EDT: Ancore
Vagabonda nel Turkestan. Viaggio in solitaria attraverso l'Asia centrale
Ella Maillart
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2022
pagine: 232
Negli anni in cui Mosca e l'Armata rossa cercano di sovietizzare l'Asia centrale, una giovane donna svizzera decide di intraprendere un viaggio che all'epoca sarebbe apparso folle a chiunque altro: attraversare in solitaria l'intero Turkestan russo, da Alma Ata (Almaty) a Kazalinsk (oggi Kazaly, in Kazakistan). A piedi, in treno, a bordo di un minuscolo aereo, su un carretto contadino dalle grandi ruote, sul ponte di un battello a pale o a dorso di cammello, Ella Maillart attraversa città leggendarie e paesaggi meravigliosi: Taskent, Samarcanda, Bukhara, Cardzou, il grande fiume Amu Darja, Turtkul, Khiva, Nukus, Chimboy, il lago Aral e il leggendario Kyzyl-Kumil, il deserto delle Sabbie Rosse. Animata da un inesauribile interesse per la gente comune, Ella Maillart entra nelle case e nelle botteghe, incontra confinati politici, spia i primi rarefatti segnali di una difficile emancipazione femminile. Il suo avventuroso vagabondaggio, intrapreso nel 1932, la porta anche nei piccoli villaggi sperduti dove più stridente è il contrasto tra la sopravvivenza di costumi arcaici e la modernizzazione imposta dal governo centrale dell'Urss. Il viaggio si trasforma così in un documento di straordinario interesse e grande vivacità sulla periferia dell'Unione Sovietica, un mondo affascinante e sconosciuto a gran parte dell'Occidente, allora come oggi.
La via crudele. Due donne e una Ford dalla Svizzera all'Afghanistan
Ella Maillart
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2021
pagine: 360
Nel giugno del 1939 due giovani donne abbandonano l'Europa sull'orlo della guerra e le amate montagne svizzere per partire verso Oriente a bordo di una Ford V8 nuova fiammante. Il loro itinerario si dipana lungo l'Italia, la Iugoslavia, la Bulgaria, la Turchia, l'Iran e l'Afghanistan attraverso città sante, montagne e deserti grandiosi, popoli e paesi ricchi d'incanto e di storia millenaria: toccano Istanbul, Trebisonda, Teheran, Herat, Kabul e molte altre città leggendarie. Ma accanto a quello geografico le due donne seguono anche un secondo percorso, avventurandosi nel segreto della propria anima alla ricerca di nuove consapevolezze e nuovi equilibri. Un cammino parallelo segnato dal contrasto fra le due personalità: accanto all'autrice, prototipo di donna forte e libera, viaggia infatti, sotto lo pseudonimo di Christina, una creatura eterea e fragile, Annemarie Schwrzenbach. Anche lei scrittrice, grande amica della famiglia Mann, moglie di un diplomatico ma insofferente alla vita di rappresentanza, hippy ante litteram, morfinomane, attratta più dalle donne che dagli uomini, Christina percorre con la sua compagna la strada più difficile: quella che potrebbe distoglierla dall'autodistruttività delle proprie scelte esistenziali, dalla propria, interiore, "via crudele".
Crociere e carovane. La mia vita, i miei viaggi
Ella Maillart
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2021
pagine: 248
Pubblicato in inglese nel 1942, e poi tradotto dalla stessa autrice in francese nel 1951, "Crociere e carovane" è il libro nel quale, arrivata a quella che riteneva essere la metà della propria vita, la grande scrittrice e viaggiatrice svizzera Ella Maillart si volta a osservare il proprio passato, e prova a raccontare ancora una volta tutto dall'inizio. Dall'infanzia agiata in Svizzera, alla passione per la navigazione sportiva (descritta nel libro La vagabonda dei mari), dalla partecipazione alle Olimpiadi come sciatrice alla scoperta di una nuova e divorante passione: quella per il viaggio. Ritraccia quindi le avventure dei primi tre grandi viaggi, tutti compiuti negli anni Trenta: quello che la porterà nella Russia sovietica, quello attraverso il Kirghizistan e il Turkmenistan (a cui aveva dedicato il volume Vagabonda nel Turkestan), e quello attraverso la Cina e l'India, parzialmente compiuto in compagnia dello scrittore e viaggiatore Peter Fleming (esperienza da cui nascerà il volume Oasi proibite). La scrittura è come al solito veloce e concreta, eppure piena di momenti luminosi e ispirati. Ella Maillart non si sente una predestinata: tutto le pare essere avvenuto quasi per caso, una concatenazione straordinaria di eventi imprevedibili. Ed è proprio con questo stupore e questa leggerezza, innestate in un temperamento indomito, che, anno dopo anno, si dipana il racconto autobiografico di una delle più straordinarie figure femminili del secolo scorso.

