Edizioni Scientifiche Italiane: Ediz.naz.op.di GiovanBattista della Porta
Magiae Naturalis. Libri XX
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2024
pagine: 664
Giovan Battista della Porta (Vico Equense-Napoli 1535-1615) ha sperimentato fenomeni e costruito ipotesi interpretative della realtà umana e naturale, ha indagato su ragioni e significati di coincidenze fisiche, astronomiche e astrologiche nell'ambito di una visione ermetico-magica dell'universo. Scrittore prolifico, si è cimentato in trattazioni di ambiziosa prospettiva ed ha riversato il suo empito di geniale sperimentatore anche nell'attività letteraria, componendo commedie di strenuo vigore teatrale e aprendo la strada verso forme di teatro moderno. Accompagnato nell'opinione popolare dalla fama di mago, ma noto negli ambienti scientifici di tutta l'Europa per le sue sperimentazioni e per la molteplicità degli interessi, fu in rapporto epistolare e personale con gli studiosi più famosi del suo tempo. Perfezionò la camera oscura e lavorò intorno a molti congegni. Cercò a lungo la pietra filosofale, contestò al Galilei il primato dell'invenzione del cannocchiale. Nell'Accademia dei Lincei, chiamato da Federico Cesi a farne parte, ebbe posto di primo piano. Viaggiò molto, ma soprattutto viaggiavano i suoi libri, ricercati ovunque e tradotti in molte lingue, presenti tuttora, in uno sterminato numero di edizioni, in tutte le biblioteche del mondo. L'Edizione nazionale delle sue opere è stata impostata come contributo critico alla conoscenza dell'attività scientifica e letteraria di un tempo inquieto dalla crisi delle certezze della cultura rinascimentale. La Magia Naturalis, opera enciclopedica giovanile di della Porta, fu originariamente concepita in quattro libri e fu iniziata quando l'autore aveva quattordici anni. La princeps, apparsa nel 1558, nel 1589 conobbe una edizione aggiornata e più matura in venti libri che ebbe una immediata e larga diffusione anche in Europa e consacrò l'autore come il maggiore scienziato del Rinascimento. Fin dalla prima edizione fu tradotta in francese, inglese, tedesco e nederlandese. L'opera si inserisce nell'ambito della filosofia ermetico-magica, secondo cui la magia, o filosofia della natura, deve interpretare i "miracoli" della Natura secondo le regole della Natura stessa, anticipando così il metodo della scienza moderna. Solo al filosofo-mago spetta spiegare e svelare i fenomeni naturali le cui cause sono note allo scienziato, ma non al lettore. L'opera è uno scrigno di conoscenze del sapere rinascimentale e si occupa di ottica, di cosmetica, di incroci di animali e di piante, di trasmutazione dei metalli, di medicine, veleni, cucina, colorazione del vetro, smalti e ceramiche, proprietà magnetiche, polvere da sparo, crittografia, veleni, ricette al confine tra medicina e credenze popolari. Riferisce come potabilizzare l'acqua marina per lunghi viaggi, quale sia l'effetto della musica sulle persone e quello terapeutico sui malati, ecc. Inoltre, esamina anche la camera oscura e, sebbene non ne fosse l'inventore, la popolarità della sua opera ne accrebbe la conoscenza; scopre come produrre vino gelato; segnala nuove ricette mediche per guarire dalla sifilide con il guaiaco, la recente malattia che già alla fine del '400 aveva cagionato migliaia di morti; inventa con nuove formule di distillazione la preparazione di profumi, tisane, pozioni e decotti sia con acqua che con olio. Scopre anche il principio del telefono e inventa nuovi codici criptologici per comunicare con fiaccole di notte. L'opera è una affascinante, impressionante e fondamentale testimonianza del sapere prescientifico dove osservazioni scientifiche scorrono accanto a bizzarre superstizioni e a credenze popolari.
Villae libri 12. Volume 4
G. Battista Della Porta
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2021
pagine: 444
Giovan Battista della Porta (Napoli 1535-1615) ha sperimentato fenomeni e costruito ipotesi interpretative della realtà umana e naturale, ha indagato su ragioni e significati di coincidenze fisiche, astronomiche e astrologiche, nell'ambito di una visione ermetico-magica dell'universo. Scrittore prolifico, si è cimentato in trattazioni di ambiziosa prospettiva e ha riversato il suo empito di geniale sperimentatore anche nell'attività letteraria, componendo commedie di strenuo vigore teatrale e aprendo la strada verso forme di teatro moderno. Accompagnato nell'opinione popolare dalla fama di mago, ma noto negli ambienti scientifici di tutta l'Europa per le sue sperimentazioni e per la molteplicità degli interessi, fu in rapporto epistolare e personale con gli studiosi più famosi del suo tempo. Inventò la camera oscura e lavorò intorno a molti congegni. Cercò a lungo la pietra filosofale, contestò al Galilei il primato dell'invenzione del cannocchiale. Nell'Accademia dei Lincei, chiamato da Federico Cesi a farne parte, ebbe posti di primo piano. Viaggiò molto, ma soprattutto viaggiavano i suoi libri, ricercati ovunque e tradotti in molte lingue, presenti tuttora, in uno sterminato numero di edizioni, in tutte le biblioteche del mondo. L'Edizione nazionale delle sue opere è stata impostata come contributo critico alla conoscenza dell'attività scientifica e letteraria di un tempo reso inquieto dalla crisi delle certezze della cultura rinascimentale. Con il tomo IV, che racchiude in questa edizione i libri X, XI ed il conclusivo XII, volge al termine la trattazione dell'agricoltura condotta da Giovan Battista della Porta nelle pagine della Villa. Dopo aver tracciato sapientemente un quadro lirico e ben definito della viticoltura e del giardinaggio, l'autore passa a delineare l'ambito dell'orticoltura. Il decimo libro, infatti, è interamente dedicato all'illustrazione dell'orto e dei suoi prodotti, alla loro cura e alle loro specifiche proprietà mediche e nutritive. Sulla scorta del sapere classico, dagli insegnamenti dei Deipnosofisti di Ateneo e dell'Historia plantarum di Teofrasto, sino alle delucidazioni mediche suggerite da Ippocrate e Galeno, emerge l'importanza benefica di legumi e verdure, prodotto salvifico dell'orto, caro al dio Priapo, scandagliato nella vasta gamma delle sue diversità e peculiarità. L'undicesimo libro è consacrato a Cerere e Libero, ovvero alle messi di Puglia, biondeggianti e rigogliose nel suolo fecondo per i raccolti e per i lieti pascoli. L'illustrazione che ne fa il della Porta alterna un sapere atavico e mitico con l'arte che contempla la meticolosa cadenza dell'aratura e della semina, del lavoro dei campi calendarizzato con metodo scientifico. Il dodicesimo libro sigilla l'intero progetto con la trattazione relativa al 'prato', poiché un buon prato assicura un buon pascolo e un buon foraggio, costituisce quindi un contributo fondamentale al ben vivere umano, ma è anche una tipica bellezza del paesaggio. Si conclude così un'opera monumentale dedicata al mondo dell'agricoltura, dove la materia georgica virgiliana, attraverso un'articolazione più analitica e un'amplificazione tecnica, raggiunge l'ampiezza classica e spesso l'effetto piacevole del poema.
Villae libri 12. Volume Vol. 3
G. Battista Della Porta
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2014
pagine: 256
Questo tomo III della "Villa" riguarda due fra i più nobili e antichi argomenti che la poesia abbia cantato sul versante lirico e su quello didascalico della georgica, mitizzando il dolce liquore e l'opera artistica degli orti. Dopo aver affrontato, nei primi sei libri della sua enciclopedia rustica, la trattazione delle caratteristiche della dimora di campagna, dei due tipi di macchia, del frutteto e dell'oliveto, Giovan Battista della Porta prosegue nell'esplorazione dei domini della viticoltura e dell'orticoltura. Nel settimo libro, egli ci introduce nel vigneto, dedica peculiare attenzione alle differenti tipologie di colture della vite e si sofferma, sulla scorta soprattutto dei Deipnosofisti di Ateneo, sulle lodi del vino e del suo 'inventore', in un fecondo connubio di letteratura e agricoltura. L'ottavo libro è focalizzato sulle conoscenze relative alla vite arbustiva.
Della fisionomia dell'uomo. Libri 6. Volume Vol. 2
G. Battista Della Porta
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2013
pagine: 640
L'Humana Physiognomonia e la Magia Naturalis, più di tutte le altre opere, fin dal XVI secolo, resero famoso Della Porta in tutta Europa come mago e scienziato. Una fama che si sgretolò con l'avvento del Positivismo. L'Humana Physiognomonia costituisce una sintesi completa di tutte le concezioni su questa dottrina a partire dalla Physiognomica dello Pseudo-Aristotele fino al Rinascimento, attraverso gli autori greci, romani, arabi, medievali e contemporanei all'autore. Questo testo ha ispirato i lavori di Lavater (1772), ha influenzato la nascita della frenologia di Gall (1810), padre della moderna neuropsicologia e delle neuroscienze cognitive, ed ha pesato sulla nascita dell'antropologia criminale di Cesare Lombroso. La fisiognomica, ritenuta una pseudoscienza (anche se recenti studi americani tentano di darne uno statuto scientifico), mira a tracciare il ritratto psicologico e morale di una persona a partire dal suo aspetto fisico complessivo con il presupposto di un intimo legame tra corpo e anima, tra esteriorità e interiorità.
Taumatologia e criptologia
G. Battista Della Porta
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2013
pagine: 184
Da due manoscritti, uno conservato nella Biblioteca Corsiniana di Roma e un altro nella Scuola di Medicina di Montpellier, è stata trascritta un'opera di scienza nella quale Giambattista della Porta contava di raccogliere, attraverso lunghe schedature di tipo enciclopedico, gli esiti del suo operare di scienziato: un'opera per la quale aveva inventato il titolo di Taumatologia e aveva indicato come dedicatarlo alll'imperatore Rodolfo II, ma che per varie difficoltà, non riuscì a completare e mandare alla stampa. Questa edizione della Taumatologia - inserita com'è nella collana della Edizione Nazionale delle Opere di Giambattista della Porta - si presenta come recupero di un progetto culturale e nello stesso tempo come richiamo di una prossima data, 2015, che segnerà il quarto centenario della morte dell'autore. Il quesito principe che il Della Porta propone e riavvia ogni volta che se ne riesamina una pagina o un concetto, è se si sia integrato nella scienza rinascimentale o se invece sia rimasto ancorato al nozionismo medievale.
Villae. Volume Vol. 12/2
G. Battista Della Porta, Francesco Tateo
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2012
De humana phsyiognomonia libri sex
G. Battista Della Porta
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2011
De munitione libri tres
G. Battista Della Porta
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2010
Villae. Volume Vol. 12/1
G. Battista Della Porta, Francesco Tateo
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2010
Pneumaticorum libri tres
Libro
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2009
pagine: 214
Giovan Battista della Porta (Napoli 1535-1615) ha sperimentato fenomeni e costruito ipotesi interpretative della realtà umana e naturale, ha indagato su ragioni e significati di coincidenze fisiche, astronomiche e astrologiche nell'ambito di una visione ermetico-magica dell'universo. Scrittore prolifico, si è cimentato in trattazioni di ambiziosa prospettiva ed ha riversato il suo empito di geniale sperimentatore anche nell'attività letteraria, componendo commedie di strenuo vigore teatrale e aprendo la strada verso forme di teatro moderno. Accompagnato nell'opinione popolare dalla fama di mago, ma noto negli ambienti scientifici di tutta l'Europa per le sue sperimentazioni e per la molteplicità degli interessi, fu in rapporto epistolare e personale con gli studiosi più famosi del suo tempo. Inventò la camera oscura e lavorò intorno a molti conegni. Cercò a lungo la pietra filosofale, contestò al Galilei il primato dell'invenzione del cannocchiale. Nell'Accademia dei Lincei, chiamato da Federico Cesi a farne parte, ebbe posto di primo piano.
De ea naturalis physiognomoniae parte quae ad manuum lineas spectat libri duo
G. Battista Della Porta
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Scientifiche Italiane
anno edizione: 2003
pagine: CII-166
Settembre 1610: la Congregazione dell'Indice rifiuta la licenza di stampa del trattato chiromantico, ultima parte del corpus fisiognomico, che della Porta da anni tenta invano di dare in luce. Nel 1637, Francesco Stelluti annunzia la pubblicazione dell'inedito trattato, ma anch'egli deve cedere agli ostacoli frapposti dalla censura ecclesiastica. Nel 1677 Pompeo Sarnelli potrà recuperare l'operetta e volgerla in italiano. Il testo latino, restato inedito attraverso i secoli, può ora fondarsi sull'autografo recentemente emerso da una biblioteca canadese, e ci restituisce una vivida immagine del lavoro segreto soggiacente all'elaborazione del trattato.