Franco Angeli: Sociologia del territorio
La spazializzazione della questione sociale. Politiche urbane prioritarie in Inghilterra, Francia e Italia
Carolina Mudan Marelli
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
Pensate costantemente come spazi problematici, le periferie sono divenute contesti la cui identità è ricondotta esclusivamente ai problemi sociali e urbani che le caratterizzerebbero. Ma come si è arrivati a questa lettura delle periferie? Il volume analizza l’ascesa delle prospettive teoriche che hanno proposto una lettura polarizzante degli spazi urbani e indaga su come le politiche urbane e sociali hanno introiettato queste prospettive teoriche, mettendo in campo delle strategie area-based per affrontare i problemi sociali delle periferie in tre contesti europei: Inghilterra, Francia, Italia.
Vivere la montagna. Abitanti, attività e strategie
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2020
pagine: 208
In un mondo in rapida trasformazione, la montagna rappresenta un laboratorio di sviluppo sostenibile in grado di fornire risposte anche ad altri tipi di territori in transizione. Con un approccio interdisciplinare, il volume analizza gli stili di vita e di “abitare la montagna”, presentando dei contributi – in italiano e in francese – che permettono di trarre alcune lezioni su nuovi abitanti, innovazioni nelle attività tradizionali e strategie per l’abitabilità.
Turismo rurale. Sviluppo locale, sostenibilità, autenticità, emozioni
Enrico Ercole
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
Definire che cosa sia il turismo rurale potrebbe sembrare di primo acchito semplice e forse inutile. L’espressione “turismo rurale” è apparentemente autoevidente, in quanto tutti hanno una conoscenza diretta, di prima mano, di entrambi gli elementi che la compongono: tutti, o quasi, sono o sono stati turisti; rurale è ciò che non è urbano, è la campagna in cui ci si trova quando si esce dalla città. Se si prova a passare a una definizione meno descrittiva e più analitica ci si rende conto di come la semplicità sia solo apparente. In anni recenti il turismo nelle aree rurali si è allineato agli altri tipi di turismo per quanto riguarda la durata della vacanza e la sua collocazione nell’anno, ed è praticato da un turista di età, livello di istruzione e disponibilità di reddito superiori alla media. Un turista che è mosso dalla ricerca di un “prodotto turistico” con caratteristiche ben determinate: fruizione estetica del paesaggio, contatto con la natura, interesse per le tradizioni culturali locali (in particolare quelle gastronomiche), ritmi slow nella pratica turistica e approccio friendly con i residenti. Rimane aperto il problema della sostenibilità di questo tipo di pratica turistica. È necessario sfatare l’idea che turismo rurale sia sinonimo di turismo sostenibile. Da una parte, il suo impatto è certamente minore di quello delle attività industriali decentrate o di quelle agricole di tipo industriale. Dall’altra, la sua impronta è molto più percepibile di quella degli altri turismi tradizionali, che si svolgono in luoghi già turisticizzati. È pertanto fondamentale che il turismo rurale gestisca il proprio sviluppo in modo sostenibile: la conservazione dei beni a valenza turistica può essere minacciata, infatti, da uno sviluppo eccessivo e incontrollato dell’attività turistica stessa.
Mobilità e trasformazioni urbane. La morfologia della metropoli contemporanea
Matteo Colleoni
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 208
Nonostante le società siano sempre state mobili, i mezzi di trasporto hanno cambiato il modo di spostarsi e di vivere della popolazione generando livelli di circolazione delle persone e delle merci mai conosciuti nella storia dell’umanità. Da fenomeno marginale la mobilità ha assunto una connotazione ordinaria che ha modificato le relazioni tra le persone e la morfologia degli insediamenti. L’aumento di tutte le forme di mobilità, unitamente a quello delle tecnologie della comunicazione, è stato letto in vari modi: comune punto di incontro è la convinzione che l’aumento della mobilità ha cambiato la morfologia sociale delle città contemporanee. Il volume propone una lettura dell’argomento articolata in quattro parti. Nella prima la mobilità è approcciata con attenzione al passato, alle società pre-moderne e moderne nel corso delle quali la mobilità è diventata una pratica diffusa in quote crescenti della società. Un diritto al movimento che, nella seconda parte, è analizzato con attenzione alle diverse forme di mobilità apparse nella società contemporanea, all’aumento di quella quotidiana e ai fattori che ne sono alla base. Il tema delle conseguenze dell’incremento della mobilità quotidiana è affrontato nella terza parte del testo, con particolare riferimento agli effetti avuti sulla morfologia sociale delle città, esito delle grandi trasformazioni degli ultimi secoli, industrializzazione, terziarizzazione e globalizzazione. Temi più tradizionali, quali il valore simbolico dell’automobile e l’auto-dipendenza, sono affrontati unitamente ad altri più nuovi, la multi-località e la relazione tra mobilità, accessibilità ed esclusione sociale, nell’analisi della relazione tra mobilità e cambiamenti sociali. La quarta parte del libro, infine, presta attenzione al tema delle scelte e del riparto modale e alle politiche delle amministrazioni centrali e locali per rispondere agli obiettivi di sostenibilità ambientale e socio-economica.
Dualismo in Sardegna. Il caso della criminalità
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 176
La Sardegna non è mediamente una regione “a rischio” criminalità, se non per alcune tipologie di reati, quali gli omicidi (tentati e consumati), gli attentati (in senso a-tecnico) e le coltivazioni illegali di cannabis. Ma non tutta l’Isola è attraversata con la stessa incidenza da questi crimini. Infatti, vi è un’area dove storicamente persiste il ricorso alla violenza. Si tratta della Zona Centro Orientale (ZCO), omogenea sotto il profilo socio-culturale, che comprende paesi e territori di Sassari, Gallura, Nuoro, Oristano e Ogliastra. La stessa zona è stata in passato teatro delle forme di criminalità tradizionale che hanno caratterizzato (e reso noto) il banditismo sardo, sul quale vi è una ricca letteratura riferita all’Ordinamento barbaricino che ha avuto come fonte di ispirazione Antonio Pigliaru. La persistenza di questo carattere di violenza costituisce il tratto distintivo del dualismo in Sardegna in relazione alla criminalità dell’Isola, che va ad aggiungersi alle sedimentate forme di dualismo territoriale ed economico. Il volume non propone una risposta ai tanti perché in Sardegna, in particolare nella ZCO, persistano forme di criminalità con un uso della violenza ragguardevole, ma procede per approssimazione, andando a vedere l’effetto delle norme sulla criminalità (Gianni Caria); riflettendo criticamente sulla comunità (Romina Deriu); calcolando i costi dell’agire criminale, soprattutto di quello connesso alla droga (Manuela Pulina, Domenica Dettori, Gabriela Ladu); intravedendo nelle forme embrionali di baby gang il possibile volto futuro e non meno violento della criminalità (Laura Dessantis, Sara Spanu); costruendo i set places della forma più estrema della violenza, quali sono gli omicidi (Daniele Pulino).
Sistemi di welfare per nuovi stili di vita. Innovazione sociale, diritti e competenze
Fiammetta Fanizza
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 128
Il saggio propone l'innovazione sociale come processo in grado di connettere questioni anche apparentemente distanti e realizzare la coesistenza tra bisogni, desideri e diritti sia degli individui che dei gruppi sociali. In questa chiave il welfare diventa lo strumento ma al tempo stesso il metodo che annulla le diversità e consente di superare molte delle criticità legate soprattutto alla organizzazione o riorganizzazione delle pratiche di partecipazione democratica. Il volume indaga le modalità tramite le quali le comunità organizzano le proprie attività, regolano i loro interessi e pianificano il futuro con l'obiettivo di pervenire a un'interpretazione costruttiva della realtà. In particolare, attraverso l'analisi della relazione tra solidarietà, resilienza e difesa dei diritti delle popolazioni così come dei territori, l'obiettivo del libro è quello di distinguere un confine dialettico per approfondire i caratteri generativi della rigenerazione sociale, della difesa del territorio e della promozione degli stili di vita, soprattutto in chiave multiculturale.
A che punto è la notte? L'evoluzione della violenza criminale in Sardegna
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2026
pagine: 156
A che punto è la notte? Il riferimento al Macbeth shakespeariano è un modo di leggere l'evoluzione della criminalità in Sardegna, in particolare quelle forme che utilizzano la violenza come strumento per soddisfare pulsioni di controllo e di arricchimento illecito. Il collegamento è azzardato, ma è utile per ricordare che c'è sempre chi utilizza la violenza per fermare con il sangue chiunque si frapponga o costituisca un ostacolo. A che punto è la criminalità sarda? Da vent'anni l'Osservatorio sociale sullo Sviluppo e sulla Criminalità in Sardegna (OSCRIM) monitora i cambiamenti e di questi, volta per volta, ne ha dato conto nei volumi pubblicati dal 2006 fino ad oggi, senza dimenticare che il fiorente mercato delle droghe è ormai diventato il sostegno materiale su cui si basano le maggiori espressioni criminali sarde, tanto da aver indotto l'OSCRIM a dedicare ad esso una trilogia - Droghe e organizzazioni criminali in Sardegna (2021), L'Isola sotterranea (2022),La felicità non abita più qui (2023). È in una Sardegna per così dire crepuscolare che si collocano le diverse tipologie di violenza criminale, anche perché continuano a caratterizzare molti dei fenomeni delittuosi dell'Isola in continuità con il passato, seppure con molti elementi di novità. Il volume è articolato in quattro capitoli e concentra l'attenzione sugli omicidi (di Daniele Pulino), le rapine (di Sara Spanu) e gli attentati (di Daniele Pulino), a questi ultimi due crimini è dedicato il quarto capitolo che riporta lo studio dei relativi costi economici (di Anna Bussu, Domenica Dettori, Maria Gabriela Ladu, Manuela Pulina). Il saggio introduttivo (di Antonietta Mazzette) offre un possibile modo di leggere l'evoluzione della violenza criminale in Sardegna.
Oltre il turismo? Viaggi e viaggiatori nella società del (post)Covid
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 556
Il turismo è spesso definito la “più grande industria del mondo”, vista la sua crescente rilevanza per l'economia e il mercato del lavoro in quasi ogni angolo del pianeta. Mostra inoltre una straordinaria capacità di riprendersi da qualsiasi crisi economica, bellica o sanitaria. Questo è accaduto anche con il Covid-19: dopo il crollo del 2020-2021, già nel 2024 siamo tornati ai flussi turistici pre-pandemici. Le criticità e le contraddizioni, però, sembrano aumentare di pari passo: l'impatto su servizi ed ecosistemi locali, il sovraffollamento delle destinazioni, le dinamiche immobiliari che mandano fuori controllo i prezzi degli alloggi, i conflitti tra viaggiatori e popolazione locale… Tutti questi effetti collaterali del turismo sembrano purtroppo tornati a crescere dopo la “pausa pandemica”. Questo rafforza l'esigenza di una analisi sociologica ma anche quella di un confronto tra realtà territoriali, diverse ma vicine e spesso toccate da problemi molto simili. La regione mediterranea, malgrado una forte instabilità socio-politica e una concorrenza globale sempre più agguerrita, rimane quella che attira la quota maggiore di turismo internazionale, grazie a un'insuperata ricchezza di patrimoni materiali e immateriali. È proprio intorno a questo che si concentra la quasi quarantennale attività di ASTMed - Associazione Mediterranea di Sociologia del Turismo. Il volume propone una serie di contributi a partire dall'ultimo convegno (Bertinoro 2024), per analizzare sfide e opportunità offerte dai processi di globalizzazione: dall'ampliamento del campo d'azione della comunità locale ai nuovi sistemi di imprese passando per le dinamiche con cui il mare, da frontiera tra sistemi socio-culturali diversi, può diventare un collegamento tra territori e risorse, sia costiere che dell'entroterra.
Narrazione, sviluppo e governo del territorio. Un percorso fra identità, turismo, partecipazione e competizione
Paola De Salvo, Marco Pizzi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 156
Il volume delinea il rapporto fra sviluppo dei luoghi e promozione della loro immagine all'interno di un nuovo paradigma che pone attenzione al tema dell'identità territoriale e agli aspetti immateriali dello sviluppo, fattori di crescita che diventano elementi di innovazione e vitalità sociale, culturale ed economica. Il libro affronta il tema dello sviluppo territoriale legandolo a quello dell'identità locale attraverso le dimensioni socioculturali, simboliche ed esperienziali. In particolare, il concetto di identità territoriale è approfondito nelle potenzialità strategiche che può presentare, evidenziando come la sua valorizzazione possa tradursi in opportunità di sviluppo per i territori e le comunità che li vivono. Il focus del volume è rivolto al ruolo che la cultura d'impresa ha svolto, nel corso del XX secolo, nel superamento del modello weberiano di pubblica amministrazione, in favore del più recente paradigma del New Public Management. In questa cornice, infatti, le pratiche di promozione territoriale contemporanee fanno dell'identità territoriale il principale asset immateriale di sviluppo locale, mentre trovano il proprio spazio e la propria fortuna in una commistione sempre più sfumata fra elementi di governance e di marketing.
La felicità non abita più qui. Lo spaccio di droghe in Sardegna
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2024
pagine: 200
Come si diventa spacciatori e chi sono? Quanto pesano le loro azioni sui luoghi, la società e l'economia della Sardegna? Quanto sono efficaci le politiche di contrasto? Domande all'apparenza semplici che sono state alla base sia della raccolta e sistematizzazione dei numeri sullo spaccio nell'Isola riguardanti l'arco temporale 2017/2022, sia delle interviste ad operatori sanitari, addetti all'ordine pubblico ed esponenti dei comitati di quartiere che degli effetti negativi dello spaccio si devono occupare quotidianamente. Con il presente volume si conclude la trilogia dell'Osservatorio sociale sullo Sviluppo e sulla Criminalità in Sardegna (OSCRIM) sul narcotraffico affermatosi nell'Isola negli ultimi decenni. Se nei due precedenti volumi - Droghe e organizzazioni criminali in Sardegna (2021) e L'Isola sotterranea (2022) - le ricerche dell'OSCRIM hanno evidenziato il fatto che il mercato delle droghe rappresenta una svolta essenziale nella trasformazione della criminalità sarda, inLa felicità non abita più qui hanno compreso lo spaccio come un esito del profondo malessere che sta attraversando la società, anche perché sono ormai troppi i giovani coinvolti. Lo spaccio si regge essenzialmente su due pilastri: il denaro e l'infelicità. Il denaro è un principio regolatore dello spaccio ed è parte integrante del complessivo mercato illegale. L'infelicità, intesa in senso etimologico, è l'ingrediente principale di cui si nutre lo spaccio. Gli approcci con cui si affrontano questi temi appartengono tanto all'ampio orizzonte delle sociologie (Giampiero Branca, Romina Deriu, Antonietta Mazzette, Daniele Pulino e Sara Spanu) quanto alle discipline economiche (Domenica Dettori, Maria Gabriela Ladu e Manuela Pulina).
L'isola sotterranea. Tra violenza e narcomercato
Libro: Copertina morbida
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2022
C'è una Sardegna che si innova e che utilizza con sapienza le risorse materiali, reinventa un saper fare tradizionale e sta dentro il composito universo delle tecnologie digitali. Esiste anche un'altra Sardegna, sotterranea, che non è prevalente e che riguarda quella componente di vita sociale ed economica illegale che l'Osservatorio sociale sullo sviluppo e la criminalità in Sardegna (Oscrim) monitora da quasi vent'anni. Nel volume si fa il punto sull'andamento della criminalità sarda nel quinquennio 2017/2021, in continuità con gli anni precedenti di cui si è dato conto in Dualismo in Sardegna (Franco Angeli, 2019) e Droghe e organizzazioni criminali in Sardegna (Franco Angeli, 2021). Le finalità centrali dell'opera sono essenzialmente due: dimostrare che la Sardegna sotterranea coesiste con (e non è separata da) tutte le altre Sardegne, comprese quelle che oscillano tra il mito e il reale; evidenziare l'esistenza di un legame culturale ed economico tra la criminalità che ha caratterizzato nei secoli la Sardegna (de su connottu) e la nuova (per l'Isola) criminalità organizzata nazionale e internazionale che dei traffici e della produzione degli stupefacenti ha fatto il suo grande business. L'approccio con cui si affrontano questi temi è multidisciplinare: gli aspetti giuridici sono affrontati da Gianni Caria, magistrato e attualmente procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Sassari; quelli economici sono analizzati da Domenica Dettori, Maria Gabriela Ladu e Manuela Pulina; gli aspetti sociologici, con una prevalente ottica spazialista, sono affrontati da Antonietta Mazzette, Daniele Pulino e Sara Spanu.
Operare con le persone senza dimora. Emarginazione urbana grave e lavoro sociale
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2021
A distanza di ventun anni dalla prima edizione del corso Operare con le persone senza dimora abbiamo ritenuto necessaria una contestualizzazione che tenesse conto non solo dei cambiamenti intercorsi nella proposta formativa, ma anche dei mutamenti dello scenario in cui operiamo e, soprattutto, in cui vivono le persone che si trovano oggi in condizione di senza dimora. Nella consapevolezza di rappresentare solo uno sguardo sulle tematiche affrontate, con tutte le limitazioni di visuale che questo comporta, riteniamo, con questo volume, di poter contribuire alla riflessione sulle problematiche legate all’emarginazione urbana grave a partire dall’esperienza di San Marcellino – Genova – Opera Sociale dei Gesuiti e di quella delle realtà e dei docenti coinvolti nel corso. Grazie a diversi punti di osservazione, sia disciplinari sia professionali, il testo intende favorire e sollecitare una riflessione pubblica intorno all’universo eterogeneo delle persone in condizione di senza dimora, alle azioni e attività intraprese e da intraprendere, agli operatori che quotidianamente si spendono e alle nuove sfide che il lavoro sociale è chiamato ad affrontare in questo ambito di intervento. I diversi contributi hanno in comune il tentativo di approfondire alcune dimensioni della condizione di senza dimora e del contesto in cui si colloca, ponendo l’accento sulle relazioni che si vanno a definire con la persona.

