Garzanti: I piccoli grandi libri
Sei la parte migliore di me
Antoine de Saint-Exupéry
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
Tra il 1910 e il 1944 Antoine de Saint-Exupéry scrive alla madre numerose lettere che sono la testimonianza di un legame intenso e imprescindibile. Da bambino e poi ragazzo, tutto compreso nello studio e nella vita scolastica, lo vediamo farsi adulto, ottenere il brevetto di aviatore e costruirsi una propria matura visione del mondo. Delle sue conquiste e dei suoi fallimenti, dei «giorni affascinanti» della sua vita e della «tristezza» che spesso vi si insinua, la madre è interlocutrice costante e confidente prediletta. In pagine colme di tenerezza, Sei la parte migliore di me alza il velo sui pensieri e sulle fragilità di un uomo in grado di osservare con stupore quanto «possa essere commovente un semplice prato» e «struggente un fonografo», offrendoci il senso profondo di quello speciale, unico e indissolubile rapporto che unisce una madre e un figlio.
Va', pensiero
Giuseppe Verdi
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 64
Rappresentato per la prima volta al Teatro alla Scala il 9 marzo 1842, il coro del Nabucco raggiunge subito un successo incredibile, e nel giro di pochi decenni il canto con cui gli ebrei della cattività babilonese piansero la patria «sì bella e perduta» diventa la colonna sonora del Risorgimento italiano. Alberto Mattioli ci guida attraverso le tappe di questo processo di mitizzazione, smentisce numerose leggende ormai radicate nell'immaginario collettivo, ripercorre la storia delle tante reinterpretazioni che si sono susseguite nella cultura cinematografica e politica più recente, e ci restituisce le ragioni che hanno permesso a quelle parole e a quella melodia di uscire dai teatri per farsi emblema identitario e inno alternativo di un comune sentire nazionale, nonché uno dei brani più celebri della nostra tradizione musicale.
È terribile essere una donna
Antonia Pozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
Nota soprattutto per le poesie, Antonia Pozzi ha distillato la sua voce purissima anche in numerose lettere, naturale propagazione di quei versi che Eugenio Montale efficacemente definì, a suo tempo, «diario di un’anima». Da questi scritti in prosa emergono infatti i tratti più caratteristici della personalità di Antonia: un’umanità fuori dal comune, una sensibilità acutissima, il desiderio incontenibile ed estremo di «donarsi» all’uomo che tragicamente ama – il professore di greco Antonio Maria Cervi. Questo volume, che raccoglie le sue lettere più belle, guiderà lettrici e lettori alla scoperta dell’opera di un’autrice che, «fiore purpureo fiorito sul filo di una lama», ha molto da rivelare anche su ciascuno di noi.
Il dovere della cura. Giuramento di Ippocrate
Ippocrate
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
Stimare i propri maestri, non somministrare farmaci mortali, rispettare la segretezza del rapporto con il paziente: il documento noto come Giuramento di Ippocrate ha segnato una tappa fondamentale nella storia della medicina e ha posto le basi della Dichiarazione di Ginevra, sottoscritta nel 1948 dalla World Medical Association e tuttora punto di riferimento, nella versione più aggiornata del 2017, per quanti operano in ambito medico. Questo volume ripercorre, a partire dalle fonti più antiche, la sua storia e la sua tradizione: in una ricerca che assume i tratti di una vera e propria indagine, l'inedita interpretazione di Stefania Fortuna illumina un testo le cui origini sono da sempre avvolte nel mistero, e un autore le cui tracce si perdono, quasi duemilacinquecento anni fa, sulla piccola isola greca di Cos.
Paolo e Francesca. Inferno, canto V
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
In ogni parte del mondo, quando si rievoca la storia di Paolo e Francesca da Rimini si pensa a una delle più intense e tragiche storie d'amore di tutti i tempi, emblema del fuoco che può travolgere i legami coniugali ed essere punito con la morte. Dando la parola a una donna, nel girone dei lussuriosi Dante ritrae il volto più delicato e sofferente della «malattia d'amore»: la passione di Francesca, il vincolo immortale che la lega a Paolo, il ricordo dolceamaro del «tempo felice», ora che è condannata al dolore eterno, sono caratteri inediti e rivoluzionari che fanno di lei - nella nuova lettura che ne dà qui uno dei più celebri dantisti italiani - una vera e propria eroina contemporanea.
Invettiva per l'Italia. Purgatorio, canto VI
Dante Alighieri
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
Il canto sesto del Purgatorio ha contribuito a fare di Dante un padre della patria e, in epoca risorgimentale, un punto di riferimento nella lotta politica per l'Unità: per la prima volta un poeta, nato a Firenze, condannato all'esilio e vissuto tra comuni in lotta tra loro e piccole corti, invoca un'entità ancora inesistente ma già desiderata - l'Italia di tutti coloro che condividono la discendenza dalla gloriosa Roma e la lingua del «sì». Ora che continue lacerazioni l'hanno consegnata a una miriade di piccoli tiranni e a una curia papale corrotta, ora che la domina è stata ridotta a serva, a nave priva di governante e in balia della tempesta, Dante spera con la sua invettiva di poter cambiare il corso della storia, ponendo un interrogativo valido ancora oggi: quali sono i fondamenti su cui si regge una nazione?
Inno alla Vergine. Paradiso, canto XXXIII
Dante Alighieri
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
Con il canto trentatreesimo del Paradiso, concluso pochi mesi prima di morire, Dante porta a compimento la grandiosa impresa del poema sacro. Partito dal punto più basso dell'universo e giunto al termine della propria ascesa al cielo degli angeli e dei beati, il pellegrino desidera ora avvicinarsi alla Trinità stessa: nasce così il suo inno alla Vergine, la più ardente e celebre delle preghiere. In un canto che comunica l'eccezionale fiducia nei mezzi della poesia - che con la sua qualità creativa, con le sue immagini e con le sue metafore riesce a fornire meglio di ogni altra espressione un'idea veridica dell'aldilà - Dante si fa degno di accostarsi al «sommo piacer», dominato da quell'amore verso Dio che lo spinge a unirsi a lui in un incontro che ha fatto di questi versi una tappa decisiva della nostra letteratura.
Il desiderio mi brucia. Poesie d'amore
Cesare Pavese
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
Viscerale e appassionato, il sentimento d'amore è rappresentato da Cesare Pavese a tinte di straordinaria vividezza. La presenza e la sensualità della donna amata accendono in lui un desiderio tanto più ardente quanto più irrimediabilmente è negato, e le poesie che scaturiscono dall'esperienza amorosa rivelano la propria intensità là dove questa si fa più radicale. Il desiderio mi brucia raccoglie un'ampia selezione di versi fervidi e toccanti, scritti tra l'ottobre del 1923 e l'aprile del 1950: dagli anni dell'adolescenza fino ai mesi che precedettero immediatamente la morte, ripercorrendo passo dopo passo l'esistenza interiore e più autentica di un autore simbolo del nostro tempo.
Ommini e bestie
Trilussa
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 112
"Ommini e bestie", raccolta di favole in rima pubblicata per la prima volta nel 1914, mette in scena un'esilarante rassegna di tipi umani e di animali che condividono più vizi che virtù: al prete strozzino e all'«omo politico» che cura soltanto i propri interessi fanno da contraltare il pollo nazionalista e il somaro filosofo, il cane moralista e il sorcio ipocrita che, al funerale del gatto, piange sulla tomba dell'«amico» ringraziando segretamente Dio. Con questi irresistibili racconti in versi, Trilussa si conferma maestro della satira, cantastorie graffiante, affabulatore senza tempo.
Memorie di un libraio
George Orwell
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2021
pagine: 96
Memorie di un libraio è un ironico, colto, originale viaggio nel mondo dei libri in compagnia di uno dei più grandi autori del Novecento. George Orwell descrive le lunghe giornate trascorse come commesso in una libreria dell'usato, tra volumi polverosi e clienti stravaganti; ci fa apprezzare quei «buoni brutti libri» che, pur senza pretese, offrono un'oasi di pace; abbozza il ritratto del «recensore tipo», costretto a elogiare anche ciò che disprezza; dimostra cifre alla mano che leggere è un passatempo più economico di molti altri. Come osserva Romano Montroni nella sua appassionata prefazione, queste memorie di quasi un secolo fa non si limitano a rivelarci il volto meno noto di Orwell: ci raccontano anche il fascino di un mestiere senza tempo che assomiglia ancora oggi a una vocazione.
Mendel dei libri
Stefan Zweig
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 64
Nella Vienna di inizio Novecento non c'è appassionato lettore, studioso, esperto bibliofilo che non sappia chi è Jakob Mendel, vero catalogo vivente di tutto ciò che su di un libro sia mai stato stampato. Mendel è il sovrano, monomaniacale e dotato di prodigiosa memoria, di una dimensione parallela, fatta di carta e di pagine, di libri concepiti soltanto come oggetti da collezionare. Nella vita reale egli è solo, completamente incapace di ogni iniziativa concreta e sensata: siede al tavolino di un vecchio caffè, dove ha installato il suo quartier generale e da dove prodiga la propria esperienza a chiunque gli faccia visita. Ma la minaccia della guerra getta la sua ombra spettrale sull'Europa, sull'Austria e su ciò che Mendel ha di più prezioso.
Bartleby, lo scrivano
Herman Melville
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2020
pagine: 96
Il giovane Bartleby lavora come scrivano per un avvocato di Wall Street e, osserva Emanuele Trevi nella prefazione, è «il più strano degli esseri umani». Non ha passato né famiglia, non ha casa, non mangia quasi nulla, non esce mai a prendere una boccata d'aria, non spende soldi, non manifesta sentimenti, non parla, non spiega. Soprattutto, è uno «scrivano che preferisce non scrivere». «Preferireidi no» è il rifiuto che invariabilmente oppone alle richieste che gli vengono rivolte: una frase che non è mossa da alcuno spirito di ribellione, una frase che non significa nulla e accompagnerà Bartleby in una inarrestabile spirale di autoannientamento. Proprio da questa insignificanza, che ha «il rigore di una legge di natura e di una necessità estetica, discende tutta intera l'abbagliante bellezza del racconto di Melville». Prefazione Emanuele Trevi.

