Giunti Editore: Scrittori Giunti
Lettori selvaggi. Dai misteriosi artisti della Preistoria a Saffo a Beethoven a Borges la vita vera è altrove
Giuseppe Montesano
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2021
pagine: 1920
Quest'opera-mondo, che racconta la creatività umana, la letteratura, il pensiero, le arti figurative e la musica, dai lirici greci a Bob Dylan, da Catullo a Maria Callas, dal Gilgamesh a Roberto Bolaño - ognuno può trovare il ''da/a'' che preferisce, il più divertente, il più coerente, il più assurdo, il più iperbolico - è forse, prima di tutto, un atto d'amore. Amore verso la vita, prima ancora che verso la lettura, perché non c'è pagina, che parli di poesia T'ang, di sapienti indiani, di Marziale o di Friedrich Nietzsche, in cui non si intraveda nitidamente la vita del ragazzo, del giovane, dell'uomo che su quelle pagine si è entusiasmato, si è interrogato e ha sognato, e che di quelle pagine si è nutrito fino a tramutarle in sua carne e suo sangue.
Cristolu
Salvatore Niffoi
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2021
pagine: 180
È una domenica dei morti quando don Frunza, il prete di Orotho, vicino a una lapide del camposanto si imbatte in una strana scatola di latta. La apre, e dentro trova una pila di pagine scritte a mano. Sul primo foglio, un frontespizio disegnato a pastello, è raffigurato un Cristo nudo e crocifisso a due tavoloni, mentre il titolo recita: Barore Suvergiu, noto Cristolu. Vita e morte di un frate bandito. Il racconto è tragico e avvincente, ha i tratti della parabola, e don Frunza decide di leggerlo a puntate durante le sue omelie, per gremire i banchi ormai vuoti della chiesa del paese. Di sermone in sermone scopriamo così la storia di Cristolu, ragazzo magnetico, viscerale e un po' folle, che in gioventù compie alcuni miracoli per poi entrare in convento. Tuttavia, il giorno in cui il corpo di sua sorella Pauledda viene trovato massacrato - il figlio di uno dei Don del paese l'ha violentata e uccisa - la sua vocazione s'incrina irreparabilmente. Cristolu invoca «una giustizia impaziente e terrena» e con un manipolo di compagni si dà alla macchia, mina la sicurezza delle strade e terrorizza i Sioppo, i Melonza e i Thruccu, le famiglie che spadroneggiano su Orotho. Un crescendo tumultuoso che porterà Cristolu a un atroce finale. Quello stesso finale che padre Frunza, minacciato dagli eredi dei Don e intimidito dagli alti prelati, dovrà scegliere se leggere fino in fondo durante la messa cantata.
Quando volevamo fermare il mondo
Antonio Fusco
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2021
pagine: 252
Solitario, taciturno, appassionato di musica rock, Massimo Valeri è un ispettore di polizia, da tutti chiamato l'Indiano per via dei tratti somatici ereditati dalla madre, una circense di origine sinti che lo abbandonò quando aveva due anni. Vive su una barca che un tempo apparteneva al padre adottivo e non ha legami se non quello con la sua moto, che gli fa riscoprire l'anima nomade. Seduto al tavolino di un chiosco vicino al mare, sta aspettando una persona legata a un passato dal quale è fuggito molti anni prima, dopo aver vissuto la delusione del tradimento. Pietro, l'amico con cui condivideva sogni e ideali, che era come un fratello finché l'amore per Giulia non li ha divisi mandando tutto in frantumi. Una distanza incolmabile che fatalmente si è quasi annullata a Genova, nei drammatici giorni del G8, dove entrambi, senza saperlo, si trovavano a pochi metri l'uno dall'altro, solo su due fronti opposti: Massimo tra chi vestiva la divisa, Pietro tra i manifestanti No-global. Un'esperienza sconvolgente che, in modo diverso, ha lasciato su di loro cicatrici profonde. È giunto il momento della resa dei conti fra due anime una volta vicine, separate dalle scelte personali e dagli schieramenti. Un incontro che forse permetterà a entrambi di ripartire finalmente con una nuova vita. Sullo sfondo di uno degli eventi più tragici della storia recente, un romanzo di tensione mette in scena i destini di due amici che si ritrovano inesorabilmente ai due lati della barricata.
Le magnifiche invenzioni
Mara Fortuna
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2021
pagine: 396
Napoli, 1888. Da poco in città si è spenta l'eco del colera, ma il senso di precarietà continua a scorrere invisibile nelle vene dei suoi abitanti. È così anche per Gaetano e Tunino, due giovani fratelli che vivono nel quartiere del Cavone, dove tutto puzza di miseria e anche il sole, quando ci arriva, non riesce a portare allegria. Gaetano, una promessa del balletto, è chiamato 'o ciucciariello dai suoi compagni perché è stato per anni lo sguattero del teatro, mentre Tunino, apprendista fabbro, è tormentato dagli scugnizzi di strada, che lo chiamano 'o frate d'o femminiello, ma sogna di diventare un inventore. Quando incontrano Étienne Jules Marey, scienziato francese e ideatore di un nuovo straordinario apparecchio fotografico, intravedono una possibilità di cambiamento. Con i loro nuovi amici, la rossa Apollonia, una cameriera dallo spirito libero e creativo, e Philippe, musicista anarchico, tentano di costruirsi una vita diversa, ciascuno spinto da una propria forza visionaria, che li porterà fino a Parigi per la grande Esposizione Universale. In una sequenza di cadute e risalite, tra esperimenti di volo, la passione per la coreografia, l'invenzione del cinema e la ricerca dell'amore, le loro storie si intrecciano e si scontrano. Sempre al limite, tra il desiderio e la paura di rompere le regole. Con dolore Gaetano scoprirà che Marey, innovatore e intraprendente nella vita professionale, è rigidamente conformista nel privato. E qualcuno tra loro dovrà pagare un prezzo molto alto per aver osato deviare dalla norma...
Fiorire tra le rocce. La via dell'equilibrio quando la vita si fa ripida
Marianna Corona
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2021
pagine: 408
A Erto, il paese delle Dolomiti friulane segnato dalla tragedia del Vajont e amato dai climber per le sue magnifiche falesie, c'è una via di roccia che si chiama “Mari's Bad Rock Day”: è dedicata a Marianna Corona, in ricordo del giorno in cui lei proprio su quella parete si bloccò, senza riuscire più a salire né a scendere. Ma Marianna ancora non sapeva che quella era solo una sorta di prova generale, in vista del passaggio ben più duro che la vita le avrebbe riservato nel 2017: la malattia, di fronte alla quale non c'è allenamento o tecnica che venga in soccorso, ma bisogna cercare dentro di sé le risorse per farcela. Sì, perché la vita ha molto in comune con la montagna: è bellissima ma anche piena di rischi, ci chiede l'umiltà di mettere un passo dopo l'altro, di cercare gli appigli giusti, e soprattutto ci costringe a conoscere noi stessi, a dosare il respiro di fronte alle salite, a trovare un equilibrio prima di godere del panorama... In questo libro, che unisce una toccante testimonianza narrativa a una originalissima rivisitazione dei fondamenti della pratica yogica, una giovane donna coraggiosa ci racconta la sua infanzia in una famiglia molto speciale, l'incanto e la durezza del crescere tra le montagne, l'avvicinamento allo yoga e il suo grande respiro, la malattia come momento doloroso ma al tempo stesso capace di rivelare cosa conta davvero. Come osserva Mauro Corona, che di queste pagine è al tempo stesso lettore e protagonista, “sotto le foglie di una scrittura ironica si percepisce l'alito fresco della malinconia, humus positivo che nutre la speranza. [...] Quando il mondo ci crolla addosso e tutto sembra perduto, esce la speranza nascosta in ciò che vedevamo ma non conoscevamo. Per fiorire tra le rocce serve quel tipo di humus”. Con un testo e le illustrazioni di Mauro Corona.
Baudelaire è vivo. I fiori del male tradotti e raccontati
Giuseppe Montesano
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2021
pagine: 1296
Possiamo ancora far danzare nelle nostre giornate perdute quello che lui chiamò “il demone fuggitivo dei minuti felici”? Possiamo leggere "I Fiori del male" come uno specchio in cui conoscere noi stessi? E possiamo lasciarci affascinare dalle poesie di Baudelaire in una traduzione che parla a noi oggi? Sì, possiamo: come scoprirà il lettore entrando in "Baudelaire è vivo, dove Montesano traduce e racconta le poesie dei "Fiori del male", dei "Relitti" e dei "Nuovi Fiori del male", messe in corrispondenza con le prose dello "Spleen di Parigi" in un unico libro, dove ogni poesia è esplorata e moltiplicata da racconti, commenti e suggestioni che svelano nei versi i personaggi ambigui e misteriosi di un romanzo. E noi ci accorgiamo che forse non avevamo mai letto "I Fiori del male" viaggiando fino al termine della loro notte, che forse la polvere e l'abitudine ci avevano nascosto interi mondi: e, con un brivido di eccitazione, seguiamo Baudelaire mentre attraversa una realtà appestata dal male cercando una realtà illuminata da poesia e bellezza. Ma per Montesano poesia e bellezza valgono solo perché accendono il coraggio per vivere più intensamente il presente, ed è per questo che Baudelaire è vivo ci racconta la Storia e le storie frivole e feroci della Parigi-Mondo di due secoli fa: annunci della Storia e delle storie che viviamo oggi, smarriti in un tempo che avvilisce l'anima e il corpo ma è anche un tempo pieno di energia, un'energia che possiamo imparare a usare solo andando dal presente al passato per tornare poi, più forti, di nuovo al presente. E in questo viaggio incontriamo la dolcezza delle ragazze innamorate e l'arte enigmatica dell'Alchimia, la bellezza delle donne mature e le visioni dei paradisi artificiali, la rabbia della rivolta e gli amanti ebbri, gli angeli esoterici e il Progresso bugiardo, le labbra di Eros e la vita liberata, i poveri delle periferie e la Magia bianca, i poeti sciamani e i godimenti del Sexus, le dittature mediatiche e la modernità tradita. E scopriamo il sole nero che brillò nella vita di Baudelaire, una incredibile storia d'amore durata tutta la vita tra Charles, il raffinato poeta figlio di famiglia, e Jeanne, la sensuale ex attrice di colore chiamata con disprezzo “la negra”: un amore che divampò di erotismi dissennati e tenerezze sconfinate, un amore che cominciò quando avevano vent'anni e non finì mai.
Il gioco dei regni
Clara Sereni
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 544
Un romanzo di famiglia, che raccoglie e intesse frammenti di memoria, istantanee, documenti privati e pezzi di storia collettiva con la pazienza e l'amore che solo una donna può mettere nel ricucire gli strappi, nel portare a nuova bellezza ciò che il tempo ha logorato. Clara Sereni ha percorso a ritroso la vita della straordinaria famiglia in cui si è trovata a nascere, e lo ha fatto con la lucidità della storica - che cerca con tenacia ogni traccia - e con il coraggio della scrittrice, che rivive per noi pagina dopo pagina le speranze, le tragedie, le immense passioni che hanno animato ognuno dei protagonisti di questa storia. Dalla Rivoluzione russa alle due guerre mondiali, dalle leggi razziali ai campi di sterminio, dal Ventennio alla Costituente, dal sogno sionista a quello comunista: i passi della famiglia Sereni si intrecciano inestricabilmente con quelli del Novecento, il secolo di cui tutti siamo figli e, forse, irrimediabilmente orfani. Nel riproporre oggi questo suo libro fondamentale, Clara Sereni scrive che le donne ne sono, a dispetto di tutto, le vere protagoniste: “perché il loro spazio nella scrittura e nei ricordi era minore: sempre in secondo piano, taciute, interpretate come sorta di protesi degli uomini cui erano accanto”. E riconosce che queste pagine sono destinate a lavorare dentro l'animo di chi le legge, a “suscitare domande”, perché narrando “la Storia attraverso singole storie, facendo entrare il lettore e la lettrice nel cuore degli eventi dal basso e non dall'alto” ci emozionano, ci commuovono, ci gridano che ogni bilancio sul passato è presuntuoso e vano se non considera l'ardore con cui i nostri padri hanno vissuto, lottato e amato.
Golden years
Ali Eskandarian
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 224
Nel novembre 2013, a Williamsburg, Brooklyn, Ali Eskandarian, poco più che trentenne, veniva ucciso da uno dei membri della sua band, The Yellow Dogs. Nei mesi precedenti a questo tragico evento, Ali stava discutendo con il suo amico olandese Oscar van Gelderen, editore, del romanzo semiautobiografico a cui aveva appena finito di lavorare. "Golden Years" è questo romanzo. Ambientato ai giorni nostri tra New York, Teheran e Dallas, "Golden Years" racconta la storia di un gruppo di giovanissimi musicisti iraniani che sognano di sfondare in America. Squattrinati e affamati, mentre come cani randagi si aggirano per le strade di New York provando ogni tipo di droga e passando da un letto all'altro, i personaggi di questo romanzo sono esuli romantici che tentano di resistere alla durezza dell'Occidente facendo del punk rock la loro religione.
L'animale notturno
Andrea Piva
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2017
pagine: 368
Fare un sacco di soldi, a tutti i costi. Vittorio non ha dubbi: è questo l'unico modo di sfuggire al grigiore della sua vita attuale. Sceneggiatore appassionato e idealista, a soli trent'anni è già riuscito sia a sfondare che a clamorosamente fallire; d'altronde l'avere rotto il naso al regista con cui lavorava con profitto non è certo un bel biglietto da visita per i produttori, e oggi la sua carriera è decisamente in stallo. Nel disperato tentativo di cambiare corso alle cose, in un sussulto di ambizione e follia Vittorio decide di investire tutti i suoi risparmi nell'affitto di un sontuoso appartamento in pieno centro a Roma: perché si sa, per diventare ricchi bisogna innanzitutto cominciare a comportarsi da ricchi. Così, tra donne, alcol, droga e passeggiate con il naso all'insù in una Roma dalla bellezza che stordisce, il bisogno di soldi diventa presto una drammatica urgenza. Ed è proprio quando sta per rassegnarsi una volta per tutte al fallimento economico che Vittorio si imbatte nel senatore, un ricco ultraottantenne ieratico e sapiente con l'ossessione del gioco d'azzardo. Accordandogli un lauto compenso, il senatore si servirà di lui per accedere al mondo dei casinò online, che gli è vietato dalla figlia, preoccupata di vederlo rovinarsi come quando da giovane sperperava fortune in giro per il mondo. Ma soprattutto il senatore inizierà Vittorio, uomo di lettere e non di numeri, ai segreti della statistica e della matematica probabilistica. È il 2006, e il Texas Holdem, una variante spettacolare del nostro poker, sta prendendo piede in tutto il mondo: Vittorio, che ne ha sempre avuto la passione, ha adesso uno strumento formidabile per addomesticare la bestia. O forse per finirle più agevolmente in pasto? Un romanzo anomalo e sorprendente, profondo e leggero a un tempo, ricco di umorismo, di intelligenza, di azione, di stile, di personaggi, di frustrazione, ma anche di speranza e tensione ideale. In una parola, di vita.
Il regno della parola
Tom Wolfe
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 192
Prima di essere uno dei più importanti scrittori americani contemporanei, Tom Wolfe è stato un eccezionale giornalista. Adesso, da vero maestro della narrazione, ha deciso di occuparsi del suo straordinario strumento di lavoro: il linguaggio. Con sprezzo del pericolo e irriverente euforia, Wolfe si avventura verso i territori più sacri del sapere contemporaneo per sovvertirne i paradigmi, sostenendo che non è l'evoluzione della specie ad aver condotto l'umanità alle sue prodigiose conquiste, bensì il linguaggio. Da Alfred Russel Wallace - l'autodidatta che arrivò a elaborare la teoria della selezione della specie prima di Charles Darwin ma poi la abbandonò proprio perché non riusciva ad applicarla al linguaggio umano - ai neodarwinisti, che per anni hanno sostenuto che nella nostra mente esiste una ''grammatica universale'' pronta a evolversi, Wolfe ripercorre il cammino degli scienziati che hanno più volte fallito nel tentativo di spiegare il miracolo delle parole. Fino ad arrivare al presente e alla figura di un altro ''outsider'', l'antropologo Daniel Everett, che ha vissuto per anni nella giungla amazzonica per studiare la lingua pirahã, le cui rarissime caratteristiche dimostrerebbero l'infondatezza delle tesi di uno dei più carismatici linguisti e pensatori contemporanei: Noam Chomsky. Un fondamentale paradigma del pensiero contemporaneo viene, sotto i nostri occhi, messo in discussione con l'eleganza, l'intelligenza, la brillantezza proprie di un grande scrittore. ''Il regno della parola'' è un saggio che è al tempo stesso una dimostrazione tangibile, pagina dopo pagina, riga per riga, di quanta energia e allegria possano nascere giocando con le più potenti armi che tutti noi abbiamo a disposizione, le parole.
Ladivine
Marie Ndiaye
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 400
Il primo martedì di ogni mese, seguendo un rituale immutabile, Clarisse Rivière lascia il marito e la figlia per prendere in gran segreto un treno per Bordeaux. Lì, in un quartiere popolare vicino al porto, vive sua madre, Ladivine. I suoi familiari, però, non sanno niente di lei e sono convinti che Clarisse sia orfana. Allo stesso modo Ladivine ignora la loro esistenza: Clarisse infatti ha sempre taciuto ogni dettaglio della propria vita alla madre, una donna che teme, disprezza e compatisce al tempo stesso. Abbandonata molti anni prima dal padre di Clarisse, Ladivine lavora come domestica, ha solo sua figlia al mondo e la ama di un amore immenso e opprimente. Bianca come suo padre, Clarisse, che in realtà si chiama Malinka, rifiuta il proprio nome almeno quanto rinnega le sue origini e la pelle nera della madre. Adesso, dopo anni di inganni, la tranquilla esistenza borghese costruita da Clarisse rischia di essere soffocata dalle stesse mura che ha eretto per proteggersi. Sarà sua figlia, che porta il nome della nonna, a intraprendere un viaggio a ritroso verso la misteriosa terra da cui proviene Ladivine.
I jeans di Bruce Springsteen e altri sogni americani
Silvia Pareschi
Libro: Libro in brossura
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2016
pagine: 192
In questo libro, misto di memoir, reportage e fiction spesso esilarante e mai banale, vengono narrati alcuni aspetti meno noti e forse per questo particolarmente rappresentativi di una nazione vasta come un continente, di infinite coste, di montagne, di città, di genti e radicata nell'immaginario di tutti, ancora di più, forse, in quello di coloro che non ci sono mai stati. Tenendosi sempre lontana dal cliché dell'"italiana all'estero", l'autrice spazia dalla wilderness californiana al Palazzo del Porno di San Francisco, da una carrellata sulle religioni americane che comprende le danze estatiche degli Shakers e un ordine di uomini barbuti travestiti da suore, all'avvincente storia di una coppia rimasta bloccata a New Orleans durante l'uragano Katrina, a un viaggio coast-to-coast in Greyhound fino al New Jersey, e al fortuito ritrovamento di un paio di jeans che, forse, appartennero a Bruce Springsteen... Silvia Pareschi, che ha dato le parole della nostra lingua alla voce di molti dei più grandi scrittori americani contemporanei, questa volta racconta con la sua voce lo stupore e l'ammirazione, il coinvolgimento ma anche lo sconcerto, il disinganno e il distacco di una ragazza prima, di una donna, poi, di fronte alla terra che perlomeno da un secolo si è imposta come la più grande generatrice di miti, di follie e di sogni dell'intero Occidente.

