Poesia
Canto per gli orfani
Paola Rodomonti
Libro: Libro in brossura
editore: Media
anno edizione: 2008
pagine: 88
De senectude et ultra
Lucio Pisani
Libro: Libro in brossura
editore: LietoColle
anno edizione: 2008
pagine: 86
Jugale
Antonio Chiappetta
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Pellegrini
anno edizione: 2008
pagine: 118
Jugale, come la gramigna, non muore mai e suscita l'entusiasmo di grandi e bambini di tutti i tempi ed ancora oggi, Jugale, sa rifugiarsi nei residui di anime sopravvissute alle devastazioni atomiche. Jugale, il Ciaciale geniale, lo stupore dei colori primordiali: il verde, il celeste, il colorderosa. Jugale che riesce a sentire i profumi, che salvaguardano il suo istinto di cielo, come una mamma accorta e amorevole. Jugale rinasce anche attraverso la mia voce, che vi sta accompagnando tra il riso ed il pianto per qualche generazione. Jugale vestito come da piccolino, riedito come la primissima edizione, con i disegni originali e le note di Gigino Chiappetta che realizzò all'eta di 22 anni.
Il piegatore di lenzuoli. E altri poemi
Roberto Piumini
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2008
pagine: 120
I fiori
Maria Amelia Còmito
Libro: Libro rilegato
editore: Pellegrini
anno edizione: 2008
pagine: 400
Chi vuole addentrarsi nel giardino può cercare o non cercare, trovare o non trovare a suo piacere, nelle differenti accezioni e variazioni metaforiche, quelle miracolose "voci" primaverili suggerite e filtrate dalla sensibilità personale, quelle intuizioni particolari che ciascuno ritiene più giuste o congeniali per sé nel cogliere, appunto, i riferimenti, i richiami, i parallelismi, i legami oppure i riflessi che nel silenzio gli si rivelano più pregnanti e che perciò "sente" misteriosamente vicini.
Pocomeno
Chiara Galignano
Libro: Libro in brossura
editore: Lupo
anno edizione: 2008
pagine: 109
Eppure l'hai fatto poco meno degli angeli" Sal. 8,6. Poco meno è un confine sottilissimo, eppure mai così discriminante, mai così eternamente inviolabile. Poco meno è l'argine tra l'uomo e gli angeli, tra l'uomo e Dio. Poco meno è il sentire che ci spezza le ali, confinandoci nell'umanità. Poco meno non è negazione di un possesso, ma l'eterno rimpianto di un non-essere. Poco meno è un passo inevitabile nei dintorni di se stessi, della propria anima. Poco meno è l'umanità nello sguardo intorno, nell'andare. Poco meno è la divinità, in quello stesso sguardo.

