gran via
Voyager
Fernandez Nona
Libro: Copertina morbida
editore: gran via
anno edizione: 2021
pagine: 138
Accompagnando la madre a un esame neurologico, la narratrice di questo libro osserva come l'attività cerebrale della donna proiettata sul monitor abbia molte somiglianze con le immagini astronomiche che conosce da sempre. Sulla base di questa osservazione, Nona Fernández inizia a scrutare i meccanismi della memoria stellare e umana. Prendendo nota di tutto ciò che legge, osserva e pensa, alla maniera delle sonde Voyager, la scrittrice cilena collega quel metodo alla sua storia e a quella del suo paese, ponendosi e ponendo al lettore domande che sono sempre attuali. Come ricordano le stelle e le persone sono infatti quesiti che inevitabilmente portano a chiederci come ricordano i popoli, e come dimenticano, e Nona Fernández si avvicina a queste domande con la sagacia e l'impeto che caratterizzano tutto il suo lavoro.
Mai e poi mai il fuoco
Diamela Eltit
Libro: Copertina morbida
editore: gran via
anno edizione: 2021
pagine: 158
All'inizio del nuovo millennio, nello spazio ridotto di una stanza, una coppia di ex militanti ripercorre il proprio passato e gli ideali rivoluzionari che ha condiviso, mentre entrambi assistono all'inesorabile declino dei loro corpi. Circondati da spettri del passato, logori compagni di viaggio divenuti anch'essi simbolo di rovina e decadenza, i due combattono tra loro per imporre un discorso politico alla comune, fallimentare esperienza rivoluzionaria. Ma è soprattutto la donna, senza nome, a dar voce a una storia di sconfitta e sopravvivenza, sopravvivenza alla lotta ideologica, alla militanza clandestina, al carcere, a un tempo - il nuovo secolo - che non è più il loro e perfino alla perdita di un figlio malato, sacrificato per non mettere in pericolo sé stessi e la cellula a cui appartenevano. Nel chiuso di una camera da letto, la lotta si sposta ora nello spazio intimo della coppia, lì dove i ricordi turbano e trascinano i due verso una prolungata insonnia. "Mai e poi mai il fuoco", il cui titolo è tratto da un enigmatico verso del poeta peruviano César Vallejo, è una potente metafora del fallimento collettivo dell'utopia rivoluzionaria che ha accompagnato un'intera generazione di giovani latinoamericani.
Aparecida
Marta Dillon
Libro: Libro in brossura
editore: gran via
anno edizione: 2021
pagine: 224
È il 30 settembre del 2010 quando Marta Dillon, in Europa con la compagna e il figlio, attraverso una telefonata apprende che l'Équipe Argentina di Antropologia Forense ha determinato l'identità di alcuni resti trovati in una fossa comune. Si tratta delle ossa della madre, l'avvocata e militante Marta Taboada, sequestrata nella sua casa di Moreno, provincia di Buenos Aires, il 28 ottobre del 1976 di fronte ai quattro figli e desaparecida fino a quel momento. È questo il punto di partenza di un testo potente e intimo, la storia della ricerca del corpo di una madre scomparsa e, a trentaquattro anni dal suo sequestro, finalmente aparecida. Come appropriarsi ora di quei pochi resti emersi dall'ombra? Che relazione rimane tra il ricordo di un abbraccio e l'oscurità di uno scheletro scomposto? Ma quelle ossa possono ancora raccontare molto, si mostrano capaci di ingrandire i labirinti della memoria e permettono alla figlia di ricostruire la figura e il carattere di una madre che ha vissuto soprattutto nell'assenza. "Tornando ai fatti, alle parole, ai gesti, ai silenzi di allora, illuminati per sempre dalla violenta falciatura" del corpo della madre, Marta Dillon narra di un ricongiungimento che sa di giustizia, lotta e resistenza, e che rappresenta anche una svolta nel racconto pubblico di quelle vite segnate dalla brutalità durante gli anni bui dell'ultima dittatura argentina.
Il problema dei tre corpi
Aniela Rodríguez
Libro
editore: gran via
anno edizione: 2021
pagine: 112
Sicari e prostitute, uomini perseguitati da povertà, malattia o disagio sono alcuni dei protagonisti di questo volume, funamboli alla ricerca di un difficile equilibrio, sempre compromesso da inevitabili passi falsi, che diventano emblemi di alcuni dei fenomeni sociali che caratterizzano il Messico contemporaneo: narcotraffico, religiosità popolare, cattive condizioni di lavoro. Illuminate dallo sguardo attento, spesso caustico, dell'autrice, le loro storie parlano di intima fragilità e disperazione endemica. Con questi racconti suggestivi e diretti, Aniela Rodríguez rende omaggio alla grande tradizione letteraria del suo Paese, rinnovandola attraverso uno stile vigoroso e personalissimo.
Calles. Tredici racconti dalla Bolivia
Libro: Libro in brossura
editore: gran via
anno edizione: 2018
pagine: 203
Fino a poco tempo fa quasi sconosciuta al lettore italiano, la narrativa boliviana sta vivendo un momento di improvvisa e forse inattesa fioritura grazie a un numero crescente di autori nati tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta che, accanto ad argomenti storici e politici, sviluppano nei rispettivi testi temi più personali e intimi, con varietà e vivacità formale sorprendenti. "Una generazione giovane dinanzi alla tradizione e vigorosa nel proprio tempo", dunque, che si sta facendo pian piano ineludibile, divenendo punto di riferimento per chiunque voglia avvicinarsi alla letteratura ispanoamericana di inizio secolo. Dopo le antologie incentrate sul racconto messicano, cubano e cileno, questa nuova selezione dedicata al paese andino propone contributi di scrittori che con le loro opere si stanno facendo ambasciatori della letteratura boliviana nel mondo.
La casa del dolore altrui
Julián Herbert
Libro: Copertina morbida
editore: gran via
anno edizione: 2018
pagine: 314
All'inizio del XX secolo, sulla soglia della modernità e del progresso, una vicenda scuote la storia del Messico: tra il 13 e il 15 maggio del 1911, nella convulsa congiuntura che segue lo scoppio della Rivoluzione, parte della comunità cinese di La Laguna viene massacrata, in modo violento e arbitrario, dalle truppe degli insorti e da comuni abitanti della cittadina di Torreón, convertiti in turba incontrollata. Si tratta della più grande strage di orientali nel continente americano, una mattanza seguita prima da negazione e calunnia, e poi da minimizzazione e disprezzo, simboli di una xenofobia dilagante, indifferente alla barbarie. Oltre un secolo dopo, con la lente d'ingrandimento offerta dalla letteratura, Juliàn Herbert visita i luoghi del massacro, studia gli archivi che conservano quella memoria e ricorre a testimonianze orali offrendo al lettore una storia potente e audace che va oltre la descrizione di quei drammatici fatti. "La casa del dolore altrui" non è solo il racconto di un "piccolo genocidio" dimenticato o la ricerca di una verità storica, è soprattutto il tentativo di dare dignità a un gruppo di migranti.
Non spargere lacrime per chiunque viva in queste strade
Patricio Pron
Libro: Libro in brossura
editore: gran via
anno edizione: 2018
pagine: 344
Italia 1945: il Congresso degli Scrittori Fascisti, voluto dalla Repubblica di Salò, si tenne nell'aprile di quell'anno a Pinerolo, ma dei tre giorni previsti ne durò soltanto uno. Trent'anni dopo, quattro scrittori futuristi sopravvissuti a quell'evento sono chiamati a ricordare. Tra lucida ironia e disincanto, ripercorrono la parabola di un movimento che avrebbe dovuto rappresentare l'arte del fascismo al potere e sprofondò con esso, e rievocano la figura di Luca Borrello, autore minore di un'opera invisibile la cui morte portò alla fine anticipata del congresso. Ed è proprio quella morte misteriosa a innescare un racconto che attraversa alcuni momenti chiave della storia italiana. Chi era Borrello e in cosa credeva? Come si intreccia la sua vita a quella di un partigiano? E che legame c'è tra quest'ultimo e l'uomo che trentanni dopo intervista coloro che parteciparono al congresso? Romanzo poliedrico narrato a più voci, il primo di Patricio Pron ambientato in Italia, "Non spargere lacrime per chiunque viva in queste strade" è un'indagine su storia e arte, violenza e avanguardia. Un racconto su come a metà del XX secolo la letteratura si trasformò in politica e la politica in delitto.
La pantera e altri racconti
Sergio Pitol
Libro: Libro in brossura
editore: gran via
anno edizione: 2018
pagine: 230
Nelle quattordici storie raccolte in questa antologia personale, i ricordi e i sogni sono spesso i detonatori di trame sofisticate, amare e crudeli, dominate da personaggi dalla grande complessità emotiva, capaci, attraverso un gioco di trame incrociate, di cogliere gli aspetti più inquietanti della realtà. "Storie chiuse" come scrive Enrique Vila-Matas nella prefazione che accompagna la raccolta, "completamente sigillate se non per un mistero che ho capito di non poter mai risolvere", un mistero che sembra condannare alla disfatta i personaggi, sempre illuminati tuttavia dallo sguardo beffardo del loro demiurgo. Racconti che affascinano per la forza del linguaggio, l'analisi psicologica e la perfezione stilistica.
Tintas. Tredici racconti dal Cile
Libro: Libro in brossura
editore: gran via
anno edizione: 2017
pagine: 286
La letteratura cilena non è mai stata tanto ricca e vivace come in questi ultimi anni. Nel tentativo di chiudere i conti con un passato che ha lasciato ferite e ombre lunghe, una schiera di giovani scrittori sta rivitalizzando lo spazio artistico nazionale, a volte affrontando apertamente o come metafora il tema mai dimenticato della dittatura, altre volte imboccando nuove strade e modi originali di descrivere il disagio delle giovani generazioni. Da Santiago, fulcro culturale del paese, alle immense periferie, per arrivare alla realtà mineraria del nord, questi racconti aprono uno squarcio sulle voci più interessanti del Cile d'oggi. Dopo le antologie dedicate al racconto messicano e cubano, questo terzo volume incentrato sulla più recente letteratura cilena propone una selezione di scrittori accomunati da indiscussa qualità, doti immaginative e freschezza.
Il nostro mondo morto
Liliana Colanzi
Libro: Copertina morbida
editore: gran via
anno edizione: 2017
pagine: 125
Un gruppo di bambini affascinati dall'improvvisa morte di un amico, una donna che lascia tutto per una missione colonizzatrice su Marte, un giovane posseduto dall'impulso assassino dell'indio che ha ucciso con una pietra, un ragazzo speciale in grado di parlare con esseri dello spazio, sono alcuni dei personaggi che abitano gli otto racconti di questa raccolta che segna l'irruzione nel panorama letterario latinoamericano di una voce nuova e potente. "Il nostro mondo morto" racconta il momento in cui il quotidiano cede il posto al sogno, al delirio, alla scoperta dell'inconscio; la razionalità della vita moderna si fonde così con la superstizione, collocando il lettore sulla soglia di mondi diversi, tra realtà e immaginazione, e alimentando una letteratura dove la fantasia si diluisce in tensione e mistero.
Mapocho
Nona Fernández
Libro: Libro in brossura
editore: gran via
anno edizione: 2017
pagine: 210
Il telefono squilla e la voce che la Bionda sente all'altro capo, quella dell'Indio, l'amato fratello, la spinge ad abbandonare la spiaggia del Mediterraneo dove vive da anni dopo aver lasciato da bambina il Cile dittatoriale e a tornare in patria, portando con sé in un'urna le ceneri della madre appena morta. Ma invece dell'Indio, a Santiago ritrova solo il Mapocho, fiume sporco e fangoso che attraversa la città trascinando con sé l'eredità dei morti, e la vecchia e ormai cadente casa della sua infanzia. La Bionda, guidata soltanto dai ricordi e dall'istinto, deambulando per le strade di una Santiago che stenta ormai a riconoscere e muovendosi in un labirinto sfumato di segreti e bugie, ricostruirà la storia frammentata della sua famiglia e di quanti sono stati lasciati indietro dalla memoria collettiva. Romanzo onirico, con personaggi sospesi tra la vita e la morte, “Mapocho”, presto diventato testo imprescindibile della recente letteratura cilena, rilegge, mutilandola, la storia ufficiale del Paese per offrirne una visione alternativa raccontata da chi l'ha vissuta ai margini.
Vidas. Tredici racconti da Cuba
Libro: Libro in brossura
editore: gran via
anno edizione: 2016
pagine: 222
Una schiera di scrittori, alcuni già affermati a livello internazionale, altri in procinto di diventarlo, descrivono con coraggio e fantasia, nei tredici racconti che compongono questa raccolta, la nuova realtà letteraria di Cuba. Storie che si inseriscono nel solco della tradizione, altre che mirano chiaramente a riformulare l'idea della "cubanità", altre ancora che rifuggono le vicende locali per narrare uno spazio e un tempo indefiniti, un luogo dell'anima lontano dalle contingenze storiche, racconti che tutti insieme riescono a colpire il lettore con la loro prospettiva inedita e priva di artificio. Un'intrigante miscela di generi, stili e tecniche narrative che, attraverso un'alternanza tra ottimismo e disincanto, sconcerto e speranza, raccontano una Cuba quanto mai attuale alle prese con un cambiamento lento, difficile, ma anche inarrestabile.

