Il Ponte Vecchio: Vicus. Testi e documenti di storia locale
Dagli Etruschi a don Sisto. Storia di Longiano. Ebrei, cavalieri e un parrocco di campagna
Giorgio Magnani
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 224
Un inedito team di autori per una ricerca innovativa che riscrive la storia del paese collinare e descrive, per la prima volta, le straordinarie tracce di epoca villanoviana emerse in via Pasolini e risalenti al VI secolo a.C. Un forte plauso meritano anche le vicende storiche, raccontate per la prima volta, sulla presenza degli ebrei e sugli ordini monastici cavallereschi che hanno operato a Longiano. E non solo. Alcune "perle" di questo volume sono descritte nella prefazione da Nina Liverani: "...nuove notizie su Longiano e sul suo territorio a partire dagli scavi archeologici fino allo sviluppo della frazione di Crocetta; il secondo l'aver legato alle vicende storiche del Comune la vita e l'attività del 'prete di campagna', don Sisto Magnani... terzo merito è l'aver coinvolto quattro giovani ricercatori-studiosi nella stesura del lavoro, affidando loro alcuni argomenti da approfondire...". Ma spiccano anche una ventina di testimonianze sul primo parroco di Crocetta.
I segreti di Forlì, il gotico e l'oscuro in una città romagnola
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 96
Seguito ideale al libro "I misteri di Forlì" questo nuovo volume torna a indagare la storia più buia della città di Caterina Sforza e Aurelio Saffi, aggiungendo nuove e tenebrose tessere al mosaico.
La parrocchia di San Rocco. Cesena 1615-2015: dal Borghetto al Campino
Otello Amaducci
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 304
Scrive Otello Amaducci, in apertura del libro: "L'intento che mi ha sostenuto è stato quello non di raccontare una grande storia, ma di dipanare le vicende che negli anni hanno visto operare in parrocchia persone che nel quotidiano vivevano la vita di fede e si mettevano, ciascuno coi suoi talenti, al servizio della comunità ". L'oltrefiume, l'Oltresavio... il Campino: dove la chiesa di San Rocco migrò dopo che la violenza della guerra l'aveva divelta dal nativo Borghetto. Pensando a quel passaggio, il parroco don Paolo Pasolini annota nella sua premessa: "Con la costruzione della nuova chiesa oltre il fiume Savio, comincia un'epoca nuova per tutto il Quartiere Oltresavio, chiamato a superare le divisioni politiche per affrontare i concretissimi problemi delle famiglie. Il vento del Concilio ha soffiato anche da queste parti, muovendo la Comunità verso nuovi orizzonti e aprendola a un nuovo dialogo col mondo moderno, a costo di qualche incomprensione e di qualche "incidente". Dopo quattrocento anni ci dobbiamo chiedere ancora: perché esiste la parrocchia di San Rocco? Dobbiamo rispondere come fu all'inizio, nel 1615: "Perché altrimenti ci sarebbero pecore senza pastore!".
Pieve e borgo di San Damiano. Tracce e memorie del passato
Edoardo Maurizio Turci
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 352
L'origine di una località - come, quando e perché proprio in quel luogo - è sempre di difficile soluzione. Talvolta basta un edificio sacro, un monumento, un'architettura, oppure una parola con il suono e la musicalità di un accento per richiamare alla mente una terra, la sua gente, la sua storia. Per il borgo di San Damiano vengono in aiuto reperti archeologici rinvenuti, a testimonianza della presenza umana già in epoca preistorica. Con questo libro si tenta di fissare memorie e testimonianze della Pieve (e non solo), la prima della diocesi di Sarsina, e del borgo nato attorno, la cui storia più che millenaria rivela aspetti preziosi ed interessanti. Il primo documento risale all'anno 972: in una pergamena si legge che "...Onesto, arcivescovo di Ravenna concede in enfiteusi a Pietro Duca degli Onesti e a Martino Duca più terre..., cui era compresa la Pieve di S. Giovanni, detta di S. Damiano...".
Personaggi di Forlì. Uomini e donne tra Otto e Novecento. Volume Vol. 2
Marco Viroli, Gabriele Zelli
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2015
pagine: 184
Non è forse la città - assai più che le sue case e le sue strade, e persino assai più dei suoi monumenti - questa fiumana di donne e di uomini che vengono, vivono e passano e per virtù dei loro singoli destini ne costruiscono e ne costituiscono l'anima? Marco Viroli e Gabriele Zelli, con lo stesso spirito che li animò quando stesero il primo volume dei personaggi di Forlì, e cioè l'amore per la città, sono ritornati a interpellarne le memorie, perché persuasi che nei Forlivesi raccolti in questa loro nuova pinacoteca si rappresenti l'essenza di una intera comunità, la sua umanità. Così, passano nel libro le ansie e i progetti, i sogni e le attese, i drammi e le esultanze di quanti - ora perché dotati di potere, ora perché resi potenti dalla loro creatività, ora perché, nella loro umiltà, fatti grandi dalla loro umanità sono andati costruendo, tutti insieme, il senso e il significato di una città: centri di vita via via vissuti, via via partiti per chissà quali lidi, ma ancora tra noi, perché memoria di quello che fummo, annuncio di quello che saremo [rc].
La settimana rossa 7-14 giugno 1914. La libertà non si vota. Si strappa
Sara Samorì
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 128
Negli anni turbolenti e drammatici che precedettero la prima guerra mondiale, l'Italietta dell'età giolittiana, attraversata dai fermenti rivoluzionari di repubblicani, anarchici e socialisti, assistette all'improvvisa fiammata della cosiddetta Settimana Rossa, nata ad Ancona dal seno di una manifestazione pacifista finita nel sangue. La fiammata insurrezionale assunse una particolare virulenza in Romagna, dove parve sfociare in una vera e propria rivoluzione. Lo sciopero generale immobilizzò le città, le bandiere rosse e nere di repubblicani, socialisti e anarchici corsero le strade, in un movimento di popolo agitato da tensioni ed entusiasmi, come se si fosse alla fine di un mondo e all'inizio di una nuova epoca. Renato Serra ci consegna l'immagine di città che rombavano come alveari irritati. Il libro di Sara Samorì ricostruisce, in una sintesi suggestiva e coinvolgente, la grande avventura della Romagna rossa, rendendocene i colori, le passioni, le attese, i protagonisti e, infine, il rapido spegnersi del fervore rivoluzionario, come imploso in se stesso. Penserà la grande guerra a trascinare altrove la vita e la morte degli uomini.
Processo al Rubicone
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 64
"Questa storia ha inizio oltre duemila anni fa. Da queste parti. Giulio Cesare varca in armi il fiume Rubicone, confine dell'Italia, e scatena la guerra civile. L'icastica sentenza che egli pronuncia secondo Svetonio nell'occasione, "Alea iacta est", è assai appropriata per essere iscritta negli annali. Sta a significare che una decisione è presa ma pure, e soprattutto, che s'affronta una sfida, un rischio, s'oltrepassa un limite [...]. Non basta. Da queste parti, detta storia scatenò una disputa annosa su quale, tra Pisciatello-Urgòn, Fiumicino e Uso, fosse stato in epoca romana il vero Rubicone. La discussione, che presenta non pochi aspetti di scontro municipale, permane nel campo delle ipotesi, finché svolta repentinamente quando v'irrompe Benito Mussolini [...]. Di più. Il Rubicone è un simbolo internazionale. Un pezzo dell'immaginario collettivo. Patrimonio dell'alta cultura e di quella popolare. Ricorre nelle parole, negli scritti, nelle immagini di statisti, rockstar, poeti, registi, gente comune." (Dalla presentazione di Gianfranco Miro Gori)
1944-1954 la chiesa di San Rocco dalla distruzione alla ricostruzione
Otello Amaducci
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 112
Questo volume nasce in occasione di due anniversari significativi: nell'estate del 1944 la chiesa di San Michele in San Rocco crollava sotto i bombardamenti alleati che miravano a distruggere il Ponte Vecchio. I danni furono tali che la chiesa fu demolita; resta solitario in mezzo al giardinetto il vecchio campanile. Dieci anni dopo, nel settembre del 1954, veniva consacrata la nuova chiesa oltre il fiume grazie alla instancabile attività del parroco don Primo Ricci.
I misteri di Rimini tra storia e memoria
Vera Bessone, Federico M. Muccioli
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 136
Rimini, crocevia e ineguagliabile crogiolo di culture, dall'antichità fino ai russi e ai cinesi di oggi. Una città, certo, ma prima ancora un luogo dell'anima e della memoria, collettiva e personale. Divisa in due da una ferrovia che ne esalta, topograficamente e simbolicamente, la schizofrenia, è da sempre protagonista di pagine importanti della storia e della microstoria d'Italia. Ma, con la sua consueta nonchalance, quasi non se ne cura, tutta impegnata a vivere il presente, a mostrare la parte più appariscente di sé. In questo volume - una sorta di guida "alternativa" di Rimini attraverso fatti e personaggi che ne hanno scandito i secoli - si vuole ricostruire il filo di questa lunga storia, rispolverando con tono leggero episodi noti e altri meno conosciuti, a uso e diletto dei riminesi ma anche, soprattutto, di chi arriva sull'Adriatico e subisce il fascino irresistibile della città che ha ammaliato Cesare e Garibaldi, Federico II di Svevia e Goldoni, Martin Scorsese ed Eleonora Duse.
Calisese e il Rubicone in guerra. Il rifugio di Rio San Michele
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 136
L'estate del 1943 introdusse una cesura drammatica nella storia del nostro Paese: la caduta di Mussolini e lo sbarco degli Alleati in Sicilia portarono la guerra sul nostro stesso territorio con l'occupazione degli eserciti nazisti, i bombardamenti alleati, la divisione degli Italiani tra coloro che scelsero la fedeltà alla repubblica di Salò e quanti avvertirono la possibilità di un tempo nuovo, nel quale la loro storia e la loro vita potessero riscattarsi da una lunga notte. Gli uomini e le donne dell'Urgòn-Rubicone, a cominciare da Calisese, parteciparono pienamente a questo tempo oscuro: soffrirono la miseria di un popolo in guerra, il timore per la loro stessa vita, la corsa ai rifugi, le ferite e la morte. Il libro racconta i giorni e le notti di quella stagione terribile soprattutto attraverso i testimoni, la cui voce - nella pienezza della memoria - ci rende i lutti e le disperazioni, le speranze e le attese delle nostre comunità, fino al tempo luminoso della Liberazione, quando finalmente, dopo così lunghe sofferenze, poterono aprirsi le pagine di una storia nuova e di una nuova stagione
La Foja de farfanaz. Predappio. Cronaca di una comunità viva e solidale
Palmiro Capacci, Rolando Pasini, Virna Giunchi
Libro: Copertina rigida
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 320
I protagonisti sono i predappiesi che si trovano ad un certo punto nel centro degli avvenimenti tragici qui esattamente descritti con le date, i fatti, i lutti, i personaggi che sanno parlare solo il dialetto o quasi. Tutto questo nella città del Duce. Liberata dai partigiani e dai soldati polacchi dell'Ottava Armata Britannica il 28 ottobre del 1944. Questo libro, che esce in occasione del settantesimo della liberazione di Predappio rappresenta un punto di partenza e la base per una riflessione e una scelta di valori che non si possono mai dare per scontati e acquisiti, ma devono essere sempre conquistati con la conoscenza e la riflessione. La conoscenza, specie per i più giovani, di quanto avvenne a Predappio, la descrizione dei personaggi presenti in questo libro, che sono una parte di noi, diventerà una lettura appassionante. Sarà la scoperta di quel mondo che altrimenti inevitabilmente sarebbe stato perduto.
I riti della tavola in Romagna. Il cibo e il convivio: simbolismo, tradizioni, superstizioni
Eraldo Baldini
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2014
pagine: 216
Mangiare non è mai stato solo "nutrirsi", cucinare non è mai stato solo "preparare il nutrimento". Questo libro, il primo del suo genere dedicato alla terra di Romagna, ci racconta i valori simbolici riservati agli alimenti e ai cibi, il loro uso (spesso rituale) nei momenti e nelle occasioni particolari dell'anno e della vita, le tradizioni e le superstizioni che accompagnavano la loro preparazione, la loro conservazione e il loro consumo. Ne emerge un universo affascinante, che ci riconduce a una società in cui, nonostante la povertà materiale, mangiare rappresentava un importante fatto sociale, culturale, rituale, legato intimamente ai percorsi ciclici del tempo delle stagioni e del tempo dell'uomo.

