Magonza
Pier Paolo Calzolari. Ballata bianca
Bruno Corà, Karine Marcelle Arneodo
Libro: Libro in brossura
editore: Magonza
anno edizione: 2021
pagine: 40
«Ballata bianca, ballata salata / non interrompere questo rito / la nostra sete senza tempo / dura all’infinito» (Bruno Corà) Il volume raccoglie ventuno opere di Pier Paolo Calzolari, in cui il sale è materiale pittorico d’elezione, disegnando una superficie granulare unita a cromie pastellate e luminose. Nel volume una ballata di Bruno Corà e delle poesie di Karine Marcelle Arneodo ritmano un percorso vibrante fatto di pause raffinate e atmosfere fuggevoli e luccicanti.
Marco Gastini
Bruno Corà
Libro: Libro in brossura
editore: Magonza
anno edizione: 2021
pagine: 44
«La pittura è l’ad-ventura di se stessa, di quel qualcosa che si congiunge mirabilmente davanti ai sensi protesi tra l’opera e il suo amante. Quel silenzio che si apre a spazio, quel rischio continuamente corso e superato come una scommessa lanciata. Quella stessa da Gastini sempre vinta.» È così che Bruno Corà descrive l’arte di Marco Gastini, antesignano della pittura analitica, in questo nuovo volume per la sezione "Monografie" della collana “le lucciole”, con tavole a colori. Con le sue opere, svincolate dalla materia e che liberano forma e immaginario, l’artista obbliga lo spazio a rivelarsi. La sua pittura è caratterizzata da una sovrabbondanza di frammenti materici – carta, vetro, legno, ferro, colore –, vince una propria identità, sconfina e conquista la parete. Un’arte che sembra «non smetta di giustificarsi e anzi di rilanciare la propria necessità».
Beuys/Burri. La persistenza del valore. Esiti a 40 anni dall'incontro
Italo Tomassoni
Libro: Libro in brossura
editore: Magonza
anno edizione: 2021
pagine: 96
Il 4 aprile 1980, nella Sala della Cannoniera della Rocca Paolina a Perugia, sull’idea e la cura di Italo Tomassoni, due grandi maestri della cultura europea si confrontarono con le loro opere e le loro differenti caratteristiche: Joseph Beuys e Alberto Burri. «A quale idea di tempo e di storia è possibile inscrivere le opere di Beuys e le opere di Burri? In questo incontro, due precise forme simboliche presidiano il messaggio e aiutano un primo avvicinamento al tema: Burri si identificò con il "Grande Ferro R.P.80" (ora "Grande Ferro"); Beuys con la sua voce e un’Unica Opera costituita da sei grandi lavagne.»Alla fine di un decennio denso di riflessioni e di teorie estetiche, i due autori si confrontavano affermando la loro indipendenza nei confronti del sistema dell’arte. Tomassoni torna a ripercorrere l’esposizione e il suo contributo a quarant’anni di distanza. Nel volume, oltre al nuovo testo e una raccolta esaustiva di fotografie, anche la riedizione di quello pubblicato nel catalogo del 1980 e l’inedita trasposizione dell’intervento di Joseph Beuys il giorno dell’inaugurazione.
Breathless. London art now-Senza respiro. Arte contemporanea a Londra. Ediz. inglese e italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Magonza
anno edizione: 2020
pagine: 80
«Attraverso il filtro dell'arte contemporanea, ancora una volta, cerchiamo delle risposte, pur sapendo che la migliore arte è quella che non le concede facilmente e al massimo pone nuove domande; pur sapendo che lo sguardo dell'artista è sempre deformante, più intenso, più crudo, più visionario delle cronache e più irrazionale delle storicizzazioni, spesso più durevole, talvolta eterno.» (E. Barisoni). Il volume ripercorre il racconto espositivo di "Breathless / Senza respiro. London Art Now / Arte Contemporanea a Londra" (19/10/2019 - 01/03/2020, Ca' Pesaro - Galleria Internazionale d'Arte Moderna, Venezia), a cura di Norman Rosenthal e Harry Woodlock, con Elisabetta Barisoni, realizzata con il supporto di The British Council. Giovani artisti, tra i più interessanti sulla scena londinese, svelano le contraddizioni della vita contemporanea e ispirano riflessioni su una quotidianità fatta di eccessi e nevrosi, crisi, famiglia, perdita e desiderio, sofferenza generazionale. Il catalogo, in lingua italiana e inglese, ripercorre il racconto espositivo attraverso i testi dei curatori, una raccolta delle opere in mostra e si arricchisce di una sezione biografica dedicata agli artisti.
Sean Scully. Long light. Catalogo della mostra (Varese, 18 aprile 2019-6 gennaio 2020). Ediz. inglese
Anna Bernardini, Kelly Grovier
Libro: Libro in brossura
editore: Magonza
anno edizione: 2019
pagine: 128
«L’armonia viene da quello che sai... Quindi la disarmonia è molto più interessante, è un’affermazione di vita... perché alla fine, nel corso della storia, trasformiamo sempre la disarmonia in armonia». Il volume risale l’intero percorso di Sean Scully, artista statunitense di origini irlandesi, in occasione della mostra curata da Anna Bernardini (19 aprile 2019 - 6 gennaio 2020) a Villa e Collezione Panza, Bene del FAI – Fondo Ambiente Italiano a Varese. La ricerca sul colore e sulla struttura, sulla geometria e sulla vibrazione delle cromie in relazione alla luce, coincide con una poetica minimalista ma insieme emozionale, esperienziale, ipnotica, che si attesta all’eterno confine tra figurazione e astrazione. Dai primi acrilici degli anni Settanta e dai lavori su carta, alle fotografie, alle installazioni e alle serie "Eleuthera", "Doric" e "Passenger" – tra le altre – si giunge sino alla riproduzione di un intervento site specific realizzato nel parco di Villa Panza, con dei "Landline" di vetro.
Josef Albers. Anatomia dell'omaggio al quadrato. Ediz. inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Magonza
anno edizione: 2019
pagine: 144
Attraverso una sequenza inedita di opere di Josef Albers, il volume – realizzato in occasione della mostra al Museo Villa dei Cedri di Bellinzona (curata da Marco Pierini e Carole Haensler) – si snoda tra grafiche, gouaches, disegni preparatori e dipinti, rintracciando i rimandi e i rapporti tra la pratica del bozzetto e dello schizzo preparatorio e il lavoro concluso, in particolare la serie "Homage to the Square", indagando la tensione verso una «sensibilità» cromatica rigorosa. Quasi con approccio ritualistico, Albers sceglie infatti la modulazione della luce e delle cromie, con perseveranza ostinata e spirituale, declinandola in motivi, forme, processi infiniti e insieme invariabili. Nel catalogo, oltre alle ricerche storico-artistiche dei curatori, anche un testo mai tradotto prima d’ora di Max Bill, che tra il 1927 e il 1929 fu allievo dell’artista al Bauhaus di Dessau.
Josef Albers. Anatomia dell'omaggio al quadrato. Catalogo della mostra (Bellinzona, 28 settembre2019-2 febbraio 2020)
Libro: Libro rilegato
editore: Magonza
anno edizione: 2019
pagine: 144
Attraverso una sequenza inedita di opere di Josef Albers, il volume – realizzato in occasione della mostra al Museo Villa dei Cedri di Bellinzona (curata da Marco Pierini e Carole Haensler) – si snoda tra grafiche, gouaches, disegni preparatori e dipinti, rintracciando i rimandi e i rapporti tra la pratica del bozzetto e dello schizzo preparatorio e il lavoro concluso, in particolare la serie "Homage to the Square", indagando la tensione verso una «sensibilità» cromatica rigorosa. Quasi con approccio ritualistico, Albers sceglie infatti la modulazione della luce e delle cromie, con perseveranza ostinata e spirituale, declinandola in motivi, forme, processi infiniti e insieme invariabili. Nel catalogo, oltre alle ricerche storico-artistiche dei curatori, anche un testo mai tradotto prima d’ora di Max Bill, che tra il 1927 e il 1929 fu allievo dell’artista al Bauhaus di Dessau.
Giulio Paolini. Sale d'attesa. Catalogo della mostra (Londra, 20 giugno-20 settembre 2019)
Andrea Cortellessa
Libro: Libro rilegato
editore: Magonza
anno edizione: 2019
pagine: 80
«L’immaginazione è l’anticamera, un po’ in disordine, di quella stanza dove poi l’opera appare» (Giulio Paolini). "Sale d’attesa" è il titolo di una serie di collage che Paolini ha realizzato attorno ad una stessa scena: un divano e due poltroncine, del suo studio torinese in via Po, che divengono lo sfondo di immaginazioni, visioni, personaggi – leggii e cavalletti, mondi accartocciati e disegni, pianeti e colori. “Attesa” come interstizio significante in cui l’arte “attende” (nel significato di “applicarsi”). Come nelle parole di Andrea Cortellessa, autore del testo in catalogo, «... le Sale d’attesa sono nella sua opera il luogo della massima concentrazione meta-pittorica e, al tempo stesso, della massima clausura nell’ "intérieur". ... Come nel cosmo di Blanchot e in quello di Borges ..., in quello di Paolini il luogo in cui si "dimora" compie il miracolo di "arrestare" il tempo e, insieme, annullare l’identità individuale». Il volume è pubblicato in occasione dell’omonima mostra alla Repetto Gallery di Londra (20/06 - 20/09/2019), dove sono stati selezionati 25 collage del lavoro dell’artista del 2011-12, riprodotti nel libro e accompagnati da schede di approfondimento.
Pier Paolo Calzolari. Muitos estudos para uma casa de limão. Catalogo della mostra (Londra, 1-25 ottobre 2019; Düsseldorf, 17 gennaio-29 febbraio 2020). Ediz. italiana e inglese
David Anfam
Libro: Libro rilegato
editore: Magonza
anno edizione: 2019
pagine: 72
Sale, tempera al latte, pastels “à l’écu” e pastelli a olio, sono i materiali e gli strumenti con i quali Pier Paolo Calzolari ha composto le opere su carta Torchon Arches montata su tavola riprodotte nel volume – pubblicato in occasione della mostra alla Repetto Gallery di Londra (1 - 25 ottobre 2019). Alle sue tradizionali acque tempestose, inquiete e sperimentali, Calzolari sembra controbilanciare in questi nuovi lavori una calma apparente, che in realtà nasconde una forte tensione, una personale ansia. Eppure, per merito dei colori gioiosi e vivaci, il risultato che ne scaturisce è di singolare tenerezza, di felice grazia. Attraverso questo inedito universo “pittorico”, tessuto in un candido ordito di gesti gentili e raffinati, in un cromatismo insieme brillante, energico e umile, il suo precedente “grido di bronzo”, acquistata una nuova saggezza, si trasforma in un policromo canto zen.
Giulio Paolini. Sale d'attesa. Catalogo della mostra (Londra, 20 giugno-20 settembre 2019). Ediz. inglese
Andrea Cortellessa
Libro: Libro rilegato
editore: Magonza
anno edizione: 2019
pagine: 80
«L’immaginazione è l’anticamera, un po’ in disordine, di quella stanza dove poi l’opera appare» (Giulio Paolini). "Sale d’attesa" è il titolo di una serie di collage che Paolini ha realizzato attorno ad una stessa scena: un divano e due poltroncine, del suo studio torinese in via Po, che divengono lo sfondo di immaginazioni, visioni, personaggi – leggii e cavalletti, mondi accartocciati e disegni, pianeti e colori. “Attesa” come interstizio significante in cui l’arte “attende” (nel significato di “applicarsi”). Come nelle parole di Andrea Cortellessa, autore del testo in catalogo, «... le Sale d’attesa sono nella sua opera il luogo della massima concentrazione meta-pittorica e, al tempo stesso, della massima clausura nell’ "intérieur". ... Come nel cosmo di Blanchot e in quello di Borges ..., in quello di Paolini il luogo in cui si "dimora" compie il miracolo di "arrestare" il tempo e, insieme, annullare l’identità individuale». Il volume è pubblicato in occasione dell’omonima mostra alla Repetto Gallery di Londra (20/06 - 20/09/2019), dove sono stati selezionati 25 collage del lavoro dell’artista del 2011-12, riprodotti nel libro e accompagnati da schede di approfondimento.
Pier Paolo Calzolari. Muitos estudos para uma casa de limão. Catalogo della mostra (Londra, 1-25 ottobre 2019; Düsseldorf, 17 gennaio-29 febbraio 2020). Ediz. tedesca
David Anfam
Libro: Libro rilegato
editore: Magonza
anno edizione: 2019
pagine: 72
Sale, tempera al latte, pastels “à l’écu” e pastelli a olio, sono i materiali e gli strumenti con i quali Pier Paolo Calzolari ha composto le opere su carta Torchon Arches montata su tavola riprodotte nel volume – pubblicato in occasione della mostra alla Repetto Gallery di Londra (1 - 25 ottobre 2019). Alle sue tradizionali acque tempestose, inquiete e sperimentali, Calzolari sembra controbilanciare in questi nuovi lavori una calma apparente, che in realtà nasconde una forte tensione, una personale ansia. Eppure, per merito dei colori gioiosi e vivaci, il risultato che ne scaturisce è di singolare tenerezza, di felice grazia. Attraverso questo inedito universo “pittorico”, tessuto in un candido ordito di gesti gentili e raffinati, in un cromatismo insieme brillante, energico e umile, il suo precedente “grido di bronzo”, acquistata una nuova saggezza, si trasforma in un policromo canto zen.
Burri. La ferita della bellezza
Libro: Libro in brossura
editore: Magonza
anno edizione: 2019
pagine: 108
Massimo Recalcati, partendo dall'interpretazione del "Grande Cretto Gibellina" – “sudario” bianco che ricopre i resti della città della Valle del Belice – legge l’intera opera di Alberto Burri rintracciando nella ferita il tema che unifica la ricerca continua e differente dell’artista. Sacchi, ferri, plastiche sono materie costantemente “traumatizzate ed offese”, all'interno di un movimento formale ed estetico equilibrato e calibrato. Spirito e materia coincidono nella loro sostanza e, analogamente alle “indimenticabili” ferite inferte dalla storia (in copertina l’opera "Crocifissione" del 1953), le fenditure, gli strappi e le lacerazioni delle opere di Alberto Burri indissolubilmente saldano la bellezza alla morte. Nel volume, oltre ad un apparato iconografico accuratamente selezionato, anche il testo di Aldo Iori, ad aggiungere un taglio critico, filosofico e storicoartistico alle interpretazioni dell’opera burriana.

