Studium
La missione dell'università di fronte alla sfida della modernità. Riflessioni alla luce del pensiero di Giambattista Vico nelle «Orazioni inaugurali»
Luca Gallizia
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 240
Il testo affronta il ruolo che l'università è chiamata a svolgere nel contesto culturale attuale, caratterizzato dal dominio di ciò che Papa Francesco, nell'enciclica Laudato si', definisce come il «paradigma omogeneo e unidimensionale», ossia la radicalizzazione del metodo matematico- sperimentale assunto a chiave di lettura universale. Per reagire a questo riduzionismo, l'università oggi, fedele alla sua identità di istituzione che cerca la verità nel suo significato più pieno, è chiamata ad allargare gli orizzonti del pensiero, della ricerca e della razionalità. La riflessione di questo testo, che ha sullo sfondo il riferimento al pensiero di Giambattista Vico, intende stimolare la cultura ad un costante sforzo di apertura alla trascendenza, intesa in primo luogo come capacità di affrontare la realtà e la persona umana in tutte le sue sfaccettature ed esigenze e, in seconda analisi, come accoglienza della luce che la Rivelazione getta sulla ragione umana. Prefazione di Giuseppe Mari.
Giovanni Gentile e l'umanesimo del lavoro
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 288
Scritta nell'estate del 1943, ma pubblicata postuma nel 1946, dopo il suo assassinio, Genesi e struttura della società è l'opera-testamento di giovanni gentile. essa porta a compimento, con una linearità e continuità di esiti, il pensiero non soltanto filosofico del principale esponente del neoidealismo italiano. Un posto centrale, in questo compimento, occupa il tema del lavoro, in particolare del senso del lavoro manuale e intellettuale, letto nella relazione inevitabile con lo Spirito Assoluto. Il volume ordina studi e ricerche dei principali studiosi del tema, ne vuole indagare la natura, l'origine e gli effetti, chiarendo il legame inscindibile tra riflessione filosofica e prospettiva pedagogica. L'umanesimo del lavoro gentiliano è sottoposto ad analisi come categoria che ha avuto un ruolo fondamentale nella costruzione dei "corpi intermedi" del secolo scorso e può continuare ad avere un valore metodologico e critico per ricomprendere l'inevitabile valore formativo dell'agire lavorativo anche e soprattutto oggi, quando, su questo fondamentale snodo antropologico, sociale e filosofico, sembrano prevalere altre logiche e, purtroppo, altre "leggerezze" di pensiero.
Rivista di studi politici internazionali. Volume 1
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 159
La Rivista di Studi Politici Internazionali fu fondata a Firenze nel 1934. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni ha inaugurato una Nuova Serie, che ne sviluppa il carattere interdisciplinare e transnazionale. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori personalità di tutto il mondo, la Nuova Serie accentua il suo interesse per le problematiche connesse all'etica nelle relazioni internazionali, allo squilibrio economico e tecnologico fra Nord e Sud del mondo; si apre alle questioni connesse alla globalizzazione dell'economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico e ai nuovi flussi migratori; discute della diffusione delle armi di distruzione di massa, della ricomparsa del fattore religioso ed etnico così come dell'uso dei concetti di democrazia, diritti umani, terrorismo nella politica internazionale.
Studium. Volume 1
Libro
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 160
Nata e sviluppatasi all'inizio del Novecento, l'attività pubblicistica di Studium procede attraverso tre periodi, a cui corrispondono altrettante fasi di vita e di azione culturale. Dall'atto della fondazione, nel 1906, a Firenze, come rivista della Federazione degli universitari cattolici (FUCI), all'avvento del fascismo. La riflessione della rivista verte in questo periodo sui rapporti tra fede e cultura moderna, fede e scienza, cristianesimo e democrazia, e sui problemi dell'istruzione universitaria, sui rapporti tra Università e società, sul tema della libertà dell'insegnamento. Studium diventa la prima rivista di ispirazione cattolica presente in campo culturale. Rivista universitaria, anzi organo di fatto della FUCI, che tuttavia, già nella sua presentazione, non intende "restringersi in un ambito di partito come semplice organo di istituzioni cattoliche". Il periodo del Ventennio. Studium, diretta da Guido Lami (1923-1925), si stampa a Bologna, fino a quando, con la nomina dall'alto della nuova presidenza della FUCI, viene definitivamente trasferita a Roma (1925). Il periodo del Ventennio è vissuto da Studium all'insegna della differenziazione, del volontario "far parte a sé" e della coraggiosa resistenza al regime e alla sua "etica"; atteggiamento che si concreta nell'opera tenace di formazione delle coscienze giovanili e nell'ispirazione cristiana della cultura e della professione. Nel 1933 Studium diventa organo del nascente Movimento Laureati di Azione Cattolica. La ripresa democratica, che vede proseguire e ampliarsi i discorsi culturali e scientifici riguardanti le esigenze spirituali della persona e il concetto cristiano della professione. Nel 1945 assume la direzione di Studium Aldo Moro e la rivista affronta con particolare rigore la responsabilità della cultura cristiana nella ricostruzione politica ed economica del Paese. Studium, con fascicoli monografici, saggi, interventi critici, prosegue il suo itinerario di riflessione su grandi nuclei concettuali del pensiero contemporaneo, mentre pone attenzione costante ai temi della bioetica, dei diritti umani, della convivenza civile, così come ai problemi della scuola e dell'Università, che mettono in gioco il destino delle nuove generazioni. In un'epoca che soffre di eccesso di informazione, in larga misura omologata, la rivista segue in profondità filoni essenziali del pensiero, lo stretto rapporto tra scienza e filosofia, l'evoluzione della società, con sensibilità storica e aderenza a valori ideali perenni. Dà voce inoltre a momenti alti della letteratura e della spiritualità, ponendo in luce le ragioni della speranza nella complessità del nostro tempo.
Studium. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 160
A 25 anni esatti dalle elezioni del 1994, un momento periodizzante della storia della Repubblica, la Fondazione Alcide De Gasperi ha promosso, con la LUMSA, un Convegno di studi: "Una "seconda" Repubblica?", che si è svolto il 27 marzo 2019 presso l'Università romana. Dopo i saluti introduttivi del Rettore e del presidente della Fondazione, Angelino Alfano, i lavori si sono articolati in quattro sessioni. La prima, "Dopo l'Ottantanove", è stata introdotta da Lorenzo Ornaghi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione De Gasperi, che ha tratteggiato i cambiamenti di scenario. Sergio Fabbrini ha parlato dell'europeizzazione dell'Italia e Michele Chiaruzzi delle relazioni transatlantiche: legittimazione e sicurezza. Infine, Daniela Preda ha illustrato i tratti della "nuova" Europa post-Maastricht. Nella seconda sessione, sul "Quadro istituzionale", moderata dal giudice costituzionale Luca Antonini, Francesco Bonini ha illustrato "Riposizionamenti, piuttosto che riforme", Paolo Pombeni, "Un dilemma della seconda Repubblica: Nuovi partiti per una nuova stagione politica?", Carlo Guarnieri ha parlato de "L'espansione del potere giudiziario". La Terza sessione, dedicata alla "Scomposizione e ricomposizione del sistema politico", moderata da Pier Luigi Ballini, è stata aperta da Nando Pagnoncelli...
A politics of peace. The Congregation for extraordinary ecclesiastical affair during the pontifcate of Benedict XV (1914-1922)
Nicholas Joseph Doublet
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 400
Bioetica. Questioni di confine
Francesco D'Agostino
Libro: Libro in brossura
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 219
Quanto più emergono, in bioetica, nuove e inedite questioni di confine, tanto più sembrano moltiplicarsi in materia faticosi e inconcludenti dibattiti su questioni casistiche, certamente rilevanti, ma destinati a restare perennemente aperti, per l’assenza di un rigoroso quadro di riferimento dottrinale di carattere generale. Auspicando l’avvento di una nuova "Critica della bioetica", in questo libro l’autore affronta tematiche di frontiera, alle quali non viene in genere dedicata l’attenzione che esse meritano.
Tilliette. Cristianesimo e modernità filosofica
Simone Stancampiano
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 224
La rivisitazione cristiana della modernità filosofica è il perno centrale che soggiace l'"apologetica" tilliettiana. Il modello di riferimento è quello tedesco, non francese, la linea che conduce da Kant a Hegel a Karl Rahner. La destra hegeliana, privilegiata dall'autore, espelle l'illuminismo antropocentrico ed ateo della sinistra post-'68. I nomi che Tilliette salva del paradigma francese sono quelli di Malebranche, Pascal e il primo Blondel. Sarebbe, tuttavia, la "svolta" di Hegel dopo la Fenomenologia, in direzione di una fede più "ortodossa" dal punto di vista cristiano, ad allontanare la cristologia filosofica dalla deriva gnostica contemporanea. Nel suo percorso, Tilliette tenta di ricucire lo "strappo" tra ragione e fede, proprio, con valutazioni opposte, sia della Neoscolastica antimoderna, sia del laicismo moderno. Il risultato è l'elaborazione di un pensiero, brillantemente ricostruito sul piano storico, che, volendosi mantenere in un rischioso equilibrio tra apriorismo ontologico e fattualità del dato rilevato, costituisce in realtà il polo complementare, di "destra", di quell'esegesi critica che, da "sinistra", divide radicalmente il Cristo storico dal Cristo della fede. In ambedue i poli il Gesù "reale" è perduto.
La famiglia a cinquant'anni da «Humanae vitae». Attualità e riflessione etica
Humberto Miguel Yáñez
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 176
Il compimento dei cinquant'anni dalla pubblicazione di Humanae vitae è un momento propizio che consente di tentare un bilancio. Non solo in termini di recezione dei contenuti dell'enciclica, quanto piuttosto di cosa sia accaduto tanto a quei sostantivi che Paolo VI aveva nominato nel documento, quanto a quelli che ne hanno costituito un'evoluzione o ne erano completamente assenti, alla luce dei veloci cambiamenti - a tratti ugualmente felici e destabilizzanti - occorsi negli ultimi anni. Famiglia, coppia, responsabilità, generazione, fecondità, regolazione, sessualità, libertà, uomo, donna, politiche internazionali, migrazioni, integrazione, genitori, figli e figlie. Ogni termine una coniugazione che si integra con altre, che include variabili e comprensione che riflettono la complessità del nostro tempo e che richiedono precise competenze per essere interpretate e riflessioni aperte e oneste, che cerchino di capire la realtà attuale, senza ancorarla a schemi interpretativi normanti e ben noti, e tuttavia obsoleti e in non pochi casi asfittici.
Le Saint-Siège, les églises et l'Europe. La Santa Sede, le chiese e l'Europa. études en l'honneur de Jean-Dominique Dorand
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 592
Storico, cristiano, cittadino impegnato... I volti pubblici di Jean-Dominique Durand sono molteplici, e se questo volume vuole rendere omaggio in primo luogo alla sua professione di storico, il lettore non può tuttavia dimenticare gli altri aspetti dell'uomo che delineano ulteriormente la sua personalità e che contribuiscono a tracciarne l'itinerario umano e professionale, senza confusioni né contraddizioni, sempre in tensione feconda. L'Italia, il papato, la Democrazia Cristiana, l'Europa, i suoi pensatori e le sue culture, il cattolicesimo francese e soprattutto il suo polo lionese, dotato di una forte identità sociale: le linee direttrici dell'opera di Durand sono solide e al tempo stesso arricchite da un rinnovamento incessante, che porta ad un bilancio impressionante. Jean-Dominique Durand è Professore Emerito di Storia contemporanea all'Université Jean Moulin-Lyon 3. Ha fondato a Lione l'Istituto di Storia del Cristianesimo, che ha diretto dal 1989 al 1999. Ha insegnato presso numerose università straniere fra cui spiccano, a Roma, la LUMSA e la Pontificia Università Lateranense. Ha ricoperto il ruolo di Consigliere culturale dell'Ambasciata di Francia presso la Santa Sede, e di Direttore dell'Istituto Culturale Francese di Roma dal 1998 al 2002. È membro di diversi comitati scientifici e di redazione in Francia e all'estero.
Confessione sulla Cena di Cristo
Martin Lutero
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 294
Il sacramento dell'altare rappresenta il tema su cui Martin Lutero più ha scritto nel corso della sua vita. Impegnato polemicamente a difendere il senso evangelico e scritturistico della santa cena dapprima contro i papisti e poi contro l'ala radicale della riforma, Lutero nella Confessione sulla cena di Cristo del 1528 scrive una parola conclusiva sul punto più dibattuto della controversia sorta all'interno del movimento dei riformatori: il realismo del la presenza nel pane e nel vino della cena del corpo e sangue di Cristo in forma fisica, la negazione della quale compromette il senso e il valore della Scrittura e della fede. L'opera è articolata in tre parti. Nella prima Lutero discute l'interpretazione allegorica e simbolica delle parole di Cristo nella cena presente in Zwingli, contestando vigorosamente l'interpretazione del riformatore svizzero circa il senso da attribuire all'espressione destra di Dio e all'affermazione giovannea della carne che non giova a nulla, e confutando la possibilità che l'est delle parole dell'istituzione sia da intendere come signifcato. Segue quindi l'analisi e il rifiuto della posizione di Ecolampadio e della sua visione dei tropi. Nella seconda parte Lutero esamina con attenzione i quattro testi biblici relativi alla cena del Signore. La terza parte, infine, è una confessione di fede, una sorta di testamento spirituale e sintesi di tutta la teologia di Lutero che ha svolto un ruolo importante nel processo di formazione dei testi confessionali luterani.
Donne inquiete. Cattoliche nel primo Novecento
Federica Maveri
Libro: Copertina morbida
editore: Studium
anno edizione: 2019
pagine: 307
Quali cambiamenti hanno segnato il mondo femminile a inizio Novecento? Come le cattoliche hanno contribuito al difficile percorso dell'emancipazione delle donne? Il presente volume indaga le matrici culturali e gli esiti del primo femminismo cristiano, nato per elaborare una concezione più moderna del ruolo femminile, confrontandosi con le trasformazioni sociali già in atto, tra le quali per esempio il crescente processo di scolarizzazione e l'accesso al mondo del lavoro. Luisa Anzoletti, Adelaide Coari, Pierina Corbetta, Antonietta Giacomelli, Elena da Persico sono alcune tra le principali protagoniste: animate da un sincero desiderio di rinnovamento religioso e sociale furono capaci di dare una voce femminile alle profonde inquietudini del loro tempo.

