Tau
Francesco simpatico
Igino Chiari
Libro
editore: Tau
anno edizione: 1999
pagine: 160
Un libro originale, che va l di là della solita biografia del santo, svelandone i segreti che lo hanno reso così popolare e "simpatico" anche ai non cristiani. La lettura è gradevole e scorrevole, una vera gioia per lo spirito.
2000 anno del perdono. Guida al pellegrinaggio giubilare
Libro
editore: Tau
anno edizione: 1999
pagine: 60
Un mio ricordo. Un poeta rom dal Kosovo
Agim Saiti
Libro
editore: Tau
anno edizione: 1970
pagine: 88
Il volume si distingue dagli altri apparsi nella stessa Collana in quanto è una raccolta di poesie e racconti attraverso i quali ci si accosta a uno dei mondi della mobilità attualmente più discriminato: quello dei Rom. "Dalla lettura dei versi e dei racconti di Agim Saiti, - si legge nella Prefazione emerge la storia di una comunità etnica viva, ricca e complessa, che ha vissuto, nella sua storia anche recente, momenti difficili di ghettizzazione ed estraneazione. Come cartoline, le immagini descritte dal poeta - rom kosovaro - si susseguono davanti agli occhi del lettore che tocca con mano il profondo senso religioso, la fede, ma anche le tante istantanee sul cammino: il partire, il viaggiare per terre sconosciute, la Provvidenza che tutto può, il senso di smarrimento. E ancora: l'amore per la propria lingua, da ascoltare alla radio, da scrivere in versi o per mezzo di racconti e da insegnare ai bambini, numerosi nelle famiglie rom, e alle nuove generazioni".
L'Ordine Sacro oltre
Antonio Santantoni
Libro
editore: Tau
anno edizione: 1970
pagine: 224
Questo volume, "L'Ordine Sacro oltre", è il primo di una breve serie dedicata ai sette sacramenti. Ne è autore Antonio Santantoni, per molti anni docente di liturgia ad Assisi e in diverse università e facoltà teologiche romane. La serie ha un titolo che è già una dichiarazione d'intenti: Sacramenti oltre: oltre la crisi, oltre la storia, oltre gli abusi e gli errori. Oltre la stessa tradizione del secondo Millennio. Per ritornare alle sorgenti. L'autore è un nome noto ai cultori di liturgia. La sua tesi di laurea, nata nell'aula conciliare dove, giovanissimo, aveva quotidianamente accesso, ha suscitato l'interesse di autori di fama internazionale ed è ancora oggi un testo di riferimento per molti che vogliano avvicinarsi al rito e ai testi dell'ordinazione episcopale ("L'Ordinazione Episcopale. Storia e teologia dei riti dell'ordinazione nelle antiche Liturgie dell'Occidente", Roma, Editrice Anselmiana, Analecta liturgica 2; 1976). I contenuti e lo spirito di quell'opera prima sono riproposti in questo volume che però si differenzia molto da quello: altri sono i problemi che oggi la Chiesa è chiamata a fronteggiare e a risolvere. Non più i grandi problemi teologici, quali la sacramentalità e la collegialità dell'episcopato, ma assai più quelli della vita di ogni giorno della Chiesa: ruolo dei diaconi permanenti, celibato dei preti e, soprattutto, più dirompente degli altri, se i ministeri ordinati convengano pure alle donne.
La buona battaglia. Politica e bene comune ai tempi della casta
Carmine Alboretti
Libro
editore: Tau
anno edizione: 1970
pagine: 136
Il testo è una sorta di diario in cui sono raccolte le principali vicende della vita politica e sociale del nostro Paese commentate "in presa diretta" alla luce dei principi della Dottrina sociale della Chiesa. Le vicende descritte sono soltanto l'occasione per un ragionamento ad ampio spettro sui mali della società italiana e sui rimedi possibili per uscire dalla crisi di identità e valori nella quale siamo, purtroppo, finiti. L'equilibrio tra governabilità e rappresentanza, i costi della politica, la corruzione, la riforma della giustizia, la tutela della vita dal momento del concepimento fino al suo termine naturale, la valorizzazione della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, i diritti delle coppie omosessuali, l'economia sociale di mercato, la salvaguardia delle risorse naturali sono tutte questioni all'ordine del giorno che meritano un approfondimento. Gli articoli scelti sono stati pubblicati dal quotidiano online di ispirazione cattolica "La Voce sociale" che, in appena nove mesi, ha saputo conquistarsi un'ampia fetta di lettori desiderosi di un effettivo rinnovamento della classe dirigente. Il testo è impreziosito dalla postfazione di monsignor Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, sull'Utopia democratica di Papa Francesco.
I figli lontani. Confessioni, pensieri, giudizi, dolore di figli di madri ucraine emigrate
Libro
editore: Tau
anno edizione: 1970
pagine: 128
Il volume presenta uno dei più grandi drammi sociali del nostro tempo: il distacco dei figli dai genitori partiti in emigrazione. In queste pagine viene descritto lo specifico caso dell'Ucraina, una terra in cui centinaia di migliaia sono i genitori, padri e soprattutto madri che hanno lasciato i loro figli nella speranza di guadagnare, fuori dei confini nazionali, ciò che permetterà di vivere un futuro migliore a tutta la famiglia. "Non si può essere indifferenti - si legge nella Prefazione - a quanto raccontato in questo volume, ma anzi la sua lettura interroga nel profondo, chiama a nuove responsabilità ciascuno di noi nel momento in cui occorre ringraziare per ciò che si ha e che altri non possono avere, ma soprattutto a nuove sensibilità nel momento in cui nelle proprie famiglie o in famiglie a noi vicine si incontra la presenza di una collaboratrice che vive l'esperienza di tante donne ucraine o di altri paesi che, per bisogno, vivono lontane dai figli. Un libro che aiuta anche a pensare a come la famiglia migrante sia un soggetto necessariamente da tutelare e accompagnare nel suo cammino". La comunità ucraina in Italia - con 225.000 persone all'inizio del 2013 - costituisce la quinta comunità in Italia per numero di immigrati. L'80% delle presenze ucraine è costituita da donne e madri, che spesso sono emigrate dall'Ucraina in Italia da sole, lasciando nel paese d'origine una famiglia e figli, i genitori anziani. Sono donne che nelle nostre famiglie curano anziani...
Il Vangelo di Giovanni. Studio delle fonti e delle linee guida alla luce del Commento di Filone di Alessandria a Genesi 1, 1-4, 15
Pablo Muñoz Sánchez-Herrera
Libro: Libro in brossura
editore: Tau
anno edizione: 2026
pagine: 324
Questo studio propone di avanzare un’ipotesi capace di spiegare le ragioni dell’originalità del Quarto Vangelo, individuando le fonti a cui l’Evangelista attinge, le linee guida che segue, i destinatari dell’opera e, infine, l’intento che ne ha motivato la composizione; esso mostra la plausibilità che il filo rosso seguito da Giovanni lungo tutto il Vangelo sia la sequenza di Genesi 1–4, ipotesi suggerita da numerose “coincidenze”, e rileva inoltre come Giovanni sembri avere un’ulteriore guida e fonte d’ispirazione nei commenti di Filone di Alessandria ai capitoli 1–4 della Genesi, nel quadro di un progetto orientato al desiderio di evangelizzare i giudei di Alessandria.
La catechesi narrativa. Al servizio della nuova evangelizzazione nell’Africa subsahariana
Paul Lambert Tshisuaka Muambayi
Libro: Libro in brossura
editore: Tau
anno edizione: 2026
pagine: 362
Sembrerebbe inopportuno, in questo terzo millennio segnato dalla cibernetica e dall’informatica, proporre all’Africa subsahariana di ritrovare il cammino della nuova evangelizzazione a partire dalla catechesi narrativa; e invece no, perché l’Africa nera, civiltà dell’oralità, ha bisogno di un modello di catechesi che risponda alle esigenze della sua cultura e della sua storia. Tornare a raccontare la Parola di Dio significa tenere conto dell’intreccio tra la tradizione giudaico-cristiana, la cultura negro-africana e l’esperienza vissuta, assumendo come stile della nuova evangelizzazione lo “stile narrativo”. Occorre dunque dire Dio e annunciare in profondità la Buona Notizia del Regno rivitalizzando i criteri della narratività – evocabilità e performatività, comunicabilità, argomentazione e simbolo – affinché il narratore della Parola di Dio non sia più un individuo isolato, ma una comunità di narratori: la Chiesa. Attraverso questa esperienza si intende proporre alle guide delle parrocchie dell’Africa di fare della catechesi una narrazione in cui la vita quotidiana risplende e trova orientamento grazie alla Parola di Dio raccontata, alla parola ancestrale evocata e all’analisi del vissuto sociale proiettata verso un futuro migliore, favorendo la maturazione della fede di una comunità cristiana.
Don Giovanni Ceci. Un sacerdote, una comunità, una vita
Paola Poli
Libro: Libro in brossura
editore: Tau
anno edizione: 2025
pagine: 64
La pubblicazione di Paola Poli offre un coinvolgente viaggio nella storia di Sassa, mettendo in luce il valore della memoria come fondamento dell’identità personale e comunitaria. Attraverso figure significative e l’evoluzione socio-culturale del territorio, emerge una comunità dinamica, resa feconda anche dal contributo religioso dei suoi chierici. Particolare rilievo assume don Giovanni Ceci, che dal 1922 al 1976 guidò con audacia la parrocchia, promuovendo iniziative decisive per lo sviluppo del territorio, anche nei tempi segnati da guerre e miseria. Il testo, ricco di riferimenti al magistero recente, invita a riscoprire le proprie radici per interpretare i segni dei tempi e generare nuova speranza per il futuro.
La musica: «lingua ove l/lingue cessano». Il contributo della musica rituale nel processo ecumenico
Pietro Ventura
Libro
editore: Tau
anno edizione: 2023
pagine: 288
“Tra liturgia e musica c’è stata fin dall’inizio una fratellanza. Quando l’uomo loda Dio, la sola parola non basta. La parola rivolta a Dio trascende i limiti del parlare umano. Per questo tale parola, per natura sua, ha dappertutto chiamato in aiuto la musica, il cantare e le voci del creato nel suono degli strumenti. La lode di Dio, infatti, non è prerogativa soltanto dell’uomo. Il culto divino è un far coro con ciò di cui tutte le cose parlano” (J. Ratzinger). Questo libro vuole essere una riflessione sulle potenzialità unitive e sulla dimensione teologia del linguaggio musicale, quale veicolo capace di costruire e di custodire l’armonizzazione delle diversità. Proprio come avviene in un coro: le voci, seppur diverse, proprio nell’atto del cantare insieme, da un lato mantengono le rispettive identità e, dall’altro, emergono grazie alla reciproca interrelazione. Il lavoro che tiene insieme le dimensioni ecumenica e liturgica, è volto a far comprendere come l’opzione musicale risulti essere sorgente di comunione della pluralità; infatti, rileggendo le storie dell’umano e delle stesse esperienze religiose è possibile cogliere nel linguaggio simbolico musicale quel file rouge che dalla notte dei tempi precede, accompagna e sempre risuonerà. “Lingua ove le lingue cessano” (R.M. Rilke).

