Franco Angeli: Gestione d'impresa
Innovazione e cambiamento. Struttura, tecnologia, competenze e leadership tra innovazione tradizionale ed innovazione aperta
Daniele Binci
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 208
Innovazione e cambiamento sono temi tanto prioritari per l'agenda organizzativa quanto ostili nella loro implementazione. Nel dibattito scientifico essi sono universalmente riconosciuti come una risorsa chiave in termini di vantaggio competitivo, ma nelle dinamiche organizzative stimolano reazioni di resistenza che portano i tassi di fallimento dei relativi progetti a punte del 70%. Il volume, partendo da queste premesse, si focalizza sulla complessità dell'innovazione e del cambiamento che i change agents e recipients devono affrontare. In particolare esso offre un punto di vista originale che coniuga ai modelli tradizionali la prospettiva dell'innovazione aperta, descrivendo le principali questioni legate all'innovazione e al cambiamento (perché, cosa e come le organizzazioni innovano). Tale descrizione viene arricchita attraverso la lettura di due classi di variabili organizzative, le variabili hard (struttura organizzativa, processi/procedure e tecnologie ERP) e le variabili soft (leadership, cultura organizzativa e competenze), considerate condizioni complementari per un'efficace implementazione del processo di cambiamento e innovazione. Ad ogni capitolo sono abbinati case studies di grandi aziende (Acea ed IBM), impegnate in progetti di innovazione che danno un'evidenza concreta di come elementi apparentemente astratti siano invece quotidianamente applicati.
Il valore delle relazioni di mercato
Daniela Corsaro
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 182
Il valore è da sempre considerato il principale punto di ancoraggio delle decisioni del management e, come tale, esso ha una lunga tradizione negli studi di economia e gestione d'impresa. La diffusione di una prospettiva relazionale dei mercati ha portato nel tempo alla nascita del concetto di valore delle relazioni, o relationship value. Gli studi di marketing sul valore delle relazioni di business sono stati fortemente influenzati dalla disciplina economica, tralasciando però l'influenza dei soggetti, delle reti sociali, e delle dinamiche dei sistemi relazionali sul comportamento economico e sulle sue conseguenze. Il presente volume si propone di rileggere il concetto di valore delle relazioni attraverso l'analisi delle percezioni dei manager e delle caratteristiche del contesto d'interazione in cui le relazioni si svolgono. A tal fine, la teoria economica sul valore è stata integrata con contributi provenienti da discipline quali la psicologia organizzativa e la sociologia. Lo studio prende a riferimento i processi di valore considerati critici nel business to business - creazione, comunicazione, appropriazione, misurazione, e un quinto processo emergente, la rappresentazione del valore individuandone le implicazioni all'interno delle relazioni e le possibili strategie relazionali value-based finalizzate alla loro gestione.
Gestione del patrimonio culturale e competitività del territorio. Una prospettiva reticolare per lo sviluppo di sistemi culturali generatori di valore
Matteo Caroli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2016
pagine: 232
Questo libro tratta del rafforzamento della competitività di un territorio attraverso la valorizzazione della sua offerta culturale. Illustra le variabili competitive ed economiche positivamente influenzate dallo sviluppo di tale offerta; spiega poi come un assetto "reticolare" del patrimonio culturale sia la configurazione migliore per renderlo un rilevante fattore di sviluppo economico sostenibile. I contenuti del testo si articolano attorno a due questioni cruciali. In primo luogo come il patrimonio culturale rappresenti un fattore di competitività del contesto dove è collocato; in particolare, si è cercato di comprendere quali caratteristiche di tale patrimonio possano renderlo un significativo motore dello sviluppo economico sostenibile del proprio territorio. In secondo luogo come il patrimonio culturale possa assumere una configurazione "a rete" e come tale configurazione rappresenti una fondamentale condizione per rafforzarne il potenziale competitivo. Sulla base delle riflessioni sviluppate e delle osservazioni empiriche utilizzate è stato poi elaborato un insieme di criteri per una gestione del patrimonio culturale volta alla creazione di valore per diverse tipologie di potenziali fruitori. Il lavoro propone, infine, un insieme di possibili interventi utili a favorire l'assetto reticolare del patrimonio culturale e quindi il suo positivo impatto sulla competitività dell'area geografica ove è collocato.
La gestione d'impresa in una prospettiva relazionale. Il ruolo del social capital nello sviluppo strategico aziendale
Luca Pirolo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 240
La comprensione dei driver esplicativi del successo aziendale è da sempre uno dei soggetti di ricerca più dibattuti e analizzati negli studi di strategia. Sul tema, l'evoluzione del pensiero strategico ha recentemente concentrato l'attenzione verso due fattori che, nella crescente pressione competitiva globale a cui sono soggette le imprese, sembrano dare un'efficace risposta alla domanda circa le fonti del vantaggio competitivo: la conoscenza e le relazioni. L'insieme di quelle conoscenze e competenze che contraddistinguono il capitale intellettuale aziendale e il complesso delle relazioni che un'impresa instaura con gli attori economici e non del proprio ambiente competitivo hanno, infatti, assunto un ruolo fondamentale nella costruzione e mantenimento di posizioni di vantaggio competitivo. L'adozione di una prospettiva strategica in grado di valorizzare queste due componenti consente al management delle aziende di formulare e implementare percorsi evolutivi per affrontare in modo adeguato le sfide poste dai cambiamenti continui che si registrano nei settori più dinamici. Partendo da queste considerazioni, il volume presenta schemi concettuali, modelli di riferimento e metodologie di misurazione di queste dimensioni utili allo sviluppo di strategie per la gestione delle competenze relazionali di impresa e per lo sviluppo del suo capitale intellettuale.
Fiducia e controllo nelle alleanze internazionali. Le imprese italiane e la sfida dei mercati emergenti
Gianluca Marchi, Marina Vignola
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 182
Il fenomeno delle alleanze internazionali ha mantenuto nel tempo un interesse costante, sia in letteratura che nella pratica manageriale, alimentato dalla crescente complessità dei mercati internazionali. A fronte di tale complessità, il patrimonio di risorse e competenze delle imprese italiane sembra spesso inadeguato a sostenere le nuove sfide gestionali, soprattutto quando queste riguardano i mercati emergenti, nei quali il grado di incertezza da fronteggiare è molto più elevato rispetto ai mercati tradizionali. Pur se la crescente diffusione delle alleanze pare giustificata dalla capacità di rispondere a tali sfide, il grande numero di fallimenti che accompagna il fenomeno rende costantemente attuale il tema di quali siano le pratiche manageriali migliori per operare e quali competenze specifiche siano necessarie. All'analisi di questi problemi è, dunque, rivolto il presente volume, frutto di un progetto di ricerca PRIN 2008, finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca, dedicato all'innovazione nei mercati emergenti. Il volume raccoglie una serie di contributi che aiutano a comprendere le caratteristiche, le opportunità e i problemi connessi alla gestione delle alleanze internazionali. Sul piano teorico, l'intento principale è capire il ruolo dei meccanismi di governance, specificamente di fiducia e controllo, nel determinare fattibilità e successo delle alleanze.
Smart city, smart community, smart specialization per il management della sostenibilità
Francesco Rizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 294
Le smart city, le smart community e le smart specialization rappresentano tre dimensioni, fra loro spesso interconnesse, della strategia europea per la competitività economica al 2020. La corretta lettura dei ruoli che le imprese possono ricoprire in tali contesti è un tema di forte attualità nel dibattito scientifico e operativo. Di fronte ai trend di globalizzazione dei mercati, delle conoscenze e delle risorse, i vincoli dello sviluppo sostenibile impongono ai sistemi in rete di imprese, pubbliche amministrazioni, enti di ricerca e cittadini l'esigenza di maturare modelli gestionali in grado di trasformare in opportunità i rischi derivanti dalla natura evolutiva del proprio ambiente competitivo. Partendo dalla analisi dei principali contributi teorici di settore, delle best practice di settore e delle ricerche originali svolte su due smart community nell'ambito della green economy, il volume offre quindi la formulazione di strumenti di indagine e di modelli concettuali utili a comprendere il rapporto tra sviluppo tecnologico, sviluppo dei mercati e perseguimento del proprio vantaggio competitivo duraturo. L'analisi proposta dei paradigmi smart intende quindi favorire la comprensione dei processi di esplorazione e sfruttamento del pieno potenziale di questi business environment evolutivi.
La prevenzione integrata dell'inquinamento e la gestione ambientale d'impresa. Applicazione della direttiva IPPC/IED ed effetti sulle imprese
Tiberio Daddi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 192
Le attività industriali giocano un ruolo chiave nello sviluppo economico e del benessere della società, contribuendo alla sua crescita. Allo stesso tempo, esse rappresentano una delle principali fonti d'impatto ambientale e per tale motivo sono assoggettate a forme di legislazione basate sul principio della prevenzione dell'inquinamento. La prevenzione integrata dell'inquinamento in Europa trova la sua più concreta applicazione nella pubblicazione, aggiornamento, attuazione della direttiva IPPC che coinvolge circa cinquantamila aziende europee e rappresenta uno degli strumenti di policy che influisce maggiormente sul management ambientale delle più rilevanti realtà produttive europee. Il volume analizza, a più di quindici anni dalla sua prima emanazione, l'applicazione della direttiva IPPC, approfondendo le modalità con cui essa è stata implementata in diversi contesti europei, indagando come le diverse modalità di implementazione possono influire sulla gestione ambientale d'impresa. Al fine di raggiungere tale obiettivo, sono riportati e analizzati risultati di ricerche nazionali e internazionali volti a evidenziare gli effetti della direttiva IPPC sui costi, sulle perfomance ambientali e sulla competitività delle imprese.
Knowledge-based innovation. La conoscenza al servizio dell'innovazione
Anna Codini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 250
La letteratura di management è pressoché concorde sul fatto che la creazione di valore per l'impresa dipenda in gran parte dalla capacità di generare e di utilizzare conoscenza. In modo particolare, l'Innovation Management da tempo si occupa del tema della conoscenza, riconoscendone la rilevanza strategica. Ciononostante, sull'effettivo contributo che la conoscenza può assicurare in termini di creazione di valore permangano non poche questioni aperte, tanto sul fronte teorico quanto su quello manageriale. Alla luce di tali premesse l'obiettivo che ha guidato la stesura del presente lavoro è stato quello di realizzare un volume che contenesse alcuni spunti di riflessione non solo per un pubblico di accademici, ma anche per manager coinvolti a vario titolo nella gestione dei processi innovativi d'impresa. Il presente lavoro si propone dunque di identificare - in relazione ai processi di generazione di nuova conoscenza, condivisione della conoscenza esistente e ricombinazione della conoscenza pregressa - gli strumenti manageriali in grado di stimolarli, evidenziandone i benefici e gli aspetti controversi così da favorirne un efficace impiego da parte delle imprese. A tal fine, la trattazione teorica delle tematiche sopra citate è supportata dall'analisi di alcune esperienze riferite a imprese industriali italiane attive in differenti settori che, nel corso degli anni, hanno introdotto gli strumenti descritti.
Verso una cultura del disinvestimento: strategia, governance e valore economico
Enzo Peruffo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 240
La strategia di disinvestimento non è tradizionalmente accompagnata da quelle aspettative e da quel brivido che contraddistingue un'operazione di acquisizione. Il disinvestimento è sempre visto con sospetto e giudicato sintomo del fallimento dell'azione manageriale. Questa naturale ritrosione verso il disinvestimento non ha riguardato esclusivamente manager e professionisti, ma anche l'accademia ha dedicato una limitata attenzione al tema. Il volume si sviluppa intorno alla scelta strategica di disinvestimento, alla performance dell'impresa e dell'unità disinvestita. Il disinvestimento diventa protagonista delle strategie di crescita di un'impresa, contribuendo fattivamente al continuo processo di riconfigurazione delle imprese. L'adozione di una prospettiva agency-based consente di analizzare le scelte strategiche di disinvestimento in relazione alle complesse dinamiche che caratterizzano il governo dell'impresa. I problemi di agenzia nel disinvestimento vengono analizzati in differenti contesti istituzionali, per stimolare una maggiore "socializzazione" della teoria dell'agenzia.
Innovazione e prossimità relazionale. Il contesto dei parchi scientifici tecnologici
Chiara Cantù
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 282
"Spazio e innovazione": un binomio che oggi più che mai risulta essere di particolare attualità considerando il processo di globalizzazione in atto. Sebbene numerosi studi siano focalizzati sulla prospettiva dello spazio caratterizzato da coordinate geografiche, lo spazio, considerato quale risorsa economica, può essere associato ad una prossimità non solo geografica ma anche cognitiva, sociale e organizzativa. In tale contesto, la finalità principale di questo libro è stata quella di indagare lo sviluppo dell'innovazione scientifica tecnologica nella prospettiva delle relazioni spaziali. Negli ultimi anni si sta affermando il concetto di prossimità relazionale fondata sull'interconnessione di relazioni tra imprese e stakeholder eterogenei, attraverso cui si realizza la generazione e la diffusione dell'innovazione. In tale prospettiva l'impresa ricorre a fonti di innovazione esterne per accedere e combinare diverse conoscenze, delineando il network dell'innovazione. L'analisi empirica trattata nella seconda parte della monografia, è frutto di una ricerca condotta dall'autrice nel contesto dei Parchi Scientifici Tecnologici italiani. Le dimensioni spazio-relazionali sono costituiti da eterogeneità e numerosità degli attori e dalla forza della relazione che discende dal suo DNA, composto da commitment, engagement e fiducia.
Entertainment e centri commerciali: nuove opportunità di differenziazione experience-based
Elisabetta Savelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2013
pagine: 224
L'entertainment rappresenta oggi una delle leve manageriali più utilizzate per differenziare il centro commerciale e consolidare le relazioni con i clienti. Esso si prospetta, anche per il futuro, come fattore rilevante nella creazione di valore, considerate le crescenti difficoltà competitive che riguardano il format. L'obiettivo del volume è duplice: offrire un'elaborazione del concetto di entertainment più articolata di quella finora proposta in letteratura, collocando la tematica nella più ampia prospettiva esperienziale; esaminare le dinamiche evolutive che riguardano il management dell'entertainment sia dal punto di vista strategico che operativo. Sotto il profilo concettuale si distinguono le attività di intrattenimento in due ambiti: servizi ricreativi di tipo food e leisure ed eventi, divisi, a loro volta, in "iperreali" e "mediterranei". Lo studio è supportato da un'indagine empirica di tipo qualitativo condotta nel 2012 mediante colloqui con osservatori privilegiati del settore e interviste rivolte ai direttori di 10 centri commerciali italiani. I risultati della ricerca rilevano situazioni eterogenee e complesse, pur evidenziando alcune traiettorie comuni. La prospettiva di analisi adottata, di tipo manageriale, rende il volume utile sia per gli studiosi che per gli operatori della distribuzione e, in particolare, i soggetti coinvolti nella filiera dei centri commerciali.
Le modalità d'entrata nei mercati internazionali. Il ruolo dell'integration manager nella governance d'impresa
Vincenzo Pisano
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2012
pagine: 384
Il volume esamina i principali strumenti della strategia corporate d'impresa, analizzando dettagliatamente le difficoltà d'implementazione in un contesto di espansione del business su scala internazionale e cercando di individuare la presenza di elementi comuni a ogni strumento. L'obiettivo del lavoro è quello di fornire un quadro analitico ed esaustivo dei processi d'internazionalizzazione delle imprese, prendendo in esame, in particolare, sia i fattori in grado di influire sul successo potenziale sia le soluzioni a disposizione di un management moderno dotato di mentalità globale e indirizzato proattivamente verso soluzioni di integrazione strategica/culturale. Nel complesso, si tratta di scelte volte ad ottenere la migliore combinazione/integrazione tra risorse umane, strategiche e organizzative. Centrale nello studio è, perciò, la figura dell'integration manager: un soggetto investito dal top management della responsabilità dei risultati della strategia d'entrata. Pertanto, presentando un framework in grado di rappresentare i principali ruoli e attività dell'integration manager, il volume propone un confronto tra le principali modalità d'entrata, ponendone in evidenza i punti i forza e di debolezza e individuando le azioni che tale figura manageriale può intraprendere per ottimizzarne i risultati.

