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Franco Angeli: Gli sguardi

Analisi in-finita e orizzonte edipico

Fausta Ferraro

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 198

Duplice è la traccia tematica che questa raccolta di scritti percorre. Innanzitutto, c'è il tema dell'Edipo. L'autrice, ravvisando in alcune correnti della psicoanalisi contemporanea un orientamento concettuale teso a indebolire la centralità edipica mira, in contrappunto, a ripensarne la strutturante importanza alla luce di alcuni significativi sviluppi post-freudiani. Come ha argomentato Eugenio Gaddini, «l'Edipo è un rappresentante simbolico di tutta una serie di enigmi a cui d'altra parte dobbiamo forse tutto lo sviluppo della mente umana e in definitiva questa scienza che chiamiamo psicoanalisi, che dobbiamo agli enigmi infantili di Freud». Nell'ampliare in molteplici direzioni il concetto di triangolazione edipica, come nel discorso di Green sui processi terziari o in quello di Fornari sul valore della genitalità, si intende soprattutto rimarcare il lavoro del pensiero come lavoro della/sulla differenza, messo a così dura prova, con perturbante evidenza, nelle attuali acuzie del Disagio della civiltà. L'altra area tematica che fa da architrave all'intero volume si inscrive nel trentennale interesse dell'autrice alla fine-analisi, che viene qui rilanciato attraverso la lente osservativa con il focus sulle "ri-analisi". La postura complessiva del testo è innervata dalla impossibilità, propria dell'inconscio, di mettere la parola fine, a dispetto della intenzionalità conscia protesa su questo obbiettivo. Resta così aperta la questione della fine-analisi, marcata dal paradosso di una molteplicità indeterminabile di esiti e, al tempo stesso, dalla ineludibile esigenza teorico-clinica di darne conto, all'insegna della tensione dialettica tra finito e infinito.
28,00 26,60

Ancora il sogno, sognare ancora. Note psicoanalitiche su sogno e gruppo

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 140

In questo libro si riferisce di una peculiare esperienza psicoanalitica sul sogno, svolta in gruppo. Un lavoro che, attraverso la lettura di testi onirici di pazienti anonimi e assenti, ha favorito un approfondimento dell’esperienza del sognare. Attraverso uno specifico metodo di lavoro che ha escluso le libere associazioni dei sognatori e le interpretazioni, si è costituito nel gruppo un sistema energetico/affettivo di intensa partecipazione e di sospensione delle censure e della ragion logica. Ciò ha generato una ibridazione feconda tra uno stato psichico prelogico e il pensiero logico. Una complessità dalla quale sono nate formazioni allucinatorie di nuovi simboli, di parole inusuali, di fenomeni sconosciuti, che hanno consentito, al e nel gruppo, esperienze visionarie immaginifiche dell’arcaico dimenticato e fuori dal linguaggio verbale. Forme di pensiero creativo che hanno ridotto nel gruppo la barriera tra veglia e sogno, tra i sogni dei singoli sognatori e il sogno del gruppo. Si è generata una veglia potenziata dal sogno, una ragione sognante. Questo testo, a cui hanno partecipato anche, tra gli altri, Guelfo Margherita e Lucio Russo, psicoanalisti noti per il loro impegno clinico e teorico anche con i gruppi, può interessare sia coloro che studiano e praticano la psicoanalisi nelle sue varie forme, sia lettrici e lettori che amano entrare in contatto con gli aspetti inconsci della psiche umana, di cui l’attività onirica è l’espressione più profonda
19,00 18,05

Un umorista scapigliato tra Freud e Pirandello

Rosa Romano Toscani

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2022

pagine: 150

Potrà sembrare un paradosso, ma l'umorismo è una cosa seria. Fare ridere non è facile, anzi diremo difficile. L'umorismo ha la capacità di sorprenderci, perché ci permette di dire cose che sono difficili da dire e può avere una funzione catartica, sia nelle relazioni comuni che in quelle terapeutiche. L'umorismo, se usato al momento giusto, con la possibilità di essere accolto, può aprire aree di gioco e di divertimento. Freud ne "Il poeta e la fantasia" avvicina il bambino all'artista, che non ha dimenticato il piacere del gioco e lo ripete nell'atto creativo. Se il sogno è per Freud "la via regia dell'inconscio" cosa possiamo dire dell'umorismo che può aggirare meccanismi di difesa, quali il diniego, e arrivare a memorie affettive rimosse? L'umorismo rappresenta un meccanismo maturo, non rinnega aspetti spiacevoli della vita, ma trova strategie costruttive e sblocca situazioni spiacevoli, rendendole accettabili. Papa Francesco ha detto che "l'attitudine umana più vicina alla grazia di Dio è l'umorismo", e dalle Beatitudini ricaviamo un ossimoro "Beati voi che ora piangete perché riderete". Umoristico potrebbe anche sembrare quello di occuparci dell'umorismo teorizzato da Freud, i cui libri sono tra i più letti nel mondo e da Pirandello, premio Nobel per la letteratura nel 1934, con Alberto Cantoni considerato tra gli scrittori minori della Scapigliatura milanese. Proprio questo connubio appare di per sé umoristico, se un libro di Cantoni, "Un re umorista", non avesse attratto la nostra curiosità e quella di Pirandello, suo grande estimatore. Se l'umorismo rappresenta la rottura di schemi tradizionali, forse interessarsi di Cantoni si colloca sulla stessa linea trasgressiva e irriverente o, se vogliamo dire "scapigliata", come in fondo, a suo modo, lo era lo scrittore mantovano.
22,00 20,90

I sogni tipici. Metafore affettive della notte

Alfio Maggiolini

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

A tutti è capitato di sognare di essere inseguiti, di volare o cadere, di sostenere un esame, di tentare di fare qualcosa senza successo, di essere nudi, di rivedere in sogno una persona morta. Qual è il significato di questi sogni e da dove vengono? L'attenzione ai contenuti tipici ci aiuta a capire in modo nuovo i nostri sogni e in quest'ottica il libro propone un nuovo modo di interpretarli, con consigli utili per gli psicoterapeuti ma anche per chiunque voglia decifrarli.
24,00 22,80

Psicodinamica funzionale. Gioco e creatività in psicoterapia analitica

Roberto Viganoni

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

La teoria psicoanalitica ha conosciuto nel tempo differenti orientamenti, spesso in contraddizione fra loro. Il volume propone una visione evolutiva della mente che, connettendo i principali concetti metapsicologici di Bion e Jung con alcuni postulati della meccanica quantistica, accompagnerà il lettore alla scoperta di un “nuovo” modo di essere inconscio della mente. Il modello psicoanalitico presentato porterà il lettore a incontrare i concetti di Quantum psichico come modalità di funzionamento della mente emotiva e di Trauma da mancato riconoscimento (TMR) come base originaria da cui partono le dinamiche di sofferenza psichica. La Psicodinamica funzionale si propone come un modello di funzionamento della psiche conscia e inconscia all’interno del quale la capacità di “sognare” l’esperienza emotiva si configura come focus essenziale per il funzionamento armonico della mente. Nella seconda parte del testo il lettore avrà la possibilità di incontrare alcune delle “nuove figure” attraverso cui i sintomi psicologici si presentano nell’attualità attraverso le immagini dell’homo bipolare, narciso, melancholicus e somatopsichico. Il testo si propone come un tentativo di abbracciare una visione di complessità del campo psichico tramite una connessione tra il soggettivo e il collettivo con l’intento di avvicinare ad una clinica psicoanalitica che stimoli la curiosità verso le tematiche dell’inconscio e delle sue manifestazioni creative e giocose. Prefazione di Osmano Oasi.
25,00 23,75

Sul cibo, sul corpo e sul divenire della forma. Anoressia, bulimia e molto altro

Sul cibo, sul corpo e sul divenire della forma. Anoressia, bulimia e molto altro

Lucio Rinaldi

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

Il volume offre, attraverso numerose esperienze cliniche, una possibilità di comprensione del sintomo alimentare (anoressia, bulimia, ecc.) che può essere di sostegno a pazienti e familiari e di supporto per la pratica clinica e psicoterapeutica. Più in generale, il libro può essere una grande opportunità per tutti coloro che sono interessati a riflettere sulla complessa relazione che intratteniamo nel corso della vita col cibo e con il corpo. Rifacendosi a Mondrian e soprattutto a Paul Klee con quelle che sono state definite le “anomalie controllate”, attraverso questo suo lavoro l’autore ci accompagna in una riflessione sul senso primario che il cibo assume nel corso della vita in termini di desiderio, relazione, dipendenza, crescita e sulla necessità dell’uomo di gestire mediante la forma profondi livelli emozionali, angosce, vissuti dolorosi e “minacce” evolutive. Ci riporta alla necessità di guardare al sintomo alimentare come rischio, come patologia, ma soprattutto come tentativo che, accolto in una prospettiva terapeutica multidisciplinare, può avviare mutamenti della forma di corpo, mondo affettivo e relazionale, proiettandoli verso una dimensione armonica non raggiunta fino a quel momento. Nella clinica questo significa che è indispensabile tollerare i tempi del costruirsi di forme della relazione terapeutica, ma soprattutto tollerare un’asimmetria temporale che investe il campo della cura tra urgenze e necessità del concreto e tempi di una costruzione interna e relazionale. L’autore ci propone anche quanto l’esperienza emotiva e relazionale correlata alla pandemia Covid-19 abbia avuto implicazioni a carattere catastrofico sulla forma della relazione con il cibo e con la corporeità, portando all’attenzione terapeutica l’esito di questo profondo sconvolgimento del vivere. Prefazione di Sandra Zampa, postfazione di Pietro Bria, introduzione di Filippo Maria Ferro.
24,00

Sigmund Freud. L’origine dell’angoscia

Rosa Romano Toscani

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

Affrontare il tema dell’angoscia non è semplice: spesso l’angoscia viene confusa e assimilata all’ansia. Lo stato ansioso rappresenta una situazione psichica in genere di natura consapevole, sotto forma di paura associata a manifestazioni corporee, quali sudorazione, tremori, palpitazioni, affanno, senso di oppressione, derivate da stimoli oggettivi o soggettivi. Se invece ci riferiamo all’angoscia, il quadro diagnostico cambia. Ci troviamo di fronte a una condizione esistenziale, difficile da definire, a-specifica, spesso generata da un oggetto esterno o interno, da una sensazione catastrofica alla quale è complicato dare un senso o un nome. L’etimologia della parola “angoscia”, dal latino “angustia”, “angere”, indica un passaggio stretto, per cui approfondire l’angoscia significa misurarsi con il senso stesso della vita. Ci si sente strozzati, chiusi in una morsa angosciosa, impotenti, in pericolo, senza un oggetto a cui fare riferimento. Il saggio di Rosa Romano Toscani ripercorre il pensiero di Sigmund Freud sull’origine dell’angoscia, uno studio obbligato per chi vuole intraprendere o ha già intrapreso la formazione in psicoterapia psicoanalitica. E l’evoluzione della psicoanalisi e le diverse applicazioni in setting modificati non possono prescindere dall’approfondire il percorso sull’origine dell’angoscia che parte, in questo scritto, dalle Minute teoriche per Wilhelm Fliess, considerate dall’autrice “l’Alfabeto della Psicoanalisi”. A partire dalla prima topica, fino ad approdare all’ultima teorizzazione freudiana, viene così messo in luce il concetto di angoscia. Prefazione di Filippo Maria Ferro. Presentazione di Cristiano Rocchi.
29,00 27,55

La cura psicoanalitica con bambini, adolescenti e genitori. Un modello possibile nei Servizi. Con un seminario inedito di Donald Meltzer e Martha Harris

Maurizio Stangalino

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

pagine: 146

Le ricerche più attuali in neurofisiologia, Infant Research, psicoanalisi relazionale, offrono l’opportunità di riconfigurare un “modello possibile”, e realizzabile, di cura del disagio psichico nel contesto istituzionale dei Servizi per l’età evolutiva, oggi sovraccaricati da un alto numero di richieste e spesso in grado di fornire solo risposte operative di riduzione dei sintomi o prassi cliniche standardizzate. L’autore presenta un modello “essenziale” di intervento, basato su una visione psicoanalitica della cura, che valorizza la specificità evolutiva del trattamento e una dinamica relazionale trasformativa che coinvolge bambini, adolescenti, genitori, insegnanti. Diagnosi, terapia individuale, partecipazione attiva di tutti i soggetti, danno forma a un “prendersi cura” attento sia alla singolarità del caso sia al contributo dell’ambiente, della scuola e della famiglia. L’interesse della proposta risiede anche nel “si può fare”. Il libro offre un interessante tragitto a partire da una rilettura critica di un Seminario inedito di D. Meltzer e M. Harris (a cui si aggiunge un contributo di Meg Harris Williams): viene ripercorso tutto lo sviluppo teorico e clinico della psicoanalisi in età evolutiva e dei suoi principali protagonisti, fino a calarsi nell’esperienza difficile e limitante dei Servizi di NPI nel momento attuale, proponendone un superamento attraverso il recupero di una prospettiva psicoanalitica. Il volume si rivolge a tutti gli operatori impegnati ad affrontare, in ambito pubblico e privato, le quotidiane sfide della cura psichica in età evolutiva: ai neuropsichiatri infantili e agli psichiatri che si occupano di adolescenza, agli psicoterapeuti, agli psicologi e a tutto il personale delle équipes multidisciplinari, in attività o in formazione, a chi sia comunque interessato alla psicoanalisi nel lavoro clinico, a chiunque la pratichi, la viva e la trasmetta in modo appassionato e creativo, ne coltivi il pensiero e “sogni” i suoi possibili sviluppi futuri nei Servizi.
20,00 19,00

Il grande gruppo. Osservazione psicoanalitica di istituzioni e insiemi sociali ai margini del caos

Il grande gruppo. Osservazione psicoanalitica di istituzioni e insiemi sociali ai margini del caos

Margherita Guelfo

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2021

Un Grande Gruppo nella sua oscillazione nel reale e nel mentale tra lo stato di massa e quello istituzionale si racconta non come oggetto di una ricerca ma come soggetto stesso della ricerca di cui i suoi studiosi, sul confine tra il loro Io e il Noi gruppale che li contiene, si fanno i corali portavoce. Questo insieme è qui esplorato ed espresso nei confini reali e immaginari (luoghi, dimensioni); nella complessità delle sue relazioni multilivello (individui, piccoli gruppi, istituzioni, società); nelle sue origini dal Caos e nei suoi costanti rapporti con esso (psicosi); nell’enorme carica energetica (assunti di base) che al suo interno lo coagula e lo frammenta in scismi, conflittualità, ideali, passioni; nelle parabole evolutive che tendono a definire e indirizzare i suoi percorsi processuali; nella fluttuazione tra una dimensione razionale, che origina gruppi di lavoro e istituzioni, e una affettiva che gestisce la sua sopravvivenza ed espansione come gruppo. Il materiale antropologico osservato è tratto da svariate condizioni gruppali (cliniche, didattiche, esperienziali di vario tipo) in Italia e all’estero, in diversi momenti della vita dell’autore stesso. Il Grande Gruppo è osservato, nelle sue parabole, attrattori strani e processi catamnestici, usando dispositivi psicoanalitici. Nella nuova situazione gruppale, diversa da quella classica, il setting diviene multistrato, il transfert è sincronico e l’interpretazione agìta in una forma più consona a esprimere gli stati di coscienza ed i linguaggi emozionali unitari e identitari della trasformazione da duale a plurale del Grande Gruppo.
38,00

L'approccio indiretto in psicoanalisi. Strategie oblique per la trasformazione del paziente operatorio

Sandro Panizza

Libro: Copertina morbida

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2020

Il libro ci mette a confronto con quei pazienti che annullano il pensiero, lo diluiscono nella ripetitività e concretezza della routine quotidiana o lo racchiudono nel corpo, ammalandolo, e ci prospetta un approccio clinico indiretto che possa aprire delle brecce nella corazza che tiene blindato il dolore. Diversi casi esemplari citati ci introducono in questa dinamica: una situazione di vaginismo, un infiltrante narcisismo che si diffonde nei sogni, azioni quotidiane che rimpiazzano il pensiero, animalismi che sostituiscono il contatto umano. L'approccio psicoanalitico tangenziale consente a volte di sbrecciare la corazza e far apparire il conflitto, il bisogno, il dolore confinato in luoghi separati del corpo o della mente.
20,00 19,00

Psicoterapia dell'immagine

Psicoterapia dell'immagine

Leopoldo Rigo

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2019

pagine: 240

La psicoterapia dell’immagine rappresenta un valido e comprovato strumento di esplorazione e conoscenza del mondo interiore. Leopoldo Rigo è stato un artefice e un interprete magistrale dell’utilizzo dell’immaginario per comprendere e aiutare le persone, specialmente quelle sofferenti sul piano emotivo. Dopo quasi quarant’anni dalla pubblicazione dei suoi due fondamentali lavori Analisi del Profondo e Psicoterapia (1980) e Inconscio e Personalità (1982), se ne ripropone una nuova complessiva edizione, poiché se ne riconoscono l’indubbia attualità e la forza sempre innovativa dei contenuti, dei temi e delle tecniche che vi sono rigorosamente trattati e approfonditi. Uno degli assiomi di base dell’opera e della tecnica di Rigo concerne la tendenza all’autocura, all’autosviluppo, da sostenere, incoraggiare e promuovere attraverso la relazione, la presenza attiva e vitale del terapeuta. Nella concezione di “autocura” si riconoscono quella antica di “vis medicatrix naturae” e quella moderna di “resilienza”. Un altro cardine del pensiero di Rigo riguarda la necessità inconfutabile di elaborare teorie psicodinamiche in base all’esperienza clinica che richiama con forza l’importanza della formazione e della competenza del terapeuta, non solamente e strettamente legata alla tecnica professionale. Il volume tratta tematiche della dimensione umana, in particolare delle sue manifestazioni di sofferenza che possono essere contenute, alleviate, superate tramite un metodo rigoroso e documentato, quello della psicoterapia dell’immagine, che pone al centro il valore e la dignità della persona in difficoltà e la qualità professionale del terapeuta. Il testo può essere utile a studenti, ricercatori, professionisti della salute e a quanti ritengono che per la cura della sofferenza siano irrinunciabili la sensibilità, la reciprocità e l’umana comprensione. Presentazione di Ivana Zanetti e Carlo Cristini.
34,00

Liturgia dell'ira. Dalla tragedia alla mediazione dei conflitti

Azalen Maria Tomaselli

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2019

pagine: 136

In una società complessa e a forte pluralismo culturale, sempre più dominata dal mercato e sempre più individualista, l’ira è ormai un fenomeno endemico. Questo volume nasce proprio dal tentativo di formulare risposte concrete alla deriva odierna di questa passione, ripercorrendone la cosmologia, dall’antichità (partendo dalla tragedia greca nel VI e V secolo a. C.) sino a oggi. All’alba del terzo millennio si rende quanto mai necessario un discorso critico su come arrestare l’ondata di rabbia e contenere le pretese egoistiche che, sbarrando l’ascolto della sofferenza dell’altro, innescano le reazioni più incontrollate. È necessario promuovere collettivamente una liturgia dell’ira (utilizzando il lemma “liturgia” come il processo di ritualizzazione mitica inteso a ripristinare l’ordine perduto) fondata sul riconoscimento e sul dialogo. La mediazione umanistica e il tema del perdono sono articolati all’interno del volume in un discorso che, senza trascurare alcuni essenziali contributi teorici, intende proporre queste due pratiche come possibili rimedi all’ira per affrontare le contraddizioni e le ingiustizie che la generano. Alla base sta la convinzione che anche questa passione “incandescente” possa essere trasformata in qualcosa di deliberativo e di utile se incanalata verso obiettivi positivi. Con questo intento il lettore è introdotto nella stanza della mediazione per fare esperienza di come l’ira, accolta e modulata, possa diventare un’occasione di rinascita e di riconciliazione: l’obiettivo non è tanto la risoluzione del conflitto, quanto la condivisione di una riflessione individuale per arrivare a conoscere se stessi, dare lo spazio necessario alla parola, liberare l’uomo dal peso delle sue passioni, scoprire un nuovo sguardo verso il futuro. Prefazione di Andrea Perico e postfazione di Jacqueline Morineau.
18,50 17,58

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