Lindau
Apologia di un matematico
Godfrey H. Hardy
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 111
Godfrey H. Hardy scrisse questa apologia nel 1940, quando era ormai al termine della sua carriera. L’intento che lo animava non era né didascalico né accademico. Voleva piuttosto tessere un elogio e una difesa della sua disciplina, ragionando in particolare sulla sua utilità e la sua bellezza. Se la prima è la naturale finalità della matematica applicata, la seconda è la qualità intrinseca di quella che Hardy definisce «vera matematica», quella pura, scevra di ricadute immediate sulla nostra vita quotidiana. Benché apparentemente più astratta, essa è capace di affascinarci come la grande musica o la poesia. Per Hardy la matematica è sinonimo di creatività: alcuni teoremi sono opere d’arte, in grado di sopravvivere per millenni, e l’autore ce ne offre illuminanti esempi. In questo senso, l’Apologia si spinge oltre i tradizionali confini della scienza, spaziando dagli scacchi al cricket e alla filosofia, tanto che uno scrittore come Graham Greene arriverà a definirla una «delle migliori rappresentazioni di cosa significhi essere un artista creativo». Prefazione di Marco Malvaldi.
Pensieri villani sull'Italia e altri paesi
Mark Twain
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 96
Nel 1867 la nave da crociera Quaker City, partita da New York, toccò i principali porti del Mediterraneo e consentì ai suoi benestanti passeggeri di visitare luoghi lontani, tra i quali Parigi, l’Italia, la Terra Santa. Tra loro, un giovane Mark Twain scrisse una serie di testi che, al suo ritorno, raccolse in un libro di viaggio. Il giudizio che Twain esprime sull’Europa è pungente, ma a tratti sicuramente veritiero: l’Italia, ad esempio, è caratterizzata da una profonda arretratezza economica e il paragone con la Francia, che lo scrittore descrive florida e potente, fa emergere le radici di un gap culturale e tecnologico che ancora adesso intravediamo. Sicuramente non siamo ancora di fronte allo scrittore maturo di capolavori del calibro di Le avventure di Tom Sawyer e Le avventure di Huckleberry Finn, ma la genuinità del testo – non privo di osservazioni molto «politicamente scorrette» – ripaga dei suoi difetti giovanili e di alcuni toni troppo aspri e netti.
La mia fede
Gilbert Keith Chesterton
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 325
In questa brillante raccolta di saggi, G. K. Chesterton analizza, con la sua ironia colta e pungente, i mali del suo e del nostro tempo: l’individualismo, il materialismo, il relativismo, l’edonismo, il consumismo, oltre a una rassegnata disperazione che sembra invadere l’animo dell’uomo, ormai privo di valori, fede e religione. Secondo l’autore esiste un solo antidoto per questo smarrimento etico, per le aberrazioni del comunismo, le intemperanze del capitalismo, le distorsioni dell’agnosticismo, l’esasperato modernismo e giovanilismo, la mania dei culti spiritici e le mode fuggevoli e insignificanti: è la Parola di Gesù, unica fonte di vita vera. E la Chiesa cattolica è l’ultimo baluardo rimasto a difesa dell’uomo comune, normale ma non banale, alla ricerca della propria felicità in questo e nell’altro mondo. Della Chiesa Chesterton riconosce gli errori, anche gravi, ma sottolinea l’importanza e il valore del suo messaggio, che ha attraversato i secoli e che ancora oggi è vivo e presente in mezzo a noi. I giudizi dello scrittore, così come gli argomenti che affronta, in particolare quelli riguardanti la famiglia, appaiono davvero di una sconcertante attualità; egli si fa portavoce di una fede convinta, alla quale ha aderito con la ragione e con il cuore e che ha una portata e un valore universali.
Ritorno al centro
Bede Griffiths
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 176
Immaginiamo una ruota, con i raggi e, al centro, il mozzo. I raggi sono le religioni storiche, limitate e influenzate dal contesto culturale e sociale in cui sorgono. Il mozzo è la fonte da cui esse scaturiscono: la Verità, unica ed eterna. Le prime sono rivelazioni imperfette e relative della seconda, che, manifestandosi nel mondo, si riflette nella natura finita e molteplice di quest’ultimo. In Ritorno al Centro, Bede Griffiths mette a confronto le principali tradizioni religiose dell’Occidente e dell’Oriente – l’ebraismo, il cristianesimo, l’induismo, il buddhismo, l’islam –, e ne esamina i contenuti fondamentali con l’obiettivo di segnalarci il mistero ultimo che si cela dietro la dimensione del particolare e del contingente e di indicarci la via per rientrare in contatto con l’Uno. Questa capacità di trascendere, di andare oltre, è presente in ciascuno di noi. Il nostro essere, come la religione, è duplice: finito e determinato da un lato, eterno e assoluto dall’altro. Attraverso la pratica del silenzio e dell’ascolto di noi stessi, della preghiera e della meditazione, possiamo accedere a quell’interiorità che è lo spazio nel quale Dio si rivela.
Il cielo e la terra
Carlo Coccioli
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 400
Scritto a Firenze fra il 1948 e il 1949, e pubblicato da Vallecchi nel 1950, "Il cielo e la terra" dimostra una preoccupazione metafisica che fece evocare i nomi di Kierkegaard, Léon Bloy, Bernanos. Ma sbaglierebbe chi volesse rinchiudere questa opera (e tutto ciò che l’autore ha scritto) dentro confini troppo definiti. La storia di don Ardito Piccardi, destinata a continuare in un romanzo successivo, "La pietra bianca", è soprattutto un’esplorazione notturna nel cuore dell’uomo, attraversato da forze più grandi di lui, di cui a volte è il docile strumento, e più spesso lo sconvolto e smarrito ribelle. Episodi come quello della ragazzetta indemoniata o dell’allucinante «sfida di Dio» sulla pianura coperta di neve, e personaggi inquieti e drammatici come il giovane omosessuale suicida, l’editore Giuliano Fanti, o il capitano tedesco, fanno di questa vicenda un romanzo appassionante e profondo che ha superato la prova del tempo e che si può considerare un classico della nostra letteratura.
Cosa è successo al coccodrillo?
Marina Moskvina
Libro: Copertina rigida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 40
«Lì dentro c'è qualcuno!» si rallegrò il coccodrillo. «Va bene, va bene. Entra pure! Cioè... volevo dire, esci!». «Con chi parli?» chiese la nonna del coccodrillo, avvicinandosi. «Ti serve aiuto?». «Aspetta!» sussurrò il coccodrillo. «Lascia che faccia da solo...». «Toc, toc!» era come se qualcuno battesse da dentro con un piccolo martello. Una crepa si aprì sul guscio dell'uovo e dal buco spuntò una testolina. Il coccodrillo rimase di stucco. Dall'uovo rotto venne fuori... un uccellino tutto bagnato con il suo bel becco! Età di lettura: da 4 anni.
Scritti sospesi. Visioni estatiche
Fulvio Salvadori
Libro
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 192
Le pagine di questi "Scritti sospesi" ci invitano alla scoperta di una nuova nascita che prende le mosse dal compimento della Fontana della giovinezza di Lucas Cranach il Vecchio da parte del figlio, in una città tedesca nel 1546. Proprio a partire dai quesiti posti dall'immersione nella vasca, dove a essere rigenerate sembrano solo le donne, siamo presi per mano e condotti in un viaggio fra iconografie, mitologie e simbologie che attraversano - a volte in superficie, a volte nella dimensione carsica della coscienza - territori che vanno dalla Russia delle icone di Rublëv all'India dove Krishna discute con Arjuna sulla necessità di conquistare ciò che solitamente noi umani consideriamo estraneo e nemico e che altri non è se non quella parte che col suo resistere ci impedisce la rinascita. Un viaggio «eroico», per dirla alla Campbell, che attraverso ricostruzioni di senso ci suggerisce letture rinnovate di temi fondamentali della nostra cultura e del nostro tempo. La fontana della giovinezza di Cranach si trasforma così in un bagno di trasformazione alchemica, di immersione generativa capace di portarci a considerare l'umano senso di mancanza quale motore forte per risalire quella scala che, spezzata da un approccio incauto col divino, noi possiamo riparare grazie a un gesto rituale di simbolica resa del toro bianco. E mentre molte immagini svaniscono alla luce del sole e le parole stanno sospese, la nostra più intima essenza attende quieta un sacrum facere che riconduca all'unità.
Hokusai
Louis Aubert
Libro
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 99
La fama di Hokusai (1760-1849) non ha fatto che crescere negli ultimi decenni. Fra i grandi artisti dell'ukiyo-e, quel «mondo fluttuante» che da oltre un secolo tanto affascina l'Occidente, è certamente il più conosciuto, amato e collezionato. Il suo eccezionale talento gli permise di affrontare tecniche e temi diversi (scene di teatro, soggetti naturalistici, paesaggi…). Alcune serie (Vedute di ponti famosi, Cascate famose in varie province e soprattutto le Trentasei vedute del monte Fuji), insieme alla Grande onda di Kanagawa, sono autentici capisaldi nella storia della xilografia. Il libro che presentiamo è un piccolo, raffinato «breviario» per tutti gli appassionati della sua opera. La prima parte contiene un saggio di Louis Aubert, sottile interprete dei maestri della stampa giapponese nei primi anni del '900. La seconda parte raccoglie invece una serie di riflessioni sull'arte di dipingere dello stesso Hokusai che ci restituiscono tutta la vitalità e la febbrile sensibilità dell'artista.
Forme di lontananza
Edurne Portela
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 296
Alicia, una giovane donna spagnola appena trasferitasi negli Stati Uniti, conosce Matty; i due si innamorano, iniziano a vivere insieme, si costruiscono una vita che molti considererebbero perfetta: una casa, una buona professione, una bella auto. Lei si è lasciata alle spalle i Paesi Baschi, la famiglia e gli amici per immergersi in un'intensa carriera universitaria, lui sembra trovare la felicità nei piccoli interessi quotidiani e nel confort di un'esistenza regolata dalle abitudini. Tuttavia, qualcosa non funziona e a poco a poco emergono sospetti, bugie, contraddizioni. Alicia cerca di adattarsi e trovare il suo posto nel mondo, però il prezzo da pagare è troppo alto. Nella distanza sempre maggiore tra realtà e desideri si insediano nuove forme di abuso, non sempre fisiche, che finiscono per prendere possesso della sua vita, disgregandola poco per volta. Arriva però il giorno in cui Alicia non si riconosce più in questa realtà e trova il coraggio di cambiarla. Edurne Portela racconta un mondo di solitudini condivise in cui la violenza assume la forma del silenzio.
Il mio suicidio
Henri Roorda
Libro
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 64
Per comprendere il testo di Henri Roorda che qui presentiamo è importante conoscere la vicenda umana dell’autore, e soprattutto l’ambiente famigliare in cui si formò. Il padre, funzionario del governo olandese in Indonesia, venne destituito a causa delle sue idee anticolonialiste. Trasferitosi con la famiglia in Francia e divenuto amico dei rivoluzionari del suo tempo, riparò poi in Svizzera dopo la fine della Comune. Qui crebbe il giovane Henri, il quale, dopo una laurea in matematica conseguita all’Università di Losanna, divenne professore di questa materia. Come docente fu convinto sostenitore della pedagogia libertaria, che mise al centro del suo impegno politico e culturale. Prima di morire suicida scrisse questo breve saggio, all’insegna di un «pessimismo gioioso», che non si nega né i semplici piaceri della vita, né una corrosiva critica sociale condotta con umorismo e grande senso dell’ironia. Queste pagine non sono quindi una apologia del suicidio, e neppure la malinconica espressione di una crisi esistenziale. Sono piuttosto un inno alla libertà, alla libertà di pensiero e alla libera determinazione della volontà umana.
Il castoro combinaguai
Nicholas Oldland
Libro: Copertina rigida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 32
C'era una volta un castoro veramente pasticcione. Concentrato com'era a rosicchiare a più non posso, nella foresta non faceva che combinare guai, e nessun animale era al sicuro. Correva sempre il rischio di ricevere un tronco in testa, o di sentirsi addentare una zampa scambiata per legno succulento. Ma un bel giorno il castoro finisce sotto l'albero che stava abbattendo. Si rende conto allora di tutti i disastri che ha causato e decide di mettere le cose a posto. Per prima cosa deve però convincere i suoi amici di essere veramente cambiato. Il castoro combinaguai ci insegna in modo allegro e divertente a prestare attenzione al mondo che ci circonda e a prenderci cura degli altri e dell'ambiente. Età di lettura: da 4 anni.
Vivere da cristiani in un mondo non cristiano. L'esempio dei primi secoli
Leonardo Lugaresi
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 304
Nell'Occidente secolarizzato i cristiani sono una minoranza. Il loro ruolo è poi sempre meno rilevante in una società in cui i riferimenti antropologici e culturali al cristianesimo stanno ormai scomparendo. La radicalità e la rapidità di questo cambiamento provocano nei credenti reazioni disparate: c'è chi ne minimizza la portata, chi lo subisce con rassegnazione e chi ne ricava l'indicazione che il cristianesimo deve assimilarsi alla cultura dominante, nel segno dell'uscita e dell'apertura al mondo; altri, al contrario, coltivano forme di difesa nostalgica del passato e di chiusura alla realtà contemporanea, o puntano a costruire in ambiti ristretti esperienze di vita cristiana integrale che si pongano come microsocietà alternative al mondo circostante. Ciò che accomuna i sostenitori di queste opzioni così diverse è però la tentazione di concepirsi come gli ultimi cristiani: eredi di un passato, poco importa se da conservare oppure da abbandonare. In questo libro si sostiene un'altra tesi: il cristianesimo è per sua natura sempre iniziale e in questo senso l'esempio delle prime generazioni cristiane è paradigmatico per tutte quelle successive, compresa la nostra che deve reimparare a vedersi come una generazione di «primi cristiani». Quella di essere una minoranza creativa immersa in un ambiente ostile è stata infatti la condizione normale dei cristiani almeno per tutti i primi tre secoli della loro storia. Lungi dal farsi assimilare dalla cultura dominante o al contrario dal chiudersi ad ogni rapporto con essa per salvaguardare la propria purezza identitaria, essi seppero esprimere una straordinaria capacità di relazione con la cultura del mondo greco-romano, basata sulla pratica del giudizio (krisis) e del «retto uso» (chrêsis) dei suoi contenuti. La loro presenza nella società, in questo modo, divenne sempre più significativa, pur restando numericamente assai ridotta e priva di garanzie giuridiche e politiche. Dalla conoscenza di quel processo storico possono dunque venire preziosi spunti di riflessione. Il libro ne presenta alcuni, soffermandosi in particolare su quattro aspetti del rapporto dei cristiani con la società romana: la giustizia, la scuola, l'economia e il sistema degli spettacoli. Prefazione del Card. Massimo Camisasca.

