Mobydick (Faenza): I libri dello Zelig
L'arcavacànte. Storia di anarchici, lupi e ragazze
Renato Nisticò
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 254
Fine anni Settanta: giovani intellettuali, i loro professori, anarchici, squadristi, cani, bidelli 'ndranghetosi, ragazze et similia vivono tutti nel Campus di Arcavacata conducendo un'ordinaria vita di studio, amori, politica... ma poi arriva il "lupo".
Il tallero di Günzburg
Giovanni P. Nimis
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 157
A trent'anni dal terremoto che ha sconvolto le terre friulane, un libro appassionato e - a tratti - persino ironico. Il primo romanzo ambientato sullo sfondo della catastrofe e della ricostruzione diventa, grazie al talento narrativo di Nimis, il grimaldello che apre la porta a un intreccio orchestrato con sapienza di trame e destini. Si parla qui di radici e di trasformazione, di sentimenti, di cinema ed architettura, di memoria e futuro. La tragedia assurge infine a simbolo, e l'accelerazione traumatica dovuta al terremoto - capace di produrre fratture infinitamente dolorose ma in qualche modo terapeutiche, che distrugge con violenza inaudita e cieca ciò che forse si sarebbe comunque sgretolato in modo naturale - fa riaffiorare dalle crepe altri modi d'interpretare remoti sensi di colpa e d'inadeguatezza, e i timidi riflessi di un perdono pacificato.
La camera d'ascolto
Giuseppe O. Longo
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 187
Dalla sua specola alta e lontana (la "camera d'ascolto"), Longo porge orecchio ai soffi, alle preghiere, agli spasimi di un personaggio uno e molteplice, sopraffatto dalla smisurata incomprensibilità della vita, prigioniero di inestricabili rapporti familiari, inchiodato alle ripetute sconfitte, ma sempre in cerca di un senso da dare all'esistenza. Il protagonista di questi racconti si aggira inquieto negli ampi territori della sofferenza, intessendo lunghi monologhi con sé stesso e con la follia, in preda a una perdurante confusione tra fantasia e realtà, in uno straziante gioco di specchi dove non mancano tratti di disperata comicità. Si tratta di un vero e proprio romanzo in dieci quadri, ciascuno col suo stile, con la sua musica, col suo colore: un esitare sul limite del sogno, un cauto avanzare, un prudente richiudersi, segni tutti di un'irrimediabile inettitudine alla vita, di una debolezza patologica, di un'incertezza ora impassibile ora tribolata. Su tutto grava la devastante e amatissima figura della madre, con le sue malattie e il suo progressivo rasciugarsi fino alla morte, morte che per il figlio rappresenta non la liberazione bensì un prolungamento dell'agonia e l'emblema del fallimento.
Ogni debito
Ivo Baden
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 173
Decidere di affidare il proprio destino a una slot machine - per un comune mortale - rappresenta forse lo stadio terminale di un sogno che nasce già impossibile: vivere oltre le regole e i limiti del mondo "normale", noioso, omologato. Quello dipendente da mutui umilianti per l'acquisto di mini-appartamenti senz'anima, da sudatissimi risparmi che permettono di sognare mini-vacanze di massa, da bilanci che concedono tutt'al più la pizza del sabato sera o mini-lussi ratealizzabili, come un'utilitaria di seconda mano. È a questa sorte prevedibile, senza scintille, che tenta di opporsi il protagonista di "Ogni debito", studente fiori corso dalle nebulose velleità, insoddisfatto e frustrato ma che pure rimanda ogni giorno a un domani tutto da inventare qualsiasi decisione - mentre con qualche timido senso di colpa sfrutta il misero mensile che la madre gli spedisce dal paesello - finché si ritrova in un gioco più grande di lui, misterioso e affascinante quanto assai pericoloso per chiunque possieda un briciolo di coscienza, di umanità. Per continuare a frequentare quel mondo imbellettato, impregnato di finta rispettabilità, di sfarzo e onnipotenza, occorre rilanciare continuamente, alzare la posta. Il dazio da pagare per un sogno è quasi sempre adeguato alla sua grandezza, ma soprattutto presenta con cieca regolarità interessi esponenziali cui è possibile far fronte solo contraendo debiti ulteriori. Un vortice assassino, che presenta fortuite vie d'uscita. Forse.
Monongah! Le storie del Novecento, 2005
Libro: Copertina morbida
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 141
"Sulla copertina del libro che accoglie i racconti vincitori della sesta edizione del nostro concorso spiccano due elementi emblematici del secolo passato: il titolo, che ci rammenta le centinaia di minatori emigrati negli Stati Uniti in cerca di fortuna, di una vita migliore, e morti in miniera a Monongah; e poi l'immagine, che vede i ragazzi trucidati alla Benedicta assurgere a metafora di una guerra che comunque - per la prima volta nella storia dell'uomo moderno - ha visto più scempio tra i civili che non tra i militari. Eventi-simbolo della stessa faccia di una moneta che sull'altro suo lato, ogni giorno ben visibile sui quotidiani o sugli schermi, mostra il ghigno di un sistema economico mondiale votato alla ricerca del benessere di pochi a danno di molti, ed erge barricate feroci a difesa della nostra opulenza, dei nostri sprechi. Un gioco assurdo, pericoloso, che vede dilapidare risorse umane e naturali con un solo obbiettivo: l'utile immediato, a qualsiasi costo. Anche a rischio di apparire ingenui ed utopisti varrebbe la pena di chiedersi se tutto ciò è davvero inevitabile, e magari auspicare che un tale modo di pensare e di agire sia destinato al fallimento. Perché solo sostituendo questa moneta - falsa e bugiarda - con la speranza di una umanità in armonia con le risorse planetarie, potremo garantire un futuro di pace e di serenità a chi verrà dopo di noi." (Riccardo Lera, Assessore alla Cultura del Comune di Serravalle Scrivia)
E tre! Normale sarà lei... Storie di vita tra «normalità» e «abilità differenti»
MOBIDICK
Libro: Copertina morbida
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 75
"Sono i gesti quotidiani a rendere la nostra vita straordinaria comunicare è uno di questi, e a sua volta ricomprende molti dei gesti che troverete nelle pagine che seguono, nei brevi racconti e poesie pubblicati, emozionanti ed intensi, dove ogni singola parola racchiude appieno un profondo contenuto comunicativo. Credo che questo nostro concorso letterario sia riuscito ad offrire a molte persone l'opportunità di uscire dallo sfondo in cui vengono di solito collocate, per divenire persone che "sono" la città e che, nella loro città, hanno ricevuto ascolto, attenzione e uno spazio culturale in cui essere accettati ed accolti senza discriminazioni o limitazioni." (dall'introduzione di Patrizia Argnani)
La notte
Stefano Perricone
Libro: Copertina morbida
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2006
pagine: 124
Non abbiate paura, non c'è speranza, sembra volerci dire Stefano Perricone con questo suo originale e tragicamente grottesco romanzo. Quali sono i limiti, quante le invenzioni, quali le scuse e le chiacchiere vuote che l'uomo ostenta - con se stesso e con gli altri - per giustificare una tendenza verso l'autodistruzione così simile a quella di un lemming? Sarebbe già un risultato encomiabile riuscire ad arrivare vivi al momento della propria morte, anche se tale evento pare un privilegio riservato a qualche asceta, a pochi eletti. A meno che... A meno che non si abbia il coraggio di varcare la "porta meravigliosa", il fascinoso e perturbante buco nero dell'illuminazione. Ma forse questo rappresenta l'inizio di un'altra storia...
Hich
Paolo Albertazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2005
pagine: 123
"Può, uno scrittore, sistemarsi esattamente a metà tra Franz Kafka e Robert Walser? Certo che può: deve trovare un linguaggio terso, cristallino, eppure magicamente misterioso. Deve sorvolare disinvoltamente sul reale, rendendolo surreale senza farlo diventare irreale. Deve ragguagliare sullo stato dell'animo umano, ma senza darlo a vedere. Deve accettare che i suoi personaggi sfuggano a una definizione, e che questo sia il loro fascino. E soprattutto non deve sentire alcuna schiavitù, tanto meno quella della narrazione logica. Potrebbe sembrare - detto così - che Albertazzi voglia farci transitare da un luogo meta-fisico, di pura finzione, a un altro, meta-narrativo, o magari meta-qualcos'altro ... E invece no. Il metafisico viene proprio dal sorprendentemente normale: una gita in auto verso la Scozia; le velleità narrative di un puro antieroe; la lineare quotidianità di un impiegato. È da qui, dalla straordinaria normalità degli eventi, che scaturisce il quid insolito, con la stessa veemenza di un fiore nella pietraia: un quid che spesso è una agnizione immobile, cioè una sorpresa senza emozioni, oppure il suo contrario, una fenomenale contrazione emotiva di fronte al nulla di eccezionale." (Franco Foschi)
L'angelo
Maria Modesti
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2005
pagine: 109
Racconti lievi, quelli di Maria Modesti, ma carichi di concretezza e simboli, di vite minime eppure grandiose. Di contatto con luoghi, radici, intimi ricordi che sfiorano e accarezzano i colori, i profumi, i ritmi di una natura amica dal sapore antico. Si elevano al di sopra di ogni umana aberrazione, dissipando nebbie di profonda malinconia. Sono trasportati da uno spirito libero, incapace di aggredire, ma sostenuto con inconsueta forza dalla semplicità dell'essere e dalla potenza dell'amore. Fra le righe della narrazione, che a tratti sfocia nel lirismo poetico, l'autrice svela un arcano, tanto trasparente quanto oscuro: dolore e sofferenza, spesso, altro non sono che nuove opportunità di rinascita.
Un banale incidente
Salvatore Guccione
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2005
pagine: 109
Immaginiamo un colpo improvviso, un rumore sordo che contiene già potenzialmente e per un intervallo di tempo incredibilmente piccolo - tutti i rumori di una superficie che s'incrina, si frange, si spacca in un gran numero di frammenti atti a separarsi uno dall'altro. In quell'istante l'osservatore più attento e fortunato potrebbe percepire un insieme delle parti che risulta analogo eppure assai diverso dallo specchio d'origine. Se ne deduce che l'insieme iniziale, costituito dallo specchio intero, avrebbe nascosto così all'osservatore un'altra visione - più nitida e frammentaria - della quale egli è adesso spinto a fornire una ricostruzione il più possibile completa. Tutto ciò non sarebbe stato concepibile in mancanza del colpo iniziale: ora, invece, l'osservatore ha la possibilità di ricreare una più coerente visione dell'insieme. Prima che tutto crolli.
Specchio, specchio...
Paul Cahill
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2005
pagine: 144
"...Senza alcuna traccia della tristezza dell'esilio, questi racconti emanano un senso di spiazzamento, o forse piuttosto di emozionante scoperta davanti ad una sequenza di vedute panoramiche su un mondo complesso dove l'Irlanda, l'Inghilterra e i Balcani sono visti, per così dire, dalla cima di un colle umbro. (...) Leggendo questo libro ritroviamo Paul, il suo adorabile umorismo, la sua acuta intelligenza e la sua percezione di mistero di fronte alla vita, così statica e insieme cangiante" (dalla prefazione di Eiléan Ni Chuilleanàin e Macdara Woods).
Pastorale italiana
Gianfranco A. Bianchi
Libro: Libro in brossura
editore: Mobydick (Faenza)
anno edizione: 2005
pagine: 224
1810. Napoleone Bonaparte dispone l'arresto di tutti i vescovi che hanno rifiutato il giuramento d'obbedienza e fedeltà alla Costituzione dell'Impero. Anche per il Vescovo di Orvieto non c'è scampo: verrà deportato a Torino, e con lui don Angelo. Affidata a Sauvaire, eccentrico gendarme che impone la presenza della gioiosa quanto misteriosa Jacopa, e a bordo della carrozza guidata da Ferrioli, postiglione dal disarmante candore, l'eterogenea compagnia incontrerà nel suo obbligato andare fasti e miserie, nonché il variegato campionario delle umane contraddizioni, i servitori ossequiosi del nuovo potere e gli altrettanto miopi, irriducibili papisti.

