La nave di Teseo: I VENTI
Di tu in noi
Cettina Caliò
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2021
pagine: 96
Tre le sezioni di questo testo, in cui la prima si fa antefatto delle due successive: "Quel mio ritornare a te / da tutte le strade / per sottrarci da tanta morte". Fra le pagine una mappatura dell'anima che è luogo e memoria - "Ti tengo / nell'entroterra dell'anima / in un respiro di due sillabe", la vita come frattura in fiore su un muro: "la conseguenza del mattino / uno schianto in due tempi", e ovunque il frammento dell'esperienza restituito in trama: "nulla sappiamo della mano / che ci regge il giorno / a tremare / fra la memoria e la sete". C'è un tempo fatto di attimi che sono già ricordo: "faccio ogni cosa / per l'ultima volta"; il respiro scardinato dagli eventi e lo scontro e il confronto con la perdita che si fa crollo: "mi cade addosso / il cielo che fu". L'esperienza è rimodulata in senso e suono. "Scrivo perché mi aiuta a respirare meglio. Perché ho nostalgia di tutti i momenti in cui mi sono sentita viva". Così l'autrice conferma lo stile ormai riconoscibile e la cifra della sua ricerca poetica: la capacità di tradurre la quotidianità viva dei giorni restituendo profondità e consistenza alle parole comuni. Attraverso l'indagine lucida, l'essenzialità delle immagini, l'accuratezza dei suoni e la misura del verso, l'autrice riesce a fare delle occasioni della vita metafora assoluta: "di noi stessi erranti / è certo / il destino corroso".
Il fastidio delle parole
Fabio Garriba
Libro: Copertina morbida
editore: La nave di Teseo
anno edizione: 2018
pagine: 147
Attore, regista, pittore, poeta, architetto e insegnante: "Il fastidio delle parole" è l'autobiografia in versi di Fabio Garriba, straordinario protagonista del cinema e della cultura del '900. Dopo aver lavorato, tra gli altri, con Bertolucci, Rossellini, Comencini, Bellocchio e Scola, Fabio Garriba ha esplorato per tutta la vita l'arte della poesia. Nella scrittura in versi, Garriba esplora le sue esperienze, presenti e passate, con parole animate da una grazia diffusa, spesso volutamente contraddetta da idee improvvise, contorsioni, piccole acrobazie, esprimendo, accanto a una malinconica visione sentimentale, un'essenza vitale, positiva. C'è in questa raccolta tutto il suo grande senso dell'umorismo, di intensità e colore variabile, ma soprattutto un'attenzione minuta alle cose quotidiane, semplici, che risplendono come intuizioni improvvise e felici, sapientemente incastonate fra i versi. Con una nota di Bernardo Bertolucci e il ricordo di Gianni Morandi.

