Iaccheri
L'orrendo delitto del vicolo Babbini
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2020
pagine: 216
A Pavullo (capoluogo del Frignano), un operaio che abita nel vicolo Babbini esce di casa all'alba per recarsi al lavoro e scopre davanti alla sua porta sette sacchi di juta di varie dimensioni disseminati sui larghi gradini, evidentemente abbandonati lì nel corso della notte, quando il vicolo, a causa di due lampadine bruciate da tempo, giace nel buio più fitto. Incuriosito, apre il più piccolo dei sacchi, vi guarda dentro e fa un salto all'indietro per l'orrore: il sacchetto contiene un piede umano mozzato di fresco. Subito avvertiti, i carabinieri accorrono e nei sacchi trovano i resti del cadavere di una ragazza tagliato in sette pezzi. L'atroce scoperta getta il paese nel più vivo sconcerto e mette in moto le indagini. La tenenza di Pavullo è momentaneamente retta dal maresciallo Torrisi - essendo il titolare rimasto ferito in un incidente d'auto -, il quale ben presto si dichiara non all'altezza di risolvere il complicato enigma. Il maggior Donini, anziché inviare a Pavullo un altro ufficiale, chiede aiuto al maresciallo Lello Caruso, comandante della stazione di Borgo Torre, che si è distinto nella risoluzione di alcuni difficili casi accaduti nel suo paese. “I caramba sono usi servir tacendo” pensa Caruso, e accetta di giocare fuori casa. Lui non conosce Pavullo, sarà il collega Torrisi a fargli da guida. I suoi primi sospetti si appuntano su una setta satanica, ma altre piste si aprono... Riuscirà a individuare quella giusta?
Il Frignano. Contributi alla conoscenza dell'antica provincia del Frignano. Volume Vol. 11
Libro
editore: Iaccheri
anno edizione: 2019
pagine: 432
C'arabèsa. Detti dell'antica cultura contadina
Andrea Pini
Libro
editore: Iaccheri
anno edizione: 2019
pagine: 128
L'espressione c'arabèsa, che dà il titolo a questa antologia dialettale, si usa nel medio Frignano per esprimere meraviglia, stupore. Il suo significato è letteralmente che io possa diventare rabbioso, per cui a volte, i più timorati di Dio preferiscono usare un'espressione simile, ma neutra, come c'arabènta.
Ardondla' d'na volta (quel ch' im' arcordo)
Tullio Nardini
Libro
editore: Iaccheri
anno edizione: 2019
pagine: 362
Ecco la dimostrazione di come l'amore possa manifestarsi nei modi più svariati: per una persona, per un animale, per un oggetto o per un... luogo. Questo è il caso di Tullio Nardini che raggiunti gli 83 anni di vita, ripercorre gli anni '40 e '50 del Novecento, gli anni della sua infanzia e della sua adolescenza ricostruendo il suo paese casa per casa, strada per strada, persona per persona. Siamo nel comune Riolunato (in dialetto Ardondlà) sull'Appennino modenese.
L'americano
Claudio Nizzi
Libro
editore: Iaccheri
anno edizione: 2019
pagine: 192
Lasciata Borgo Torre a vent'anni per emigrare negli Stati Uniti, Dolindo Cantamessa vi fa ritorno quando ne ha cinquanta, dopo essere diventato un facoltoso imprenditore. Ufficialmente è tornato per trasportare in America le spoglie della madre. Siccome è ancora celibe, nel paese si scatena una gara tra i genitori di ragazze in età da marito per gettarle tra le braccia dell'americano, sperando in un ricco matrimonio. Ma qual è il vero motivo che ha spinto Dolindo a tornare? C'è in ballo una grossa scatola di gioielli, che un soldato americano, durante la guerra, ha nascosto nella tomba della madre di Dolindo, con l'idea di riprenderla a guerra finita. Su questo tesoro ha messo gli occhi Tony Costello, un boss mafioso di New York, che ha spedito Dolindo in Italia per recuperare la preziosa scatola (pena l'incendio della sua fabbrica), mettendogli alle costole un suo scagnozzo. Le cose si complicano quando quest'ultimo viene trovato morto in un castagneto, ucciso non si sa da chi. Come farà Dolindo a spiegare a Costello la morte del suo uomo? E se pensasse che l'ha ucciso lui per impadronirsi dei gioielli? Dolindo sa di correre un pericolo mortale. L'unico suo conforto è di avere ritrovato Alba, la fidanzatina di quando era ragazzo, che in tanti anni non ha mai dimenticato.
Il pretino
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2018
pagine: 176
A Borgo Torre è tempo di elezioni comunali. Il sindaco uscente Amilcare Bellentani, ricandidato nelle liste della DC questa volta, oltre che con i comunisti, deve vedersela anche con una lista civica capeggiata dal notaio Galaverni; ma, per sua fortuna, riceve un valido aiuto da don Ugo, un giovane prete inviato dalla Curia. Indispettiti da questa propaganda, il notaio Galaverni e i suoi incaricano la bella Spartaca Balzotti di coinvolgere il pretino in uno scandalo sessuale, così da screditarlo agli occhi dei fedeli. Nello stesso tempo Ivan Galeotti, capo dei comunisti, per fermare l'avanzata del Bellentani verso la vittoria medita di disonorarlo mettendo in giro una fotografia di sua moglie in cui viene ritratta in una posa assai compromettente. La lotta tra le liste concorrenti è senza quartiere. Chi la spunterà?
Il Frignano. Contributi alla conoscenza dell'antica provincia del Frignano. Volume Vol. 10
Libro
editore: Iaccheri
anno edizione: 2018
pagine: 368
La guerra tra noi. Diario della seconda guerra mondiale di don Arturo Rabetti e lettere di soldati dal fornte
Libro
editore: Iaccheri
anno edizione: 2018
pagine: 312
Il volume, riccamente illustrato, comprende una duplice raccolta di documenti, rara nel suo genere, perché raccontano la seconda Guerra Mondiale da due posizioni diverse. I diari narrano la vita quotidiana di paesi inizialmente lontani dal fronte, ma ben presto, con la ritirata dei tedeschi, trascinati nell'inferno della guerra combattuta. Le lettere, invece, sono la testimonianza diretta e viva delle condizioni e dei sentimenti dei soldati che stavano combattendo su tutti i fronti. I diari furono scritti dai parroci di Coscogno (Pavullo nel Frignano - MO) principalmente e di Sassoguidano (alcune pagine); le lettere invece da soldati di Coscogno e indirizzate al loro parroco, don Rabetti, affinché facesse da tramite verso le loro famiglie, normalmente analfabete. Egli, intuendone il valore di testimonianza, le conservò gelosamente nel suo archivio parrocchiale.
Il federale di Borgo Torre
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2018
pagine: 220
Nel giugno del 1951 Borgo Torre - l'immaginario paese dell'Appennino modenese - non ha ancora un monumento dedicato ai propri caduti in guerra. Così l'amministrazione comunale ne affida l'esecuzione allo scultore Dante Borgomanni, che presenta un progetto intitolato La Patria e L'Eroico Caduto, in cui una donna stringe tra le braccia un soldato morente. Tutto fila liscio fino al momento in cui si scopre che nella scultura c'è qualcosa che potrebbe danneggiare la reputazione del sindaco e dell'intera giunta. Ma quando il primo cittadino ne ordina la demolizione, l'opera misteriosamente scompare. Un mistero ancora più fitto è l'uccisione di Diego Varalli, che nel Ventennio Fascista - epoca ancora vicina a quella in cui si svolgono i fatti - aveva ricoperto la carica di federale. Si sospetta che il movente dell'omicidio possa celarsi nel passato della vittima, che da federale si era fatto molti nemici. Un brutto rompicapo per il maresciallo Caruso, che però non si perde d'animo e segue diverse piste, credendo più di una volta di essere arrivato alla verità. Ma la scoperta dell'assassino avviene solo al termine del romanzo con un colpo di scena del tutto inaspettato.
Il peccatore santo di Gallinamorta. Il caso del capitano Muzzarelli eremita a Sassomassiccio
Andrea Pini
Libro
editore: Iaccheri
anno edizione: 2018
pagine: 96
“Se si esclude il beato Marco da Mocogno, non vi è nessun santo originario del Frignano. Il capitano Vincenzo Muzzarelli, vissuto come eremita tra il Seicento e il Settecento presso l'oratorio di Sassomassiccio, è tra coloro che potrebbero aspirare a salire all'onore degli altari. Sulla sua vita si è scritto molto, ma ora la verità è finalmente emersa dalla polvere di documenti mai finora studiati. Ne emerge una figura straordinaria, liberata da quella patina di ovvia santità che la rendeva oserei dire poco esemplare. In Frà Vincenzo, invece, la santità non è un aspetto congenito come sembrava dalle più antiche biografie, ma la conseguenza di una meditata conversione dopo una giovinezza dedita al vizio. Un reato odioso segna la vita del brillante capitano, la vile seduzione di una ingenua ragazza, cui segue il pentimento e la coraggiosa scelta di vita di dedicarsi totalmente agli altri. Le vicende di Vincenzo Muzzarelli sono l'occasione per ricostriure la storia altrettanto sorprendente e sconosciuta di altri eremiti che dopo di lui si rifugiarono nell'oratorio di Sassomassiccio e la storia dell'oratorio stesso, un tempo fulgido santuario, tempio frequentatissimo della devozione alla miracolosa Beata Vergine e terreno di un acceso e rocambolesco scontro tra la parrocchia di Niviano-Gallinamorta cui l'oratorio apparteneva e quella di Sassoguidano che bramava impossessarsene.”
L'epidemia
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2017
pagine: 182
che turba l'animo dei paesani: chi ha ucciso la nobildonna Adalgisa Nasi Botti, proprietaria terriera? Don Giuseppe riuscirà a scoprire l'origine dell'epidemia, mentre il maresciallo Caruso, grazie alla testimonianza della giovane impiegata postale, scoprirà l'assassino della nobildonna. Tra lettere anonime e chiacchiere al veleno, i destini degli abitanti di Borgo Torre s'intrecciano al ritmo giocoso della farsa. Sulla scia dei romanzi di Piero Chiara, l'autore - divertendosi e divertendo - ci trascina in un vortice di colpi di scena.
I delitti di Borgo Torre
Claudio Nizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2017
pagine: 184
I delitti di Borgo Torre è il quinto romanzo di una saga ambientata nel paese immaginario di Borgo Torre situato sull'Appennino modenese, ma ciascun titolo può essere letto indipendentemente dagli altri. I quattro libri precedenti sono: L'epidemia, Il federale di Borgo Torre, Il pretino e L'americano: storie leggere che perseguono l'unico scopo di divertire il lettore, anche se in quasi tutte si verifica un omicidio che tinge le vicende di “giallo”. Nel periodo natalizio, mentre gli abitanti del paese sono indaffarati nella preparazione del tradizionale Presepe Vivente, avvengono due crudeli omicidi, forse legati ad altre morti misteriose avvenute dieci anni prima, riguardanti la famiglia di Martino Mori, proprietario della Locanda del Cacciatore, verso la quale convergono i sospetti dei paesani, che per paura celano i loro sentimenti sotto una coltre di omertà. Questo rende più difficili le indagini del maresciallo Caruso, il quale segue dapprima una falsa pista, ma quando intuisce di avere imboccato quella buona, non lascia nulla di intentato pur di trascinare i sospettati davanti al banco della giustizia... E l'allegra nevicata, che la notte di Natale scende sul Presepe Vivente di Borgo Torre, sembra spazzare via tutte le angosce e gli orrori vissuti.

