Arti: argomenti d'interesse generale
Annuario Accademia di Belle arti di Venezia 2016. Nuove tecnologie dell'arte: oltre la perdita dell'«aura»
Libro: Copertina morbida
editore: Laterza
anno edizione: 2020
pagine: 322
Parlare di "aura" significa inevitabilmente tornare sul testo più noto di Walter Benjamin, "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica", saggio dalla complessa redazione, conosciuto in tre versioni tedesche, oltre alla traduzione francese di Pierre Klossowski della prima redazione, su cui Benjamin espresse più di un dubbio. Siamo oggi all'altezza di queste riflessioni? È ancora attuale il ragionamento del grande intellettuale tedesco? O il mondo è così cambiato che le pagine di Das Kunstwerk sono oramai superate? Dopo la morte dell'Arte e, più recentemente, della Politica, sarà la volta anche della morte della Tecnica, causata da una catastrofe ecologica o da un nuovo luddismo? E qual è il ruolo dell'arte, se ne esiste ancora uno, in tutto ciò? Senza alcuna pretesa di voler risolvere tali epocali questioni, questo numero dell'Annuario si sofferma sulla centralità, ancora oggi, della figura di Benjamin e del termine "aura", indagando inoltre su un possibile superamento dell'antinomia reale-virtuale, sul farsi dell'opera tra autonomia dei materiali e nuove tecnologie e, infine, verificando le potenzialità di alcuni software che possono venire in aiuto al vecchio mestiere dello storico dell'arte e dell'iconologo.
Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell'arte di oggi
Antonello Tolve
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2019
pagine: 120
"Riprendendo le fila della tecnosfera, il discorso che ho affrontato in questo libro si collega a una serie di riflessioni appuntate nel volume 'Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario' (2012), anche se in questa nuova occasione ho spostato radicalmente l’attenzione su una serie di fenomeni estetici che clonano gli agenti atmosferici o che semplicemente convertono lo studio d’artista in laboratorio creativo. L’idea del libro è nata nel 2015 e le tematiche mi sono state compagne di strada in varie circostanze per ragionare non solo sulla babelicità linguistica accennata da Baudrillard, ma anche per esaminare un clima in cui l’artista torna, mediante l’artificio, a ricercare le sensazioni, a incuriosire e a incantare lo spettatore, toccando finanche le sue corde emotive." (L'autore)
Viaggi d'arte. Giro del mondo con 60 collezionisti
Libro
editore: Il Sole 24 Ore
anno edizione: 2019
pagine: 184
Che cosa significa collezionare? Come si comincia? Qual è la spinta che ispira la prima acquisizione e quali sono gli strumenti migliori per orientarsi? Nell'arco di cinque anni, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo ha incontrato, per il magazine del lusso How to Spend it, i più importanti collezionisti del mondo per capire quali sono gli artisti su cui puntare, qual è il prezzo giusto di un'opera, quali i siti, le gallerie, i luoghi da frequentare per poter iniziare a investire in arte. Una raccolta di interviste che è un viaggio a tutto tondo nel mondo dell'arte. Un libro prezioso per chiunque abbia intenzione di conoscere da vicino i personaggi che stanno scrivendo la storia del collezionismo e della filantropia contemporanea e apprendere, dalle loro parole e dalla loro esperienza, i consigli su opere e artisti da tenere d'occhio.
Seroux d'Agincourt e la storia dell'arte intorno al 1800
Libro: Libro in brossura
editore: Campisano Editore
anno edizione: 2019
pagine: 432
Professione art consultant
Vera Canevazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2019
pagine: 110
Una guida per orientarsi nel mondo dell’arte e, nello specifico, nel mondo dell’art consultant: figura, nuova in Italia, che opera tra creazione e fruizione artistica. Un testo che si rivolge agli studenti, a coloro che stanno costruendo un percorso lavorativo, ma anche a professionisti affermati nel mercato dell’arte, a collezionisti, o semplicemente ad appassionati. L’arte oggi offre molte opportunità di sviluppo professionale. Trovare la propria strada è possibile, se si acquisiscono delle competenze mirate e si mettono a fuoco i propri obiettivi. Analizzare e valutare opere d’arte, fornire consulenza per l’acquisto e la vendita, progettare interventi artistici site-specific, sono alcune delle sue attività più tipiche che vengono qui illustrate in maniera chiara e analitica. Questo volume non si rivolge soltanto agli studenti o a coloro che stanno costruendo un percorso lavorativo, ma anche a professionisti affermati nel mercato dell’arte, a collezionisti, o semplicemente ad appassionati.
Ecologia dell'arte
Enrico Baj
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2019
pagine: 272
"Se durante la sua prolifica attività Enrico Baj ha costantemente alternato la scrittura con la creazione artistica, pubblicando una nutrita serie di libri nei quali intendeva «esprimere quasi filogeneticamente i convincimenti e le illuminazioni nate assieme alle opere», Ecologia dell'arte costituisce una brillante testimonianza di questo scambio tra scrittura e pittura. Esempio raro nel suo genere, perfino nell'ambito dei dizionari artistici più alternativi, quest'opera di Baj, che prende spunto dal libro di Gregory Bateson, Verso un'ecologia della mente, sottolinea, fin dalle prime battute, un dato fondamentale: che il degrado ambientale, di cui siamo vittime e artefici, dipende da un inquinamento che è mentale, prima ancora che territoriale. Sul filo di questo assunto, che estende al clima artistico-culturale del nostro tempo, Baj intesse una moltitudine di informazioni sul mondo dell'arte sconfinando nei settori più vari della conoscenza e prendendo a bersaglio, con polemica ironia, gli orizzonti artistici nei quali si rispecchiano il deterioramento culturale e la sistematica distruzione tecnologica dell'ambiente." (Angela Sanna)
Tre saggi sullo stile. Il barocco, il cinema e la Rolls-Royce
Erwin Panofsky
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2019
pagine: 176
“I saggi qui raccolti riguardano lo stile, la sua natura e la sua collocazione geografica e storica. Erwin Panofsky intende descrivere – e lo fa in modo lapidario e con un notevole humour – quei caratteri, in qualche modo endemici, presenti nelle opere che rientrano nell’ambito di un periodo (il barocco), di una tecnica (il cinema) e di una determinata entità nazionale (l’Inghilterra), e valutarne il significato in un più ampio quadro di riferimento concettuale. Lo stile ha inevitabilmente per Panofsky un ruolo espressivo, e costantemente lo riferisce al soggetto dell’opera d’arte, sia che tratti, ad esempio, della nuova concezione delle scene di martirio nel barocco, delle possibilità narrative del cartone animato o degli «angelici» intrecci dei ritratti degli evangelisti in un codice miniato irlandese. Si può dunque dire che l’interesse primario di Panofsky consista nell’illustrare come lo stile o le forme espressive diano significato al soggetto; in tal modo egli mette in relazione l’opera d’arte con l’intera gamma dei fattori extra-stilistici che ne condizionano la creazione.” (dallo scritto di Irving Lavin)
Scritti
Mark Rothko
Libro
editore: Abscondita
anno edizione: 2019
pagine: 112
«Penso ai miei dipinti come a opere teatrali: le forme che appaiono sono gli attori sul palcoscenico. Nascono dall'esigenza di trovare un gruppo di interpreti in grado di muoversi sulla scena senza imbarazzo e di compiere gesti teatrali senza vergogna. Non è possibile prevedere né descrivere in anticipo quale sarà l'azione o chi saranno gli attori. Tutto ha inizio come in un'avventura sconosciuta, in un mondo mai veduto prima. È solo nel momento del compimento di questa avventura che ci rendiamo conto, come per un'illuminazione improvvisa, che ciò che si è concretizzato sulla scena è proprio quello che deve concretizzarsi. Tutti i programmi, tutti i concetti che avevamo all'inizio erano solo una via di uscita che ci ha permesso di abbandonare il mondo da cui questi stessi concetti hanno avuto origine.» Con uno scritto di Michel Butor.
Il leone imbrigliato. Artisti, istituzioni, pubblico
Maurizio Coccia
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2019
pagine: 107
Artisti, istituzioni, pubblico: Maurizio Coccia indaga il rapporto fra i tre principali protagonisti dell’arte contemporanea, partendo da un’iniziale collocazione storico-critica per arrivare a una più precisa connotazione teoretica. Si discutono i pionieri della pratica in oggetto (Institutional Critique), risalendo nei decenni sino al principio del nuovo secolo, quando entrano in gioco le strategie conosciute come New Institutionalism e prendono slancio le nuove pratiche curatoriali, più accentratrici e perfomative. Largo spazio è dato anche ai principi della nuova museografia indirizzati a un ampliamento del pubblico nei musei, con esperienze tratte dalle vicende internazionali più recenti. Un libro che non vuole essere un manuale né un prontuario, ma una tavola rotonda, la possibilità di dialogo tra diverse visioni, come viatico per un’umanità futura informata e consapevole.
I galleristi di New York. Dietro le quinte del mondo dell'arte
Alan Jones, Laura De Coppet
Libro: Libro in brossura
editore: Castelvecchi
anno edizione: 2019
pagine: 335
Nelle interviste di Alan Jones e Laura de Coppet ai leggendari galleristi di New York, critici e appassionati d'arte talentuosi, sensibili e di grande intuizione che hanno lottato per promuovere gli artisti in cui credevano, trovano voce tutti i maggiori mercanti d'arte dal secondo Dopoguerra ai primi anni Duemila. Così Betty Parsons ci racconta di quando per prima ha esposto i lavori di Jackson Pollock e Mark Rothko; Leo Castelli ci parla delle prime mostre personali di Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg e Andy Warhol; Mary Boone e Annina Nosei ci spiegano come hanno contributo all'avvio delle carriere di Julian Schnabel e Jean-Michel Basquiat. Gli autori, da profondi conoscitori del settore, tracciano splendidi ritratti delle grandi personalità coinvolte, riuscendo a dipingere i protagonisti di questa pagina della Storia con poche ed efficacissime pennellate, a catturarne e trasmetterne l'entusiasmo e l'amore per questo mondo affascinante.
Utopian display. Geopolitical curating
Libro: Copertina morbida
editore: Quodlibet
anno edizione: 2019
pagine: 224
Che l'arte contemporanea, attraverso biennali, neo-istituzioni museali e mercati finanziari, sia diventata oggi un fenomeno globale, è un dato certo. Molto meno certo è che il paradigma «Arte», per come si è istituito nella sua eredità modernista, appartenga a una moltiplicazione di visioni, a una latitudine di storie diverse e incrociate, a contesti trasversali e differenti. Nella scena artistica contemporanea si ha l'impressione, che «essere uguali» non significhi altro che appartenere alla stessa istituzione Arte. Emanciparsi vorrebbe dire allora appartenere all'Arte come a uno stesso mondo, condividere un mondo già istituito che, come tale, non può che riprodurre all'infinito ciò che è già implicito in esso. Nonostante tutto, il nostro modello di arte continua ad essere molto simile a quello di una istituzione in grado di determinare l'integrazione delle minoranze nella misura maggioritaria (nell'identità, nell'unità) oppure la loro esclusione. Con un certo scetticismo tanto per gli effetti della globalizzazione che per le più recenti premesse della cosiddetta de-globalizzazione, l'antologia "Utopian Display" cerca di raccogliere esperienze curatoriali maturate negli ultimi trent'anni in differenti contesti geopolitici, dall'Africa alla Cina, dall'India all'America Latina, dal Medio Oriente fino allo spazio post-sovietico. Gli autori, appartenenti a differenti generazioni, sono tra le voci più importanti e sperimentali della ricerca curatoriale contemporanea.
Wart Arslan e lo studio dell'arte tra metodo e ricerca
Libro: Libro in brossura
editore: Officina Libraria
anno edizione: 2019
pagine: 287
Nel 1942 Wart Arslan (1899-1968) divenne il primo docente ordinario di Storia dell'arte dell'Università di Pavia. Qui avviò pionieristiche indagini sul patrimonio storico-artistico locale e più in generale lombardo, mettendo a frutto, sul campo e nella didattica, il metodo di ricognizione, osservazione e catalogazione appreso a Roma, alla scuola di Adolfo Venturi, e maturato poi negli anni. L'infaticabile impegno di Arslan individuò vistose lacune negli studi sull'arte lombarda, in particolare sull'architettura altomedievale e medievale e sull'architettura e le arti figurative del Settecento nella loro particolare declinazione locale (che fu lui a chiamare «barocchetto lombardo»). Intorno a questi temi Arslan promosse a Pavia convegni internazionali, aprendo a un confronto ampio le novità emerse dalle ricerche locali. All'esplorazione del territorio, all'identificazione di maestranze artistiche fino ad allora ignorate e alla lettura stilistica delle opere egli avviò i suoi allievi, e la ricerca italiana ed europea.

