Imprimatur: Saggi
Madame Curie. Indipendenza e modernità
Pier Luigi Gaspa
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
pagine: 208
"Il genio ribelle di Marie non ha investito soltanto la costellazione delle più avanzate teorie della fisica e della chimica... Ha rivoluzionato i costumi abituali del mondo della sua epoca. Dovremmo dire, però, che non era tanto la personificazione di una conoscenza perversa quanto un simbolo di modernità e indipendenza. E tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l'intreccio profondo tra il voler scavare oltre le proprietà visibili delle entità materiali e la dedizione al lavoro, nella convinzione che la determinazione nella ricerca e l'insofferenza per i vincoli ingiusti fossero due facce della stessa medaglia: una curiosità che era piacere della scoperta e disprezzo di ogni rischio personale". Introduzione di Giulio Giorello.
Morire come schiavi. La storia di Paola Clemente nell'inferno del caporalato
Enrica Simonetti
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
pagine: 146
Paola Clemente è morta a quarantanove anni nei campi di Andria in un'estate piena di sole, sotto una cappa di silenzi e omertà che ha permesso a qualcuno di utilizzare le sue braccia per troppo tempo, con la ricompensa di due euro all'ora e nessun diritto. Paola. Ma anche molti altri: uomini e donne, braccianti stagionali sfruttati in modo vergognoso da caporali e mediatori capaci di produrre contratti fasulli. In questo viaggio on the road, o meglio in the fields, dal Gargano alla Calabria, si raccontano le storie di tante donne pugliesi, calabresi, lucane, di numerosi immigrati africani o rumeni, arrivati in Italia con la promessa di un lavoro sicuro. Chiamati per "fare l'acinino" ai grappoli d'uva, raccogliere pomodori, olive, arance, mandarini, per necessità sono costretti a condizioni di lavoro stremanti. La precarietà fa accettare di tutto. E se questo accade al Sud, non si può dire che il Nord sia indenne, perché non c'è una geografia dello sfruttamento e dove c'è una campagna o un cantiere, spesso si "assume" manodopera in questo modo. Chi ha una casa, dopo il lavoro può tornarci a dormire; chi non ce l'ha, vive in un ghetto ai margini di una città. Alcuni pagano persino per questa "ospitalità". Alcuni - come a Rosarno o a Nardò - subiscono gli attacchi e tentano la rivolta, ma dopo pochi titoloni sui giornali e immagini in tv, tutto torna come prima. Queste pagine vogliono essere un viaggio sociale utile a scuotere le coscienze.
La terza guerra mondiale e il fondamentalismo islamico
Domenico Moro
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
pagine: 144
Il nemico è alle porte, anzi, è già al di qua delle nostre porte. Questo ci dicono governi e mass media europei. Anche in questo caso, però, come in ogni guerra, di qualunque tipo essa sia, la prima vittima è la verità. Il concetto indiscusso, dopo l'attacco a "Charlie Hebdo" a gennaio 2015 e a maggior ragione dopo gli attentati molto più devastanti del 13 novembre successivo sempre a Parigi, e quelli a Bruxelles del marzo 2016, è che l'Occidente, con i suoi valori di libertà, di opinione e di espressione, è stato gravemente colpito dal bestiale estremismo islamico. In realtà la diffusione dell'estremismo islamico in Europa (incluso il fenomeno dei foreign fighters) e in Medio Oriente è legato sia alla disgregazione del tessuto produttivo e sociale europeo sia al processo di destabilizzazione dell'area mediorientale e Nordafricana portata avanti dalle potenze imperialistiche occidentali, a partire da Usa e Francia. Ma i nuovi "ascari" non sembrano essere controllabili, anzi: spesso si rivoltano contro chi pretende di manovrarli. Quanto avviene in Medio Oriente, e coinvolge il radicalismo islamico, è da inserire nel contesto più ampio della competizione tra Usa ed Europa da una parte e Russia e Cina dall'altra, che si traduce in una sorta di terza guerra mondiale "a pezzi". In questo approfondito saggio di geopolitica, Domenico Moro solleva il velo dell'ipocrisia e dipana la realtà dei fatti sui rapporti tra Occidente e Islam.
Il lato oscuro dei social media. Nuovi scenari di rischio, nuovi predatori, nuove strategie di tutela
Roberta Bruzzone, Emanuele Florindi
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
pagine: 192
"Oggi di fatto il 42% dell'intera popolazione mondiale è online. E non sono tutte brave persone. La cronaca nera sempre più spesso ci racconta vicende che mostrano con quanta rapidità e facilità ciò che avviene sui social media può trasformarsi in una vera e propria scena del crimine. Quale protezione è possibile contro chi usa questo genere di sistemi contro di noi? Quali sono i principali rischi che si possono correre? E come possiamo difenderci e difendere le persone che ci stanno a cuore? Questo testo contiene una serie di consigli utili per sopravvivere nella giungla dei social media, popolata da varie tipologie di nuovi predatori e di nuove potenziali vittime, per evitare che un clic di troppo possa trasformarsi nell'ennesima tragedia che poteva essere evitata." (Roberta Bruzzone). Truffe online, cyberstalking, cyberbullismo, pedopornografia e furti d'identità: un crimine su cinque viene commesso in rete, facendo leva su una poco elevata percezione del rischio e una labile tutela della privacy. Dopo aver fatto chiarezza sui pericoli che si celano in rete e aver compiuto una panoramica sul mondo di internet, questo manuale insegna ad applicare tecniche di gestione della propria immagine social, riconoscere la subdola dipendenza affettiva nell'epoca di Facebook, proteggere i più piccoli attraverso strategie di parental intelligence, e tutelare la propria privacy con consigli pratici, suggerimenti di autodifesa e indicazioni sulle autorità a cui rivolgersi in caso di difficoltà.
Godo quindi sono. Divertissement quasi scientifico sulle faccende di letto e simili
Edoardo Boncinelli
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
pagine: 128
Perché miriamo al godimento? Quali sono i meccanismi e gli eventuali impedimenti di tale tipo di vissuto? Qual è nello specifico il ruolo del corpo e quale quello del cervello? Che cosa resta in noi del godimento? Chiariti questi aspetti biologici di base, il libro passa ad analizzare il vissuto di questi momenti, tanto sul piano individuale che su quello sociale, e il sistema di incentivi e punizioni che tutto ciò mette in moto. Molto spesso il godimento è visto come una tracotanza e una stupida violazione delle regole del creato. D'altra parte, il non parlarne rappresenta già una sorta di ammissione di colpa, come di un'esagerata indulgenza con se stessi. Un estremo egoismo, in fondo, dove il proprio sé diventa un fine e non un mezzo per tirare avanti o magari per soccorrere altri, oppure semplicemente averne cura. Ecco forse perché tale articolo è visto con occhio più severo nel sesso debole che nel maschio, per il quale il prendersi cura non è generalmente ritenuto un compito primario. Ed è probabilmente sempre per questo motivo che per secoli si è vista con disapprovazione l'omosessualità. In questo caso il comportamento non è finalizzato nemmeno in teoria alla funzione riproduttiva, ma rappresenta una pura (e sfacciata) ricerca del proprio piacere. Apriti cielo! Desidero qua invitare il lettore o la lettrice a riflettere su tutto ciò.
Finanziamenti comunitari condizionalità senza frontiere. La finta solidarietà dell'Unione Europea
Romina Raponi
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
pagine: 336
Un'informazione mediatica superficiale, non supportata dai dati, o comunque strumentalmente utilizzata, non manca di evidenziare, ciclicamente, l'inettitudine del popolo italiano quanto a utilizzazione dei fondi comunitari e sperpero di risorse economiche. Questo libro, che non è rivolto solo a giuristi ed economisti, ma a tutti gli italiani desiderosi di conoscere la verità, evidenzia una situazione completamente diversa: non solo i fondi comunitari sono utilizzati dall'Italia in una misura che è assolutamente in linea con gli altri Paesi dell'UE, ma qualunque analisi sull'utilizzo dei fondi non può prescindere da quella sugli effetti della contribuzione dell'Italia al bilancio UE (quale contributore netto) o dal contesto in cui operano detti fondi (un contesto esattamente delimitato dalle finalità principali stabilite nei Trattati). Partendo da questi aspetti e attraverso una puntuale disamina di molteplici fonti, scomode verità vengono alla luce: il sistema dei finanziamenti comunitari, per come strutturato, non può operare come sistema di trasferimenti compensativi (e quindi in un'ottica solidaristica) dalle aree con gli indicatori economici più "forti" a quelle più deboli, e si rivela, per contro, un esclusivo strumento di controllo da parte delle istituzioni UE, delle politiche economiche del Paese... Prefazione di Alberto Bagnai.
Anche contro donne e bambini. Stragi naziste e fasciste nella terra dei fratelli Cervi
Massimo Storchi
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
pagine: 192
Le uccisioni dei fratelli Cervi e di don Pasquino Borghi, le stragi di Cervarolo e della Bettola: violenza agìta da nazisti e fascisti contro i civili durante la seconda guerra mondiale nel territorio reggiano. Massimo Storchi, storico della Resistenza, raccoglie in questo volume quanto la sua minuziosa ricerca ha prodotto in questi anni, lavorando sia sui documenti custoditi in varie istituzioni del territorio sia in archivi italiani e tedeschi e integrandola con quanto già scritto sulle vicende che hanno insanguinato la provincia di Reggio Emilia dal settembre 1943 al maggio 1945. Con l'obiettivo di fornire elementi certi su quei fatti, per sottrarli - per quanto possibile - a ogni rischio di riscrittura o di negazionismo e contemporaneamente precisare gli snodi fondamentali della strategia di "guerra ai civili" condotta dalle truppe tedesche e naziste. Per ogni fatto narrato l'autore ha cercato anche di fare il punto sulla "stagione dei processi", giunta ormai alla fine. Un percorso dal quale emerge con chiarezza quanto il modesto lavoro dello storico non sia rivolto unicamente alla definizione di un passato ormai trascorso, ma si rifletta purtroppo nella nostra contemporaneità, scenario di quelle guerre "moderne" dove l'uccisione di civili innocenti è diventata la tragica e quotidiana normalità.
Il metodo sticazzi. Finalmente il manuale che farà di te un perfetto sticazzista
Carla Ferguson Barberini
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
pagine: 144
Il manuale per acquisire un nuovo io vivo, vibrante, risplendente di contentezza, leggiadramente in volo sulle avversità, sulle meschinità, sulle brutture dell'esistenza. Un manuale serissimo che contiene i dieci comandamenti meno uno dello sticazzista, illuminanti parabole, mirabolanti esempi storici e decine e decine di consigli pratici. Perché dall'amore alle diete, dalla sveglia mattutina alle sbornie notturne, dall'ufficio alla palestra, dal pranzo della domenica al pranzo della domenica successiva non c'è un minuto della tua giornata che non possa essere rinfrescato dal metodo sticazzi.
Impiccateli! Le storie eroiche di Cesare Battisti e Nazario Sauro a cento anni dalla morte
Paolo Brogi
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
pagine: 176
Cesare Battisti e Nazario Sauro, cosa resta della memoria dei due irredentisti a un secolo di distanza dalla loro tragica fine? L'anniversario del loro sacrificio impone di rimettere a fuoco due figure che appartengono alla nostra storia più vicina. Il 12 luglio 1916 Cesare Battisti venne impiccato a Trento al termine di un processo per tradimento sbrigato in sole due ore. Nazario Sauro ne seguì le sorti, a Pola, il 10 agosto di quello stesso anno. Catturati dagli austriaci, per i due ex sudditi passati a combattere contro Vienna sotto le insegne italiane non ci fu alcuna pietà. Il trentino Battisti aveva quarantuno anni, l'istriano Sauro trentasei. Due vite vissute con coraggio e determinazione, con la passione del ricercatore e del militante che sogna la sua terra trentina libera, e con la generosità del marinaio istriano capace di salvare piroscafi in mare, che proprio in quel mare Adriatico sarà tradito al momento della sua cattura.
Madri assassine. Dal dramma di Medea alla psicopatologia del quotidiano
Alessandro Meluzzi
Libro: Copertina morbida
editore: Imprimatur
anno edizione: 2016
Secondo il pensare comune, la donna avrebbe un istinto materno innato. Perciò, se una madre uccide il proprio figlio, allora la causa sarebbe di natura psichiatrica o psicopatologica. Un comportamento per noi paradossale, spiegato attraverso un'accurata analisi scientifica. Assassinio o atto rituale? Cosa porta una madre a uccidere il proprio figlio? Per il comune sentire greco Medea era la straniera, e in questo era insita la giustificazione al suo abominevole gesto. E oggi? Come è vista una donna che commette un simile atto? È quanto cerca di spiegare Alessandro Meluzzi in questo libro, tracciando un profilo antropologico e sociologico delle madri assassine, ripercorrendone la storia dal mito antico ai più recenti fatti di cronaca e offrendoci una digressione sul significato della criminologia in chiave attuale. "Il figlicidio è un evento culturalmente inaccettabile e destabilizzante. Ecco perché è necessario per l'opinione pubblica trovare delle attenuanti, che rintraccia nel raptus o nella malattia mentale: la psicosi è confortante. Tuttavia, una minima parte delle donne figlicide è realmente affetta da una patologia psichiatrica. In realtà, solo un terzo dei casi di madri assassine può avvalersi dell'attenuante della malattia mentale o di un disturbo psicopatologico. I due terzi sono per lo più madri affette da disturbi di personalità che impediscono di assumere un ruolo materno consapevole e responsabile di fronte a situazioni di vita stressanti".
La Costituzione nella palude. Indagine su trattati al di sotto di ogni sospetto
Luciano Barra Caracciolo
Libro
editore: Imprimatur
anno edizione: 2015
Globalizzazione e decadenza industriale. L'Italia tra delocalizzazioni, «crisi secolare» ed euro
Domenico Moro
Libro
editore: Imprimatur
anno edizione: 2015
I risultati economici e sociali dell'Italia sono da vent'anni tra i peggiori dei Paesi avanzati. Bassa crescita del Pil, alta disoccupazione, alto debito pubblico, bassi investimenti, contrazione della base industriale. Il senso comune attribuisce tale situazione esclusivamente alle inefficienze e agli sprechi della politica, e alla mancata realizzazione di adeguate riforme liberiste. Eppure, si dimentica che quanto accade è, prima di tutto, influenzato da tre fenomeni di importanza epocale. Il primo è la realizzazione del mercato mondiale che ha trasformato le imprese, delocalizzato gli investimenti e decretato la fine delle tradizionali politiche pubbliche degli Stati-nazione. Il secondo è la "crisi secolare" che rimette in discussione la capacità del capitalismo di garantire lo sviluppo economico e la soddisfazione dei bisogni collettivi. Il terzo è l'integrazione valutaria europea che, rigidamente allineata alle logiche neoliberiste, ha peggiorato l'impatto della crisi. Se se ne vuole uscire, bisogna prima di tutto andare al di là dei luoghi comuni e capire i meccanismi della globalizzazione e dell'integrazione europea. Domenico Moro ce li spiega in questo volume impreziosito da grafici e tabelle esplicative.

