La Mandragora Editrice
La famiglia Dal Pero e Dal Pero Bertini in Imola. La casa di via Della Fortezza e altre case
Mario Giberti
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 152
La vita di due importanti famiglie imolesi viene ripercorsa attraverso le vicissitudini di alcune proprietà immobiliari nel centro di Imola, testimoni e partecipi della storia della nostra città.
Lettere di Giuseppe Scarabelli ad Abramo Massalongo 1851-1860
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2020
pagine: 272
Il volume nono della collana Repertori della Biblioteca comunale di Imola, propone la trascrizione e lo studio di 129 lettere indirizzate da Giuseppe Scarabelli al naturalista veronese Abramo Massalongo, conservate nella Biblioteca civica di Verona. Tale carteggio, finora inedito, copre il periodo 1851-1860 e costituisce una testimonianza epistolare tra le più consistenti di Scarabelli. Esso consente di ricostruire nel dettaglio le vicende di un'amicizia e di una feconda collaborazione scientifica, maturate in un decennio decisivo per l'attività del geologo imolese.
Pietro Zuffi. Uno scenografo tra la «Scala» e «Cinecittà»
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 240
Nato a Imola nel 1919, Pietro Zuffi emigrò presto in America Latina dove lavorò come pittore e decoratore di interni. Rientrò in Europa nel 1942: un fortuito incontro nei primi anni cinquanta con Giorgio Strehler gli aprì le porte della scenografia: lavorò per il Piccolo Teatro di Milano e approdò poi al Teatro alla Scala, dove nel 1954 debuttò con scene e costumi per l’Alceste di Gluck (con soprano Maria Callas). Da quel momento fu una cascata di allestimenti scenografici, anche per i teatri d’opera di Roma, Palermo, Verona e tanti altri. Sperimentò anche la scenografia televisiva e cinematografica, lavorando con Rossellini, Antonioni, Fellini e curando egli stesso la regia nel film Colpo rovente. Dopo aver messo in scena a San Siro Italia ’90, la sua fortuna cominciò a tramontare. Scomparve a Roma nel 2006, e con lui un brillante protagonista della scenografia italiana del dopoguerra, sperimentatore dotato di grande talento, regista ingegnoso e versatile pittore.
Arcadia di faïence. Il pavimento della cappella di palazzo Ferniani a Faenza
Carmen Ravanelli Guidotti
Libro: Libro rilegato
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 192
Faenza ha dato all'arte ceramica, nel corso dei secoli, esempi di grande qualità e innovazione di gusto, talvolta non sufficientemente conosciuti, studiati o valutati nel quadro più generale della cultura peninsulare, con la conseguenza che autentici capidopera, custoditi nel bozzolo della sua cerchia cittadina, hanno finito per restare nell'ombra, ritardando in tal modo il loro meritato processo divulgativo. È il caso del pavimento in maiolica della cappella privata di palazzo Ferniani a Faenza, al quale il presente lavoro intende dedicare queste pagine, sia per farlo conoscere nella sua rara qualità artistica sia per lumeggiare con esso i progressi e i traguardi del '700 faentino, che si conferma ricco di fermenti culturali e feconda premessa alla più nota e celebrata stagione neoclassica. La prima parte del volume comprende contributi di Lucio Donati, Marcella Vitali e Valentina Mazzotti, mirati a delineare un quadro storico-artistico contestuale all'opera.Segue un ampio saggio, curato da Carmen Ravanelli Guidotti, in cui si analizzano aspetti utili alla lettura complessiva del pavimento: tipologia, datazione, artefici e repertorio figurativo...
Imola segreta. Ville e giardini dell'imolese
Giampaolo Nildi
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 216
Sono in gran parte nobili, qualche borghese e anche ecclesiastici i fondatori delle ville nell'Imola del XVII e XVIII secolo. Di molti di loro e delle loro famiglie si accenna in questo lavoro. Le ville imolesi erano principalmente destinate a un uso privato, riservato alla famiglia e agli amici. Questa funzione più raccolta di svago e di otium traspare già dall'architettura stessa degli edifici, all'esterno quasi sempre molto sobri, anche se con interni eleganti e decorati, ma generalmente privi di grandi scaloni e saloni di ricevimento. Non sono mai state residenze di rappresentanza, questa era svolta nei palazzi in città.
L'ultimo impressionista
Luisa Manzoni
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 408
La trama del romanzo "L’ultimo impressionista" è frutto di estro e bizzarria, lo stesso si dica dei rocamboleschi ritrovamenti delle opere d’arte. Personaggi e situazioni sono invenzioni dell’autore, creati per conferire veridicità alla storia. I nomignoli arguti fanno parte del patrimonio anagrafico di Romagna, dove a ogni persona era d’obbligo un soprannome che ne evidenziasse i pregi e i difetti. Ogni riferimento alla realtà è da ritenersi del tutto casuale e si articola mediante il grande gioco della fantasia che costruisce la finzione letteraria. Sono reali gli accadimenti del periodo bellico: con particolare riferimento ai bombardamenti (testimonianze di quanti le vissero). Reale, sia pure modificato, è il casale ove si svolge l’azione (Palazzo di campagna dei Conti Zampieri = La Sughéra). Reale è il piccolo cimitero di campagna. Reali sono i colori e i profumi, i sapori e gli afrori, i silenzi e i frastuoni vissuti dai protagonisti. Reale è l’isola di Ponza nel 1970.
Il nero, il lento, il veloce
Marco Marangoni
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 164
L’ordinaria vita scolastica di un Liceo di provincia viene sconvolta da un video hard diffuso in rete, in cui compaiono due studenti della scuola. Chi ha postato il video viene subito scoperto, tuttavia i motivi del gesto restano avvolti in una nebbia di silenzio e sembrano non interessare agli insegnanti. Soltanto l’ormai anziano professor Cortesi vorrebbe capire, andare oltre la cortina invisibile che separa la cattedra dai banchi, gli adulti dai ragazzi. Nel corso delle sue indagini non solo porterà alla luce una verità inquietante, ma anche una parte di sé, oscura e incontrollabile, che risale alla sua adolescenza, tutta racchiusa in un vecchio libro d’orrore: "La camera di sangue "di Angela Carter.
Il ponte di Judith
Angelo Vetturini
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 184
Una storia di sofferenza del profondo ambientata nel secondo dopoguerra. Per lenire il dolore può soccorrerci il sogno, l’illusione. Un ponte immaginario, ad esempio: chi afferma di vederlo è un visionario, chi lo cerca è un ingenuo sognatore. Sognare, inoltre, è proprio dell’artista. Ma anche del fruitore: interpretare un dipinto entrando nel suo intimo, seguirne luci ed ombre, parlare a tu per tu con le figure, ci inizia al mondo dell’onirico, e come per magia completa l’opera. Alice è la fragilità, Quirino l’avventura. Caratteri diversi ma non inconciliabili, così come possono coesistere sul nostro leggio i Canti di Leopardi e l’Odissea.
Soffia, vento d'inverno
Angelo Vetturini
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 184
La sindrome rancorosa del beneficato è l’eccellenza dell’ingratitudine: una malattia dell’anima – della psiche, nell’accezione degli antichi greci –, che colpisce la capacità, la forza, la decisionalità, il coraggio e l’onestà intellettuale del malato; è quel sordido, infondato rancore che coglie chi ha ricevuto un beneficio, poiché tale condizione lo pone in debito di riconoscenza nei confronti del suo benefattore: un beneficio che dovrebbe riconoscere ma che non riesce ad accettare, al punto da sminuirlo, negarlo, considerarlo un peso del quale liberarsi, trasfigurando così il benefattore in una persona da dimenticare, penalizzare, calunniare. È questo lo spirito creatore del romanzo: una storia barocca patinata di giallo. Siamo nella prima metà del ’600, lo scenario racchiude una piccola città e un isolato borghetto, roccaforte di un vescovo conte. Qui hanno luogo le vicende di personaggi inquietanti – sebbene a prima vista parrebbero diversi –, primo fra tutti un diacono in carriera, diabolico erotomane, un folle allucinato, eppure uno squisito letterato che si nutre di libri.
Quisquilie. Aforismi
Stefano Elefanti
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 60
Già studioso dell'aforisma poetico, Elefanti esordisce come aforista con frammenti di intima e penetrante riflessione esistenziale, invenzioni con accenti di coscienza e dolore che manifestano una profonda umanità. Dunque un'aforista "classico", che non a caso ha scelto di intitolare la sua prima raccolta Quisquilie, come l'omonima raccolta che Camillo Sbarbaro pubblicò da Scheiwiller nel 1967 e calandosi, così, nell'area nobile dell'aforisma del Novecento.
Café Hàwelka. La stagione del disincanto
Daniele Serafini
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 84
Amsterdam, Berlino, Praga e Vienna: è proprio al viaggio che ci invita il romanzo di Daniele Serafini. Di queste capitali, fra cui spicca una Berlino straziata dopo la caduta del Muro, scopriamo il café, simbolo stesso dell’incanto discreto, a volte desueto, della nostra vecchia Europa. Così, da un café all’altro, in un crescendo da thriller, l’Io narrante procede nelle sue ricerche sull’ambigua scomparsa di un amico e, trovandosi al centro di un turbinio di eventi e di incontri, anche amorosi, è indotto a riflettere: sui ricorsi storici, sul destino di un’Europa in pieno mutamento, sulla perdita degli ideali politici del passato. Questo percorso diventa così un viaggio interiore che condurrà il protagonista, in cerca di verità, a riscoprire le sue radici. Il testo, denso e lirico, ci induce a interrogarci sulla sorte di un’Europa sempre più contesa tra crepuscolo e disincanto.
Dei morbi che a Imola e altrove diffusamente infuriarono in quest'anno 1602
Giovanni Battista Codronchi
Libro: Libro in brossura
editore: La Mandragora Editrice
anno edizione: 2019
pagine: 200
Il medico Giovan Battista Codronchi (1547-1628) pubblicò nel 1603 l’operetta "Dei morbi che a Imola e altrove diffusamente infuriarono in quest’anno 1602", ora ripresa a cura di Antonio Castronuovo. L’ampio saggio introduttivo "Tra Galeno e Galileo: il dottor Codronchi all’alba della scienza moderna" rivaluta in maniera complessiva la figura di un medico vissuto nel clima della Controriforma. L’opera descrive una epidemia “verminosa” che colpì la città in un’epoca di profonda crisi alimentare e sanitaria e che provocò la morte di parecchie persone. Oltre a studiare l’evento, Codronchi si concentrò su alcune norme generali di igiene, dimostrando di collocarsi su un tragitto che già guardava alle più moderne soluzioni della sanità pubblica.

