La Scuola di Pitagora: Biblioteca di studi umanistici
I camminamenti della libertà nei labirinti della coscienza
Giuseppe Mario Pizzuti
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 524
Divise in sette unità didattiche, che l'autore raccoglie in questo volume, si tratta delle lezioni più significative del suo insegnamento universitario, conservando lo stile di comunicazione immediata e non rifuggendo da opportune ripetizioni di concetti ritenuti di importanza fondamentale sul piano teoretico e storiografico. Nello stile proprio delle lezioni, l'autore non ha mancato di proporre posizioni filosofiche decisamente nuove, di cui è profondamente convinto, soprattutto a livello teoretico. In particolare, le unità didattiche concernono: traiettorie filosofiche della modernità: il totalitarismo è il suo destino?; il naufragio del dio metafisico; la sfida di Heidegger sul totalitarismo: il Nietzsche di Heidegger; dal naufragio di Schelling alla "disperazione" di Kierkegaard: la svolta mancata del pensiero moderno; Kierkegaard: la svolta epocale della modernità; Kierkegaard: il Singolo; il corpo della donna.
La religione dopo la critica alla religione. Un dibattito filosofico
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 275
La critica alla religione, espressa dai cosiddetti “maestri del sospetto” (Marx, Nietzsche, Freud), ha contribuito – come una sorta di “processo culturale sommerso” – a forgiare, in diversi (e spesso non approfonditi) modi, le contemporanee identità “secolari”. Tuttavia, le questioni filosofiche riguardanti la religione non sono, sulla scia di queste analisi critiche del XIX e XX secolo, del tutto scomparse. Tutto ciò è dimostrato dalle differenti e originali tematizzazioni riguardanti il “religioso” nel dibattito filosofico contemporaneo. Si pensi ad esempio a: Derrida e Agamben, oppure Habermas e Taylor, e ancora Rorty, Putnam e Cornel West. In tali diverse esplorazioni su nuovi possibili spazi della religione, una rilettura (sia critica sia positiva) anche di figure centrali come Kant e Hegel ha contribuito a portare a maggiore consapevolezza la questione sulla rilevanza della religione nella visione “secolare” odierna. Domanda che deve continuare a restare aperta alla riflessione filosofica piuttosto che essere proclamata obsoleta.
Tra parola e silenzio. Landolfi, Perec, Beckett
Matteo Moca
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2017
pagine: 79
È possibile che un'opera d'arte, sia essa un romanzo, un racconto o una pièce teatrale, parli al lettore attraverso il silenzio? Questo saggio si concentra su questo paradosso, indagando il confine tra la parola e il silenzio nelle opere di tre autori del novecento: Tommaso Landolfi, Samuel Beckett e Georges Perec. Ciò che qui si tenterà di illustrare, attraverso la mediazione teorica della linguistica saussuriana, la teoria del linguaggio di Jacques Lacan e la filosofia del linguaggio di Wittgenstein, è come in questi autori tale confine sia labile e spesso indistinguibile, arrivando a dimostrare come siano, in alcune opere, proprio i silenzi e i vuoti a essere luoghi privilegiati di interpretazione. In questo modo la funzione del lettore sarà quella di riempire i blanks, gli spazi bianchi di cui parla Wolfgang Iser, alla ricerca dell'interpretazione perché, come suggerisce Roland Barthes, «tutta la moneta logica è negli interstizi».
John Rawls nel dibattito filosofico contemporaneo
Angela M. Recupero
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 93
John Rawls ha innescato uno dei dibattiti filosofici più accesi dell'età contemporanea, rivendicando la necessità del dovere delle istituzioni di elargire delle risorse, di là dal merito o dal talento, ai soggetti svantaggiati. Certamente con la sua teoria egli ha colmato quel vuoto dovuto all'inaridimento del concetto di distribuzione, basato sul mero calcolo aritmetico. Il concetto di eguaglianza ha conosciuto così un'inedita rivisitazione che si interroga ampiamente sui doveri delle istituzioni al fine di garantire, e di non violare, i diritti umani. La teoria del filosofo americano, tanto fortunata nella divulgazione, evolve tuttavia da una fase più propriamente caratterizzata dalla visione socialdemocratica ad una più matura, meno apprezzata, nella quale l'autore approda ad una parziale revisione di essa, convergendo verso una visione più schiettamente liberale.
Il senso di giustizia di John Rawls
Angela M. Recupero
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 41
Nell'ambito del dibattito pubblico odierno una questione che si presenta molto urgente è quella morale. Ricordare le radici filosofiche del concetto di democrazia può indirizzarci verso la soluzione più adeguata. Il saggio, analizzando "The Sense of Justice", uno degli scritti più significativi e meno noti di John Rawls, si inserisce in tale prospettiva. L'obiettivo specifico del contributo è delineare la costruzione analitica dei sentimenti morali, posti dal filosofo statunitense alla base della costituzione di una società giusta. L'originalità del saggio consiste nell'aver rintracciato nel testo rawlsiano un aspetto molto interessante che dovrebbe porsi al centro del dibattito politico contemporaneo. Esso riguarda il ruolo delle istituzioni nel percorso formativo dei cittadini.
Dall'azione criminale alla sua origine
Angela M. Recupero
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 29
L'obiettivo del contributo è offrire un'inedita lettura dei risultati di sentenze di processi penali in cui si è avvalsi dell'uso delle tecniche di neuroimaging. L'ipotesi è che l'applicazione di misure di sicurezza alternative, riconducendo i deficit cognitivi che favoriscono il manifestarsi dell'azione criminale a diseguaglianze di partenza, possa trovare un fondamento teorico nei principi di giustizia sociale enunciati e sostenuti da John Rawls.
De optimo genere degende vite. Testo latino a fronte
Girolamo Aliotti
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 448
Girolamo Aliotti, figura rappresentativa delle inquietudini che, all'alba del mondo moderno, attraversarono il monachesimo tradizionale, volle intervenire, col dialogo De optimo genere degende vite, nel dibattito sul miglior genere di vita che, tra '300 e '500, costituì uno dei più rilevanti nodi problematici attorno a cui gli umanisti si diedero convegno. Il messaggio che l'autore aretino consegna alle pagine del suo dialogo è un invito al buon senso e alla misura: egli propugna, infatti, da un lato, l'astratta superiorità della vita del chiostro, ma lascia intendere, dall'altro, che essa non costituisce la via privilegiata per la salvezza e esorta gli uomini a non far torto alla propria natura e a seguire le proprie reali inclinazioni, condicio sine qua non, questa, di un'esistenza vissuta con consapevolezza e genuinità, al riparo dalla perniciosa colpa dell'ipocrita simulazione.
Orazio lirico. Con antologia delle Odi
Enrico Flores
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 228
La lirica oraziana si ispira alla lirica greca arcaica di Saffo, Alceo, Anacreonte ed altri poeti melici. Orazio ammette sicuramente l'influsso dei poeti eolici sulla propria ispirazione, ed essi sono il suo riferimento costante nei primi tre libri delle Odi. La lirica monodica greca (ad una sola voce) era per definizione accompagnata dalla musica degli strumenti a corda e, con tutta probabilità, lo era anche molta poesia oraziana. In verità il rapporto della lirica di Orazio con la musica è ancora oggi oggetto di discussione tra i critici, italiani e tedeschi soprattutto, molti dei quali non tengono nella giusta considerazione talune dichiarazioni del poeta che, in modo piuttosto esplicito, alludono alla "musicalità" delle sue composizioni.
Pace e guerra giusta nella riflessione di Erasmo da Rotterdam
Giuseppe Gagliano
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2016
pagine: 96
Un'Europa divisa da lotte e guerre interne, lontana dalla pace e dalla fratellanza tra i popoli, è il contesto storico che ispirò la Querela pacis di Erasmo da Rotterdam. Il saggio di Giuseppe Gagliano, attraverso un'analisi storica delle strategie politiche ed economiche che hanno portato a un'apparente stabilità dei Paesi europei, liberi dalla costruzione di muri alle frontiere e lontani dalla violenza, vuol essere una riflessione e un confronto sul concetto di pace e di guerra giusta. Leggendo le pagine di Erasmo, il Gagliano cerca una risposta alla profonda crisi che sta attraversando oggi l'Europa.
La città, il sole, le stelle. Temi astrologici e astronomici in Tommaso Campanella
Fabio Seller
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2015
pagine: 245
Nella storia del pensiero filosofico occidentale tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento si assiste alla progressiva inarrestabile affermazione di nuovi modelli cosmologici, nonostante la tenace resistenza dei vecchi paradigmi aristotelico e tolemaico. Tommaso Campanella (1568-1639) si inserisce nell'acceso dibattito cosmologico con una riflessione per molti versi originale, che prende le distanze tanto dalla tradizione aristotelicotolemaica ereditata dal Medioevo, quanto dai più recenti sistemi proposti da Copernico e Brahe. Per lo Stilese, infatti, i saperi cosmologico e astronomico non si esauriscono nella pretesa di fornire coerenti descrizioni dell'universo, ma assumono il ruolo di premesse indispensabili per una più profonda analisi sul senso e il/la fine della storia umana. Alla luce della tradizione profetologica e apocalittica, la cosmologia assume nell'opera di Campanella un senso del tutto peculiare, che rivela al contempo l'utilità dei saperi astronomici ma anche i limiti intrinseci delle vane pretese degli astronomi.
Non-violenza e guerra fredda. Gli equivoci di Aldo Capitini
Aldo Trotta
Libro: Copertina morbida
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2014
pagine: 400
Pacifismo, antimilitarismo e non-violenza. Dalla diffusione delle idee e delle prese di posizione di Tolstoj, negli anni tempestosi che hanno preceduto la prima guerra mondiale, alla strumentale assimilazione della non-violenza nell'attuale armamentario della politica estera americana; dall'attenzione riservata a Gandhi dal regime fascista, all'agiografia per la sua figura e per il suo metodo di lotta nella stagione delle rivoluzioni anticoloniali. "Non c'è ideale - afferma Losurdo -, per grande e nobile che sia, che non possa essere distorto e piegato a strumento di lotta spregiudicata e cinica per il potere e il dominio". L'itinerario del volume si dipana attraverso il Novecento, tracciando un profilo critico di Aldo Capitini che interseca una pluralità di temi, personalità e vicende di un secolo segnato dal comunismo e dall'anticomunismo, da una battaglia ideologica e politica combattuta quasi senza soluzioni di continuità e alla quale il pensiero della non-violenza ha dato il suo contributo.
Esperienza e rappresentazione nel mondo senza tempo
Giulio Trapanese
Libro: Libro in brossura
editore: La Scuola di Pitagora
anno edizione: 2014
pagine: 138
Oggetto specifico dello studio è il rapporto tra l'accelerazione dell'esperienza dei nostri giorni, figlia di queste nuove tecnologie, e le forme nuove del potere operanti oggi nel seno della società capitalistica. A tal fine i termini di esperienza e rappresentazione, nella loro relazione dialettica, hanno il senso di descrivere la trasformazione del rapporto fra soggetto e mondo nell'era inaugurata da internet e dalla diffusione degli strumenti di comunicazione istantanea. Ma è proprio nell'ultima parte dello scritto che si affronta la questione più delicata, ovvero la possibile via d'uscita dalla rarefazione dell'esperienza che tale virtualità ha importato nella società. Nella conclusione così si rende manifesta la ragione di fondo che anima il testo fin dalle sue prime pagine: fornire ai lettori degli utili strumenti di comprensione per provare a resistere alle nuove forme di esercizio del dominio capitalistico.

