Guerini Next
Digital thinking. Passioni, ispirazioni e utopie di un comunicatore visionario
Max Galli
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 28
"Molti anni fa ho avuto una visione: un'agenzia dove il benessere delle persone fosse più importante del risultato economico. Dove parole come etica, genialità e contaminazione delle diversità fossero una guida alla ricerca della qualità, dell'efficacia e della soddisfazione nostra e del cliente. Oggi, dopo venticinque anni di appassionante lavoro, molte rughe, oltre 70 premi nazionali e internazionali, una testa in grado di pensare liberamente poiché «scevra» di peli superflui, posso raccontare ai miei più grandi amori, mia moglie e mia figlia, una storia di cui vado fiero."
Innovazione e sostenibilità nell'industria tessile
Carlo Noè, Aurora Magni
Libro
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 144
Il futuro al lavoro. L'Italia al tempo dello smart working tra conservatori, vittime e innovatori
Gianluca Spolverato
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 158
L'Italia è una Repubblica fondata sul diritto del lavoro. Un diritto sfuggente, frutto di prassi territoriali, di un lungo susseguirsi di leggi e provvedimenti, di un affastellarsi di norme interpretative. Le vecchie categorie che lo definivano - impresa e imprenditore, lavoro e lavoratore, dipendenza, contratto, ammortizzatore sociale - sono saltate, ma i più sembrano non averci fatto caso. L'Italia è però anche il luogo dove il lavoro sta cambiando. Nonostante un contesto apparentemente immodificabile, c'è chi il salto in avanti l'ha già fatto. Per esempio, superando la logica di un lavoro misurato in ore. Oppure costruendo sistemi che favoriscono lo smart working, il «lavoro agile», recentemente riconosciuto da una legge che in questo volume si presenta nel dettaglio. 0 ancora, trasformando il vecchio concetto di ammortizzatore sociale in un nuovo welfare aziendale che ha come obiettivo il benessere di ciascun collaboratore, inteso come il portatore di un valore aggiunto insostituibile. Non dichiarazioni d'intenti, non sogni, ma concrete esperienze raccontate da chi ogni giorno «lavora sul lavoro». Il futuro al lavoro è un viaggio nel mondo di oggi: un presente che puzza di passato - con le sue mille pastoie, le contraddizioni, l'attesa di miracoli che non arriveranno mai - ma che a tratti profuma di futuro. Un futuro che cammina sulle gambe di chi sceglie di cambiare e sperimenta nuove strade per innovare. “Il futuro al lavoro” è una raccolta di storie vere.
L'arte di cambiare. Pratiche di leadership orizzontale per la business transformation
Adriaan Bekman
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 96
Una domanda da decenni ricorrente tra i dirigenti delle organizzazioni é: «Come posso motivare i miei collaboratori in modo che intraprendano in prima persona -grazie al loro senso di responsabilità - le iniziative necessarie per superare le sfide lavorative che incontrano, per raggiungere i risultati a cui ambiscono, e per vivere serenamente i cambiamenti?» Una domanda da decenni ricorrente tra i collaboratori delle organizzazioni è: «Come faccio in modo che i dirigenti ascoltino me e il mio team, cosicché alla fine si possa affrontare i problemi lavorativi reali? Ma cosa stanno facendo lassù? Perché progettano continuamente nuovi modi di lavorare?» In questo libro si descrive una metodologia che punta ad affrontare questo divario fra capi e collaboratori. Una metodologia per lavorare fruttuosamente sulle questioni più problematiche delle organizzazioni, specialmente in circostanze in cui il cambiamento è complesso. Essa si avvale di «domande lente» che non hanno risposte immediate, domande che vanno incontro all'ispirazione più profonda delle persone grazie al rallentamento del modo con il quale esse cercano risposte. Questa metodologia è collegata agli sviluppi recenti delle scienze sociali, brevemente descritti nel libro. Essa è anche connessa a pratiche pluriennali di leader creativi che da sempre cercano nuove modalità per affrontare la resistenza ai processi di cambiamento.
Toyota culture. Creare una cultura orientata all'eccellenza
Jeffrey K. Liker, Michael Hoseus
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 684
“Toyota Culture” mostra la cura che questa azienda mette per creare persone di elevata qualità e per accrescerne costantemente il valore. È questo uno degli aspetti meno conosciuti del Toyota Production System, ma al contempo il punto chiave per ottenere risultati duraturi nel tempo. Il libro descrive tutte le fasi di gestione del personale, dalla selezione allo sviluppo delle persone. Ma descrive anche i meccanismi gestionali quotidiani, attraverso i quali l'azienda ingaggia le persone, le coinvolge e instilla in loro l'«ossessione» per la qualità e la ricerca del miglioramento continuo. Quando Toyota aprì i suoi primi stabilimenti negli Stati Uniti, si trovò a dover creare una cultura orientata all'eccellenza, in un contesto profondamente diverso da quello giapponese. Questo costrinse l'azienda a dover rendere «esplicite» alcune pratiche relative alla gestione delle persone, che fino ad allora erano rimaste tacite. Toyota rispose con successo a questa sfida riuscendo a preservare i propri valori chiave, adattandoli con intelligenza alla situazione molto diversa del mercato del lavoro statunitense. Attraverso la descrizione di quest'esperienza, il libro riesce a svelare aspetti poco conosciuti di uno dei sistemi manageriali più studiati al mondo. La lettura di questo libro consente di comprendere come, per ottenere risultati di eccellenza, sia fondamentale acquisire una conoscenza dei principi del Toyota Production System, uniti ad un'immensa fiducia nelle infinite potenzialità di ogni essere umano.
Il fattore C. Fortuna e determinazione nella vita e nel lavoro
Paolo Iacci
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 191
Chi ha ragione? Seneca che disse: «La fortuna non esiste: esiste solo il momento in cui il talento incontra l'opportunità», oppure Diogene: «Preferisco avere una goccia di fortuna che una botte di saggezza»? Donald Trump: «Tutto nella vita è fortuna» o Raymond Smullyan «La superstizione porta sfortuna»? L'Italia è un paese in mano all'irrazionalità più diffusa: ne sono testimoni migliaia di giovani che per il lavoro si affidano alle raccomandazioni o sperano nella buona sorte. È anche uno dei primi paesi al mondo per spesa pro-capite nel gioco d'azzardo, e uno di quelli che più si affida a maghi, stregoni e falsi medici. Tutti nella convinzione che la fortuna, la iella e il destino valgano più della competenza, del lavoro e delle capacità individuali. E noi? La nostra determinazione, le nostre capacità, la nostra voglia di fare: quanto contano? Per avere successo - nella vita, in amore e sul lavoro - qual è il ruolo della iella, del destino e della consapevolezza dei nostri limiti e dei nostri pregi? Come volgere a nostro favore i doni della bendata? Tre punti di vista - psicologico, economico e sociale - guidano il lettore in un'analisi brillante e leggera di un fenomeno drammaticamente diffuso. Perché la vita non è una questione di avere delle buone carte, ma di giocare bene una mano che forse, in partenza, si presenta scarsa...
Il potere della semplificazione. Innovare e ridurre i costi della complessità con il metodo Inventive Simplification
Enrico Franzolin
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 138
«Semplicità vuol dire arrivare all'essenza del problema. Ogni componente, ogni caratteristica che non è in linea con l'essenza, o che non crea valore per il cliente, deve essere eliminata.» «Secondo l'approccio lean, l'azienda è un grande sistema guidato dagli eventi. Il suo obiettivo è mettere le cose giuste al posto giusto nel momento giusto e in quantità opportune così da ottenere un flusso perfetto.» «Il segreto del successo sta nel concentrarsi sui dettagli - costantemente - non nel trovare una soluzione brillante una volta per tutte.» Seguendo questi e molti altri principi qui condivisi con il lettore, Enrico Franzolin è riuscito a trasformare una start-up di 3 persone in un'azienda di caratura internazionale capace di rivoluzionare, attraverso l'innovazione tecnologica, il proprio settore.
Sanità lean. Migliorare il servizio ai pazienti, ridurre gli sprechi, innovare la gestione ospedaliera con il metodo Toyota
Francesco Nicosia
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 147
Il Sistema di Produzione Toyota, più diffusamente conosciuto come Lean, ha avuto origine nel settore industriale ma si è progressivamente affermato come strumento per il miglioramento continuo della gestione ospedaliera. Il Lean System non ha come obiettivo la riduzione dei costi e nemmeno l'aumento della produzione. L'uno e l'altro beneficio si verificano come conseguenza del dispiegarsi di un'attività costantemente orientata alla generazione di valore e all'eliminazione di ogni spreco rispetto a tale obiettivo. Questa tensione verso il miglioramento dei processi di cura, reinventando il “viaggio” della cura e accompagnando il paziente nel suo percorso, può essere ottenuta con una metodica applicazione di strumenti oramai consolidati e con il vivo coinvolgimento del personale ospedaliero. Questo libro spiega la posta in gioco per il sistema sanitario italiano, racconta casi di successo a livello nazionale e internazionale e soprattutto traccia una road map realistica, rivolgendosi a clinici, manager ospedalieri e policy makers.
L'arte della consulenza. Come aiutare davvero e più velocemente
Edgar H. Schein
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 224
Troppo spesso i consulenti impostano la relazione col cliente come un medico distratto gestisce la visita a un paziente: si osserva il «malato», si compila una diagnosi - non sempre puntuale - e si somministra una soluzione, spesso generica o lontana dal problema reale. Questo atteggiamento astrattamente direttivo - telling - oltre a non sortire alcun effetto positivo, infastidisce il cliente che subisce in maniera passiva la presenza del consulente, anziché interagire. Se il ruolo del consulente è quello di aiutare a migliorare le dinamiche di un'organizzazione, egli dovrà, prima di tutto, presentarsi come un helper, un paziente, umile e attento osservatore della realtà aziendale, la cui gestione richiede sì un intervento esterno ma consapevole delle caratteristiche intrinseche all'organizzazione stessa e alle difficoltà contingenti. In altri termini, dovrà saper ascoltare prima di esprimere qualsiasi giudizio o giungere a conclusioni affrettate. Spinti dall'urgenza dei problemi, al contrario, si tende a ricorrere in maniera quasi automatica al procedimento formale, dimenticando l'importanza dell'ascolto «umile» da parte del consulente; solo in questo modo egli potrà creare una relazione di fiducia con il suo interlocutore e proporre interventi mirati, condivisi e rapidi. «Un aiuto reale può essere veloce, ma presuppone un rapporto fiduciario con il cliente che l'helper deve costruire fin dal primo giorno». Ricco di utili casi esemplificativi, “L’arte della consulenza” spiega come creare con il cliente una relazione collaborativa, umana ed empatica anziché prescrittiva.
In meta! Il rugby per le squadre aziendali
Luigi Mazzotta
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 208
Nel ranking mondiale del World Rugby non si trova: è la squadra composta dalle persone che, pur non avendo mai toccato prima una palla ovale, hanno partecipato ad un «Outdoor Rugby» proposto come esperienza analogica di formazione, immergendosi in questo sport e nei luoghi in cui viene vissuto: campo, spogliatoi e docce, club house con tavoli e panche per terzi tempi più o meno clamorosi. Individui con caratteristiche molto diverse (provenienti da settori come Energia, Servizi, Meccanica, Ingegneria, Telecomunicazioni, Credito, Finanza, Grande Distribuzione, Costruzioni; impegnati in funzioni come Vendite, Sviluppo Prodotti, Ingegneria, Risorse Umane, Produzione, Comunicazione; uomini e donne coraggiosi e dinamici o prudenti e osservatori…) hanno così formato una squadra che ha una eterogeneità – e quindi un’efficacia potenziale – senza eguali e che ogni azienda desidererebbe avere. Questo è il racconto di quell’ideale, unica squadra, messo a disposizione di chi ama la formazione o il Rugby, o magari entrambi. Si tratta di un racconto esperienziale, composto da parti tecniche, a disposizione dei formatori, integrate da una sommaria descrizione delle caratteristiche principali di questo sport e completato da narrazioni analogiche, di natura fortemente emozionale, che ripercorrono esperienze personali dell’autore e con le quali si mostra una ulteriore, e forse più completa, gamma di ponti tra il sistema sportivo e quello organizzativo. La sintesi ed il racconto delle esperienze formative contenute in questo libro hanno beneficiato del confronto con Franco Ascantini, il «professore» per eccellenza del Rugby italiano, disponibile a condividere non solo l’altissima esperienza sportiva, ma anche la propria convinta e costante testimonianza sul modello educativo e valoriale in questo sport ma soprattutto nella società.
Vendere l'immateriale. Intangible marketing, marketing sensoriale, marketing narrativo
Annamaria Milesi
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini Next
anno edizione: 2017
pagine: 184
Nella attuale criticità di mercato le imprese sembrano concentrate soprattutto sul proprio capitale fisico e produttivo. Dovrebbero invece spostare lo sguardo verso quel patrimonio di cui spesso non sanno molto. È il loro Capitale Immateriale. Ripartire dai Fattori Immateriali: è il percorso da intraprendere. E il libro ci introduce e poi conduce lungo questo percorso. Ci fornisce strumenti e competenze di cui tutti dobbiamo oggi dotarci. Ci racconta l'utilizzo di suoni, odori, profumi, colori, sapori, nella costruzione di innovative architetture olfattive e identità sensoriali di spazi, prodotti, aziende, territori, brand del retail contemporaneo. Afferma la supremazia di emozioni e narrazioni nel nuovo paradigma della relazione con il consumatore. Ma ci ricorda che quel consumatore ha alzato l'asticella delle sue aspettative ed ora è alla ricerca di «segni d'amore» e vuole essere amato. Ci parla di un mercato ispirato alla nuova Umanizzazione della tecnologia. Lo fa con il tono leggero del ti racconto una storia, ma con l'efficacia di un tracciato parallelo e pragmatico di case history e performance di successo. Un libro che, inoltrandosi nei territori del marketing di ultima generazione, con sguardo diverso e con parole nuove, dà indicazione del cosa fare e del dove andare. Intangible Marketing, quel certo modo in cui ti farò sentire: il libro sintetizza così il messaggio emozionale dedicato al consumatore postmoderno e il senso e l'efficacia del percorso che ci propone.

