Skira
Magritte
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 192
Magritte procede per dissociazione: rompere i legami tra somiglianza e affermazione, stabilire la loro ineguaglianza, fare agire l'una senza l'altra, conservare quella che deriva dalla pittura ed escludere quella che è la più vicina al discorso; proseguire il più a lungo possibile la continuazione indefinita del simile, ma alleggerirla di ogni affermazione che tentasse di dire a che cosa somiglia. Pittura del 'Medesimo' liberata dal 'come se'. Siamo alla massima distanza dal trompe-l'oeil. Quest'ultimo vuole far passare il più pesante carico di affermazione mediante l'astuzia di una somiglianza convincente: "Ciò che vedete sulla superficie di quel muro non è un insieme di linee e di colori; è una profondità, un cielo, delle nuvole che hanno alzato il sipario del vostro tetto, una vera colonna intorno a cui potete girare, una scala che prolunga i gradini su cui vi trovate (e voi fate già un passo nella sua direzione, vostro malgrado), una balaustra di pietra da cui si stanno affacciando per vedervi i volti attenti dei cortigiani e delle dame, che portano nastri e abiti uguali ai vostri, che sorridono al vostro stupore e ai vostri sorrisi, facendo verso di voi dei segni che trovate misteriosi soltanto perché hanno già risposto senza aspettare quelli che voi farete loro". (dalla Presentazione di Michel Foucault)
Il futurismo. Anni '10-Anni '20
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 127
Questo volume propone, nei testi e nelle opere, il grande tema futurista della ricerca di una nuova umanità, mettendo al centro il motivo formale e retorico dell'antropomorfismo. In bilico tra una concezione progressista e negativa del rapporto tra l'uomo e la macchina, capace di assumere come potenza la condizione alienata della modernità, il futurismo inventò soluzioni creative che, non fermandosi nel quadro, lo oltrepassarono per creare un "organismo autonomo", l'oggetto reale come nuova umanità. Catalogo della mostra (Napoli, 19 ottobre 2018-17 febbraio 2019).
Riccardo Ghilardi. Three minutes. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 158
Tre minuti. È il tempo concesso ai fotografi ritrattisti durante i festival per immortalare le celebrities. Un tempo, prima dell'entrata in scena sul red carpet, in cui i personaggi si spogliano per pochi istanti della propria immagine e riacquistano la loro "intima umanità". È in questo frangente che Riccardo Ghilardi immortala le grandi icone del cinema - attori e attrici, ma anche registi, sceneggiatori, performer. Nei ritratti contenuti in questo volume, che sono "ritratti di persone, prima che di celebrità", Ghilardi riesce a cogliere l'essenza profonda dei propri soggetti e a restituirne una verità. "Ok Ric, you are IN... You will have just three minutes!".
Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo. L'arazzeria Scassa e l'arte del '900
Avanzo, Cincotti
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 224
Quando Vassily Kandinsky, precursore e fondatore della pittura astratta, nel 1925 dipinse Rosso, Giallo, Blu mai avrebbe immaginato che un italiano, innamorato dell’arte contemporanea, del suo quadro avrebbe fatto un arazzo talmente bello da sembrare un dipinto. In "Da Kandinsky a Botero. Tutti in un filo" trame preziose incontrano le grandi opere del Novecento, in un percorso attraverso oltre cento arazzi provenienti da una delle ultime arazzerie italiane, l’Arazzeria Scassa, fondata nel 1960 da Ugo Scassa nella Certosa di Valmanera, alle porte di Asti. Come spiega Vittorio Sgarbi “Oltre ai grandi artisti italiani, che hanno disegnato direttamente su richiesta di Ugo Scassa, l’arazzeria traduce in nobili forme anche i pensieri più acuminati di Paul Klee, di Max Ernst, di Vassily Kandinsky, così come quelli più edulcorati e decorativi di Henri Matisse, Joan Miró e Salvador Dalí. Accade, nella trasposizione, che gli arazzi esprimano una estetica più calda e accogliente dei dipinti che li originano, stabilendo una autonoma estetica che fa dei dipinti dei grandi maestri del Novecento il pretesto per un’immagine nuova.” Pubblicato in occasione della mostra veneziana, il volume presenta gli arazzi dei grandi maestri del Novecento del panorama artistico italiano e internazionale, quali Basaldella, Botero, Cagli, Capogrossi, Casorati, de Chirico, Clerici, Dalí, Ernst, Gribaudo, Guttuso, Kandinsky, Klee, Mastroianni, Matisse, Miró, Muzzi, Omiccioli, Piano, Sironi, Spazzapan, Warhol: opere straordinarie, capaci di stupire e “catturare” chiunque, per la finezza dell’ordito, la maestria nel miscelarne i colori sulla tela, filo dopo filo, intreccio dopo intreccio, per dar vita a veri capolavori.
Mario Soldati e gli italiani che cambiano (1957-1979). Raccontare, riflettere, divulgare
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 235
Al centro del volume è il Soldati osservatore e narratore dell'Italia in cammino rapido verso la società dei consumi e del benessere, finora criticamente ancora poco indagato. Novelle, reportage, inchieste TV e diari-zibaldone vengono riletti da critici letterari e geografi, antropologi, storici dell'arte e della gastronomia, per restituire lo slancio asistematico con cui ci ha rivolto - in una pluralità di forme e linguaggi differenti - il suo invito vivace ad attivare l'attenzione e intensificare la sensibilità. A sessant'anni dal reportage "Viaggio nella valle del Po", Soldati ci offre un modello attualissimo di azione culturale diretta ben oltre gli specialismi: il patrimonio di storie, immagini e pensieri che i suoi lavori ci hanno lasciato, così come la sua sintesi felicemente anticipatrice di un sapere della terra dei cibi e dei vini riescono ancora a parlare a un pubblico insolitamente ampio e vario.
Da Magritte a Duchamp. 1929: il grande Surrealismo dal Centre Pompidou
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 247
Il 1929 nell'immaginario collettivo è associato al crollo finanziario che, giovedì 24 ottobre, colpisce Wall Street prima di abbattersi su tutte le economie mondiali. Anche per il Surrealismo è l'anno di una crisi senza precedenti, di un "big bang" che, se in apparenza sembra segnarne la fine, si rivelerà in realtà all'origine della sua reinvenzione. Il 1929 vede infatti, tra le altre cose, la nascita del primo fotocollage di Max Ernst e di Un Chien andalou, il primo capolavoro cinematografico surrealista. Arricchito dall'eccezionale personalità di Dalí, il film rafforzerà l'influenza internazionale del movimento.
Leonardo da Vinci. Prime idee per l'Ultima cena. Disegni dalle Collezioni Reali inglesi
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 128
Attraverso i disegni preparatori possiamo seguire il percorso creativo che condusse Leonardo da Vinci a realizzare un capolavoro del Rinascimento, l'Ultima Cena nel Refettorio di Santa Maria delle Grazie. Le straordinarie qualità compositive, chiaroscurali e tonali dell'opera si possono leggere in filigrana grazie ai fogli eccezionalmente esposti, in apertura del cinquecentenario della morte di Leonardo, all'interno del Cenacolo, vis-à-vis con il dipinto. I disegni provengono dal Royal Collection Trust di Windsor e quindi dalle collezioni di Sua Maestà Elisabetta Il; sette sono senz'altro di mano di Leonardo, due - tradizionalmente riferiti a Cesare da Sesto - sono qui assegnati al Maestro toscano, mentre uno è attribuito a Francesco Melzi.
Chen Zhen. Catalogue raisonné 1977-2000
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 904
Klimt
Libro: Libro in brossura
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 192
«Nel 1936 il filosofo tedesco Walter Benjamin pubblicò un saggio dal titolo "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". Il libro sostiene l'idea che nel momento in cui un dipinto, una scultura, un disegno non restano più unici, ma la loro immagine viene diffusa su larga scala in libri, cartoline, stampe, essi perdono l'aura, l'alone di sacralità e magia che circonda la creazione artistica. La teoria di Benjamin viene spesso citata a proposito dei dipinti klimtiani, che sono stati usati più volte a scopo pubblicitario. Ognuno di noi ha visto una riproduzione del Bacio, anche se forse non tutti ne conoscono l'autore. Nonostante l'acutezza dell'analisi, le opere di Klimt continuano a sprigionare un grande fascino. Il loro stile raffinato, l'uso dell'oro, la cura dei particolari decorativi stregano ancora lo sguardo dell'osservatore contemporaneo. Soprattutto, Klimt affronta nei suoi dipinti tematiche di respiro universale, che abbracciano la vita, la morte, l'amore, il rapporto tra uomo e donna, i turbamenti della psiche, argomenti che, nella Vienna di Freud, erano di assoluta attualità, ma che risultano tali anche a distanza di un secolo. Hermann Bahr, uno dei personaggi chiave della cultura austriaca di fine Ottocento, ha lasciato un'esemplare definizione di ciò che gli artisti viennesi, guidati da Klimt, cercavano: "Vogliamo osservare i corpi ... in cui vive l'umanità, investigare le leggi alle quali ubbidisce, i destini che sperimenta, da quali nascite e verso quali morti s'incammina"». (dal saggio di Federica Armiraglio)
Angelo Morbelli. Il poema della vecchiaia
Giovanna Ginex
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 150
Alla quinta Esposizione internazionale d'arte della città di Venezia del 1903 Angelo Morbelli presenta un ciclo di sei opere intitolato "Il poema della vecchiaia". Il recente rientro in Europa di "Vecchie calzette", l'unica tela del ciclo rimasta celata al pubblico dai primi del Novecento, permette ora di riunire i dipinti, ricostruendone, nelle sale della Galleria internazionale d'arte moderna di Ca' Pesaro che conserva nella sua collezione una delle sei tele, l'ordinamento originario voluto dal pittore. L'esposizione a Venezia e i testi in questo volume restituiscono al pubblico e agli studiosi la visione del "Poema", aggiungendo nuove informazioni, fonti e notizie sulla genesi del tema iconografico, la storia di ogni dipinto e delle sue repliche, i contatti internazionali e la complessità della tecnica pittorica di questo maestro divisionista. Presentazioni di Paolo Cornaro, Mariacristina Gribaudi e Gabriella Belli.
Magritte. La linea della vita
Libro: Copertina rigida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 198
Nel 1938 René Magritte tiene ad Anversa la conferenza dal titolo "La L'igne de vie" ("La linea della vita"). È una delle rare occasioni in cui l'artista si esprime in pubblico sul proprio lavoro. In un'ora circa e attraverso la proiezione di diapositive, Magritte illustra l'evoluzione della propria opera e rivela le tecniche che gli hanno permesso di ottenere immagini dall'"effetto poetico sconvolgente". Seguendo il filo del discorso tenuto dall'artista, questo catalogo ne ripercorre la carriera fin dagli esordì. Sono qui documentate più di novanta sue opere, ma anche alcune creazioni di coloro, come Giorgio de Chirico e Max Ernst, che Magritte citò fra i propri ispiratori negli anni giovanili. È così possibile scoprire alcune delle fonti della sua poetica e apprezzare allo stesso tempo l'originalità delle soluzioni a cui pervenne. Questo volume non si limita alle opere realizzate fino al 1938, anno della conferenza, ma seguendo la traccia offerta dall'artista mette in evidenza come l'approccio alla creazione allora illustrato gli consenta di trovare motivi di ispirazione sempre nuovi e realizzare fino agli ultimi anni della sua vita opere di straordinaria inventiva e forza poetica.
I manifesti del maggio francese
Bruno Stucchi
Libro: Copertina morbida
editore: Skira
anno edizione: 2018
pagine: 79
Un pianoforte a coda nel cortile della Sorbona. Le barricate nel Quartiere latino. Dieci milioni di lavoratori in sciopero e gli studenti al loro fianco in un grande movimento che paralizza Parigi e catalizza l'attenzione del mondo intero. Sui muri della capitale slogan e "affiches" che incitano alla rivolta e all'amore. È l'immaginazione al potere. Più di trecento manifesti, ognuno dei quali creato, stampato e affisso per le strade nel giro di qualche ora, in risposta alle provocazioni dell'establishment. Un confronto serrato tra gli studenti dell'"Atelier Populaire" e il potere, che porta l'arte del cartellone a un livello di dialettica con l'attualità senza precedenti. Bruno Stucchi, designer e editore di musica d'avanguardia ci conduce alla (ri)scoperta di una delle espressioni più vitali e ancora attuali della grafica di protesta. Se quella febbrile produzione di pochi mesi è ancora viva allo sguardo è infatti per il senso di urgenza che esprimeva, perché quelle istanze e quei bisogni sono ancora qui.

