Scienze e Lettere
Le forme della città. Iran, Gandhara e Asia Centrale. Scritti offerti a Pierfrancesco Callieri in occasione del suo 65° compleanno
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 720
"La preparazione da parte di ISMEO di questo volume in onore di Pierfrancesco Callieri rappresenta qualcosa di più dell’edizione di un insieme di studi con cui allievi e amici rendono solitamente omaggio a un collega internazionalmente stimato nel momento della sua massima maturità scientifica. Come spiegano nelle pagine che seguono i curatori di questo volume, è stata determinante in ogni fase della biografia scientifica di Pierfrancesco Callieri la scuola di Domenico Faccenna, con la particolare accentuazione da essa veicolata della dimensione pragmatica dello scavo, da una parte, e della meticolosità della documentazione e dello studio che seguono l’acquisizione dei dati, dall’altra. Il ‘metodo Faccenna’ (“un sistema forse un po’ spartano, ma efficace […] fatto di grande rispetto, regole precise, tanto rigore”, nelle parole di Pierfrancesco stesso), su cui l’amico qui festeggiato è tornato più volte, guidò il giovanissimo studioso, poco più che ventenne, fin dal suo esordio, con lo scavo della missione IsMEO nello Swat nel monastero buddhista di Saidu Sharif. Le cinque campagne di scavo che ne seguirono furono impeccabilmente illustrate in P.C., Saidu Sharif I (Swat, Pakistan). 1. The Buddhist Sacred Area. The Monastery (IsMEO Reports and Memoirs, XXIII 1, Rome 1989), dove, nelle pagine introduttive della pubblicazione (ibid., p. ix), Pierfrancesco ricorda i dettagli degli insegnamenti del suo maestro, relativi perfino al modo di predisporre il rapporto di scavo stesso." (dalla premessa di Adriano V. Rossi)
Vincenzo Bianchini. Medico, scrittore, poeta e artista
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 264
"Majid Lashkari, che con grande cura e impegno si è dedicato a raccogliere voci e testimonianze che dessero luce alla vita e all'opera di Vincenzo Bianchini, si domanda nel Prologo di questo libro il perché in Iran si sia perduto il ricordo di questo medico-poeta-artista viterbese, che a quel Paese è legato indissolubilmente per scelte di vita, affetti familiari e attività professionali e artistiche. La stessa domanda dovremmo porcela anche noi: perché oggi in Italia o anche solo a Viterbo, sua città natale, nessuno, o quasi nessuno, ha mai sentito parlare di questo uomo dai multiformi interessi, dell'"Etrusco errante" che, al di fuori degli schemi convenzionali, ha vissuto la sua vita come "passaggio nella strada del mondo", disseminando questa strada di messaggi di amore verso gli esseri umani e verso la natura e di sgomento e preoccupazione per la condizione e il destino di questi e di quella, con una straordinaria unitarietà di linguaggio composito fatto di azioni, parole e immagini? È questa la ragione che ha spinto l'ISMEO a pubblicare l'edizione italiana dell'opera di Majid Lashkari, prima ancora che questa fosse pubblicata in lingua persiana e in lingua inglese. E che sia io a curare questa edizione non è un caso. Le ricerche per ricostruire la vita fuori dall'ordinario di Vincenzo Bianchini e renderla nota al pubblico nascono parallele e indipendenti in Iran e in Italia. In Iran, Majid Lashkari, spinto da curiosità ed entusiasmo, si mette all'opera per i motivi che lui stesso ci racconta nel Prologo. In Italia, a Viterbo, all'interno del corso di Storia del viaggio e dei viaggiatori in Medio Oriente, attivo presso il Dipartimento di Scienze umane, della comunicazione e del turismo dell'Università degli studi della Tuscia e da me tenuto, Vincenzo Bianchini è stato trattato più volte come autore di Acqua del diavolo, un appassionante libro di viaggio e di esperienze di pratica medica in Iran, pubblicato nel 1962. Dalle sue parole è scaturita la voglia di saperne di più. Le ricerche in rete e l'incontro con Paolo Bianchini, regista cinematografico e figlio di Vincenzo, hanno permesso un grande passo avanti nella difficile raccolta del materiale documentario per ri¬costruire l'esperienza umana vissuta in profondità da un uomo che ha agito in diverse aree del mondo (Europa, Asia, Africa) spinto da una concezione universalistica e spiritualistica dell'esistenza e alla continua ricerca di aree desolate e difficili, dove prendersi cura e restituire dignità ad una umanità emarginata e priva di voce propria." (dall'introduzione di Ela Filippone)
Dizionario pashto-italiano
Matteo De Chiara
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 316
Il pashto è una delle principali lingue della famiglia iranica, parlato da diverse decine di milioni di persone nell’area afghano-pakistana. Migliaia di migranti che parlano questa lingua sono coinvolti, oggi come in passato, in un esodo diffuso in tutto pianeta, circostanza, questa, che rende particolarmente necessari strumenti conoscitivi quali grammatiche e dizionari. Dopo i primi studi europei condotti a partire dal XIX secolo, è con il linguista norvegese Georg Morgenstierne, attivo nella parte centrale del XX secolo, che gli studi pashto hanno visto il loro massimo sviluppo. In Italia, Alessandro Coletti provò, negli anni ’80, a rendere più accessibile questa lingua al pubblico italiano, ma i suoi lavori non hanno avuto sostanziale diffusione. Sono perciò lieto di accogliere nella collana Il Novissimo Ramusio il primo dizionario bilingue pashto-italiano apparso in Italia, ricco di oltre 15.000 lemmi, rappresentativi del lessico realmente utilizzato dalla maggioranza dei parlanti, comprendente cioè quelli che Tullio De Mauro chiama “lessico fondamentale, lessico di alto uso e lessico di alta disponibilità” (T.D.M., La fabbrica delle parole, Torino 2005). (dalla Prefazione di Adriano V. Rossi, presidente ISMEO)
Oebalus. Studi sulla Campania nell'antichità. Volume Vol. 18
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 408
In questo numero di Oebalus: Simona Marchesini, Carlo de Simone; Maria Paola Guidobaldi, Ricordando Fabrizio; Sara Adamo, Production Context, ‘eredità del controllo’. Un ‘vecchio’ dibattito su un’anomalia di Pithecusa; Gianluca Soricelli, Claudio Sossio De Simone, Divisioni agrarie antiche e moderne nel Sannio Pentro: i territori di Saepinum e Bovianum; Stefano Carusi, Il Promontorio di Palinuro e una ricerca presso la linea di costa; Paola Caruso, Heikki Solin, Novità nelle escursioni epigrafiche beneventane; Giuseppe Camodeca , Dediche imperiali di Puteoli inedite o incomprese nel CIL X; Marianna Castiglione, L’operosità cittadina nelle necropoli di Pompei. Le attestazioni di mestiere tra autorappresentazione, invisibilità e questioni di metodo; GIUSEPPE PELLINO, Marmora adespota: due vasche inedite in marmo bianco d’età imperiale da Benevento; SErgio Cascella, Osservazioni preliminari sulla ceramica a vernice nera con bolli nominali dal Teatro Romano di Suessa Aurunca; Gianluca Soricelli, La Terra Sigillata della Collezione Gorga: frammenti decorati a rilievo dell'officina di Rasinius e del gruppo Rasini Memmi; Léa Narès, Paola Orlando, Storia di una matrice baiana: ipotesi funzionale e lettura iconografica di una raffigurazione di ludi Circenses; Ilaria Matarese, Sergio Cascella, Domenico Ferraro, Luigi Lombardi, Atella: analisi storico-topografica e nuove indagini di scavo; Felice Senatore, Novae animadversiones Surrentinae:il santuario delle Sirene e il santuario di Athena/Minerva, la cosiddetta ‘grotta Salara’e un (sospetto) quattuorvir di Surrentum; Antonino De Angelis, Sant’Agnello: la «calata greca» negli appunti di Paola Zancani Montuoro. Sul waterfront de «Il Pizzo» di Mariano Arlotta.
L'alba della ricostruzione. Tutela, restauro, urbanistica negli anni della direzione generale di Rannuccio Bianchi Bandinelli
Giovanna Russo Krauss
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 648
Dopo la devastazione causata dalla Seconda guerra mondiale, l’Italia si trova ad affrontare il difficile compito della ricostruzione del proprio patrimonio storico-artistico. Il volume si concentra su un arco temporale ristretto, che corrisponde a una stagione complessa, ma anche esaltante, qui definita “fase eroica della ricostruzione”. Al centro c’è la figura di Ranuccio Bianchi Bandinelli, archeologo e intellettuale militante, che in questi anni cruciali è nominato Direttore generale delle antichità e belle arti presso il Ministero della pubblica istruzione. Al lavoro di questi uomini delle istituzioni si affianca il contributo di numerosi studiosi di altissimo calibro che, fino a quel momento estranei all’amministrazione artistica, ma animati dalle speranze di rinnovamento del postfascismo, decidono di mettere da parte le proprie ricerche accademiche per servire lo Stato. Per mezzo di fonti storiche e archivistiche, l’autrice ricostruisce come i vari protagonisti di questo lavoro di ricostruzione – Ranuccio Bianchi Bandinelli, Carlo Ludovico Ragghianti, Roberto Pane, Giorgio Castelfranco, Bruno Zevi – pur con le loro differenti formazioni, si impegnarono per un obbiettivo comune. Nel corso del testo ne vengono seguiti gli articolati rapporti, i contrasti, i successi, ma anche i fallimenti, collocandoli nel più ampio quadro dato dai fattori personali, economici, politici e storici. Presentazione di Andrea Pane.
Paradeigmata. Cantieri, tecniche e restauri nel mondo Greco d'Occidente (Atti del convegno di studi Reggio Calabria, museo archeologico nazionale 5-6 luglio 2023)
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 400
Il Convegno si propone come una riflessione aggiornata e condivisa sul cantiere edilizio greco in Magna Grecia e Sicilia. l nuovi indirizzi teorici e metodologici di ricerca nel campo dell’architettura antica e l’accrescimento delle conoscenze archeologiche degli ultimi decenni in questi territori rendono auspicabile una revisione delle acquisizioni consolidate, un aggiornamento sulla base dei nuovi dati, un confronto interdisciplinare tra diversi specialismi: dalla storia dell’architettura antica all’archeologia sul campo, fino alle discipline storiche ed epigrafiche. In particolare, l’incontro mira a mettere a fuoco la complessità del cantiere nel mondo greco D’Occidente, dalle prassi operative ai saperi teorici, dagli aspetti tecnici a quelli economici, dalle committenze alle maestranze, con un’attenzione rivolta sia alla lettura dell’evidenza archeologica, sia all’analisi dei processi storici, sia infine alla discussione dei dati ricavabili dalle fonti letterarie ed epigrafiche. I temi di riflessione sono le fasi operative del cantiere (approvvigionamento dei materiali tra risorse locali e importazioni, trasporto, strumenti e macchine, messa in opera, rifinitura, competenze e prassi operative, percezione visiva), la composizione delle maestranze (le figure coinvolte, l’organizzazione dei lavori, la gerarchia, la dialettica tra maestranze locali e itineranti), la committenza e i costi, le tecniche edilizie e i materiali impiegati (marmo, pietra, bronzo, legno, terracotta ecc.), la manutenzione antica (cura, restauri, trasformazioni, spoliazioni e reimpieghi), la terminologia, gli aspetti giuridici e lo statuto degli edifici antichi e gli esiti del cantiere.
Mahamudra and gCod in the dGa' ldan tradition. Two texts from the Tibetan Tradition of the Dalai Lamas
Libro
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
Roots of peristan the pre-islamic cultures of the Hindukudh-Karakorum. Proceedings of the international interdisciplinary Conference ISMEO (Rome, 5-7 October, 2022)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 976
The studies on the architetture and archaeology of the achaemenid empire dynamics of interaction and transmission between centre and periphery
Roberto Dan
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 288
Antiguidades de Villajoyosa Gomilla y Cartagena: l'Anonymus Olisiponensis
Giulia Baratta
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 388
Studiare un manoscritto è sempre un’avventura, l’inizio di un lungo percorso non sempre facile ma certo affascinante. In questo caso, trattandosi di un testo che raccoglie materiali epigrafici ed archeologici, non è stato solo un viaggio al passato ma un’escursione reale che ha visto tante tappe quanti sono i luoghi trattati nel testo preso in esame.
Acta ad archaeologiam et artium historiam pertinentia. Volume Vol. 34
Simon Malmberg, Eivind Heldaas Seland, Cristopher Prescott
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 182
Rossano, S. Maria del Patir. Fonte battesimale di età normanna
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2024
pagine: 80
"All'alba del XII secolo, dunque pochi decenni dopo la conquista normanna della Calabria, perfezionata nel 1059, san Bartolomeo di Simeri († 1130) fondò sulle montagne tra Rossano e Corigliano, il più famoso dei monasteri basiliani calabresi, intitolato alla Madre di Dio Odigitria, detta «la Nuova» per distinguerla da quella rossanese preesistente e «del Patire», cioè del Padre, per alludere allo stesso Bartolomeo. Situata nell’odierna contrada Ronconiate di Rossano, toponimo che conserva il titolo originale dell’abbazia, e specialmente nota per il suo scriptorium, questa sopravvisse fino alla soppressione del 1806, dopodiché tutti i beni furono venduti ad un privato. A distanza di poco più di un secolo, le fabbriche superstiti e la vasta tenuta boschiva circostante sono stati assicurati al demanio forestale dello Stato. Benché il Patìrion, come lo chiamava di preferenza Paolo Orsi, sia «ridotto a una larva della sua antica grandezza», è arrivata fino a noi in buone condizioni, pur se alterata da pesanti ristrutturazioni, la chiesa abbaziale, costruita nel XII secolo nel volgere di alcuni decenni. Orientata, articolata internamente in tre navate separate da sei pilastri – quella centrale conserva un significativo lacerto del mosaico voluto dall’abate Blasio nel 1152 –, l’aula è conclusa da altrettante absidi poco sporgenti, all’esterno finemente decorate. Dell’arredo liturgico originale resta un pezzo straordinario, che l’Orsi descrisse definendolo «conca marmorea», incerto se fosse d’uso esclusivamente battesimale o anche come acquamanile o riunisse entrambe le funzioni, migrata però negli Stati Uniti, al Metropolitan Museum (MET) di New York, in circostanze che restano misteriose ed ivi esposta al pubblico ormai da oltre cent’anni. Il presente volumetto, stampato in occasione della messa in opera, il 10 febbraio 2024, nella chiesa della Odighitria Nuova del Patir, della riproduzione del manufatto battesimale commissionata dall’associazione Rossano Recupera a Gaetano Antoniotti, vuole essere un omaggio a questo nostro ‘tesoro’ di memorie spirituali e materiali e a chi si concede di coltivare il sogno di riportarlo in Calabria..." (dall'Introduzione di Margherita Corrado, Enzo Garofalo, Maria Francesca Greco).

