Scripta
Ricche minere. Rivista semestrale di storia dell'arte. Volume Vol. 16
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
Contributi: Mario Cobuzzi, Capitanata europea: un inedito Crocifisso ligneo romanico nel santuario di San Michele a Monte Sant'Angelo / Michele Guida Conte, Osservazioni al catalogo di Giovanni Antonio Pilacorte / Anne Markham Schulz, Two New Works by Sante Lombardo / Catherine Phillips, Russia's ‘Raphael Cartoons' / Enrico De Iulis, Tra immagine e testo (II) / Le quattro urne di Febo. I ritrovati affreschi di Andrea Sacchi nella loggia del cardinal Del Monte / Francesco Paolo Campione, ‘Amate spire': Paolo Amato e il monumento funebre di Petronilla Lombardo / Giovanni Boraccesi, Arti preziose nel monastero delle Olivetane a Palo del Colle (III) / Fernando Rigon Forte, Canova e le fonti classiche (III). L'artista instancabile - SCHEGGE: Simona Anna Vespari, Un inedito Crocifisso ligneo del Trecento ad Ascoli Satriano / Paolo Ervas, Aggiunte al catalogo di Giampietro Silvio / Salvatore Anselmo, Sulla (s)fortuna critica di fra' Innocenzo da Petralia Sottana e su un suo inedito Crocifisso / Giuseppe Pavanello, Ca' Corner della Regina: Ioseph Mene Montaneanen Pinxit - Attualita': Andrea Lauria, Il nuovo allestimento degli appartamenti del duca d'Aosta al Castello di Miramare.
Aldèbaran. Storia dell'arte. Volume Vol. 6
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 268
Sommario: Giordana Trovabene, Orsi calpestati: storia e iconografie di un animale atavico/Sergio Marinelli, Nuovo Cinquecento veneto/Eleonora Brotto, Proposte per Cesare da Conegliano/Fiorella Pagotto, Uno scambio di mosaici a San Marco: Padovanino e Maffeo Verona/Sergio Marinelli, Percorso nel Seicento veneto/Chiara Rigoni, Una Pietà tra santi francescani di Francesco Maffei/Paolo Delorenzi, Favole e storie su Pietro Liberi Andrea Piai, Disegni erratici dalla Venezia di metà Seicento/Alessandro Martoni, Il De Mura di Nino Barbantini. Un modelletto per l’Annunciazione della Certosa di San Martino a Napoli/Marco Dolfin, Francesco Maggiotto pinxit: incisioni di traduzione e i dipinti relativi ritrovati/Francesco Bergo, La ritrattistica di Natale Schiavoni/Laura Lorenzoni, Ercole Calvi: tre dipinti ritrovati/Pietro Della Sala, Giulio Aristide Sartorio critico d’arte (1893-1922)
Parole incrociate
Pierluigi Spangaro
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
Con una composizione tratta da "Fiori della Vita" si apre, quale raccordo, la presente raccolta. L’Autore, preso da un lavoro caratterizzato quotidianamente da impegni inflessibili, pur non potendosi dedicare alla letteratura quanto avrebbe voluto, tuttavia non ha mai rinnegato la sua passione per i versi. Questi, anche se testimoni sempre più incerti di incanti assoluti, finivano custoditi in un cassetto particolare. Solo con i giorni più lunghi e silenziosi della “pensione”, sono poi riapparsi sullo scrittoio dei pensieri, rivisti, tormentati e via via più coinvolti nell’ineludibile groviglio dell’indefinito. Le quattro sezioni della raccolta formalmente diverse una dall’altra, di fatto forse si integrano vicendevolmente. Per questo: Parole incrociate.
Donne ai vertici. Sguardi ed esperienze di ventidue cooperatrici
Veronica Ronchi
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
Ventidue donne, ventidue voci al vertice delle imprese cooperative. La scoperta dell’universo femminile che guida l’economia sociale, i valori a cui tende, le aspirazioni che disegna, il futuro che realizza. Un viaggio nella vita e nel lavoro di chi ha scelto la cooperazione come strumento economico e grande ideale al servizio della comunità.
Vere cose (visioni). Poesie e prose 2019-2021
Luca Bragaja
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
Giro Largo. Quando mia figlia diventò mio figlio
Anna Coluto
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
Cosa è maggiormente alieno di un corpo che non si riconosce come proprio, di un genere impresso dalla natura e dalla stessa represso, violato, rifiutato come impraticabile? Quanto coraggio ci vuole per decidersi a rivoluzionare l’intera vita propria e dei cari per perseguire un’inclinazione forse chiara da sempre ma indistinta da molto tempo a causa delle gabbie sociali, delle categorie che tendono a inglobare ogni essere umano in qualcosa di riconoscibile all’esterno prima che nell’intimità? Il racconto di questa madre, spietato nella sua sincerità, sobrio nella sua espressione, nulla tralascia dell’essenziale e mai si abbandona al patetismo che attira i curiosi intorno alla cronaca allontanandoli dalla letteratura.
William & Giulio. Shakespeare, il manierismo, l'Italia
Giovanni Pasetti
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 184
L’apparizione del nome di Giulio Romano nel testo de "Il Racconto d’Inverno" suscita dubbi e domande. "William & Giulio" parte da una semplice frase per compiere un esame delle intricate relazioni cinquecentesche tra Italia e Inghilterra. Mettendo in scena le figure di Shakespeare e di Giulio, ma non solo. Si parla così di Baldassarre Castiglione e di Pietro Aretino, di Thomas Nashe e di Ben Jonson, di Inigo Jones e di una miriade di altri viaggiatori. A Mantova e altrove. Per dimostrare che l’arte ricerca sempre l’arte.
Alla scoperta della Val d'Adige. 20 escursioni «fuori porta» da Trento a Verona
Eugenio Cipriani
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
Racchiusa fra montagne note e frequentate come le catene monte Stivo-Bondone e Baldo, da un lato, e i massicci montuosi Vigolana e Zugna-Lessini dall’altro, il settore prealpino della Val d’Adige che va da dalle porte di Trento (Aldeno) a quelle di Verona (Parona) viene spesso ingiustamente trascurato dagli escursionisti. I fianchi dei monti che attorniano la più importante fra le grandi valli glaciali che incidono da nord a sud il settore orientale dell’arco alpino, sono ricchi di opportunità, soprattutto per chi ama camminare lontano dalla folla. Tutte le escursioni descritte si sviluppano a una quota modesta, che oscilla tra i 60 mt sul livello del mare e i 1.200 mt del Corno di Corlach e del Doss Canoni: questo fa sì che possano essere effettuate praticamente tutto l’anno.
Il venerdì ultimo di Carnovale. Cenni storici su l'origine e celebrazione dell'annua festività ricorrente in Verona
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 264
Il Carnevale Veronese è uno dei più antichi d’Italia: la tradizione orale riporta che, in seguito ad una carestia, nel 1530 ci fu un eccezionale aumento dei prezzi delle farine e i fornai o “pistori” si rifiutarono di vendere il pane. Ne conseguì una rivolta, iniziata nel quartiere di San Zeno, e il conseguente assalto ai panifici. Per sedare gli animi, un gruppo di facoltosi veronesi, tra cui il medico Tommaso da Vico, decise di provvedere alla distribuzione gratuita alla popolazione di burro, farina, formaggio e vino, proprio l’ultimo Venerdì di Carnevale. E così fu ogni anno a seguire, come da volontà testamentaria del nobile da Vico. All’inizio la manifestazione si chiamava Venerdì casolar, ossia giorno del burro e del formaggio: due alimenti considerati, nel passato, simbolo di abbondanza e di benessere. Più tardi, quando dalle Americhe giunsero in Europa nuovi prodotti, vennero aggiunte all’impasto degli gnocchi (i veronesi pronunciano “i gnocchi”) anche le patate, che completarono la ricetta tramandata fino ai nostri giorni. Introduzioni di Silvana Zanolli e Mario Allegri.
Da Trieste. Storia dell'arte. 1989-2017
Giuseppe Pavanello
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
1989-2017 l’arco cronologico della collaborazione di Giuseppe Pavanello – trasferitosi a Trieste dall’Università di Padova nel 1987 per coprire la cattedra di Storia dell’arte medievale e moderna – con la rivista dell’Ateneo “Arte in Friuli Arte a Trieste”, fondata nel 1975 presso l’Istituto di Storia dell’arte: una vicenda prolungata nel tempo, rafforzata con la responsabilità della direzione, assunta a partire dal 1997. Una trentina i contributi qui riproposti, parecchi su affreschi settecenteschi veneziani, Giambattista Tiepolo compreso, e su Antonio Canova. Punteggiano la sequenza, le "Schedule” – brevi interventi, come pagine di quaderni –, quindi gli “Appunti” dai viaggi organizzati per gli studenti, in Italia e all’estero.
La Venere moderna di Francesco Hayez «una singolare e sentimentale vicenda»
Roberto Pancheri
Libro: Libro in brossura
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 112
La Venere dipinta nel 1830 da Hayez è indubitabilmente una dea nuova e ‘moderna’: una ‘diva’, appunto, come saranno chiamate un secolo dopo le stelle del cinema. Essa si distingue dalle sue omologhe create negli stessi anni dal pennello di Natale Schiavoni e dallo scalpello di Pompeo Marchesi proprio per il suo carattere contemporaneo e non retrospettivo. Moderno il corpo, moderni i lineamenti del volto e lo sguardo. Originale e riuscita la sintesi tra retaggio stilistico neoclassico, intemperanze romantiche e prime avvisaglie di realismo. Del tutto nuova quella «visione di sessualità e carnalità radiosa» – per usare le parole di Fernando Mazzocca – che l’artista poté creare grazie a un particolare rapporto di complicità col suo committente. In questo senso, il parallelo più appropriato va istituito con la Paolina Borghese di Canova, la Venere vincitrice, che fu moderna sotto ogni aspetto in mezzo al turbine sociale e politico dell’età napoleonica. Quella di Hayez fu invece la Venere della Restaurazione: pronta a uscire dalla tela per incamminarsi disinvolta nelle strade animate di Milano o nei vicoli angusti di Trento.
Arena di Verona. Rinascita di un monumento
Giovanni Castiglioni, Marco Cofani
Libro: Libro rilegato
editore: Scripta
anno edizione: 2021
pagine: 476
A 450 anni dalla posa prima pietra (1570) con cui Verona inaugurò i grandiosi cantieri di restauro del proprio anfiteatro romano, riscattandolo da secoli di oblio e abbandono attraverso un’operazione culturale senza pari, in quel momento, nell’intera Europa, questo libro celebra quindi – in un vero e proprio anniversario – il legame identitario tra i veronesi e il monumento più noto della città. Se l’Arena è uno degli anfiteatri romani meglio conservati al mondo, lo si deve proprio alla continua opera di restauro e manutenzione attuata nel corso degli ultimi cinque secoli. L’eredità di questa straordinaria e lunghissima stagione è ancora oggi impressa nel monumento, segnandone profondamente la struttura architettonica e le odierne possibilità di utilizzo. Un racconto attento e supportato da un notevole e prezioso apparto iconografico.

