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Tullio Pironti

Nietzsche

Nietzsche

Stefan Zweig

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 135

"Mi si comprenderà dopo la prossima guerra europea", scrisse profeticamente Friedrich Nietzsche; ed ecco che la trilogia de "La lotta del demone" si chiude emblematicamente proprio col ritratto del grande nichilista anti-tedesco, o meglio - come forse egli stesso avrebbe preferito "oltre-tedesco". Zweig, con la sottile sensibilità psicologica e il doloroso travaglio personale che gli sono propri, mostra di aver compreso a fondo questo spirito che, dagli alti orizzonti dell'iperuranio, vaticinava la catastrofe della civiltà causata dall'"attrito dei cuori" e dall' "avvelenamento del sangue", generati dal "nazionalismo del bestiame cornuto". Come è noto, l'autore fece i conti con le conseguenze ultime di questo nazionalismo votato all'autodistruzione, così come con il senso di assenza di valori autentici. Del resto, proprio il loro recupero dalle macerie della catastrofe è missione primigenia delle autobiografie zweighiane. Già suggestivo e fecondo, il filtro interpretativo della demonìa consente qui a Zweig di intuire la rivoluzionaria asistematicità del pensiero di Nietzsche: "[...] del passato nulla conserva un valore e rimane non contraddetto". Così, senza mai alcun punto fermo, questo demoniaco giocatore d'azzardo non fa che lanciare continuamente una sfida a se stesso, a Zweig e a tutti noi: "Quanta verità può tollerare un uomo?"
9,00

Aspettando la crescita. Scritti meccanici per lo sviluppo

Aspettando la crescita. Scritti meccanici per lo sviluppo

Antonello Di Mario

Libro

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 145

Un paio d'atti, uno uguale all'altro, col medesimo finale: Godot non verrà più stasera, ma certamente domani. E il sipario cala sui due mendicanti che, immobili, attendono ancora. L'attesa della crescita può essere paragonata a quella che i due protagonisti, Vladimiro ed Estragone, provano nel testo teatrale di Samuel Beckett, "Aspettando Godot", una riuscitissima commedia messa in scena per la prima volta nel 1952. L'opera si svolge in un tempo congelato e quel Godot, da cui i due mendicanti sperano in una vaga sistemazione, non arriva mai. Come Godot, anche la crescita viene evocata dalle Istituzioni, dal Governo, dai cosiddetti "corpi intermedi", ma alla fine non arriva mai, come se il tempo si fosse fermato. La realtà è che il tempo attuale si caratterizza con cambiamenti improvvisi e repentini, riducendo gli attori coinvolti a rincorrere mutazioni determinate. Tra questi attori, il sindacato viene ultimamente rappresentato come un soggetto intermedio di rappresentanza, di cui si potrebbe anche fare a meno nella rincorsa a un tempo migliore. Insomma, la dicotomia tra tempo immobile e tempo veloce è tutta caratterizzata dalla percezione di una ripresa che non c'è e dall'anelito a creare le condizioni affinché possa esserci. Se questo è il contesto, è necessario che anche il sindacato sappia indicare una o più proposte che sappiano guardare allo sviluppo del Paese.
10,00

Elogio dell'eros

Elogio dell'eros

Maria Roccasalva

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 38

"Tessere un elogio dell'eros, ai giorni nostri, è roba da dinosauri (nel senso di creature estinte). Con l'invasione di rotocalchi e televisioni che esibiscono tette e culi indifferentemente maschili e femminili, con chat e siti web d'ogni genere che favoriscono il soddisfacimento di senili pruderie e pulsioni adolescenziali, questa potenza magica e terrifica, un tempo connaturata all'essere umano, ha perso tutta la sua aura di mistero e di pathos, e da sacra che era è diventata laica". Con divertita ironia, l'autrice osserva i mutamenti di questa divinità, una e doppia, maschile e femminile, attraverso l'evolversi dei costumi e delle ere: dal mito eroico alle attuali mitologie virtuali. Passando per la storia, la filosofia, la letteratura, l'arte figurativa, i fumetti, i cartoon, Maria Roccasalva ci riprova e, dopo l'Elogio dell'adulterio, intende dimostrare che il desiderio erotico del sangue, nell'uomo, non è che un mezzo per raggiungere sì l'infinito, ma non quello platonico della carne divenuta spirito; semplicemente l'infinito della sua potenza di uomo. Ma poiché a ostacolarlo in questa sua aspirazione c'è il desiderio erotico della donna - che mira alla procreazione e conservazione della specie - l'eterna guerra tra i due sessi non si è mai risolta. Sennonché oggi, mentre su tutto il pianeta infuriano guerre spaventose, qualche mutamento sta accadendo anche all'eros... Ma, per saperlo, bisogna leggere l'Elogio.
3,90

Health Horizon Scanning. Per una medicina creativa

Health Horizon Scanning. Per una medicina creativa

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 200

Il cambiamento demografico, le maggiori aspettative di vita, lo sviluppo e la diffusone di nuove tecnologie sanitarie: sono questi i fattori principali del costante, incontenibile aumento della spesa sanitaria, in trend crescente. Gli economisti di tutto il mondo ci avvertono: ci attende un futuro di "scelte tragiche" in Sanità. La "Società Italiana di Health Horizon Scanning" (SIHHS) nasce nel maggio del 2009 per volontà di un gruppo di cultori dell'Health Technology Assessment (HTA), universitari e ospedalieri, tutti accomunati dalla volontà di ricercare degli strumenti grazie ai quali ovviare alla difficile situazione che caratterizza la realtà sanitaria italiana. Nello specifico, obiettivo della SIHHS è quello di ricercare, attraverso un approccio traslazionale, tecnologie innovative che aiutino da un lato a migliorare la qualità dei servizi sanitari e dall'altro tendano a massimizzarne l'efficienza, in ottemperanza al principio dell'equa distribuzione delle risorse. Coniugare, dunque, ricerca e formazione, al fine di realizzare un rapporto di collaborazione proficuo e duraturo con il mondo delle Istituzioni e con quello dell'industria sanitaria, attore imprescindibile nell'ottica del processo di miglioramento dell'efficienza e della qualità dell'assistenza. Per attuare questo progetto è tuttavia necessario che tutti gli attori del sistema-Sanità comincino a osare di più, a immaginare modi diversi di fare ricerca.
15,00

L'educazione cinematografica

L'educazione cinematografica

Domiziano Pontone

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 142

Inevitabilmente un titolo come "L'educazione cinematografica" non può che rimandare a "L'educazione sentimentale" di Flaubert. Con tutto il rispetto dovuto allo scrittore francese, lo scopo di questo libro, lungi dal porsi come romanzo, è di rilevare come anche l'avvicinamento al cinema necessiti in qualche modo di "educazione". La facile fruibilità e immediatezza dei film non devono, infatti, destituire il cinema stesso della sua importanza. Non a caso, da poco maggiorenne, esso fu definito come "settima arte" da Ricciotto Canudo. Tuttavia, se si tratta di arte, come l'arte in sé è oggetto di studio nelle scuole, tanto quanto la letteratura e la musica, non si capisce per quale motivo non si dovrebbe dedicare un minimo di spazio anche a quest'ultima sorella minore che ha saputo conglobare tutte le precedenti, in alcuni casi sublimandole mediante opere di spessore assoluto. In attesa che qualche Ministro dell'Istruzione ci ragioni su, specie tenendo presente quanto il cinema abbia peso nell'orientamento culturale e sociale odierno, questo piccolo libro tenta di dare una sventagliata non cattedratica sulla "settima arte", quel misterioso coacervo di capacità umane che s'incarna nella stessa densità materica del sogno. Una cosa è certa: se è assai difficile incontrare qualcuno che non sia mai andato al cinema, probabilmente è del tutto impossibile trovare qualcuno che non abbia mai visto - tout court - un film. Dunque, la settima arte è arcinota e piace. Prefazione di Marco Malvaldi.
12,00

L'uovo d'oro di Virgilio e altri miracoli napoletani. Un'indagine sulle fonti della creatività

L'uovo d'oro di Virgilio e altri miracoli napoletani. Un'indagine sulle fonti della creatività

Michael A. Ledeen

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 110

Napoli è stata per centinaia di anni un grande centro creativo. E la creatività dei suoi abitanti è sopravvissuta per secoli all'occupazione straniera, alla diffusa miseria, alla fine del suo ruolo di grande capitale, alle ripetute catastrofi naturali e alle terribili epidemie. Come dare una spiegazione a tutto ciò? Si dice che il mago Virgilio abbia creato, all'interno di una sfera di cristallo, un uovo d'oro per salvare Napoli da ogni calamità naturale. L'uovo, messo in una gabbia di ferro, fu seppellito sotto un castello, ancor oggi conosciuto come Castel dell'Ovo, per darle stabilità e vita eterna. Michael A. Ledeen suggerisce alcune sorprendenti risposte attraverso un'analisi altamente originale dei concetti napoletani di "vita" e di "morte": che spazia dalla religione al crimine organizzato, alla guerra, alla violenza. Il suo profondo amore per questa sorprendente città e la sua gente è evidente in ogni pagina.
12,00

Durruti è solo. Due racconti urbani

Durruti è solo. Due racconti urbani

Salvatore Casaburi

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 160

Secondo decennio del ventunesimo secolo. Un posto qualsiasi. Una città fatta di solitudini sconosciute. In cui tutto scorre, trasformando il microcosmo delle vite che la attraversano in sintesi di speranze, illusioni, tragedie e sconfitte collettive. Questa consapevolezza accomuna Bonaventura e Antonio, detto "Dazebao", solitarie creature del nostro tempo, sospese tra Roth, Beckett e Svevo, inesorabilmente prigioniere nella ragnatela del disagio metropolitano. La metropoli narrata da Casaburi, forse Napoli, è in realtà un luogo indefinito nel quale il lettore può riconoscere la sua città, senza limitazioni geografiche.
10,00

Le geometrie dell'essere. Identità, identificazione, diversità nella recente letteratura spagnola

Le geometrie dell'essere. Identità, identificazione, diversità nella recente letteratura spagnola

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 389

Quale è la rappresentazione che la letteratura spagnola contemporanea sta elaborando delle trasformazioni che interessano, nel nostro tempo, gli individui e i gruppi sociali? Grandi eventi, in poco più di un ventennio, sono venuti a cambiare l'atmosfera sociale e culturale, con ricadute talora dirette sulla creazione letteraria: la fase di governo della destra spagnola di Aznar (1996-2004), che ha determinato per reazione una diffusa riflessione sugli anni del franchismo e della Guerra civile; l'attentato terroristico alla stazione di Atocha del marzo 2004 (la maggiore strage di civili in Europa dopo la Seconda guerra mondiale); l'effimero entusiasmo determinato dalla stagione di riforme del governo di Rodriguez Zapatero; infine, almeno dal 2007, il trauma della crisi economica e della sua gestione in termini neo-liberisti. Allo sprigionarsi di enormi energie in campo economico ha fatto riscontro, nella sfera personale, una clamorosa volontà di ridefinire tutte le coordinate della convivenza civile, con un profondo ripensamento dei rapporti sociali, interpersonali, familiari, oltre che delle relazioni tra i sessi, che ha coinvolto la stessa identità di ciascuno dei generi, estendendo fino a limiti inediti la libertà di esplorazione dell'esperienza concessa agli individui. La letteratura spagnola degli ultimi venti anni non si è limitata a rispecchiare queste trasformazioni ma è stata essa stessa attore in questo cambiamento e di questo cambiamento.
14,00

La vita è dispari. Intervista a Eduardo:

La vita è dispari. Intervista a Eduardo: "'A nuttata nunn'è passata"

Paolo Calcagno

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 118

Eduardo De Filippo rende conto di sé in una sorta di rappresentazione della memoria. Incontra Paolo Calcagno e risponde alle sue domande, anche le più insidiose. Nella lunga conversazione che ne nasce, Eduardo racconta perché scelse la frase "Ha da passa 'a nutattata" per il finale di "Napoli Milionaria" e per la prima volta si riesamina criticamente fino a decidere di abolirla. La conversazione aumenta progressivamente il suo ritmo ed Eduardo non si sottrae: parla del legame tra Napoli e il suo teatro, cita episodi sconosciuti, ricorda suo padre Eduardo Scarpetta, rivela di essere un musicista e di aver composto tutte le musiche dei suoi spettacoli, si entusiasma per il suo rapporto con i giovani, esprime tutta la sua amarezza per aver pagato con una dolorosa trascuratezza dell'autore gli osanna ricevuti come attore, s'intenerisce e alza la voce in difesa della sua città.
13,90

Pane al PAN. Il mio pane quotidiano. Catalogo della mostra (Napoli, 15-30 novembre 2014)

Pane al PAN. Il mio pane quotidiano. Catalogo della mostra (Napoli, 15-30 novembre 2014)

Francesco Paolantoni

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 71

"Molti sono gli artisti dello spettacolo che o per puro diletto o con dedizione professionale si dedicano alla pittura quasi come se la creatività espressa sul set o sul palcoscenico non bastasse a esaurire la propria fantasia e a colmare il proprio desiderio di esprimersi. È allora, non con sorpresa ma con rinnovata stima, che mi ritrovo a scrivere queste righe per un artista della nostra terra, Francesco Paolantoni, che quasi in linea con la sua vis comica, ha ideato e realizzato una serie di opere composte da molliche di pane, che è diventata, grazie alla partecipazione attiva di UNIPAN, anche un intervento di sensibilizzazione al consumo critico del nostro alimento principe, troppo spesso incautamente, o addirittura criminosamente, prodotto e distribuito in modo illegale, e quindi con potenziali rischi per la salute dei cittadini. Una scelta che racchiude, quindi, in sé un omaggio all'alimento per antonomasia e, al tempo stesso, nei soggetti raffigurati, al cinema, al teatro, a Napoli. I lavori esposti al PAN (e come altro potrebbe, allora, intitolarsi la mostra, se non Pane al Pan), composti con perizia e pazienza certosina, sembrano quasi rivelare ciò che di Paolantoni ci è caro e ci fa sorridere, la sua ironia, la "tracciabilità" dei suoi riferimenti culturali, la sua inesauribile abilità nel "giocare" con le cose serie per restituirne il lato più divertente; insomma, la capacità di "vedere" oltre la realtà per apprezzare ciò che è dietro di essa..." (Nino Daniele)
8,00

Respiri

Respiri

Carolina Cigala

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 83

"La sua poesia [...] non è né ermetica né neoermetica; è invece una poesia ben consapevole dei progressi che quest'arte ha raggiunto, ma che non se ne è accontentata ed è andata ancora più avanti. In meglio? In peggio? Questo lo stabiliranno i posteri. Io, contemporaneo, mi avvalgo della facoltà di dire quello che penso, e affermo perciò che Carolina è andata avanti nel meglio". (dalla Prefazione di Vittorio Paliotti) "Se una parola è autentica in poesia, sa che da sé, o forse in sé, non basta: che per trasmettersi, per divenire spazio e segnale, ha bisogno di trasferirsi in solido: tridimensionale: carne d'immagine, sua pulsazione profonda. Scolpendosi - appunto - respiro su respiro. [...] È questa la tensione che anima il dire di Carolina; nel dire e dirsi-altro, sottotraccia alla lettera, il suo dono da svelare, la sua più sicura promessa". (dalla Nota critica di Tommaso Ottonieri)
8,00

Il mistero di Piazza Mercato

Il mistero di Piazza Mercato

Raffaele Allegretti

Libro: Libro in brossura

editore: Tullio Pironti

anno edizione: 2015

pagine: 155

In una Napoli assolata, nella chiassosa Piazza Mercato - che aveva già visto l'esecuzione capitale di Corradino di Svevia e i germi della rivoluzione di Masaniello - fra ambulanti, pizzicagnoli, scarti di verdure, casse di legno marce e immancabili tarantelle, un importante esponente dell'aristocrazia napoletana, il conte Guglielmo Cavalcanti de Perlos, scompare nel nulla. Si vocifera che nell'ultimo periodo il "giovin signore" - incallito donnaiolo, con dimora in Palazzo Cavalcanti di Chiaja - abbia perso la testa per Maria La Malva, moglie di Vincenzo il pescatore, con cui nei giorni precedenti la sparizione aveva intrattenuto una equivoca corrispondenza... Un amore ostacolato dalla differenza di classi; una feroce e spietata banda di briganti; mercanti e nobili in combutta per un posto al sole; un enigma da risolvere: sono questi gli ingredienti di un interessante romanzo storico tinto di giallo, rigoroso tanto nell'acuta ricostruzione e interpretazione degli eventi narrati che nella disamina intimista degli animi dei protagonisti.
9,00

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