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LED Edizioni Universitarie

Intorno al papiro di Artemidoro. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 280

Nel 2008 si è tenuto a Pisa il primo di una serie di convegni progettati dagli editori dell'editio princeps del Papiro di Artemidoro. Al convegno sono intervenuti specialisti di papirologia, filosofia antica, filologia e linguistica per discutere del contesto culturale, in cui il papiro è stato prodotto, e delle cinque colonne di testo che esso conserva. Questo volume di Atti raccoglie quindi contributi che mettono a confronto il rotolo con altri reperti e ne propongono pure un'interpretazione diversa da quella fornita nell'editio princeps, che discutono le idee espresse nei passi serbati e le collocano nel quadro più ampio delle scuole filosofiche attive in età ellenistica; che si soffermano su lingua, ortografia e stile del testo, analizzano la tradizione testuale di Artemidoro ed illustrano i rapporti intercorrenti fra la descrizione della Penisola Iberica leggibile sul papiro e quella data da Strabone. Conclude il volume un'appendice, che fa il punto sui nodi cruciali del dibattito sviluppatosi in questi mesi, confutando le opinioni espresse contro la genuinità del papiro ed avanzando nuove ipotesi sulla ricostruzione del rotolo e sulle varie fasi della sua esistenza.
38,00 36,10

Uso, riuso e abuso dei testi classici

Libro: Libro in brossura

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 418

Nella storia della cultura occidentale due fattori sembrano avere assunto un peso decisivo. Il primo è l'adozione della lettura diretta degli auctores all'interno della scuola; il secondo è la mancata sostituzione del canone degli autori fra il tardoantico e l'età contemporanea. Non che gli elenchi di libri da conoscere non siano mutati, con aggiunte, modifiche, perdite di testi non più avvertiti come necessari o attuali. Ma le basi della cultura e della scuola sono rimaste le stesse e gli antichi hanno continuato ad essere letti e riadattati ai bisogni e a un sapere nuovi. Questo volume raccoglie quattordici contributi sul tema dell'uso, del riuso e, qualche volta, dell'abuso dei classici. I testi vi vengono indagati nelle loro diverse funzioni di norma da rispettare o da rigettare, di modello da imitare o dal quale scostarsi, di esempio sul quale atteggiarsi o da usare in chiave ermeneutica per capire la vita che ci circonda. Sono presi in considerazione tre momenti fondamentali nello sviluppo della scuola e del sapere di scuola: il tardoantico; il Cinquecento; e il Novecento, nel quale più forti si sono fatte le contestazioni alla cultura classica.
47,00 44,65

Networked flow. Comprendere e sviluppare la creatività di Rete

Libro: Libro in brossura

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 218

Questo volume non si limita a sviluppare il concetto di "Networked Flow" come ponte tra i livelli neuropsicologico, psicologico e sociale che caratterizzano il processo creativo. Esso propone anche una metodologia derivata dalla social network analysis che offre un valido punto di partenza per estendere, attraverso la misurazione del processo creativo in rete, quelle procedure di studio della creatività tradizionalmente limitate all'ambito intrapersonale. Inoltre, l'analisi delle nuove possibilità offerte dalle tecnologie collaborative del Web 2.0 suggerisce come il concetto del Networked Flow sia anche uno strumento utile per comprendere il potenziale che queste tecnologie hanno per la creatività online.
32,00 30,40

L'immagine dell'altro. Le origini della sociologia criminale in Italia

Mauro Antonio Fabiano

Libro

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 262

Questo lavoro costituisce un approfondimento specifico di un settore di studi della storia della sociologia italiana: quello inerente la nascita e lo sviluppo della sociologia criminale, in modo da esplorarne le concettualizzazioni più rilevanti e gli approfondimenti di natura empirica. Si è cercato di indagare «in profondità» da dove provengano storicamente le acquisizioni teoriche e metodologiche dei più rilevanti personaggi che ne hanno costruito le linee direttrici: Cesare Lombroso, Enrico Ferri, Scipio Sighele, Alfredo Niceforo. Oltre agli studi degli appartenenti alla Scuola positiva, è stata aggiunta l'opera di Enrico Morselli inerente lo studio comparato del suicidio, sia perché attinente alla materia, sia perché ha costituito un punto di riferimento costante per la sociologia positivista del tempo in Italia. I problemi affrontati, oltre ad esplorare le intrinseche costruzioni concettuali, anche di tipo linguistico, elaborate in questo specifico settore sociologico, hanno riguardato essenzialmente sia la relazione esistente fra gli studi condotti da questi autori e il mondo scientifico internazionale, sia la funzione che la scoperta dell'«Altro», il criminale, il delinquente, il pazzo, e la costruzione di una sua immagine, hanno avuto nel fornire strumentazioni concettuali ed empiriche per una sua identificazione, mediante segni determinati.
35,00 33,25

Corpo e voce della passione. L'estetica attoriale di Jean-Baptiste du Bos

Maddalena Mazzocut-Mis

Libro

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 122

A partire dai fondamenti dell'estetica dell'emozione, il volume indaga il ruolo dell'attore all'interno del pensiero di Jean-Baptiste Du Bos, le cui Réflexions critiques sur la poésie et sur la peinture (1719) sono state fonte d'ispirazione e motivo di riflessione per tutto un secolo. Sebbene il teatro non sia l'arte privilegiata da Du Bos, almeno nel titolo della sua opera, i riferimenti alla tragedia, alla commedia e al dramma sono molti e di grande rilevanza. Distanziandosi da una regolistica secentesca, l'attore non è più inteso come un oratore impegnato a pronunciare un discorso accompagnato da gesti; sono piuttosto l'intensità di questi ultimi, il ruolo e la trasmissione delle passioni, la centralità dell'emozione che devono emergere e fortemente caratterizzare i suoi atteggiamenti interpretativi. Con Du Bos, l'identità tra recitazione teatrale e oratoria viene meno all'interno della proposizione di una nuova e originale codificazione dell'arte attoriale, che, pur nel recupero della cultura antica, trova nel gesto, nei ritmi e nelle misure una nuova normativa. L'estetica sentimentale si traduce in un'estetica del gesto che non è solo sintomo riflesso della sensibilità del cuore, ma espressione meditata di un'«intelligenza» interpretativa che l'attore mette in scena.
25,00 23,75

Filosofie sull'attore

Filosofie sull'attore

Libro: Libro in brossura

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 244

Demiurgo o supermarionetta, obbediente manifestazione dell'altrui volontà coordinante o soggetto di espressione estemporanea e impulsiva,l'attore domina la riflessione sul teatro almeno a fare data dal diciottesimo secolo, imponendosi all'attenzione di teorici, critici e filosofi quale oggetto primo di un'indagine che del teatro voglia scoprire e analizzare le basi portanti. Questo volume prende in esame alcuni fra i momenti più significativi della riflessione sulla figura dell'attore, dal Settecento ai giorni nostri. La raccolta, ben lungi dal porsi quale sintesi definitiva, intende piuttosto aprire lo sguardo a nuove suggestioni e suggerire alcuni fra gli infiniti punti di vista dai quali può essere considerata una fra le più affascinanti professioni, problematica intersezione di etica ed estetica, arte e tecnica, verità e finzione.
34,00

Introduzione alla fonetica. Italiano, inglese, francese

Introduzione alla fonetica. Italiano, inglese, francese

Massimo Prada

Libro: Libro in brossura

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 264

Il manuale costituisce un'introduzione, pensata per gli studenti del triennio universitario, alle principali questioni della fonetica articolatoria e include una descrizione dell'Alfabeto fonetico internazionale (AFI, Alfabeto Fonetico Internazionale, siglato spesso anche API o IPA, Alphabet Phonétique International, International Phonetic Alphabet) e della trascrizione fonetica in AFI. Nella trattazione si dedica particolare attenzione alla lingua italiana e alle sue varietà regionali, ma si esplorano anche, in un'ottica comparativa, le strutture fonetiche delle due più note lingue di cultura europee: l'inglese e il francese, di cui pure si studiano alcune varietà diatopiche. Il testo fornisce anche informazioni fondamentali in merito ai fatti di fonetica soprasegmentale e include un sommario di fonetica acustica.
35,00

Lingua e diritto. Livelli di analisi

Libro: Libro in brossura

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 378

Lo studio dei rapporti tra lingua e diritto è affrontato in questo volume in prospettiva interdisciplinare: filosofi, giuristi e linguisti affrontano temi vicini da ottiche diverse e complementari. Un primo gruppo di contributi tocca questioni fondamentali: il rapporto tra la legge, il diritto, la parola; il ruolo della consuetudine (Sacco), la vaghezza delle norme, il problema dell'interpretazione (Chiassoni, Guastini); il concetto di atto giuridico (Di Lucia), di referente (Lorini), di identità di Sinn o di Bedeutung (Conte); la trasposizione di termini e concetti in sistemi giuridici diversi (Ajani, Ioriatti). Il secondo gruppo di saggi considera, anche in ottica comparativa, fenomeni linguistici finora poco studiati: la funzione degli avverbi (Rovere), le caratteristiche testuali della costituzione italiana e danese (Korzen), i connettivi condizionali restrittivi in testi normativi italiani e tedeschi (Soffritti), l'intrecciarsi di voci nel discorso processuale (Mortara Garavelli), per concentrarsi sull'uso concreto della lingua, rispettivamente, dei giudici (Garavelli) e del legislatore comunitario (Ferreri), e sull'ausilio del supporto informatico (Berteloot, Tiscornia). Il volume presenta particolare interesse per il possibile utilizzo in moduli di Filosofia e sociologia del diritto, Traduzione specialistica, e per corsi monografici sul linguaggio giuridico.
44,00 41,80

Paradossi settecenteschi. La figura dell'attore nel secolo dei Lumi

Paradossi settecenteschi. La figura dell'attore nel secolo dei Lumi

Libro: Libro in brossura

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 394

Il volume propone una panoramica intorno alla figura e allo statuto dell'attore nelle riflessioni dei più significativi teorici del teatro settecenteschi. Il testo, diviso in sezioni dedicate ciascuna a un'area geografica,raccoglie un'antologia di contributi che, considerati nel complesso,consentono di cogliere gli snodi essenziali dell'evoluzione del concetto di attore nel secolo diciottesimo in cui esso attraversa, con l'inizio del declino della commedia dell'arte, una fase di trasformazione e di definizione, per la prima volta teorica e sistematica, del suo ruolo all'interno dello spettacolo teatrale. A un'ampia introduzione, cui spetta il compito di operare considerazioni generali e trasversali rispetto alle aree geografiche prese in esame, segue l'analisi del panorama italiano, interessato da teorici assai differenti, quali Gravina, Riccoboni, Goldoni e Alfieri.
45,00

La novella di ser Cepparello (Decameron, I 1)

La novella di ser Cepparello (Decameron, I 1)

Giovanni Boccaccio

Libro: Libro in brossura

editore: LED Edizioni Universitarie

anno edizione: 2010

pagine: 222

Sorprendente scelta, quella di presentare, come narrazione incipitaria d'una centuria novellistica dedicata alle «graziosissime donne», il racconto della falsa confessione in articulo mortis d'un notaro toscano omosessuale, sentina d'ogni vizio, che si fa passar per sant'uomo e come tale è poi venerato da una comunità di creduli borgognoni. Il principale centro d'interesse artistico è, in questo caso, l'elaborazione del personaggio: in effetti Boccaccio crea, con ser Cepparello, il mister Hyde di Everyman, il nostro lato oscuro, come creerà con Griselda il nostro lato chiaro. Ma la novella è costruita con una sapienza narrativa che la pone ai vertici del Decameron, risultando scandita su un trittico che traduce una doppia metamorfosi sottolineata pure da cambiamenti onomastici o attributivi: dal volto perverso di «ser Cepparello» (I riquadro), alla maschera che «ser Ciappelletto» si costruisce con la lunga, menzognera, autoapologetica ed esilarante confessione (II riquadro), all'icona (III riquadro) di «san Ciappelletto» che ne fissa in aeternum i tratti artisticamente costruiti, trasformando un ludus in realtà, cioè in qualcosa vissuto come reale. Perché tutto passa attraverso il puro esercizio della parola, detta da un personaggio che la malattia limita appunto all'espressione verbale, accompagnata da una minima gestualità da Actor's Studio. E nella fascinazione della parola, virtuosistica come l'intelligenza che la guida, risiede il segreto di questa vicenda.
33,00

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