Guide allo stile di vita e allo stile personale
Galateo 2000. Garbo, cortesia e buone maniere nella società
Antonio Lerario
Libro: Copertina rigida
editore: San Paolo Edizioni
anno edizione: 1992
pagine: 152
Dipingere la casa. Tecniche antiche e moderne per dipingere e decorare pareti e arredi
Annie Sloan, Kate Gwynn
Libro
editore: Zanichelli
anno edizione: 1991
pagine: 224
La città e la corte. Buone e cattive maniere tra Medioevo ed età moderna
Libro
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 1991
pagine: 184
Il nuovo galateo per comportarsi oggi in privato e in società
Caterina Messina
Libro
editore: MEB
anno edizione: 1991
pagine: 224
Sigaretta addio? L'ondata delle informazioni sul fumo di tabacco. Guida illustrata e ragionata alle pure verità scientifiche
Angelo Ramunni
Libro
editore: Schena Editore
anno edizione: 1989
pagine: 128
Tavola e stile. L'arte della tavola in Francia
Barbara Wirth, Pascal Hinous
Libro
editore: Giorgio Nada Editore
anno edizione: 1988
pagine: 216
Lo specchio vuoto. Libro per giovani in cerca di buone maniere
Franco Zambelloni
Libro: Copertina morbida
editore: Giampiero Casagrande editore
anno edizione: 1988
pagine: 188
Rituale, cerimoniale, etichetta
Giuliano Crifò, Sergio Bertelli, Elisa Acanfora
Libro
editore: Bompiani
anno edizione: 1985
Le nozze in Friuli nei secoli XVI e XVII (rist. anast. 1917)
Alice Sachs
Libro
editore: Forni
anno edizione: 1983
pagine: 70
Galateo
Giovanni Della Casa
Libro
editore: Rizzoli
anno edizione: 1977
Il "Galateo ovvero de' costumi", trattato nel quale, sotto la persona di un vecchio idiota ammaestrante un suo giovanetto, si ragiona de' modi che si debbono tenere o schifare nella comune conversazione, così precisa il sottotitolo, fu pubblicato nel 1558 da monsignor Della Casa, nunzio pontificio a Venezia, temperamento mondano, autore di quello che sarà poi l'"Indice dei libri proibiti". Vengono esposte norme sul modo di vestirsi, enumerati tutti i gesti e le cose spiacevoli da evitarsi; è riprovato lo scherno, la beffa, la parola che morde e offende; si suggeriscono i modi del parlare, si consigliano i vocaboli da usare e quelli da evitare. Insomma, biasimando ogni eccesso, l'autore incarna il culto della proporzione proprio del Rinascimento.

