Mimesis: Filosofia politica
Politiche di salvezza. Teologia economica e secolarizzazione nel governo del sociale
Marianna Esposito
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 152
Un nesso profondo tra economia e religione emerge dall'analisi delle politiche sociali in Europa che acquistano una densa dimensione concettuale se lette nella prospettiva di una forma di governo genealogicamente risalente alla provvidenza pastorale. Il saggio analizza la genesi del Welfare State e l'ambivalenza delle politiche assistenziali fino alla loro crisi che sembra irreversibile; si concentra poi sull'apparato concettuale dei dispositivi neoliberali di auto-governo del capitale umano, sottolineando il repentino passaggio dall'immaginario imprenditoriale alle attuali politiche di austerità. Da questi passaggi, ricostruiti nei nessi di discontinuità e nelle fratture, emerge la persistenza di una logica economica che si afferma come una logica di governo funzionale a una "economia di salvezza", secondo la definizione utilizzata dai Padri della Chiesa per indicare il governo provvidenziale delle vite. Viene alla luce una logica paradossale che si rivela una forma di bio-potere inscritta nel principio assicurativo del vivente.
Crisi della democrazia
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2015
pagine: 289
L'urgente attualità della crisi della democrazia sollecita una risposta riflessiva della comunità dei filosofi politici, che non può non assumere il compito 'civile' di lavorare sul senso comune che in modo opaco esprime la sua insofferenza e sfiducia. Il volume raccoglie una problematizzazione, da prospettive metodologiche e politico-culturali molto diverse, dei lemmi della democrazia contemporanea, globalmente trionfante eppure così fragile. La sfida è pensare il presente senza perdere l'attrito e il disagio, ma senza nemmeno perdersi in esso: suggerendo aperture, possibilità, cogliendo il dinamismo che movimenta il presente. Tutti i saggi si confrontano con l'erosione dell'istanza egualitaria che marcava la democrazia moderna. La radicalità della trasformazione viene colta nella sua ambivalenza carica di minacce ampiamente sottolineate, ma anche aperta a nuove fragili possibilità. Un potenziale di rinnovamento è incluso nelle nuove configurazioni di rapporti di potere cosi sfuggenti per le classiche categorie della teoria politica.
Una teoria negativa della giustizia. Per un'etica del conflitto controi mali comuni
Leonard Mazzone
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2014
pagine: 278
La tradizione filosofica occidentale identifica di norma l'ingiustizia con l'assenza di quelle proprietà ideali che definiscono una società come perfettamente giusta. Ma cosa impedisce di pensare all'ingiustizia in altri termini rispetto alla pura e semplice assenza di giustizia? Muovendo da questo interrogativo, il libro sviluppa un'originale prospettiva teorica per affrontare alcune delle questioni più urgenti che assillano le società contemporanee. Il baricentro dell'analisi si sposta infatti sulle asimmetrie di potere che offendono la dignità di milioni di esseri umani su scala globale. Sui mali comuni della crudeltà fisica, dell'umiliazione simbolica, del dominio culturale, economico e politico. È la negazione pratica di queste ingiustizie a definire l'idea di giustizia, rappresentando così la migliore premessa teorica per la costruzione conflittuale di una società più giusta. Prefazione di Pier Paolo Portinaro.
Il grande inquisitore. Attualità e ricezione di una metafora assoluta
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 312
Come un magnete, la "Leggenda del Grande inquisitore" ha attratto l'attenzione del protagonisti della cultura europea del Novecento. Ma la sua attualità non sembra venir meno nel nuovo millennio: molti sono gli interpreti dell'età globale che continuano a leggere il racconto di Dostoevskij come una storia che parla sempre di noi, abitanti della tarda modernità. A cosa si deve la persistente attualità della Leggenda? Che cosa ci svela della condizione umana lo scontro che si consuma nel carcere di Siviglia? Questo volume collettaneo si propone un duplice obbiettivo: offrire una riflessione filosofica sulle ragioni della rilevanza del racconto dostoevskijano nel nostro presente, e tratteggiare una mappa della presenza della "Leggenda" nella cultura europea novecentesca. Il Grande Inquisitore e il suo Prigioniero silenzioso si rivelano così i protagonisti di un racconto passibile di infinite interpretazioni: un materiale metaforico indispensabile a definire le aspettative di un'epoca e i suoi orizzonti di senso.