Lindau: Senza frontiere
I figli della primavera
Wallace Thurman
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 236
"I figli della primavera" racconta la vita dei giovani artisti e scrittori di Niggeratti Manor, la casa al 267 di West 136th Street a New York che negli anni ’20 divenne uno dei principali luoghi d’incontro della controcultura afroamericana. Sullo sfondo di Harlem nell’era del proibizionismo e degli speakeasy, seguiamo le peripezie di Raymond, scrittore alle prese con un difficile parto letterario, di Paul, artista edonista e scapestrato, di Euphoria, donna d’affari con un passato da attivista, di Eustace, che vorrebbe sfondare nella musica classica ma che è costretto a esibirsi in concerti di spiritual. In un romanzo dal ritmo incalzante che è al contempo un autoritratto disincantato e ironico, Wallace Thurman mette in scena i sogni e le frustrazioni, le debolezze e le passioni, le ansie e le contraddizioni della sua generazione, mentre riflette sul rapporto tra gruppo e individuo, tra riscatto collettivo e realizzazione personale, tra identità e libertà.
Ai tempi del Boeuf sur le Toit
Maurice Sachs
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 250
Che cosa fosse il Bœuf sur le toit e perché rappresenti un certo mondo e un'epoca è presto detto: in questo celebre cabaret parigino, fondato nel 1921, si ritrova tutto l'ambiente artistico d'avanguardia nel periodo tra le due guerre. I «tempi» di cui Maurice Sachs racconta in questa sorta di journal intime (dal taglio romanzesco, ma in realtà reportage esatto di un'epoca) sono i cosiddetti anni «folli», quelli compresi tra la fine della prima guerra mondiale e il crollo di Wall Street (1929), quando Parigi era al centro della scena mondiale della cultura e dell'arte. Nelle brillanti e divertenti pagine di questo «diario» si alternano notazioni futili (la moda, le acconciature, le stravaganze di un mondo spesso fatuo), saporosi aneddoti (che hanno magari come protagonisti scrittori, artisti e musicisti, come Gide, Cocteau, Picasso, Picabia, Satie, Djagilev…), e la cronaca di una vita intellettuale ardita e intensa, che ha lasciato il suo segno nel '900. Un libro tutto da godere, tradotto per la prima volta in italiano.
Paesaggio dopo la battaglia
Tadeusz Borowski
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2020
pagine: 320
In questi racconti sulla guerra e il campo di concentramento, lo sguardo di Borowski si fissa sui sofferenti, sui vinti, e con oggettiva spietatezza mette a nudo la crudeltà e il cinico egoismo che prevalgono nell'animo dell'uomo in lotta per la sopravvivenza. Quel che ci si rivela è un inferno in cui la violenza è esercitata dall'aguzzino sul prigioniero, ma anche da quest'ultimo sul compagno di detenzione, per disperazione e per sottrarsi al diretto peso dell'oppressione. Ne emerge un quadro disilluso e terribile che illumina in una nuova prospettiva la tragedia dei lager. Che il peggior delitto dei massacratori sia stato quello di corrompere la coscienza delle loro vittime?
La quinta età. Libri, memorie, passioni
Camilla Salvago Raggi
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 141
Si scrive un diario per fissare sulla carta una traccia di ciò che accade, districare la matassa di emozioni e pensieri che via via si forma, cercare un possibile (e improbabile) disegno. Ed è inevitabile che la visuale cambi con il trascorrere degli anni, parallelamente al mutare della prospettiva. Se nell’infanzia si vive unicamente il presente e con la giovinezza l’orizzonte si allunga in direzione di un futuro che pare infinito, con l’età matura, quando il tempo manca, lo sguardo si fa più ampio e più profondo. È dalle vette della quinta età che Camilla Salvago Raggi ci narra in queste pagine una stagione di letture, riflessioni e memorie. Gli eventi di ogni giorno aprono infatti la strada a ricordi radicati nel tempo: quelli di una antica famiglia aristocratica, di una intensa vita letteraria condivisa con il marito, Marcello Venturi, di interessi e passioni che si avvicendano nel tempo. Sono tanti i personaggi che popolano il suo racconto: Elena Croce, Elémire Zolla e Cristina Campo, Gian Giacomo Feltrinelli, Raffaele Crovi, Lalla Romano, Michele Prisco… e ciascuno di essi è colto con fine esattezza. Lo stesso accade per i luoghi, i viaggi, i libri. Ne risulta – forse oltre le stesse intenzioni dell’autrice – un convinto inno alla vita, quando è vissuta con intelligenza e sensibilità.
Il Napoleone di Notting Hill
Gilbert Keith Chesterton
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 232
Che cosa accadrebbe se il re d'Inghilterra venisse eletto tramite un sorteggio? E se a essere sorteggiato fosse un bislacco funzionario governativo in frac, Auberon Quin, dotato di un sulfureo senso dell'umorismo e di un gusto particolare per l'epoca feudale? E che cosa accadrebbe se a condurre questo gioco narrativo fosse Gilbert K. Chesterton? Re Auberon conferisce ai quartieri di Londra la dignità di città-stato e un ragazzo dai capelli rossi di Notting Hill, Adam Wayne, prende talmente a cuore le burle del re che per contrastare il progetto di una strada che attraversa il suo quartiere scatena una vera e propria guerra con gli altri boroughs londinesi. L'unico modo per sconfiggerlo sarà affrontarlo sul suo stesso terreno. Con il suo spirito incline al paradosso e all'ironia, Chesterton imbastisce una farsesca allegoria sulla condizione dell'uomo, costretto a domandarsi se il mondo è uno scherzo di Dio e se lui deve stare al gioco seriamente, oppure scherzare, a sua volta, fino alla morte.
Interrestràre. Quaderno di meditazioni
Tiziano Fratus
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 264
«Interrestràre»: crasi delle parole incanto, terrestre, camminare e meditare. Azione che produce un sentimento di meraviglia, come perlustrare una valle, una foresta, un'isola remota, un luogo colmo di bellezza e inattesa selvatichezza. Una parola di nuovo conio che esprime un sentimento antichissimo. Pare sia un processo di gemmazione naturale, istintiva, cercare di spingere la lingua oltre i confini definiti per piegare sostantivi o innestare verbi; alcuni termini nascono per errore, altri per intuizione, tutti comunque reclamano spazio ove mettere radice, in quel corpo della lingua così prossimo che indossiamo ogni giorno. Taluni neologismi sono talmente potenti da generare nuove abitudini, nuovi cammini, nuove pratiche. Il volume è una collezione di meditazioni, talune in prosa, altre in versi, talune ispirate dalla contemplazione dei movimenti della natura, altre legate alle tradizioni dei maestri spirituali di epoche precedenti alla nostra. «Interrestràre» è ritrovare Dio in noi e al contempo oltre di noi: Dio è qui dentro, nel nostro corpo, è la nostra mente, sono i nostri sentimenti, le nostre percezioni, ma è anche tutta la distanza che corre fra quel che percepiamo e quel che non conosciamo.
Oltre il ricordo
Rabindranath Tagore
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 288
Nel 1911 Tagore si trovava in un momento particolarmente delicato: ormai vicino ai cinquant’anni, aveva raggiunto la maturità come poeta – un anno prima aveva pubblicato la raccolta Gitanjali, per la quale avrebbe ricevuto nel 1913 il premio Nobel per la Letteratura – ed era reduce da una lunga malattia. È in questa fase della sua vita che s’inserisce la stesura di Oltre il ricordo, l’affresco molto suggestivo e poetico della sua infanzia e della sua giovinezza. Come lo stesso Tagore precisa, la sua non è però tanto (o solo) un’autobiografia, ma è soprattutto la descrizione delle impressioni del passato come si sono sedimentate nel suo intimo. Egli racconta la realtà com’è stata, ma trasformata in quadri, fissata in immagini che le somigliano e sono il frutto di quel lento e sottile lavoro di selezione e decantazione che è proprio della memoria. Attorno agli eventi trovano posto le idee, le aspirazioni, le sensazioni che animavano quegli anni lontani e che, evocate nella piena maturità, sono diventate più di tutto «materiale letterario». Oltre il ricordo ci appare dunque come una testimonianza preziosa degli anni di formazione di un grande intellettuale e di uno straordinario artista, ma anche, e forse soprattutto, come un’opera di alta poesia.
Il passaggio di Venere
Arrigo Cajumi
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 171
Pubblicato per la prima volta nel 1948 presso De Silva, la casa editrice di Franco Antonicelli, "Il passaggio di Venere" rivelò il lato «sentimentale» di un uomo di cultura fino ad allora conosciuto e apprezzato come lucido osservatore dei costumi e della politica del nostro Paese, in anni cruciali come quelli della prima metà del secolo scorso. Come scrive Lorenzo Ventavoli nell'introduzione, in questo scarno romanzo «si trova pagina dopo pagina tutto il mondo e l'esperienza intellettuale e pratica di Cajumi. Le sue letture, ma anche gli sfondi dei suoi soggiorni, il suo disprezzo intellettuale, ma anche il suo pudore; [...] tutta intera la sua sorprendente cifra stilistica, questa capacità di dipingere con poche battute un personaggio e i suoi stati d'animo senza affliggerci con dei teoremi, proprio al modo di Jean-Paul Toulet, suo prediletto». I due protagonisti, il diplomatico Silva e la signorina Anna sono perfettamente delineati, e «la loro rapida discesa nelle spire di un amore vero, nato all'ombra di una vacanza a Grado allietata da una ragazza affittata per l'occasione, si snoda nelle veloci scene di un dramma borghese cui fan da contorno alcune figure emblematiche di una società già in inarrestabile disfacimento (siamo negli anni '30). Industrialotti rampanti, mogli infedeli, chiacchiere da nulla, vite senza senso. E poi qualche traccia del tempo - Mistinguett, No, No Nanette - e soprattutto il presentimento di ore gravide di minacce per l'Europa, per la crisi dei valori, per la debolezza delle democrazie».
Victoria
Knut Hamsun
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 128
Un amore impossibile quanto tenace lega fin dall’infanzia Victoria, la figlia del castellano, e Johannes, il figlio del mugnaio. Divisi dalle circostanze e dall’estrazione sociale, riescono nondimeno a condividere fugaci momenti di libertà, giocando assieme nel bosco, sull’isola degli uccelli e nella cava di granito. Poi le loro strade si separano quando Johannes si trasferisce in città per proseguire gli studi, ottenendo presto successo come scrittore e poeta. Ma nulla è mutato tra i due innamorati, che continuano a vivere ogni loro pensiero, ogni emozione, ogni evento della loro esistenza attraverso la lente di questo sentimento invincibile, così radicato che neppure da adulti riescono a tacitarlo, macerandosi in un tormento che impedisce loro di vivere a pieno la giovinezza e di crearsi un futuro con altri. Le esigenze della famiglia di Victoria sembrano infine decidere il destino dei due, quando la giovane viene fidanzata al figlio del ciambellano. Un incidente di caccia impedirà questo matrimonio, ma metterà anche in moto una concatenazione di eventi che si concluderà con un tragico epilogo.
Lucifero e altri racconti
Ryunosuke Akutagawa
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 208
Quelli che qui presentiamo, in una nutrita selezione e in buona parte inediti, sono i "kirishitan mono" o "nanban mono", i «racconti cristiani» o «racconti dei barbari del sud», che Akutagawa scrisse tra il 1916 e il 1927 prendendo spunto dalle modalità con cui il cristianesimo fu recepito e interpretato dai giapponesi nel cosiddetto «secolo cristiano» (1549-1639), un periodo compreso fra l'arrivo dei primi missionari gesuiti e la loro persecuzione e definitiva espulsione del paese. In essi Akutagawa non si limita a presentare uno spaccato delle vicissitudini della nuova religione: l'ambientazione storica gli consente infatti di costruire delle narrazioni in cui il passato gli fornisce gli strumenti per meglio comprendere sé stesso e il processo di modernizzazione in corso. L'interesse di Akutagawa per il cristianesimo rispondeva al richiamo - diffuso in Giappone ben oltre gli ambienti intellettuali - di una religione che al tempo stesso affascinava e suscitava diffidenza, e stimolava un'acuta nostalgia per il passato insieme a quell'incontenibile desiderio di ibridazione culturale che avrebbe mutato nel profondo l'identità del paese tra il XIX e il XX secolo. Quando la mattina del 24 luglio 1927 Akutagawa pose fine alla sua vita, appoggiata sul petto aveva una traduzione integrale in giapponese della Bibbia. Per anni aveva continuato a documentarsi e a ragionare sui più vari aspetti della dottrina cattolica, da lui intesa sia come uno strumento indispensabile per la propria maturazione sia come un'inesauribile fonte di ispirazione per le proprie opere. E fu una passione profonda e ineludibile ad accendere il suo cuore per gli insegnamenti di Cristo.
La mia vita con Virginia
Leonard Woolf
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 287
Questo libro è la storia di un matrimonio narrata dal coniuge superstite, che con lo sguardo spregiudicato della vecchiaia ripercorre trent'anni di vita in comune. L'incontro, l'innamoramento, il primo affrontarsi di due identità molto diverse, e poi il fare comune, la tela di ragno dei giorni, le case, le cose, gli amici, i viaggi, l'esperienza di due guerre. Un matrimonio intessuto di fitti dialoghi e di silenzi, di contrasti e di complicità, quotidiano e tragico, concluso dal suicidio di lei. Forse lo si potrebbe leggere anche solo così, come un romanzo coniugale, se i due sposi non fossero, lei soprattutto, tra i protagonisti della cultura del '900; se la loro esistenza non fosse scandita dalla scrittura e dalla pubblicazione dei libri di lei, "Al faro", "La signora Dalloway", "Le onde"; se insieme non avessero avviato, a margine del loro lavoro di scrittori, una fortunata attività editoriale, la Hogarth Press, pubblicando T. S. Eliot, Katherine Mansfield, Freud, Gor'kij, Robert Graves e la stessa Virginia Woolf; se i loro amici non fossero stati J. M. Keynes, Lytton Strachey, Roger Fry, E. M. Forster: in breve, il leggendario gruppo di Bloomsbury. Il racconto di Leonard Woolf, con la sua «passione socratica per la verità» e la sua tenace volontà di «disseppellire i fatti», ha il potere di restituirci intatti il sapore di un'epoca e l'intimità di due grandi intellettuali.
La mia meravigliosa libreria
Petra Hartlieb
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 200
L'amore per i libri può essere fatale. È quel tipo di passione che porta a sacrificare interamente se stessi, a mettere in gioco ogni risorsa ed energia, a compiere scelte assolutamente imprudenti. È un sentimento che, come nel caso di Petra Hartlieb e di suo marito, può spingere ad abbandonare una vita comoda e una professione sicura e ben avviata per salvare una vecchia libreria dalla chiusura definitiva. "La mia meravigliosa libreria" racconta la grande avventura di due apprendisti librai. È una storia di sfide e di successi, di grande impegno e passione, di determinazione ed entusiasmo. Gli scrittori famosi e la fatica per organizzare la presentazione dei loro libri; le visite dei rappresentanti e i rapporti con critici letterari dalla penna al vetriolo; la variegata gamma di clienti (quanti nel periodo natalizio!) e gli amici provvidenziali che vengono in soccorso nei momenti del bisogno: questi e altri sono i protagonisti che animano, aneddoto dopo aneddoto, il racconto di una vita «molto spericolata», in cui le vicende personali si intrecciano con le esigenze del negozio, mentre il mondo intorno sembra remare contro i libri e le librerie. Un affresco del «magico mondo del libro» e di tutta la varia umanità che gli ruota attorno, che senza indulgere in romanticismi ci regala un'incondizionata dichiarazione d'amore per la letteratura e i luoghi dove è viva e si respira.

