Publistampa
Molti viaggi
Elias Leni
Libro: Libro in brossura
editore: Publistampa
anno edizione: 2018
pagine: 304
Sono molti i percorsi che attraversano un’esistenza, spesso sono fili nascosti, cammini minuti, che si confondono e si perdono, di rado si fanno traccia evidente da seguire, sempre immersi nella più grande mappa del tempo, nello schizzo confuso dei fatti che accadono ben prima di appartenere alla netta geografia della Storia. Sono, per Elia, il destino dettato da un nome rigettato, in una terra dai confini mobili; sono l’impronta di una colpa e una lunga assenza; sono un viaggio di ritorno e sono i molti viaggi di tutte le esistenze incontrate, amate, temute, a volte recise o solo sfiorate.
Le scarpe di Klara. Storia di una ebrea boema
Wolftraud De Concini
Libro: Libro in brossura
editore: Publistampa
anno edizione: 2018
pagine: 92
Klara, la protagonista del libro, è appassionata di scarpe del modello "Mary Jane", scarpe con un cinturino sul collo del piede e un bottone come chiusura. Sono scarpe che l'accompagnano in tutta la sua breve vita: dagli anni sereni della gioventù passata in una famiglia della borghesia ebrea benestante a Pilsen, città della Boemia occidentale, alla scuola di fotografia a Vienna e al matrimonio con l'architetto Adolf Loos, dalle difficoltà e tribolazioni all'inizio della Seconda guerra mondiale alla persecuzione, essendo lei ebrea, fino alla morte nella lontana Lettonia. Partendo da un paio di scarpe, scarpe sporche e logore, l'autrice percorre le tappe più significative della vita di Klara Beck, nata il 4 novembre 1904 a Pilsen (oggi Repubblica Ceca) e morta massacrata verso la meta di gennaio 1942 in un bosco vicino a Riga.
Nomi e toponimi longobardi nella piana Rotaliana. Una proposta interpretativa nuova
Paolo Boschi, Bruno Kaisermann
Libro: Libro in brossura
editore: Publistampa
anno edizione: 2017
pagine: 212
In quello che è il territorio dell’attuale Trentino i longobardi arrivano con tempi e modalità che non sono documentate da fonti letterarie; di grande aiuto è stata la cosiddetta "Historiola" del monaco Secondo di Non (o da Trento) andata perduta, e della quale si è ampiamente avvalso Paolo Diacono per la sua "Historia Langobardorum". Si può ipotizzare con una certa sicurezza che la Tridentum romana sia stata la loro prima conquista a difesa dei confini del nord; e proprio Trento diverrà la sede di uno dei più importanti ducati longobardi nella prima parte del regno. Il longobardo è visto come una lingua misteriosa perché non abbiamo molto come scritti: solo qualche glossa e termini longobardi riportati da opere scritte in latino come l’"Historia Langobardorum" di Paolo Diacono e i codici di leggi. Forse per questo non si è mai pensato a un ruolo predominante nella denominazione toponomastica, almeno per il periodo in cui erano padroni di buona parte dell’Italia. Una lingua si impone su un territorio non sempre perché è maggioritaria, ma perché è la lingua di chi detiene il potere politico, la supremazia militare e il prestigio culturale.
Ricordando Franco Volpi. Filosofo 04.10.1952-14.04.2009. Atti dell'incontro internazionale del 24 aprile 2010
Libro: Libro in brossura
editore: Publistampa
anno edizione: 2017
pagine: 136
Franco Volpi morì il 14 aprile 2009, a soli 56 anni, in seguito a un incidente stradale, mentre era in sella alla sua bicicletta da corsa. La notizia fece letteralmente il giro del mondo, generando sgomento e dolore in tutti quanti ebbero la fortuna di conoscerlo. La commozione e la mobilitazione per ricordarlo e onorarlo furono subito intense, ma certo l’incontro internazionale “Ricordando Franco Volpi”, svoltosi il 24 aprile 2010 presso il Centro Congressi di Lavarone, ne segnò l’acme. Tenuti alla presenza dei più stretti famigliari, delle autorità locali e dei rappresentanti delle istituzioni universitarie, nonché di colleghi, amici, conoscenti, studenti, gli interventi raccolti in questo libro – corredato da un album fotografico curato dalla figlia Laura – costituiscono la più autentica testimonianza della traccia profonda che l’uomo e l’intellettuale Franco Volpi ha lasciato nei cuori e nelle menti di chi ne frequentò gli scritti, le lezioni, le conferenze, ma soprattutto la persona. A Lavarone Franco Volpi era di casa, e non poteva esserci casa più ospitale per rendergli questo ultimo, struggente saluto.
In montagna con i bambini. Passeggiate nella bergamasca per escursionisti da 3 a 8 anni d'età
Roberto Cremaschi
Libro: Libro in brossura
editore: Publistampa
anno edizione: 2016
pagine: 128
"Il bambino non ha le stesse motivazioni dell'adulto. La marcia non lo appassiona. Ciò che gli interessa è la scoperta. Occorre allora coinvolgerlo mostrando cosa esiste in natura, appassionandolo al mondo degli animali e dei fiori di montagna. Scatterà più avanti, anche nel bambino, il desiderio di "conquistare" la vetta, di raggiungere una meta precisa, di arrivare fin là perché c'è un panorama grandioso..." Le proposte di gita sono distribuite sull'intera provincia di Bergamo, raggiungibili dal comune di residenza o da quello di vacanza con l'auto o i mezzi pubblici. I sentieri sono ben tracciati, normalmente marcati dal segnavia del Cai (rosso-bianco) o degli enti locali. Sono indicate le quote di partenza e di arrivo, i segnavia, la possibilità di ripari, la presenza di acqua sul percorso. Il tempo di percorrenza si riferisce al percorso d'andata, calcolato sul superamento di un dislivello di non oltre 300 metri all'ora.
L'amore di una vita. Un secolo di storia, ricordi, affetti e passioni a San Martino di Castrozza
Giacomo Faoro
Libro: Libro in brossura
editore: Publistampa
anno edizione: 2016
pagine: 352
Un racconto dolomitico da fine '800 a fine '900, con le due guerre mondiali sullo sfondo, narrato da Meto Faoro, el Meto, amministratore e impiantista di lungo corso, che ripercorre l'epopea turistica di San Martino di Castrozza. È l'excursus che si intreccia con la storia alpinistica e sciistica che inizia con nonno Giacomo e papà Evaristo, entrambi guide alpine, continuata con Meto, che ha coltivato la passione per la montagna, imparandone i rudimenti dal padre, socio fondatore della scuola di sci. Meto, per oltre quarant'anni, è stato capo servizio e capo macchinista con la responsabilità degli impianti Colverde e Rosetta della famiglia feltrina dei Conti Bovio. Ha pure gestito, quale proprietario, le sciovie Cusiglio e Fontanelle, forte di quell'esperienza maturata fin dai tempi in cui era stato assunto alla seggiovia del Sole, che collegava San Martino a Passo Rolle. Dal suo racconto nasce "L'amore di una vita", una biografia frutto della passione che Meto ha infuso in ogni sua attività lavorativa e pubblica, arricchendola con uno spaccato di vita familiare, coronata da affetti veri e amicizie sincere.
Alle porte della città alta. 33 itinerari e innumerevoli varianti 115 strade, scalette, sentieri, funicolari per salire (rigorosamente a piedi o in bicicletta)
Roberto Cremaschi, Valentina Bailo, Perlita Serra
Libro: Copertina morbida
editore: Publistampa
anno edizione: 2015
pagine: 168
Qual è il modo migliore per conoscere o "ri-conoscere" un territorio, per cogliere particolari, sfumature? Sicuramente quello di girare a piedi: i nostri sensi possono esplorare senza fretta i dintorni cogliendo immagini, profumi, colori, voci, silenzio; la direzione di marcia può cambiare, le soste moltiplicarsi, consentendo di prolungare a piacimento il contatto con quanto ci circonda. Difficile da fare se si viaggia in auto o in moto. Questo vale in particolare per i luoghi antichi collegati fra loro da sentieri e tracciati ricchi di storia e meritevoli di essere scoperti. L'obiettivo del volume, redatto in forma di guida, è esattamente questo: consentire la riscoperta delle vie maestre che portano in Città Alta, ma anche della fitta rete di stradine, scalette, sentieri, un tempo abitualmente percorsi da molta gente, che mantenevano in stretto collegamento le due parti di Bergamo.
La modernità di Maria Montessori tra scienza e pedagogia. Atti della tavola rotonda
Libro: Copertina morbida
editore: Publistampa
anno edizione: 2015
pagine: 76
Il pensiero e il metodo educativo di Maria Montessori rappresentano una proposta culturale di altissima qualità che, permette di "resistere al rumore delle mode didattiche e pedagogiche, di pensare l'essenziale, di distinguere l'importante dall'interessante" e capire che "l'importante", oggi più che mai è il bambino, quel singolo bambino, a scuola e in famiglia, con la sua storia, i suoi desideri, le sue capacità, i suoi bisogni.
Trans limite. Annamaria Gelmi, Erika Inger, Nepo-Stieldorf
Libro: Copertina rigida
editore: Publistampa
anno edizione: 2015
pagine: 16
Trans Limite definisce il gioco tra i confini e il loro costante superamento. Nel progetto artistico delle tre artiste provenienti dal Trentino, dall'Alto Adige e dal Tirolo, Annamaria Gelmi, Erika Inger e Gabriela Nepo-Stieldorf, si cela una chiara connotazione politica, già evidente nel titolo: nell'Europa unita, spazi culturali divisi da confini politici si sono ritrovati. Ma il titolo rimanda anche alle analogie fra le tre posizioni culturali in esame. Tutte e tre le artiste si occupano dello spazio; lo spazio della memoria culturale come esso si esprime nell'architettura propriamente alpina e gli stessi spazi personali interiori. Ogni volta lo sguardo su questi spazi evidenzia, nelle tre diverse espressioni creative, un aspetto particolare considerando che e come essi vengono costantemente integrati nella singola persona costruendone l'identità. Ci si può quasi leggere il tentativo di definire, attraverso un tesoro culturale unico e all'interno della casa comune dell'Europa, una vera e propria identità europea.
Trans limite. Annamaria Gelmi, Erika Inger, Nepo-Stieldorf
Libro: Copertina rigida
editore: Publistampa
anno edizione: 2015
pagine: 16
Trans Limite definisce il gioco tra i confini e il loro costante superamento. Nel progetto artistico delle tre artiste provenienti dal Trentino, dall'Alto Adige e dal Tirolo, Annamaria Gelmi, Erika Inger e Gabriela Nepo-Stieldorf, si cela una chiara connotazione politica, già evidente nel titolo: nell'Europa unita, spazi culturali divisi da confini politici si sono ritrovati. Ma il titolo rimanda anche alle analogie fra le tre posizioni culturali in esame. Tutte e tre le artiste si occupano dello spazio; lo spazio alpino, lo spazio della memoria culturale come esso si esprime nell'architettura propriamente alpina egli stessi spazi personali interiori. Ogni volta lo sguardo su questi spazi evidenzia, nelle tre diverse espressioni creative, un aspetto particolare considerando che e come essi vengono costantemente integrati nella singola persona costruendone l'identità. Ci si può quasi leggere il tentativo di definire, attraverso un tesoro culturale unico e all'interno della casa comune dell'Europa, una vera e propria identità europea.
Trans limite. Annamaria Gelmi, Erika Inger, Nepo-Stieldorf
Libro: Copertina rigida
editore: Publistampa
anno edizione: 2015
pagine: 16
Trans Limite definisce il gioco tra i confini e il loro costante superamento. Nel progetto artistico delle tre artiste provenienti dal Trentino, dall'Alto Adige e dal Tirolo, Annamaria Gelmi, Erika Inger e Gabriela Nepo-Stieldorf, si cela una chiara connotazione politica, già evidente nel titolo: nell'Europa unita, spazi culturali divisi da confini politici si sono ritrovati. Ma il titolo rimanda anche alle analogie fra le Tre posizioni culturali in esame. Tutte e tre le artiste si occupano dello spazio; lo spazio alpino, lo spazio della memoria culturale come esso si esprime nell'architettura propriamente alpina e gli stessi spazi personali interiori. Ogni volta lo sguardo su questi spazi evidenzia, nelle tre diverse espressioni creative, un aspetto particolare considerando che e come essi vengono costantemente integrati nella singola persona costruendone l'identità. Ci si può quasi leggere il tentativo di definire, attraverso un tesoro culturale unico e all'interno della casa comune dell'Europa, una vera e propria identità europea.
La strada dei monti. 26 itinerari sui luoghi della resistenza bergamasca
Roberto Cremaschi
Libro: Copertina morbida
editore: Publistampa
anno edizione: 2015
pagine: 104
Roberto Cremaschi ritorna agli escursionisti amanti della montagna e agli appassionati delle vicende resistenziali con questo nuovo libretto, che descrive 26 itinerari nei luoghi dove le forze partigiane hanno combattuto contro nazisti e fascisti nei diciotto mesi della Resistenza. Il territorio descritto è quello delle montagne della bergamasca. Sono i luoghi dei fatti d'arme più importanti, la Malga Lunga, Cornalba, Fonteno, Valzurio, Schilpario, ma anche le pendici collinari della città, come Villa Masnada. In queste zone i partigiani della 53ª e dell'86ª brigata Garibaldi, delle formazioni di Giustizia e Libertà, quali la XXIV Maggio, la Gabriele Camozzi, la Cacciatori delle Alpi 2° Dio Sciatori, la Francesco Nullo, le Fiamme Verdi di don Milesi e tanti altri raggruppamenti a volte spontanei e meno organizzati, tennero in scacco, con poche armi e in condizioni a volte difficilissime, come nel lungo inverno del '44-45, le preponderanti milizie fasciste e le truppe del Reich di Hitler. Una storia, oggi a settant'anni dalla Liberazione, dimenticata da quella parte del Paese che ritiene che si possa vivere senza memoria, come se ci si trovasse in un eterno presente.

