Lindau: Senza frontiere
Il 210° giorno
Natsume Soseki
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 104
Kei e Roku decidono di intraprendere l'ascesa del monte Aso, il più grande vulcano del Giappone. Legati da una profonda amicizia, i due ragazzi sono tuttavia molto diversi: ricco e colto il primo, di modesta estrazione il secondo, hanno caratteri divergenti che li portano spesso a discutere. Le vivide descrizioni degli scenari in cui si muovono fanno da cornice ai loro dialoghi, in cui emergono le aspettative e i desideri, ma anche le incertezze e le inquietudini dei giovani nati dopo la Restaurazione Meiji, un periodo in cui il Giappone iniziava ad aprirsi all'Occidente e alla modernità, ma avvertiva anche il pericolo di perdere la propria identità e i propri valori tradizionali. Con "Il 210° giorno" Soseki intende del resto rappresentare proprio il conflitto interiore e lo smarrimento di coloro che vissero i repentini e traumatici cambiamenti che sconvolsero la struttura sociale, politica e culturale del Paese tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. Agli eventi narrati - le avverse condizioni meteorologiche che ostacolano il cammino dei protagonisti, la notte passata in una locanda che diventa occasione per osservarne gli avventori, fino all'inaspettato finale - corrisponde il ritratto ricco e suggestivo dell'anima di un popolo che solo uno scrittore con la sensibilità, la profondità di sguardo e la capacità narrativa di Soseki è in grado di delineare.
Verso l'altra riva
Rabindranath Tagore
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 92
L'uomo vive nel tormento di una ricerca senza fine: mentre si affanna per capire il senso della propria esistenza e inseguire la felicità, si interroga angosciato su cosa lo aspetti dopo la morte. Per raggiungere un luogo in cui trovare finalmente pace, quell'approdo appena intravisto oltre il fiume della vita, si affida a chi possa aiutarlo a compiere la traversata. Così succedeva ai tempi di Tagore, quando carrettieri, venditori ambulanti e artigiani aspettavano su una sponda del Gange i traghettatori, che remavano e ripetevano come un mantra: «Portami all'altra riva». Di qui ha inizio il viaggio che il grande poeta bengalese propone al lettore attraverso i 78 canti che compongono "Gitali", tradotti per la prima volta in italiano. La barca procede al ritmo dell'acqua e del vento, guidata dall'Eterno Timoniere, nel silenzio dell'anima. La preghiera del cuore diventa supplica davanti al mistero della vita, delle sue mancanze, dei suoi lutti e del vuoto; in essa è udibile il richiamo della terra profonda, quel posto al di là di ogni conoscenza dov'è possibile incontrare il Vero Amore, il Re, l'Ospite segreto, la Guida, la Luce che discende «come nuvola estiva [...] con la promessa della vita segreta e con la gioia del verde». E, infine, la rivelazione: l'altra riva non esiste. Quello che ci pareva lontano e irraggiungibile è vicino, è alla nostra portata, è già dentro di noi. Perché esiste solo il Tutto di cui noi siamo parte.
Le confessioni del conte di ***
Charles Pinot Duclos
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2019
pagine: 145
Scrittore di gran moda fra i suoi contemporanei, Charles Pinot Duclos racconta la turbolenta storia di un uomo, il Conte di ***, che si distingue nell'alcova non meno che sul campo di battaglia, dimostrando il proprio valore nelle numerose schermaglie amorose che lo impegnano con le signore dell'alta società. La devota Madame de Gremonville, la sofisticata Madame de Tonins, la devotissima Doria Antonia, la passionale Signora Marcella e la pensierosa Madame de Selve: tutte vengono da lui sedotte e abbandonate o, più raramente, ricambiate. Nobile gaudente e libertino avventuroso, il conte ripercorre in queste confessioni un lungo tratto della sua vita, evocando le fisionomie e i caratteri delle donne da lui desiderate. Il risultato è una storia fitta di personaggi e situazioni in cui i sentimenti e l'ironia giocano un ruolo importante quanto quello dell'erotismo. Molto apprezzato da scrittori come Stendhal, "Le confessioni del Conte di ***" è uno tra i più significativi e godibili romanzi della letteratura libertina francese del XVIII secolo, da tempo giustamente reintegrata dalla critica nel contesto letterario del secolo.
La ragione del male
Rafael Argullol
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2018
pagine: 272
Una città viene improvvisamente colpita da un male misterioso. La nuova peste, che nelle persone contagiate annienta ogni forma di volontà ed emozione, non assomiglia a nessuna malattia nota: non si sa come si sviluppi e si diffonda, e tanto meno come trattarla. I medici e le autorità annaspano indecisi e inconcludenti, e i cittadini vivono nell'incertezza e nella paura. Nel marasma che sconvolge ogni ritmo e ogni equilibrio, mentre le autorità decretano misure eccezionali e impongono forme diverse di censura, in molti si affidano alla superstizione e a nuove credenze religiose. Intanto Víctor Ribera, fotografo professionista, si muove per la città, catturando nei propri scatti il caos che ogni giorno va crescendo. Qual è la vera origine di questa malattia dell'anima? È qualcosa che si prepara da tempo dietro una facciata di ordine perfetto, di benessere diffuso, di libertà solo apparente? E cosa cambierà dopo, quando il peggio sarà passato e tutto, forse, tornerà nei ranghi della normalità?
Frotte di pesci rossi
Kanoko Okamoto
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2018
pagine: 160
Ancora inedita in Italia, Okamoto Kanoko fu poetessa, narratrice e saggista. Si segnalò sulla scena culturale nipponica della prima metà del '900 anche per gli atteggiamenti spregiudicatamente disinibiti che potrebbero farla accostare ad alcune protagoniste dell'avanguardia artistico-culturale dell'Occidente, da Colette a Djuna Barnes, ad Anais Nin. I tre racconti che compongono il volume sono rappresentativi di una vena narrativa che l'autrice coltivò soprattutto negli ultimi anni della sua vita. Pur diverse nell'ambientazione e nello sviluppo, le vicende narrate finiscono per sciogliersi in una sorta di rivelazione, tanto imprevista quanto rasserenante. Il protagonista di "Frotte di pesci rossi" è un giovane ittiologo che vive tormentato da una duplice ossessione, un amore che crede impossibile e il tentativo di ottenere finalmente la considerazione dell'amata selezionando una nuova, bellissima varietà di pesce rosso. Un'impresa che sembra destinata a fallire finché, allo stremo delle forze e delle speranze, non scopre che qualcosa è successo là dove meno se lo sarebbe aspettato. Nel secondo racconto, "Nel Settentrione", il rapporto di tenero affetto che lega un ragazzo idiota a una adolescente in età da marito suscita in lei un sentimento materno che durerà quanto la sua stessa vita, inducendola a sperare in un improbabile ritorno dell'amico del cuore anche dopo che ne ha perduto le tracce. Nel terzo racconto, "Il genio famigliare", a illuminare il futuro della giovane incaricata di gestire la trattoria di famiglia è la scoperta del misterioso conforto accordato dal destino alla vita scialba e rassegnata di sua madre: nulla è in realtà cambiato nella sua esistenza, se non l'animo con cui la affronterà da quel momento in poi, giorno dopo giorno. Prefazione di Dacia Maraini.
Il diario della bicicletta e altri racconti
Natsume Soseki
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2018
pagine: 95
Appaiono qui per la prima volta in traduzione italiana tre degli shohin – un genere originale della letteratura giapponese moderna che si colloca in un territorio indefinito tra la novella e il saggio, caratterizzato da una notevole libertà di stile – di Natsume Soseki: “Il diario della bicicletta”, “Il fringuello di Giava” e “La lettera”. Molto diversi tra loro, per stile e per contenuto, sono stati composti in momenti differenti della vita dello scrittore e, forse anche per questo, esprimono compiutamente la ricchezza di toni e la grande originalità della sua voce. Ad accomunarli è, come sempre in Soseki, la forte componente autobiografica che, oltre a fornire l'argomento e la vicenda oggetto della narrazione, conferisce a situazioni e persone una grande intensità emotiva. Non sono mai i fatti narrati a essere particolari, ma è lo sguardo lucido e tuttavia compassionevole del narratore a farne dei piccoli gioielli, ricreando perfettamente atmosfere ed emozioni. Molto divertente è “Il diario della bicicletta”, che racconta le peripezie affrontate dall'autore quando decide di prendere lezioni di bicicletta, per di più nell'ostile e incomprensibile mondo inglese. A prevalere nel secondo racconto è invece una certa malinconia: il delicato rapporto con un fringuello di Giava evoca nel narratore il ricordo di una donna, dalla quale si era sentito attratto ma che non poteva corrisponderlo, essendo stata da poco promessa in matrimonio. Molto curiosa è infine la vicenda del terzo racconto, in cui una misteriosa lettera, riemergendo per caso nel cassetto di un albergo, svela un retroscena inaspettato.
Walt Whitman. Testo inglese a fronte
Walt Whitman
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2018
pagine: 208
Walt Whitman, poeta americano fra i più celebrati di ogni tempo, non ha certo bisogno di presentazioni. Alla poesia dedicò la sua intera vita continuando a lavorare a una sola opera, Foglie d'erba, dal 1855 fino alla morte. Alla prima edizione che conteneva pochissime poesie, «frutto di una fatica costante e lentissima», accolta da critiche anche feroci e di cui vendette una sola copia, ne seguirono altre dieci, ogni volta aumentate e rivedute. Rigettando le forme e i modi espressivi in uso all'epoca, imboccò una strada personalissima che lo portò a cambiare tutto - dal lessico alla versificazione, con l'adozione del verso libero - e a far assumere alla sua poesia «le stesse dimensioni ideali, lo stesso profilo dell'America». Come scrive Roberto Sanesi, curatore e traduttore di questa selezione, Whitman fu «poeta di un unico libro che gli vegetò e infittì fra le mani per decenni: e la sua voce personale, coscientemente, in uno sforzo che non conobbe pause, si estese al tentativo ambizioso di definire tutta una nazione».
Amore che viene, amore che va. Racconti vecchi e nuovi
Camilla Salvago Raggi
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2018
pagine: 232
Gli amori vanno e vengono, si sa, e così è la vita, perché tutto alla fine va e viene. Le esperienze si susseguono, gli incontri ci aprono talvolta nuove prospettive, le convinzioni mutano, si raggiunge una maggiore comprensione di sé stessi e degli altri. Nelle storie vecchie e nuove qui riunite è proprio un tratto di questo percorso esistenziale che l'Autrice coglie e fissa, partendo da un momento preciso della vita di ciascuno dei protagonisti - un'infatuazione, un funerale, un'asta di antichi arredi, un congresso e così via. Ogni volta, nella misura contenuta di poche pagine, si snoda il filo dei loro pensieri, insieme a dubbi, emozioni, rimpianti e gioie. «Momenti di essere», li definisce l'Autrice, riprendendo il titolo di una raccolta di scritti autobiografici di Virginia Woolf. In realtà, proprio nel racconto breve Camilla Salvago Raggi trova uno spazio di manovra maggiore rispetto alle storie familiari di cui ha nutrito i suoi romanzi. È nel «momento», fissato «nel suo essere e divenire», che assapora il piacere di scrivere in totale libertà.
Gli zoccoli nell'erba pesante
Giovanni Tesio
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2018
pagine: 200
Un'immersione in una realtà lontana e insieme prossima. Una vita: la vita di un ragazzo di campagna diventato un adulto consapevole, anche grazie al privilegio degli studi, che ritorna al paese in cui è cresciuto per rintracciarne gli umori, per ripercorrere il transito delle cose profondamente mutate nel passaggio che separa gli anni '50 e i '60. Rituali rimemorati di un mondo piccolo e finito, che tuttavia continua a pulsare e a pretendere un'attenzione che qui si traduce in una scrittura chiara e minuziosa. Attraverso la memoria che scioglie nodi e grovigli interiori, si disegna una trama di fatti, oggetti, personaggi, emozioni, pulsioni, lavori, rituali, affetti, dolori, e dal fondo di questa vita intima a poco a poco emerge un'oggettiva e segreta bellezza.
Io sono un gatto
Natsume Soseki, Cobato Tirol
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2018
pagine: 208
«Io sono un gatto»: così si presenta il narratore di questa graphic novel tratta dall'omonimo romanzo di Natsume Soseki. E attraverso i suoi occhi seguiamo la storia. È il mondo visto da un gatto: il mondo in generale, ma soprattutto quello del buffo e irascibile professore di inglese che lo ha accolto nella propria casa (e che tanti tratti ha in comune con 10 stesso autore). Il felino protagonista, che è anche un po' filosofo, vede e commenta tutto quello che avviene tra le mura domestiche: i litigi tra i coniugi, le visite degli amici e degli allievi del professore e le baruffe con i terribili vicini di casa, industriali prepotenti e impiccioni. Ma non ci sono solo gli umani. C'è anche Mikeko, una gattina bellissima dalla quale rimane ammaliato, e Kuro, un temibile gatto nero sempre a caccia di topi. Questa graphic novel, grazie all'adattamento e agli efficaci disegni di Cobato Tirol, restituisce tutto il fascino e la poesia di uno dei grandi romanzi del XX secolo.
Vite vulnerabili
Pablo Simonetti
Libro: Copertina morbida
editore: Lindau
anno edizione: 2018
pagine: 184
In questi dodici racconti, lo scrittore cileno ci mette di fronte alle nostre stesse vulnerabilità, alle crepe che possono aprirsi nella facciata tutta ordine e decoro dietro cui nascondiamo la nostra vita. I suoi personaggi, uomini e donne di ogni età, si trovano coinvolti in situazioni - alcune drammatiche, altre apparentemente banali - che hanno il potere di far emergere, anche in un solo istante fatale, la loro fragilità e le loro debolezze, costringendoli a fare i conti con sé stessi. Desideri e antichi rancori, speranze e ossessioni, ferocia e tenerezza: di questo si nutre la prosa di Simonetta dotata di una tensione sottile e persistente che contagia il lettore, ma sempre ricca di profonda umanità.
Due racconti: Un caso di coscienza-Ho sognato l'ospedale
Lalla Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2017
pagine: 120
"Un caso di coscienza": «Io chiedo soltanto di contemplare in pace la bellezza del mondo». Tale è il mio grido del cuore, che viene chiarito qui appresso: «rifuggo dal "troppo umano". Le storie non mi interessano. Eppure so che solo le piccole storie esistono». E allora? Come posso aver avuto a che fare con un caso di coscienza? Trovare le parole per raccontarlo è stato il mio compito, intorno al «caso» che mi coinvolse tanti anni fa. La sorte - la mia, naturalmente - mi ha offerto una circostanza, per cui ho potuto abbinare i due impegni: indagare - dentro la mia coscienza - sulla piccola storia, e nello stesso tempo (in senso letterale, cioè negli stessi giorni, nelle stesse ore) contemplare la bellezza del mondo, per di più nella forma che per me è di massimo conforto: una vista di montagne in un amplissimo giro d'orizzonte, e, vicinissima, intrigante, la vita minuta degli insetti: cavalette, grilli, api. La contemplazione, in alternativa, ha certo favorito la concentrazione, ma questa soltanto è creativa. La mia memoria è sapiente; è fedelissima, però solo per rari momenti, così che il passato è insieme presente: in quanto essa non crea flusso, ma rivela (inventa). Il tutto è anche confessione? Necessariamente. (Lalla Romano) "Ho sognato l'Ospedale": Le cliniche sono alberghi di lusso; l'Ospedale è un'altra cosa. Il compito dell'Ospedale è di natura primaria: l'esame del corpo, il controllo delle sue funzioni. Tale compito è sorretto da una disciplina ferrea, attenuata magari dalla gentilezza degli addetti. Punte di grottesco, di comicità involontaria, ma anche incontri umani sorprendenti rendono indimenticabile l'esperienza. L'occhio di uno scrittore trasforma il realismo dell'Ospedale in una visione fantastica (onirica): da ciò il «sogno dell'Ospedale». Ne può nascere un racconto «estremo». (Lalla Romano)

