Metauro
Lefkada. L'isola bianca. 70 fotografie dei luoghi più belli. Itinerari, ristoranti, escursioni e ricette della cucina locale
Corrado Donati
Libro: Copertina morbida
editore: Metauro
anno edizione: 2019
pagine: 90
Il Mani del Peloponneso. Un viaggio in pantofole
Corrado Donati
Libro
editore: Metauro
anno edizione: 2017
"Queste pagine vogliono essere soltanto la cronaca di un viaggio, a lungo desiderato dopo che, molti anni fa, avevo avuto occasione di conoscere il Mani a volo d’uccello in uno dei tanti raid motociclistici che mi hanno portato nei luoghi più belli d’Europa e del Vicino Oriente. Allora si trattava di girare l’intero Peloponneso, quindi alla penisola del Mani avevamo dedicato solo pochi giorni, rimanendo però assai colpiti dalla bellezza di questa terra. Dopo di allora mi è capitato di leggere il libro di Patrik Leigh Fermor, Mani. Viaggi nel Peloponneso (edito in Italia da Adelphi), e le lunghe, appassionate descrizioni di storia, usi e costumi del popolo maniota, hanno fatto crescere in me il desiderio di tornare in quei luoghi con maggior tempo a disposizione. Considerata l’età, in cui il desiderio di viaggiare e conoscere inizia a convivere con una certa tendenza sedentaria, questa volta ho compiuto un viaggio “in pantofole”, per così dire, con tempi lenti e senza la pretesa... di vedere tutto.” (L'autore)
Anfiteatro della sapienza eterna, sola, vera
Heinrich Khunrath
Libro: Copertina morbida
editore: Metauro
anno edizione: 2014
pagine: 359
Identità femminile e conflittualità nella relazione madre-figlia. Sondaggi nella letteratura italiana contemporanea. Duranti, Sanvitale, Sereni
Carla Carotenuto
Libro: Copertina morbida
editore: Metauro
anno edizione: 2012
pagine: 218
Tra simbolismo e futurismo, verso sud
Libro: Libro in brossura
editore: Metauro
anno edizione: 2009
pagine: 234
Glauco Mauri: «Il teatro è un gioco serissimo»
Francesca R. Fortuni
Libro: Libro in brossura
editore: Metauro
anno edizione: 2009
pagine: 59
Un mondo di cartone. Nascita e poetica della prosa d'arte nel Novecento
Carla Gubert
Libro: Libro in brossura
editore: Metauro
anno edizione: 2003
pagine: 215
Il tempo della scrittura. Saggi e interventi critici (1990–2025)
Alfredo Luzi
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Metauro
anno edizione: 2025
pagine: 1392
Questo imponente lavoro editoriale raccoglie gli studi pubblicati da Alfredo Luzi a partire dagli anni Novanta, tracciando un percorso coerente attraverso quello che si può definire il suo ‘tempo della scrittura’. L’impianto dell’opera, in due tomi, si articola in sei distinte aree tematiche – Letteratura italiana, Scrittori nelle Marche, Letterature comparate, Letteratura della migrazione, Metodologia critica, Sociolinguistica – ciascuna dettagliatamente illustrata nei due itinerari introduttivi a firma delle curatrici. All’interno di questo ricco percorso, le indagini critiche si distinguono per rigore e originalità, offrendo analisi penetranti e suggestive di un vasto panorama autoriale. Si spazia dai grandi poeti del Novecento come Campana, Ungaretti, Montale, Sereni, Quasimodo, Rebora, a narratori e intellettuali come Vittorini, Sciascia, Pasolini, Primo Levi, senza tralasciare voci più legate al territorio come Volponi, Matacotta, Betti, Bigiaretti, Prato, Joyce Lussu, fino ad arrivare agli autori della migrazione come Methnani, Abate e Miotto...
Tra le vette e il mare. Mezzo secolo di passione per la montagna
Libro: Libro in brossura
editore: Metauro
anno edizione: 2025
pagine: 144
«Cosa spinge una persona all’alba, con lo zaino in spalla e il silenzio ancora addosso, a salire un sentiero che si perde nel bosco? Non è solo il desiderio di arrivare in cima, è qualcosa di più sottile, più profondo. La montagna chiama, e chi sa ascoltarla risponde. In queste pagine è raccolta la storia della nostra sezione, 50 lunghi anni di passione e amore per la montagna: tante vicende, sentieri percorsi, arrampicate, attività per la qualificazione del territorio e la creazione della rete sentieristica, ma soprattutto storie di persone che hanno dato il loro contributo per creare, sostenere e tracciare una via ricca di emozioni e lunghe amicizie. Con questo libro lasciamo un segno indelebile per chi un domani si domanderà com’è nato il CAI Pesaro e cos’ha fatto in tutti questi anni.» (dall'Introduzione di Simone Clini, Presidente della sezione CAI Pesaro)
La faccia d'ombra della realtà. Pasolini e l'antropologia
Caterina Verbaro
Libro: Libro in brossura
editore: Metauro
anno edizione: 2025
pagine: 324
Pasolini anticipa il modo di conoscere tipico della moderna antropologia facendo interagire la propria soggettività di intellettuale borghese con l’alterità dei mondi popolari degli anni Cinquanta e Sessanta: le culture contadine, le lingue dell’oralità, l’arcaicità del Sud, le periferie romane, i primi segnali della modernizzazione e del consumo di massa. Grazie all’adozione di uno sguardo antropologico, il suo amore per il sottoproletariato non si traduce in rappresentazione realistica o in deriva sentimentale, ma in un modo originale di usare generi e temi diversi: la rielaborazione letteraria di materiali popolari, il reportage e il commento etnografico, la valorizzazione dei margini sociali, la rappresentazione di un Sud estraneo al divenire storico, la riscoperta del mito nel mondo contemporaneo, l’invenzione di un «cristianesimo antropologico» in dialogo con gli studi di Eliade e la storia delle religioni. Il suo doppio punto di vista, da poeta e da antropologo, è la chiave per capire l’originalità della sua opera, qui analizzata nei diversi generi (narrativo, poetico, saggistico, cinematografico), ma sempre sottolineandone la declinazione etnografica.
Nino Caffè. Tra naturalismo e satira
Libro: Libro in brossura
editore: Metauro
anno edizione: 2025
pagine: 120
Nino Caffè, maestro incisore e pittore italiano, ha saputo costruire nel corso della sua carriera una rete di rapporti significativi con alcune delle personalità più influenti del panorama culturale, artistico e politico del XX secolo. Uno degli incontri più rilevanti fu con Giovanni Spadolini, storico, giornalista e figura politica di spicco, noto per il suo impegno culturale e la passione per le arti. Il dialogo con Spadolini ha rappresentato per Caffè un momento di arricchimento intellettuale, favorendo un confronto che ha influito anche sulla sua visione artistica, incentrata sul valore della memoria storica e dell’impegno civile. Nel corso degli anni, Nino Caffè ha inoltre intrecciato rapporti con artisti contemporanei di rilievo, critici d’arte e intellettuali che ne hanno sostenuto e valorizzato il lavoro, contribuendo a inserirlo nelle principali rassegne artistiche nazionali e internazionali. Importanti sono state anche le collaborazioni con collezionisti e galleristi di prestigio, grazie ai quali le opere di Caffè hanno trovato spazio nelle principali collezioni pubbliche e private, testimoniando un dialogo fecondo tra artista e mondo culturale.
Timoteo Viti. Urbino (c. 1470-1523). Una via alla modernità tra Francesco Francia e Raffaello
Matteo Procaccini
Libro: Libro in brossura
editore: Metauro
anno edizione: 2025
pagine: 290
Il volume intende omaggiare il ricordo dell’artista Timoteo Viti (Urbino, c. 1470-1523), protagonista della stagione pittorica del Rinascimento urbinate accanto al più noto amico Raffaello. I due artisti, muovendo i primi passi all’interno di un comune contesto di formazione, raggiungeranno risultati molto differenti, esito delle diverse occasioni di incontro e aggiornamento. Nel caso di Viti sarà fondamentale la permanenza a Bologna, tra il 1490 e il 1495, nella bottega di Francesco Francia, interprete di quella “dolcezza ne’ colori unita” introdotta da Leonardo, che già Vasari riconosceva quale avvio della “Maniera moderna”. Agli albori del Cinquecento sarà dunque Timoteo ad introdurre le novità leonardesche all’interno del contesto artistico urbinate, sino ad allora caratterizzato dalla peculiare fusione tra la cultura fiamminga, l’opera di Giovanni Santi e i modelli di Signorelli e Perugino. Dal confronto tra i diversi percorsi compiuti lungo i primi decenni del nuovo secolo risalterà così l’eccezionale divario presente tra l’opera di Raffaello e Viti che manterrà quel fermo atteggiamento di resistenza che caratterizza la sua interpretazione della modernità.

