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Polimnia Digital Editions

La ragione freudiana. Volume Vol. 1

Ettore Perrella

Libro: Libro in brossura

editore: Polimnia Digital Editions

anno edizione: 2023

La ragione freudiana – pubblicata la prima volta nel 2015, e che ora riappare in una nuova edizione – raccoglie in tre volumi gli scritti in cui Perrella, nell'ultimo decennio del secolo scorso, aveva riassunto il proprio ripensamento delle posizioni teoriche di Freud e di Lacan, nella prospettiva della situazione attuale della psicanalisi, soprattutto in Italia. Il tempo etico parte dal fatto che l'esperienza della psicanalisi, insistendo sulla divisione del soggetto, ha modificato radicalmente la teoria classica, anche kantiana, della soggettività. Eppure proprio Kant stava alla base della scienza tedesca dell'Ottocento, ai cui ideali, in definitiva, si è sempre riferito lo stesso Freud, anche se li ha assunti sotto l'angolatura suggeritagli dagli scritti di Goethe sulla natura. Questo libro s'interroga sull'ipotesi che la psicanalisi – che non rientra nel concetto moderno (popperiano) di scientificità – possa essere invece il punto di partenza per la costruzione di una “scienza nuova”, che – a differenza di quanto ha sempre fatto la scienza post-galileiana – includa fra le sue prospettive anche l'etica. L'etica, in effetti, non ha nulla a che fare con la morale – che valuta i comportamenti in base a dei principi già dati –, perché invece consiste in un'interrogazione non valutativa sulla natura dell'atto. La psicanalisi, quindi, non ha nulla a che vedere con nessuna psicoterapia sanitaria, perché, pur occupandosi di quelle inibizioni della capacità d'agire che sono le patologie, non le considera pensando a nessuna restitutio in pristinum, come fa la medicina, ma le considera come limitazioni della libertà di ciascun singolo parlante di vivere coerentemente con le proprie scelte.
26,00 24,70

Figure del padre in Ozu

Davide Bersan

Libro: Libro in brossura

editore: Polimnia Digital Editions

anno edizione: 2023

Yasujiro Ozu (1903-1963), è considerato un maestro per il suo modo peculiare e geniale di saper utilizzare la macchina da presa e per la sensibilità artistica che attinge dalla tradizione filosofica e spirituale giapponese. Il cinema di Ozu narra, in modo toccante e delicato, le storie della gente comune (Shomingeki) in cui è centrale la rappresentazione della vita familiare. La figura del padre è sicuramente in primo piano in quasi tutti i suoi film. La scelta del libro è di seguirne le definizioni e le trasformazioni lungo tutto l'arco dell'opera. Nel dopoguerra la famiglia giapponese (ie) deve confrontarsi con una realtà fortemente mutata e con il passare degli anni la crisi si acuisce fino a farne tremare le stesse fondamenta. Anche il padre “ozuiano” subisce la temperie di una modernità che scuote tutto ciò che trova sul suo passaggio ma, al contrario della sua parabola occidentale (che si conclude con il suo inesorabile declino), la sua funzione è quella di resistere, di non cedere, di non recedere. Il suo rimanere al proprio posto non è tuttavia ostinazione, chiusura mentale o cieco conservatorismo ma – attraverso un'esperienza costante di perdita e di lutto – assume una valenza autenticamente etica e spirituale. Dentro la faglia del suo dolore si inscrive profondamente il senso della trascendenza. Il padre somiglia allora sempre di più al custode di un Altrove, all'indicatore di un Oltre, al testimone fragile, vacillante, ebbro, del trascendente.
16,00

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