Solferino
In viaggio da sola e con qualcuno
Martha Gellhorn
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 384
Fino a un certo momento a Martha Gellhorn non era mai venuto in mente di scrivere di viaggi. E quindi in questo memoir, pubblicato per la prima volta nel 1978, sente di dover produrre delle «credenziali» per il lettore: cinquantatré Paesi visitati, più di un viaggio in ventiquattro di questi, con base di partenza in sette nazioni a undici indirizzi diversi. Da questa statistica desume una raccolta dei «migliori tra i viaggi peggiori», quelli da non dimenticare, quelli in cui la noia non è che una parentesi presto travolta da pericoli, difficoltà, avventure in cui lei, tra l'avventato e il noncurante, sembra sempre sfuggire al peggio per un soffio. Nel 1941 trascina Hemingway, il Compagno Recalcitrante, nella Cina in guerra per incontrare il generalissimo Chiang Kai-shek; nel 1942 naviga nei Caraibi in cerca di inafferrabili sommergibili tedeschi; un «viaggio di piacere» la porta ad attraversare l'Africa da ovest a est con mezzi di fortuna; un «impegno morale» la spinge nell'ostile Unione Sovietica, sedotta dalla prosa di una dissidente; un «libro che non prese mai forma» la conduce in una cisterna abitata da una comunità hippy, in Israele. Con trascinante ironia, la sua penna irresistibile attraversa cinque inferni terrestri, restituendo l'immagine di una donna che prende in giro la vita, mentre in ogni momento la mette a rischio per seguire il suo istinto più antico: guardare tutto con i propri occhi, senza fermarsi mai. «Non saremo eroi come i grandi viaggiatori, ma resta il fatto che anche noi dilettanti non siamo niente male. Per quanto orripilante sia stato l'ultimo viaggio, non rinunceremo al prossimo, lo sa Dio perché.»
Dubito, ergo sum. Brevi lezioni per vivere con filosofia
Mauro Bonazzi
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 256
Cosa fareste potendo sfruttare un anello che rende invisibile chi lo porta? Platone, nella Repubblica, non si faceva troppe illusioni. Quanto a Eraclito, è vero che «tutto scorre»? Nietzsche, invece, cosa intendeva quando proclamava che Dio è morto - è possibile vivere in un mondo senza Dio? E con Dio? Difficile rispondere e difficile accettare che noi non siamo quello che pensiamo di essere, come hanno spiegato Freud e Montaigne. O ancora, cosa pensa Bergson del tempo? Cosa significa la banalità del male, di cui parla Hannah Arendt? E una vita autentica, è davvero possibile viverla come voleva Martin Heidegger? «La filosofia non offre facili soluzioni ma solleva domande, svelando prospettive inattese sulla realtà che ci circonda in tutta la sua ricchezza.» Mauro Bonazzi nel suo nuovo libro ci accompagna a riscoprire alcuni grandi pensatori del passato remoto e prossimo - da Aristotele a Kant, da Epicuro a Machiavelli, da Voltaire a Wittgenstein, da Benjamin a de Beauvoir - per ricostruirne il contributo alla storia delle idee, trovarvi un aiuto nell'interpretare la realtà di oggi e forse in fondo capire meglio noi stessi. Dubitare per aprirci alla bellezza della complessità e conoscerci meglio: un percorso affascinante tra teorie e protagonisti, vita e opere dei grandi pensatori, per imparare a vivere con filosofia, attraverso una divulgazione rigorosa ma dal piglio narrativo e coinvolgente.
Le impronte del signor Neanderthal. Come la scienza ricostruisce il passato e disegna il futuro
Giuseppe Remuzzi
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 256
Com'è cominciata la vita? Come si è evoluta per arrivare fino a noi? Come e perché è stata ricreata in laboratorio? La si può rendere immortale? Sono domande che non possiamo non farci. E a cui la scienza continua a dare risposte nuove e sorprendenti. Nel giro di pochi anni è cambiato tutto; oggi non solo il Dna si può estrarre e sequenziare con risultati assai affidabili ma questi studi aprono prospettive inimmaginabili. Cominciamo a capire chi erano davvero i nostri antenati e che rapporto c'era fra loro e i nostri cugini più prossimi, come si sono spostati da una parte all'altra della Terra, e come si sono incrociati. E come quelle migrazioni - così simili a quelle di oggi - ci abbiano consentito di prendere dai Neanderthal il buono (i geni capaci di difenderci da certi batteri e virus) e qualche volta il meno buono (la predisposizione a certe malattie). Sono solo alcune delle maggiori rivelazioni che negli ultimi anni stanno rivoluzionando la conoscenza dell'uomo, della sua storia e del mondo che ha popolato: dalla nascita della vita sulla Terra al sogno (impossibile) dell'immortalità. Tra geni e cellule, Covid e vaccini, creatività e studi sul cervello, uno dei maggiori rappresentanti della ricerca in Italia guida il lettore attraverso i più recenti e affascinanti sviluppi della scienza moderna spiegando come solo un rinascimento della ricerca possa contribuire a disegnare un futuro migliore per la nostra specie e il pianeta in cui viviamo.
Campo tre. Sul K2 in inverno e altre storie ostinate
Mattia Conte, Guendalina Sibona
Libro: Copertina rigida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 336
Gennaio 2021: ventidue alpinisti provenienti da tutto il mondo sono riuniti al campo base del K2. Diverse spedizioni, un solo obiettivo: la vetta della seconda montagna più alta del pianeta, l'unico Ottomila a non essere ancora stato conquistato in inverno. La montagna chiama, la montagna respinge: l'assalto al K2 sarà un'odissea per tutti, un trionfo per alcuni e un dramma per altri. Mattia Conte è il solo italiano insieme a Tamara Lunger a prendere parte all'impresa. Di sport nella vita ne ha provati tanti, sempre spingendo al massimo delle possibilità, ma la sfida del K2, dove si ferma a 7050 metri con una temperatura di -51° C, è la più dura e sofferta. Su quella montagna Conte è testimone della storica conquista della cima da parte di Nirmal Purja e dei suoi compagni nepalesi, ma anche della morte del suo mentore e amico Sergi Mingote e di altri quattro alpinisti. Mattia è tornato col cuore gonfio di dolore, ma non ha smesso di sognare il suo prossimo traguardo: l'Everest in invernale.
I cani di Raffaello
Carlo Vanoni
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 240
L’arte può salvare? L’arte può uccidere? Da mesi Raffaello si rigira in testa queste domande: da quando Matteo, il figlio della sua compagna, ha perso un occhio ed è finito in coma per un’aggressione omofoba. E all’improvviso tutta la sua cultura, tutta la bellezza che ogni giorno studia come professore di Storia dell’arte contemporanea all’Università Ca’ Foscari di Venezia, a Raffaello non bastano più. Vuole una cosa sola: la vendetta. Ha deciso di tenere un ultimo corso, sull’arte minimalista e concettuale. Ai suoi studenti intende lasciare un messaggio: la bellezza non salverà il mondo da sola e le stesse emozioni che danno luce alla vita rischiano di colorarla di violenza. Sarà il suo canto del cigno prima di abbandonare l’alveo rassicurante della teoria, e passare alla brutalità dei fatti. Non bastano a dissuaderlo né la compostezza della sua compagna, Rosaria, né la dolcezza della dottoressa Jeanne de Couteaux, che cura Matteo: con l’aiuto del Colombiano, commerciante di pietre preziose con un passato nella lotta armata, Raffaello mette in atto il suo piano indicibile. Una storia di ricerca e d’amore, dietro cui si staglia la parabola struggente dell’artista contemporaneo Félix González-Torres e del suo compagno Ross Laycock, morto di Aids. Il percorso di scoperta di Raffaello è una riflessione aperta sul nostro tempo: la passione deve sintonizzarsi con la ragione, per riuscire a salvarci.
Dalla prima alla quarta rivoluzione industriale. Storia delle relazioni industriali dei metalmeccanici
Libro: Copertina morbida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 544
Come si sono evolute le strutture industriali, le forme delle imprese e del lavoro del settore metalmeccanico in Italia? E perché sono essenziali per comprendere la storia economica e sociale del nostro Paese? Lo spiega questo volume frutto di un'indagine avviata dal CNEL che parte dal CCNL di categoria ma va oltre, considerando e analizzando tutti gli aspetti delle relazioni industriali, a ogni livello, in un settore strategico per il Paese. Una ricerca realizzata assieme a Federmeccanica in occasione del cinquantesimo anniversario dalla sua nascita, che ha coinvolto autorevoli esperti e studiosi della materia: Alberto dal Poz, Stefano Franchi, Tiziano Treu, Marco Fortis, Monica Carminati, Enzo Rullani, Lorenzo Bordogna, Arturo Maresca, Mimmo Carrieri, Paolo Feltrin, Luciano Pero. I saggi che compongono il libro analizzano i diversi profili tematici: l'andamento dei principali dati strutturali del settore, l'evoluzione dell'organizzazione delle imprese in parallelo con quella delle figure e delle specializzazioni operaie, le relazioni degli andamenti contrattuali con le trasformazioni tecnologiche e organizzative del settore. Dando vita a uno studio prezioso che contribuisce alla conoscenza della storia delle relazioni industriali e alla comprensione più ampia delle vicende nazionali.
Deep river
Karl Marlantes
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 800
La Finlandia, agli inizi del Novecento, è ancora sotto il giogo dell’Impero russo. Nelle campagne regnano fame e miseria. In fuga dalla povertà e dalle persecuzioni della polizia zarista, i tre fratelli Koski abbandonano la nativa Suomi per approdare negli Stati Uniti. Li accolgono un fiume imponente, il Columbia, con i salmoni reali che risalgono copiosi la corrente, e boschi grandiosi, con alberi di dimensioni mai viste, miniera inesauribile per l’industria del legname. È un paesaggio selvaggio e primordiale, che richiama l’uomo con la sua promessa di ricchezza e al contempo lo respinge: i Koski imparano in fretta come sia crudele il mondo dei boscaioli, avido lo sfruttamento, malsicuro il lavoro. E mentre gli uomini si arrampicano sui tronchi ad altezze vertiginose, forti come rocce e agili come ballerini, le donne pregano ogni giorno di vederli tornare a casa sani e salvi. Ma non tutte. Aino, che ha conosciuto gli ideali del socialismo insieme all’amore, spera in qualcosa di più, per se stessa e per loro. Crede nel lavoro come fonte di una nuova giustizia e di una nuova dignità. Confida nell’unione sindacale, che è agli albori, come strumento di riscatto. Mette in gioco tutto il suo temperamento ardente in questa battaglia per i diritti, spesso in conflitto con i suoi fratelli: l’intraprendente Matti, che, sedotto dal sogno americano, sperimenta sulla propria pelle la crudezza darwiniana delle leggi di mercato, e il contemplativo Ilmari, la cui fede evangelica si contamina con la spiritualità dei nativi Attraverso questi indimenticabili personaggi, e il coro di quelli che si muovono intorno a loro, le forze generatrici della società americana prendono corpo e conflagrano in una saga famigliare in cui storia, epica e poesia si fondono in un romanzo-mondo, inscenando le drammatiche contraddizioni del capitalismo, non solo oltreoceano e non solo un secolo fa.
La milanese 2. Il viaggio continua
Michela Proietti
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 272
È la donna più internazionale d’Italia: cresciuta da mamme globetrotter, balie neozelandesi e specialmente dal «tato dell’Essex», la milanese va a New York con l’obiettivo di sentirsi un po’ come a Milano ma poi arreda casa propria come a Tokyo per non apparire provinciale. La mattina si sveglia e sa che deve cominciare a correre e, probabilmente, prendere un aereo. O almeno un monopattino, per lanciarsi in una giornata multiforme: immersioni nel foliage e Dinner Conversations, lecture sull’empowerment e seminario di PNL, corso di yoga e incontro galante con sex toys ultimo modello, e-shopping e cena a chilometro zero, consiglio d’amministrazione e appuntamento dallo sciamano... Stancante solo a pensarci? Non per lei, che come motto ha «work hard, play hard» e che in queste pagine volteggia, seguita dall’ironia colta e leggera di Michela Proietti, tra mondanità e impegno. Perché coniugare ricerca della perfezione e qualità della vita si può: una milanese lo sa, perché lo fa da generazioni. Prefazione di Inès de la Fressange.
C'ero anch'io su quel treno. La vera storia dei bambini che unirono l'Italia
Giovanni Rinaldi
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 319
«I bambini affamati erano tanti. Cominciava il tempo umido e freddo e non c’era carbone. I casi pietosi erano molti, moltissimi. Bambini che dormivano in casse di segatura per avere meno freddo, senza lenzuola e senza coperte. Bambini rimasti soli o con parenti anziani che non avevano la forza e i mezzi per curarsi di loro.» Così scrisse Teresa Noce, dirigente dell’Udi, Unione donne italiane, che fu l’anima del grande sforzo collettivo avviato all’indomani della Seconda guerra mondiale per salvare i piccoli del Sud condannati dalla povertà. Li accolsero famiglie del Centro-Nord, spesso a loro volta povere ma disposte a ospitarli per qualche mese e dividere quel che c’era. Un’incredibile espressione di solidarietà che richiese un intenso lavoro logistico, con il coinvolgimento di medici e insegnanti. E che non fu priva di ostacoli, tra cui la diffidenza della Chiesa timorosa dell’indottrinamento filosovietico, con qualche parroco che avvertiva: «Se andate in Romagna i bimbi li ammazzano, se li mangiano al forno». Giovanni Rinaldi raccoglie queste storie da oltre vent’anni: partendo dalla sua terra, il Tavoliere delle Puglie, ha viaggiato in ogni regione d’Italia parlando con tanti ex bambini dei «treni della felicità». Franco che non aveva mai dormito in un letto pulito. Severino che non era mai andato in vacanza al mare. Dante che non sapeva cosa fosse una brioche. Rosanna che non voleva più togliere l’abito verde ricevuto in regalo, il primo con cui si sentiva bella. Con le loro voci e un’accurata ricostruzione storica disegna un mosaico di testimonianze di prima mano, divertenti e commoventi: il ritratto di un’Italia popolare eppure profondamente nobile.
I diari degli anni di piombo
Giulio Andreotti
Libro: Libro in brossura
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 784
«L’agente di pubblica sicurezza Antonio Annarumma muore con la testa fracassata da una sbarra di ferro». Gli anni di piombo si aprono nel 1969 con un morto durante una manifestazione a Milano, e proseguono con le stragi nere di piazza Fontana, di Brescia e dell’Italicus, con lo stillicidio degli agguati delle Brigate rosse e degli altri gruppi terroristici di estrema sinistra fino alla morte di Aldo Moro e degli agenti della sua scorta. Ma quello tra il 1969 e il 1979 fu anche il decennio delle grandi riforme con l’istituzione delle Regioni, lo Statuto dei lavoratori, l’introduzione del divorzio, il nuovo diritto di famiglia, la regolamentazione dell’aborto, la maggiore età ai diciottenni. E furono anche anni di gravi crisi economiche, soprattutto legate al petrolio e alle oscillazioni valutarie. Dopo il precedente volume sugli anni Ottanta, questa nuova serie dei diari inediti di Giulio Andreotti, curati dai figli Serena e Stefano, documenta in presa diretta un’epoca ancora viva nella memoria di milioni di italiani; e la prosa disincantata e partecipe dell’uomo che per quasi metà di quel decennio è stato presidente del Consiglio ci restituisce con accuratezza, vivacità e ironia lo spirito del tempo. Un racconto rivelatore e ricco di retroscena di un capitolo cruciale e controverso della storia italiana. Introduzione di Bruno Vespa.
Strana vita, la mia
Romano Prodi
Libro: Libro rilegato
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 240
Tutto parte dall’Emilia e dalle lezioni politiche della madre, dalle partite di calcio al Campo Volo nella Reggio Emilia rossa degli anni Cinquanta. Romano Prodi si racconta per la prima volta in queste pagine scritte con Marco Ascione, giornalista del «Corriere della Sera»: la vita intensa di un protagonista della nostra storia che ha sempre «interpretato a soggetto» da riformista, sì, ma a modo suo. Vicino alla Democrazia cristiana, ma non dentro. Fondatore dell’Ulivo, senza farne un partito. Cattolico osservante, ma «adulto». Atlantista, ma ostinato coltivatore del multilateralismo, impegnato a trarre il meglio anche dal rapporto con i dittatori. I conti da pagare non sono mancati, anche a causa, talvolta, di una certa ostinazione. Eppure ogni passo è stato benzina. Pochi politici in Italia possono vantare la sua carriera: professore universitario a Bologna, negli Stati Uniti e in Cina, due volte a capo dell’Iri e due volte premier, capo della Commissione europea e quasi presidente della Repubblica, affossato da una congiura del suo partito. «Strana vita, ma fortunatissima» dice. Perché può vantare di averci davvero provato a lasciare un segno. Sia fondendo sotto lo stesso tetto le tradizioni riformiste della Dc e del Pci, sia portando l’Italia nell’euro o pilotando da Bruxelles lo storico allargamento dell’Europa. Il suo racconto, lungo il solco degli aneddoti e delle riflessioni politiche, rimanda l’eco delle riunioni con Beniamino Andreatta e Arturo Parisi nella casa di via Gerusalemme a Bologna, delle lezioni americane, della strana chimica con Putin (ma anche con Gheddafi), degli scambi di battute con Chirac, delle missioni in Africa, dei grandi entusiasmi in piazza Santi Apostoli, dei duelli con Cuccia, delle delusioni dirompenti in Parlamento, del complesso rapporto con D’Alema e con Bertinotti, della profonda distanza con Berlusconi, «anche se la vecchiaia porta saggezza».
Razza poltrona. Una classe politica sull'orlo del baratro
Fabrizio Roncone
Libro: Copertina rigida
editore: Solferino
anno edizione: 2021
pagine: 256
L'Italia è stata costretta a guardare a lungo giù nel pozzo nero, dove la stava spingendo una classe politica incerta e arrogante. Ecco allora le facce colpevoli dei protagonisti e delle comparse e il ricordo delle loro tragiche imprese, dei misfatti di questi anni: le risse in un Transatlantico ridotto a supermarket del voto di scambio, Matteo Salvini che scende dalla consolle del Papeete Beach e comincia a distribuire santini, i proclami temerari di Beppe Grillo, Alessandro Di Battista che diventa il Che Guevara di Roma nord, un anonimo avvocato completo di pochette e voce di velluto come Giuseppe Conte, dimenticabile premier di due governi di segno opposto. E poi le memorabili peripezie di Rocco Casalino e di Danilo Toninelli, i turbamenti di Paola Binetti, le capriole bizzose di Matteo Renzi, i discorsi visionari di Vincenzo De Luca, i dem lacerati che incoronano Enrico Letta. E ancora: la travolgente ascesa pop di Giorgia Meloni e la mesta parabola di Silvio Berlusconi sullo sfondo dell'ultima drammatica crisi conclusa sul ciglio del burrone. Quando, dopo aver guardato giù, tutti hanno chiesto a Mario Draghi di venirci ad aiutare. Fabrizio Roncone, maestro nell'arte del racconto parlamentare, raccoglie in queste pagine miracoli e nefandezze di un'intera classe teoricamente dirigente: un'irresistibile carrellata di fatti, fattacci e ritratti al vetriolo che narrano, tra farsa e tragedia, l'autentica storia dell'ultimo atto di questa Seconda Repubblica.

