabile, ma cionondimeno riconoscibile da - e riconducibile a - un comune denominatore fenomenologico-ontologico."
Manuale di terapia cognitivo-comportamentale. Aspetti teorico-pratici in psichiatria
Libro
editore: Giovanni Fioriti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 464
"In questo libro, il lettore, neofita o già competente in materia, viene guidato nello sviluppo e nell'applicazione dei principi della terapia cognitivo-comportamentale attraverso le fasi di strutturazione della terapia stessa: accoglienza del paziente, formulazione del caso, pianificazione del trattamento e strutturazione delle sedute successive. Il volume illustra come riconoscere i punti decisionali quando insorgono nella seduta, come valutare le strategie più utili e opportune rispetto allo specifico paziente, come modificare le strategie adottate o individuarne di nuove a seconda delle necessità emerse dalla concettualizzazione cognitiva del caso e, infine, come valutare il grado di successo della strategia rivisitata. Al fine di rendere il manuale più fruibile e comprensibile, gli autori ricorrono a estrapolati di colloqui clinici così da illustrare le dinamiche caratteristiche della terapia e, nel contempo, evidenziare possibili difficoltà nella progressione del trattamento, ponendo particolare attenzione al superamento delle difficoltà che possono presentarsi nella pratica clinica e alla prevenzione di eventuali ricadute. Tali caratteristiche rendono il volume un indispensabile ausilio clinico per l'acquisizione di nozioni e competenze fondamentali per la corretta progettazione e svolgimento dell'intervento terapeutico a beneficio d paziente." (Dalla Prefazione di Marco Locatelli)

