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Giovane Holden Edizioni: Spesso sottile

Selezione naturale

Paola Montanari

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 40

Deanna è una giovane donna manager che si occupa di selezione del personale da avviare al lavoro. Il suo è un mondo forse a-reale, costruito sui pilastri della libertà, della indipendenza, della intraprendenza, della perseveranza, della fiducia, della fatica e soprattutto dell'amore. Vive con Frank, che lavora nel settore della finanza, senza orari, senza un ufficio vero e proprio ma con un conto in banca a cinque zeri. Sono una coppia brillante, di successo, poco amante delle feste. A un certo punto però si insinua il desiderio di un figlio, così davanti a una bottiglia di champagne si promettono di darsi tempo un anno o arriva questo figlio oppure non è destino ed è inutile perseverare. In un intreccio di relazioni famigliari, lavorative e d'amicizia guidato dal fato, sei personaggi femminili in cerca di una risposta si incontrano e ci provano, ci provano davvero. Sarà il principio della "Selezione naturale" l'unico regista del loro destino: che lo vogliano o meno il loro disegno si compirà come stabilito.
9,00 8,55

Già in strada, il teatro!

Già in strada, il teatro!

Rolando Guerriero

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 40

Ognuno plasma della propria giovinezza un simulacro mitico, ricco di sogni, grandi speranze, rosee attese, potenzialità in boccio, cancellando i dubbi, le paure, le ansie che accompagnavano quel difficile periodo della vita. Cosa pensavano, quali erano i passatempi preferiti dagli adolescenti delle famiglie borghesi ai tempi in cui non c'era ancora la televisione e i social media quali Facebook, Twitter e Instagram erano ancora nel limbo della mente dei maghetti di Harvard? L'autore quegli anni li ha vissuti, e in questa silloge narra delle lunghe ore di sonnolento studio sulle sudate carte di leopardiana memoria, intervallate da frequenti fughe alle finestre per osservare con interesse e curiosità la vita che si svolgeva là fuori: i pittoreschi personaggi che si agitavano sul palcoscenico della strada, assorbendone il colorito linguaggio popolare cercando di ricostruirne le storie, ora drammatiche ora buffe. Pare quasi di vederli: Federico, intraprendente e sempre pronto a ribattere alle altrui battute, Enrico, ragazzo riflessivo e lettore onnivoro, infine Gianni, il più atletico dei tre. L'humus culturale di cui erano, bene o male, imbevuti li riportava alle baruffe della commedia dell'arte, alle burle di Buffalmacco, al teatro di Goldoni.
9,00

Eravamo tutti comunisti. 1946-68. Storia di una famiglia ungherese nella Cecoslovacchia rurale di allora

Eravamo tutti comunisti. 1946-68. Storia di una famiglia ungherese nella Cecoslovacchia rurale di allora

Stefano Welisch

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 40

Il racconto narra gli eventi che hanno trasformato la vita di una cittadina della campagna meridionale della Cecoslovacchia, oggi Slovacchia, nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale. Denes, il protagonista, nato in quegli anni, apprende dalla madre, la quale l'aveva vissuta in prima persona, della deportazione degli ungheresi avvenuta nel paese con l'instaurarsi del comunismo. La regione dove il paese è situato, infatti, era storicamente parte dell'Ungheria; ancora oggi la lingua lì prevalente è l'ungherese, e il governo intendeva cancellare per quanto possibile le tracce del passato. Tutto questo sembra al ragazzo quasi una favola e lui vive serenamente, studiando e aiutando il padre con il suo lavoro nella cooperativa del paese, sognando un giorno di diventare elettricista. Il primo segnale che forse la società socialista non sia la migliore possibile, come invece dicevano gli insegnanti, Denes la riceve a nove anni, quando scoppiano i moti d'Ungheria, che per quanto censurati dalla radio cecoslovacca, sono comunque riportati dalle stazioni ungheresi, le cui trasmissioni riescono a raggiungere il suo paese. Tutto però poi si normalizza e negli anni seguenti Denes, tornato convinto che la società socialista sia la migliore possibile, prosegue tranquillamente la sua vita e consegue infine il Diploma di Elettricista, riuscendo così a coronare il suo sogno. È nell'agosto del 1968, al termine del suo servizio militare, che svolge nella capitale, che la vista dei carri armati sovietici davanti alla sua caserma, giunti per mettere fine alla Primavera di Praga, infierisce alla sua fede socialista un altro durissimo colpo.
9,00

Lasciami parlare... ancora

Lasciami parlare... ancora

Laura Del Veneziano

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 40

"Lasciami parlare... ancora" è la seconda silloge di racconti che permette a personaggi celebri di dare voce ai loro tormenti, offrendo loro la possibilità di raccontarsi in un'unica seduta nello studio di uno psicanalista. Si tratta di sette protagonisti di celebri opere musicali, teatrali, letterarie, ma anche di personaggi storici che tutti noi abbiamo conosciuto e di vere e proprie icone del mondo fantastico. Le loro parole hanno lo scopo di valorizzare il delicato e al tempo stesso potente equilibrio su cui si regge, in fin dei conti, la vita umana. Eros e thanatos, intese come vuole la teoria freudiana quali pulsione di vita e pulsione di morte, trovano in questi racconti la loro diretta espressione in quanto potenti forze che regolano e tengono sospesa in un magico equilibrio l'esistenza. Durante questo secondo viaggio nell'animo e nella psiche, ci ritroveremo a danzare trascinati da meravigliose musiche, ad ascoltare di amori rapiti, traditi e impossibili per approdare all'amore per il sapere e per la cultura. Percepiremo l'odio che pervade certe foreste oscure, e verremo travolti da potenti bufere per giungere all'amore per la famiglia e per il popolo. Infine, ci abbandoneremo, non senza una certa curiosità, nel magico mondo della fantasia.
9,00

Notte prima degli esami

Notte prima degli esami

Franco Amato

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 48

Trent'anni dopo la maturità, la quinta E del liceo scientifico Vallisneri di Lucca si riunisce nello stesso locale dove si ritrovò trent'anni prima. Durante la cena, Giovanni Ricci si attarda nel bagno, e poco dopo, viene scoperto esanime, con la gola tagliata. A indagare sul fatto è chiamato il commissario Iannone della questura di Lucca. Fin dai primi interrogatori, è chiaro che i rapporti tra gli ex studenti sono problematici e percorsi da una vena di rivalità reciproca. Indeciso su quale sia la migliore linea di azione, Iannone si rende improvvisamente conto che tra gli invitati c'è una sua vecchia conoscenza, l'ingegner Marco Volpi, nel cui agriturismo qualche anno prima era stato ucciso un faccendiere peruviano. Da lui il commissario riceve informazioni più attendibili sulle dinamiche del gruppo. Quale rancore tuttavia può portare a un omicidio trent'anni dopo? Oppure, esiste una pista più fresca che ancora sfugge al commissario?
9,00

Confini incerti

Confini incerti

Antonio Bini

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 48

Protagonista della silloge è la felicità, che appare e scompare fra le righe, manifestandosi ogni volta in forme singolari, come un istrione che calca la scena indossando le maschere più improbabili. Una figura che non ha nulla di estremo, poiché non ha una vita propria, ma sboccia o si secca, si presenta o si dilegua, in relazione a chi di volta in volta, la nutre, la ospita o la trascura. Nel suo peregrinare non ha una meta, né uno scopo propri, non appartiene a nessuno e non si concede a chi l'ama ma solo a chi si lascia amare. Così, quando ai più sembra scomparsa o addirittura inutile, a coloro che sanno riconoscerla appare come chi ha già svolto il proprio compito ed è pronto ad altre sfide. La felicità corre continuamente da un confine all'altro suggerendo a tutti la stessa domanda: confine, cosa c'è di là che non ci sia di qua?
9,00

No!

No!

Marino Julo Cosentino

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 48

Cinque racconti distinti come le dita di una mano ma, come in questa, uniti tra loro da un unico contesto, la Sicilia, dove convivono alcune delle sue contraddizioni: violenza e voglia di riscatto. Da qui il titolo della silloge "No!", che riprende quello dell'ultimo racconto, e si pone quasi come un manifesto comune. Le parole gridate rabbiosamente dalla figlia del funzionario di polizia al padre durante una lite provocheranno in lui un turbamento profondo e delle scelte coraggiose nel racconto "L'urlo". In "Vent'anni", ambientato nella Sicilia del dopoguerra, la carcerazione del padre per una condanna a vent'anni di reclusione all'Ucciardone di Palermo indurrà Tonio a studiare per potere corrispondere con suo padre e riempire quello che gli appare come uno spazio indefinito e immenso. Il coraggioso rifiuto di Carla e Michele di soggiacere alla violenza intimidatoria in "Racket" contribuirà a fondare il primo associazionismo antiracket nella Sicilia degli anni '90. "Sei la mia terra adesso, non tradirmi" è la speranza di Ismaila, in "La mia isola", che la convince a restare in questa nuova terra che desidera sentire come propria dopo il suo lungo viaggio da migrante. Infine in "No!" la ribellione di Luisa ai suoi coetanei che vogliono violentarla configurano e attualizzano in un diverso contesto la violenza e il suo rifiuto. "Sento ancora nella mia testa quel grido, e non mi do pace, no! No! No!"
9,00

Cena di classe con delitto

Cena di classe con delitto

Matteo Gemignani

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 40

Pochi giorni prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, alcuni liceali si ritrovano una sera per una pizza in riva al mare. Tra di loro ci sono rapporti tesi e questioni irrisolte, ma per una volta vogliono lasciarsi tutto alle spalle e divertirsi. Una delle studentesse più in vista è Camilla, ragazza dalla fluente chioma rossa, ritenuta dai suoi spasimanti, rifiutati, un pezzo di ghiaccio. Essi ancora non sanno però che nel corso dell’estate ormai al termine qualcosa in Camilla era cambiato anche grazie alla conoscenza e all’amicizia con un coetaneo. La serata finisce per mettere in luce le divergenze fra i vari gruppi che inevitabilmente si creano all’interno di una classe. Poi, uno dei ragazzi sparisce. L’indomani mattina viene ritrovato senza vita, colpito al cuore, nella toilette dello stabilimento balneare, con la porta chiusa dall’interno. Chi lo ha ucciso? Possibile sia stato uno di loro? Il vice commissario cui è affidata l’indagine è determinato a risolvere il caso al più presto. Per questo motivo si rivolge a un insolito consulente.
9,00

Leonardo alla sbarra

Leonardo alla sbarra

Maria Teresa Landi, Luciana Tola

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 48

Amboise, maniero di Clos-Lucé, 23 aprile 1519: Leonardo da Vinci, prossimo alla morte, detta il proprio testamento. Al suo fianco, con il notaio e altri testimoni, c'è il pittore Francesco Melzi, giovane allievo con cui condivide da qualche tempo l'esperienza artistica in Francia, sotto l'ala protettrice del re Francesco I. Si spegnerà poco più tardi, il 2 maggio. Eretico, falsario, esoterista, spia: su di lui se ne sono dette molte. Forse perché la sua biografia è costellata di enigmi non ancora risolti. Forse perché fu un uomo estremamente curioso, che annotò qualunque cosa gli passasse per la mente. Tranne ciò che riguardava la sua sfera privata. Maria Teresa Landi e Luciana Tola immaginano Leonardo alle prese con la vita in un aldilà che molto somiglia a una corte rinascimentale, un luogo riservato a pochi in verità, in cui bellissime donne e colti gentiluomini conversano e inventano passatempi. Tra questi, ogni anno viene aperto un cosiddetto processo, il cui imputato è scelto da una commissione composta da Isabella d'Este, Ginevra de' Benci e Cecilia Gallerani. Scopo del processo è quello di conoscere l'animo dell'imputato, di esprimere un parere sia sulla persona sia sul suo operato, attraverso le testimonianze di amici, parenti e conoscenti. L'arrivo di Leonardo pare un segno del destino. Toccherà a lui sedere alla sbarra...
9,00

Mi chiamo Sibilla

Mi chiamo Sibilla

Gioconda Marinelli

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 48

Una scrittrice profonda, Sibilla Aleramo. In realtà Sibilla è lo pseudonimo di Marta Felicina Faccio, detta Rina. Rina nacque ad Alessandria in Piemonte, il quattordici agosto 1876. Una lettura necessaria, le sue pagine, che precorrono i tempi, si rivelano come intuizioni e presagi. Lontana da ogni convenzione, ardimentosa, aveva già capito ai suoi tempi che bisognava agire, cambiare la coscienza dell'uomo e creare quella della donna, che la disuguaglianza era costruita a partire dal sesso. Appariva nei suoi scritti la parola femminismo e si affacciavano in lei nuovi ideali, l'emancipazione di donne inconsapevoli, rassegnate, assoggettate. La Aleramo ha sempre lottato per la libertà, rivendicando la parità femminile, partecipando attivamente alle manifestazioni per il diritto al voto, alla pace, per la lotta contro la prostituzione, l'alcolismo e la tratta delle bianche, argomenti di cui scriveva nei suoi numerosi articoli. Una vita travagliata la sua: lo stupro, un marito violento, il desiderio di farla finita, la caduta delle illusioni. Traumi come lo straziante tentativo di suicidio della madre depressa, che si era gettata dal balcone, il ricovero definitivo nel manicomio di Macerata, fino alla morte che avvenne nel 1917. E poi l'abbandono da parte del padre, che cominciò col trascurare la famiglia, distratto da un nuovo amore. La rivolta, la trasformazione. Aveva lasciato il marito e il figlio Walter e sconvolto il concetto di maternità, suscitando dure polemiche. Era una scrittrice scomoda. Eccessiva, ribelle, bersaglio di critiche e disapprovazioni, ammirata e corteggiata, rincorse l'amore struggente e le intricate relazioni, i grandi amori, li raccontò nei versi e nelle opere, in un intreccio di vita e letteratura. Morì a Roma il 13 gennaio del 1960.
9,00

Canti di cielo, di terra, di mare

Canti di cielo, di terra, di mare

Federica Mazzeo

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 48

"Canti di cielo, di terra, di mare" è la terza silloge poetica di Federica Mazzeo. In questa raccolta l'autrice porta la voce poetica lungo le grandi traiettorie dell'esperienza umana, in una ricerca dei fermenti originari e archetipici dell'essere nel mondo. La relazione con il cielo si popola di figure mitologiche e di vibrazioni dello spirito, la relazione con la terra cerca la densità della materia e la forza sanguigna del sentimento, la relazione con il mare libera la vocazione all'esplorazione e il confronto con lo sconosciuto. La silloge, stilisticamente calibrata e asciutta, è attraversata da un sottotono epico, antidoto alla negligenza dello sguardo e invito a una presenza viva, concentrata, attenta. La poesia è così lente e caleidoscopio, che seduce chi legge e insieme gli chiede di stare, di spogliare lo sguardo per osservare più a fondo e testimoniare l'avventura dell'esistere.
9,00

Paolino

Maria Grazia Piastri

Libro

editore: Giovane Holden Edizioni

anno edizione: 2019

pagine: 40

Paolino è un ragazzino alquanto dispettoso. Si diverte a fare scherzi sia ai suoi coetanei, spaventandoli e facendoli arrabbiare, sia a quegli animali che, per loro disgrazia, gli capitano a tiro. Ma in una notte buia, mentre infuria la tempesta, ecco che gli appare, o gli sembra di veder apparire, la fata Logistilla. Il sogno, sempre che si tratti di un sogno, si popola di strane e irriverenti creature, e Paolino dovrà affrontare tanti pericoli. Ma farà anche inaspettati, insoliti e bellissimi incontri, finché... Una favola che celebra la liturgia dei valori importanti quali fiducia, amicizia, rispetto per gli altri. Una storia per bambini, certo, narrata con un linguaggio semplice. Una lettura per tutti, perché chi ha detto che le favole le leggono solo i bambini? Età di lettura: da 6 anni.
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