Mondadori
1 2 3. Impara a contare con il piccolo Bruco Maisazio
Eric Carle
Libro: Cartonato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 24
Scopri i tuoi primi numeri insieme al piccolo Bruco Maisazio e ai suoi coloratissimi amici. Età di lettura: da 3 anni.
Continental Op. Tutti i racconti
Dashiell Hammett
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 876
«Un piccolo uomo che tira avanti giorno per giorno attraverso il fango, il sangue, la morte e l'inganno»: così Dashiell Hammett descrive il Continental Op, un detective capace di tenere testa a truffatori, cospirazioni criminali, lotte politiche, tentazioni, abbandoni. È un sopravvissuto, un eroe della classe operaia, ma soprattutto una delle più celebri creazioni della letteratura americana. Questo volume lo testimonia con ventotto racconti - pubblicati tra il 1923 e il 1930, per lo più sulle pagine di «Black Mask», il "faro" delle riviste pulp - e una storia incompiuta, Tre da dieci centesimi, qui tradotta per la prima volta in italiano. Basata sulle esperienze di Hammett come agente per l'Agenzia Pinkerton, la figura del Continental Op, personaggio cinico e stanco, ma non disumano né del tutto invulnerabile, apre la strada a una tipologia di detective fiction completamente nuova, fondata sull'aderenza a una realtà che l'autore ha potuto osservare scrupolosamente. Tramite l'Op Hammett introduce nel giallo una serie di ambiguità morali che complicano il consueto schema buoni-cattivi, creando un ponte fra i thriller crudi a base di risse e proiettili che caratterizzavano le riviste pulp del primo dopoguerra e la narrativa poliziesca realistica e moralmente complessa tanto popolare tra i lettori del ventunesimo secolo.
Corso di meditazione. Risvegliare la consapevolezza in 21 giorni
Osho
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 248
Oggi è la mente iperattiva che ricerca un equilibrio e uno spazio di rilassamento. Lavorando con decine di migliaia di persone, Osho ha osservato a fondo l'uomo moderno e ha ideato nuove strategie e nuovi metodi di introspezione, molto adatti a ciò che siamo diventati; in questo libro illustra le tappe del suo percorso esperienziale, che ciascuno può realizzare nella propria quotidianità. Ogni passaggio - di un viaggio che può essere completato in 21 giorni, oppure in 21 settimane, se si vuole andare in profondità - porta ad apprendere nuove prospettive di una scienza che permette di abitare se stessi e vivere un'esistenza equilibrata. Il filo conduttore di questa sperimentazione va identificato con la pratica di quell'unico principio che di fatto sottende qualsiasi metodo di qualsiasi tradizione: la presenza consapevole. In ognuna delle tappe quotidiane è possibile esercitare tecniche innovative che sollecitano il risveglio della consapevolezza. I passaggi sono inoltre connessi alle diverse dinamiche che tutti viviamo ogni giorno: innamoramento, amore, rabbia, paura, bisogno di equilibrio, confusione, ricerca della felicità, stress; e soprattutto avvicinano alle potenzialità che permettono di consolidare il proprio vivere nella gioia e nella pienezza: intuizione, empatia, maturità, gioco... con l'incomparabile abilità di qualcuno che è "tornato a casa" e ha fatto dell'esistenza intera la sua dimora. Questo "Corso di meditazione", opera utile a chi si avvicina per la prima volta a tale pratica, sollecitato da un bisogno di quiete, ma anche a quanti hanno già solide esperienze di meditazione, rivela in che modo possiamo riappropriarci della natura meditativa, che è la nostra intrinseca essenza. Lo specifico approccio di Osho alla comprensione e alla cura di se stessi rende facile prendere le distanze dalla propria mente e dall'intero contesto emozionale, così da dedicarsi a un processo di trasformazione che ci fa capire ciò che significa essere attenti e presenti, pronti a rispondere a tutto ciò che la vita offre, e in particolare le tante dinamiche con cui ogni giorno ci confrontiamo.
Il primo che passa
Gianluca Nativo
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 216
Pierpaolo è cresciuto in un quartiere popolare alla periferia di Napoli, ma ha avuto la fortuna di nascere in alto, all'ultimo piano di una delle palazzine innalzate dal padre, e da quella posizione privilegiata lui e i genitori dominano la giungla di tetti, antenne e terrazzi abusivi sotto di loro. Studia medicina per accontentare i suoi, esce con le ragazze per non deludere gli amici, convinto che assecondando le aspettative degli altri possa difendersi da se stesso: ha vent'anni e ha appena capito di essere gay. Sono le cinque di mattina, è sotto casa dentro la macchina di un amico che gli piace e uno dei due forse è sul punto di svelarsi, quando l'intimità dell'abitacolo viene violata dalle luci blu delle volanti. Non sono venuti a prendere lui, come si sorprende a pensare, ma pochi minuti dopo a sbucare dal portone scortato dai carabinieri è suo padre. Il signor Tammaro nel quartiere è rispettato da tutti, è considerato uno che ce l'ha fatta, uno che si è emancipato dalla mandria, quasi una divinità, e Pierpaolo non ha mai avuto dubbi sulla natura dei suoi affari. Perché allora lo stanno portando via in manette, nel cuore della notte, come un criminale? Nei mesi seguenti, mentre il padre, condannato ai domiciliari, vivrà con la madre un tempo di clausura forzata e ripiegamento, in Pierpaolo avrà la meglio una spinta contraria e paradossale, di apertura alla città, al sesso, all'amore: è l'inizio di un percorso sempre più audace di esplorazione di sé e del proprio desiderio. E tra le decine di uomini che conoscerà per le vie di Napoli, incontri tanto eccitanti quanto deludenti, si nasconde la rivoluzione del primo amore e, forse, la speranza di una vita diversa da quella che gli altri hanno immaginato per lui. "Il primo che passa" è la storia di una dolorosa e ingenua iniziazione sessuale, un coming of age nervoso e febbrile come certi film di Xavier Dolan. Ma è anche il potente racconto di un amore giovane che germoglia in una Napoli combattuta tra squallore e grazia, messo in scena con la scrittura raffinata e le luci morbide di "Chiamami col tuo nome".
Storia di Shuggie Bain
Douglas Stuart
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 528
È il 1981: Glasgow, un tempo fiorente città mineraria, sta morendo sotto i colpi del thatcherismo e i suoi abitanti lottano per sopravvivere. Agnes Bain si aspettava di più dalla vita, ha sempre sognato e desiderato una casa tutta sua e un'esistenza che non fosse precaria. Lei, che un tempo è stata bellissima, è ormai una donna delusa avvolta in una pelliccia di visone spelacchiata. Quando il marito, tassista e donnaiolo impenitente, la abbandona, si ritrova con i suoi tre figli in balia di una città devastata dalla crisi economica. Mentre la donna si rifugia sempre più spesso nell'alcol, i figli fanno del loro meglio per prendersene cura, ma a uno a uno sono costretti ad abbandonarla, per riuscire quantomeno a salvare se stessi. A non perdere la speranza rimane solo Shuggie, il figlio minore, da sempre protettore e vittima di Agnes, che si muove circospetto in mezzo ai deliri etilici della madre. Ma anche Shuggie ha i suoi problemi: nonostante si sforzi di essere come gli altri, lui è diverso: ben educato, esigente, pignolo e un po' snob, è una creatura completamente fuori luogo nello squallore disperato della Glasgow di quegli anni, uno strano bambino che parla come un principe. I figli dei minatori lo prendono di mira perché gay, gli adulti lo rimproverano e ne sono infastiditi, e lui finisce per convincersi che se farà del suo meglio per essere "normale" potrà aiutare Agnes a fuggire da questa città senza più speranza. Shuggie e Agnes si ritrovano entrambi messi ai margini: lei ostracizzata dalle altre donne e usata dagli uomini, lui vittima del bullismo e del machismo. Ma la storia al centro del romanzo, oltre a essere il ritratto indimenticabile di una città, di una famiglia e di una donna in difficoltà, è soprattutto una struggente, straordinaria storia d'amore, di quel sentimento fortissimo che solo un figlio può nutrire.
Assedio e tempesta. GrishaVerse
Leigh Bardugo
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 300
"Non sarà sempre così" dissi a me stessa. "Più tempo passerai da libera, più diventerà facile." Un giorno mi sarei svegliata da un sonno senza incubi, avrei camminato per strada senza timore. Fino a quel momento, mi tenevo stretta il mio pugnale sottile, desiderando sentire il peso sicuro dell'acciaio Grisha nella mano. Ricercata per tutto il Mare Vero, perseguitata dal senso di colpa per le vite spezzate a causa sua nella Faglia d'Ombra, Alina, la potente Evocaluce, sta cercando di ricostruirsi una vita con Mal in una terra dove nessuno è a conoscenza della sua vera identità. Tuttavia, questo dovrebbe averlo imparato, non si può sfuggire al proprio passato. Né, soprattutto, ci si può sottrarre per sempre al proprio destino. L'Oscuro infatti, che non solo è sopravvissuto alla Faglia d'Ombra ma ha acquisito anche un terrificante nuovo potere, è più determinato che mai a reclamare per sé il controllo della Grisha ribelle e a usarla per impossessarsi del trono di Ravka. Non sapendo a chi altri rivolgersi, Alina accetta l'aiuto di un alleato imprevedibile. Insieme a lui e a Mal combatterà per difendere il suo paese che, in balia della Faglia d'Ombra, di un re debole e di tiranni rapaci, sta andando rapidamente in pezzi. Per riuscirci, però, l'Evocaluce dovrà scegliere tra l'esercizio del potere e l'amore che pensava sarebbe stato sempre il suo porto sicuro. Solo lei infatti può affrontare l'imminente tempesta che sta per abbattersi su Ravka e nessuna vittoria può essere guadagnata senza sacrificio. Finché l'Oscuro vivrà – questo Alina lo sa bene – non esisterà libertà per il suo paese. Né per lei. Forse, dopo tanti tentennamenti, è infine giunto il momento di smettere di scappare e di avere paura. Costi quel che costi.
Il mio nome è Selma. La coraggiosa testimonianza di una combattente della resistenza ebraica
Selma Van de Perre
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 168
Quando nel maggio del 1940 l'esercito del Terzo Reich invase i Paesi Bassi, la vita di Selma - spensierata studentessa ebrea diciottenne - cambiò per sempre. All'occupazione nazista, infatti, fece immediatamente seguito la persecuzione crudele e sistematica della popolazione ebraica. Allontanati dai luoghi di lavoro, spogliati di ogni diritto e proprietà, braccati dalla Gestapo, dalla polizia collaborazionista e dai tanti delatori, migliaia di ebrei olandesi furono deportati nei campi di sterminio, pagando, fra tutte le comunità dell'Europa occidentale, forse il prezzo più alto della Shoah. Molti, tuttavia, riuscirono a sfuggire alla cattura scegliendo la clandestinità e combattendo nelle file della resistenza. Selma fu una di loro. Per due anni, sotto il nome di «Marga» rischiò il tutto per tutto. Viaggiò come staffetta attraverso l'Olanda, il Belgio e la Francia per raccogliere informazioni, portare ordini, falsificare documenti di identità e tessere annonarie, dare rifugio ai giovani ricercati dai tedeschi. Contribuì alla fuga di centinaia di ebrei verso l'Europa meridionale e la Palestina. Fino a quando, nell'estate del 1944, venne arrestata e deportata, come prigioniera politica, a Ravensbrück, nel principale lager femminile della Germania nazista. A differenza dei genitori e della sorella che, come successivamente scoprì, morirono nei campi di sterminio, Selma riuscì a sopravvivere fino al giorno della liberazione sotto falsa identità. Soltanto a guerra terminata osò pronunciare per la prima volta dopo anni il suo vero nome. Selma. Ora, a novantanove anni, Selma van de Perre ripercorre una delle pagine meno note della storia della Seconda guerra mondiale, quella cioè che vide moltissimi ebrei partecipare attivamente alla lotta contro il nazismo, smentendo ancora una volta il luogo comune, così caro agli antisemiti e ai negazionisti di ieri e di oggi, delle vittime mansuete che si lasciarono condurre docilmente alle camere a gas. Entrando nella resistenza e scegliendo di sopravvivere a ogni costo, Selma, insieme a tanti altri, aveva sfidato la barbarie con la sola arma di cui disponeva, il coraggio. Per poter pronunciare di nuovo il proprio nome. Per dimostrare che all'orrore è possibile opporsi.
Il sanguinaccio dell'Immacolata. Un'indagine di Marò Pajno
Giuseppina Torregrossa
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 240
Tutti gli anni, dal sette dicembre al sette gennaio, Palermo è in preda al demone del gioco: aristocratici, borghesi e modesti cittadini, giovani, vecchi e bambini sono vittime della medesima febbre. Sul tavolo verde si impegnano esigui risparmi o ricchi patrimoni nell'irrinunciabile rito collettivo delle feste invernali. Marò Pajno sta attraversando un periodo difficile, e il freddo che sente dentro non è legato solo alla pioggia che affligge senza sosta la città: da pochi mesi la sua storia con Sasà è finita - mentre la madre si ostina a chiederle implacabile a ogni visita perché non mette su famiglia - e, assodato che "la fimmina insoddisfatta mangia", lei si è pian piano lasciata andare e ora si trova a fare i conti anche con qualche chilo di troppo. Come se non bastasse, il questore Bellomo, che le appare come un "damerino" interamente votato agli scatti di carriera, continua a stuzzicarla con rimbrotti e inviti a prendersi cura di sé, suscitandole un misto di fastidio e curiosità. All'alba dell'Immacolata viene trovato il cadavere di Saveria, giovane pasticciera figlia del boss Fofò Russo. Il questore ordina alla dottoressa Pajno di indagare su un delitto che in apparenza non ha alcun legame con il nucleo antifemminicidio che lei dirige. Marò è costretta a ubbidire, ma presto si accorgerà che troppe cose non tornano: è strana una rapina prima dell'apertura, quando la cassa è vuota, ma soprattutto chi mai a Palermo oserebbe prendere di mira la pasticceria Perla, di proprietà di un potente boss? Poco a poco la vicequestora troverà la grinta e la passione necessarie all'indagine, cercherà indizi nella famiglia della vittima e, inoltrandosi a fondo nelle maglie di un sistema tanto articolato quanto assurdo, arriverà a sfidare apertamente Fofò Russo, scoprendo che la battaglia di una donna non può che essere condotta a nome di tutte.
Storia di May piccola donna
Beatrice Masini
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 176
May è una ragazzina quando si trasferisce con la famiglia dalla città al Paradiso, la fattoria isolata dove nasce una comunità che vive dei frutti della terra. La sua vita cambia: tanto studio e tanto lavoro, ma anche la libertà di correre sulle colline, di esplorare i boschi, di fare nuove amicizie, di raccontare tutto questo e molto altro nelle lettere che scrive a Martha, l'amica lontana eppure così vicina. Età di lettura: da 10 anni.
Greta. La ragazza che sta cambiando il mondo
Viviana Mazza
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 95
A Greta piace andare a scuola, ma ogni venerdì salta le lezioni: va a sedersi davanti al Parlamento svedese con un cartello e protesta. Sciopera per il clima. Il nostro pianeta non sta bene e bisogna agire, subito. Ma se gli adulti la snobbano, allora tocca ai ragazzi unirsi per salvare il futuro, facendo sentire ognuno la propria voce. Età di lettura: da 9 anni.
La battaglia delle bambine. Insieme contro la mafia
Simona Dolce
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 215
Palermo, fine estate 1991. Cinque ragazze si alleano contro una banda di maschi che le ha prese di mira, e nei loro giochi irrompe una dura realtà: la mafia non è solo una parola che si sente in tv, esiste davvero. Presto però capiscono che per sconfiggerla esiste un'altra parola, ancora più forte: onestà. E loro non hanno dubbi su quale sia la parte giusta. Con un ricordo di Letizia Battaglia. Età di lettura: da 10 anni.
In cammino. Poesie migranti
Michael Rosen
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 137
L'infanzia trascorsa a Londra come figlio di emigrati ebrei polacchi, gli orrori dell'Olocausto, le cicatrici lasciate dall'odio viste attraverso gli occhi di chi si è salvato: questo raccontano le poesie di Michael Rosen. Ma questa raccolta è anche una riflessione sull'insensatezza della guerra. È un viaggio fra le paure e gli interrogativi di chi ancora oggi è costretto a scappare in una terra straniera, spesso diffidente e crudele. È il ricordo di volti, profumi, sapori di un'infanzia mai dimenticata, della melodia che si produce tra lingue e culture diverse che si incontrano. Accompagnato dalle illustrazioni lievi e toccanti di Quentin Blake e nella traduzione d'autore di Roberto Piumini, Michael Rosen racconta in versi la sua vita di figlio costretto a convivere con un passato che, come scrive, anche se lasciato alle spalle non potrà mai essere cancellato. «Tutti provengono da qualche parte. Tutti hanno un passato. Tutti all'inizio sono da qualche parte. Tutti sono da qualche parte alla fine.». Età di lettura: da 11 anni.

