Marietti 1820
Ministero della bellezza. Il sacerdozio cattolico
Francesco Ventorino
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 142
Questo libro nasce da alcuni incontri dell’autore con dei giovani che si preparavano al sacerdozio. Predicando a questi seminaristi gli Esercizi Spirituali, Francesco Ventorino ha raccolto e proposto pensieri, da tempo coltivati nel suo cuore, sulla vocazione cristiana e sul ministero sacerdotale nella Chiesa di oggi. «Qui sta il valore delle pagine di questo libro. Esse sono la testimonianza di un prete, che nel tempo della sua maturità documenta che cosa può diventare la vita di una persona quando la sua umanità non è censurata, ma portata a un compimento sorprendente; e per questo diventa desiderabile da chiunque – credente o no, prete o laico che sia – lo incontra».
Costruire cattedrali. Il popolo del Duomo di Milano
Martina Saltamacchia
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 208
Per secoli la costruzione del Duomo di Milano è stata attribuita al duca Gian Galeazzo Visconti. Una nuova, dettagliata analisi di inediti documenti medievali rovescia ora questa classica interpretazione. L'autrice dimostra come non al duca, ma al popolo milanese si debba la quasi totalità delle entrate per la costruzione, costituite soprattutto da migliaia di modeste offerte di povera gente - un uovo, un pezzo di formaggio, una monetina. Dai lunghi elenchi di donazioni spuntano incredibili storie di uomini e donne mossi a commoventi atti di carità: la prostituta Marta che, convertita, abbandona il bordello, Marco, il ricco mercante che dona tutto e vive poi poveramente fino alla morte, il capitano delle armi Alessio, per citarne alcuni. Sullo sfondo di queste vicende, sono tratteggiati gli avvenimenti socio-politici di fine Trecento - rivelando come la costruzione del Duomo divenne un punto di libertà e autonomia del popolo milanese nel dispotico ducato visconteo.
I cristiani e l'impero romano
Ilaria Ramelli
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 108
La raccolta è una selezione degli articoli dell'autrice apparsi nella rubrica di "Avvenire" tra il 2009 e il 2010 e basati su intense e ininterrotte ricerche scientifiche ormai ventennali. Il libro, diviso in quattro sezioni, mette in luce un'indagine del tutto originale di documenti noti e meno noti sulla figura di Gesù in fonti non cristiane del I secolo; su come il cristianesimo fu conosciuto a Roma già nel I secolo; sulle allusioni al cristianesimo nei romanzi e nelle satire pagane del I-II secolo; su alcuni esempi della prima diffusione del cristianesimo dal Vicino Oriente all'India.
Qohelet
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 144
Dodici tempere e sabbie di Alfredo Chiàppori. Prefazione di s. e. card. Gianfranco Ravasi. Saggio critico di Michele Tavola. Traduzione dall'ebraico del Libro del Qohelet di Paolo Barabino.
La coda dell'occhio
Nicola Bultrini
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 80
"Una poesia che trattiene e offre, senza esibizioni, la forza delle emozioni e dei ripensamenti. Una solida chiara offerta di parole arricchite dalla vita, dai suoi giacimenti segreti, intimi, ma anche dalle sorprese più sfacciate. [...] Arretrando da qualsiasi tentazione di gioco, i versi, in una paziente tessitura, si fanno ospiti dei movimenti inquieti di chi intende la vita come viaggio e conoscenza. Questo è un poeta che al centro della stanza del cuore fa suonare i molti giri dei pianeti, il male, la storia, Dio e le minime occasioni. Con lo spudorato, profondo pudore che distingue la poesia autentica, vita vera della letteratura". (Davide Rondoni)
La nuvèla
Antonio Trucillo
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 66
"Segnalatami da un narratore conterraneo, Vincenzo Gambardella, la voce di Antonio Trucillo è arrivata con la sua densità e visione a rendere giustizia alla poesia. Ovvero a farla precipitare tra scantinati, abissi, tra presenze vitali incise nella memoria e nella luce, e altri fantasmi.[...] Poesia dunque tirata giù da ogni scaffale letterario e da ogni scansia del lirismo a basso costo, e data in pasto o meglio fatta diventare respiro e frammento luminoso estratti dal rovinoso procedere delle cose, dei corpi, delle menti verso una gloria strana, inafferrabile ma tenace. Un poeta capace di scarto e di visione. Una voce che si incide nella vita che, come direbbe il lontano e vicinissimo Rebora, "urge" intorno". (Davide Rondoni)
Marx. Volume Vol. 2
Michel Henry
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 626
In questo secondo volume dedicato all'economia, Mchel Henry porta a termine la lettura innovativa del pensiero di Karl Marx. Contro la teoria dello scambio propria dell'economia classica, che riduce il lavoro ad una categoria oggettiva che fa sì che il lavoro possa essere misurato e quantificato, Marx mette in luce che il lavoro è tutt'altro: è reale, vivente, soggettivo e creatore di valore. Esso costituisce la possibilità trascendentale dell'economia stessa e in modo specifico di quella capitalistica. Per Henry è compito della filosofia mostrare come l'economia riposi sulla "vita", ossia in ciò che Marx chiama la prassi, vale a dire il "lavoro vivente" del lavoratore.
Donne nel Medioevo. Il genio femminile nella storia del popolo di Dio
Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 142
«Sono i santi coloro che cambiano il mondo in meglio, lo trasformano in modo duraturo, immettendo le energie che solo l'amore ispirato del Vangelo può suscitare. I santi sono i grandi benefattori dell'umanità!». «Nel 1988, in occasione dell'Anno Mariano, Giovanni Paolo II scrisse una Lettera Apostolica intitolata Mulieris dignitatem, trattando del ruolo prezioso che le donne hanno svolto e svolgono nella vita della Chiesa. La Chiesa - vi si legge - ringrazia per tutte le manifestazioni del genio femminile apparse nel corso della storia, in mezzo a tutti i popoli e a tutte le azioni [...] Anche in questi secoli della storia che noi abitualmente chiamiamo Medioevo, diverse figure femminili spiccano per la santità della vita e la ricchezza dell'insegnamento». Così si apre la straordinaria rassegna di ritratti che Benedetto XVI ha dedicato a donne sante e beate vissute nel Medioevo, restituendo la luce al ruolo considerevole che esse ebbero nella edificazione del corpo della Chiesa nella storia: Ildegarda di Bingen, Chiara d'Assisi, Matilde di Hackeborn, Gertude la Grande, Angela da Foligno, Elisabetta d'Ungheria, Brigida di Svezia, Margherita d'Oingt, Giuliana di Cornillon, Caterina da Siena, Giuliana di Norwich, Veronica Giuliani, Caterina da Bologna, Caterina da Genova, Giovanna d'Arco.
Comunque padri
Maddalena Bertolini
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 248
Tre romanzi brevi o tre respiri lunghi, i passi di un endecasillabo: queste le storie raccontata da tre voci di donne che hanno in comune la stessa radice di male e di bene. La prima attraversa l’ossessione dell’anoressia, la seconda il sesso e la prostituzione, la terza il sacrificio e la vocazione, lande desolate che le fanno approdare allo stesso lido, allo stesso abbraccio amoroso: paterno. Questa è una trilogia della necessità, del bisogno e del desiderio del cuore dell’uomo che invoca l’amore a gran voce: “tutto, in ultima istanza, o è salvo o è perso” (Flannery O’Connor) e grida come sia necessario un padre capace di entrare nel male e nel peccato per amarci interamente. La scrittura si inoltra davvero “nel territorio del diavolo” e si adegua assumendo nel corpo vivo della lingua la forma dell’angoscia attraversata. Vischiosa, ipnotica, ossessivante di rime nella prima storia. Affamata, dove la fame, bisogno cogente e primario, parla di un desiderio della carne impossibile da soddisfare. Nella seconda storia, Le tre di Luca, la prostituta minorenne è straniera, l’italiano è la lingua estranea che prima la violenta e poi la placa: sceglie il vecchio padre per il suono della sua voce. Infine, In questa valle, la madre che guarda suo figlio allontanarsi da lei e assumere su di sé un destino assoluto, è sedotta dalla bellezza, offertale in parole piene come pani da mangiare.
E rivivrai. Il profeta Ezechiele, la crisi e la speranza
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 82
"Andate dicendo: la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti. Ma io apro i vostri sepolcri, vi risuscito dalle vostre tombe, o popolo mio. Farò entrare dentro di voi il mio spirito e rivivrete. L'ho detto e lo farò" (Ezechiele 37). "... E rivivrai" è la settima mostra curata dalla Fraternità per il Meeting per l'amicizia fra i popoli. Con contributi di Massimo Camisasca, Marina Corradi e John Waters.
La morte, la carne e Dio. Un'esplorazione nel cosmo delle medicine non convenzionali tra esperienze di trascendenza e di immanenza
Emmanuele Morandi
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 160
Il libro è il risultato di una ricerca esplorativa focalizzata sulla relazione tra il mondo delle medicine non convenzionali e le esperienze e rappresentazioni del divino. Pur essendo un tentativo solo esplorativo, dall'analisi dei materiali (una ventina di interviste) sono emerse importanti suggestioni. Da una parte un ridimensionamento delle aspettative di senso prima riposte nella medicina istituzionalizzata e dall'altra rappresentazioni che immettono nella ricerca della salute e nella lotta alla malattia un bisogno di risposte più profonde e più radicali che riguardano la condizione dell'uomo e della sua vita sociale. Tale bisogno reintroduce all'interno delle tante culture della "cura" la questione del rapporto tra salute e salvezza.
La filosofia cristiana. Alla società francese di filosofia 1927-1933
Guglielmo Forni Rosa
Libro
editore: Marietti 1820
anno edizione: 2011
pagine: 152
Gli ultimi papi (e anche Benedetto XVI nel suo discorso di Ratisbona, 12 settembre 2006) mantengono viva la necessità della filosofia come interrogazione radicale sulla condizione umana, al di là delle varie riduzioni possibili e oggi universalmente praticate (discipline formali, discipline sperimentali, utilizzazioni pratiche o tecniche); al punto che una filosofia radicale, anche se non cristiana, sembra loro meglio accettabile che l'impoverimento, la rinuncia a pensare che essi vedono nei vari storicismi e pragmatismi. Resta ovviamente aperta la questione se questo riconoscimento della ragione, l'affermazione della sua problematica ampiezza, debba passare attraverso la metafisica greca oppure prendere altre vie, finora peraltro scarsamente praticate. La posizione cattolica è nota, di ritenere cioè l'incontro con la cultura classica un evento di importanza decisiva, che non si potrebbe eludere o aggirare. Benedetto XVI a Ratisbona ha indicato, per condannarle, le varie forme di de-ellenizzazione possibili, per concludere che l'avvicinamento fra fede biblica e pensiero greco è "un dato che ci obbliga anche oggi": credo volesse dire che soltanto nella cultura classica (ad esempio nella tragedia greca) noi troviamo quella problematizzazione radicale della condizione umana, quell'interrogarsi circa il senso della vita e della morte, di cui il cristianesimo ha bisogno, ma che fa parte di una più generale umanità, di una antropologia fondamentale che oggi tuttavia sembra sul punto di cancellarsi, di scomparire.

