Mondadori: Strade blu
Terracarne
Franco Arminio
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 353
"La paesologia è una via di mezzo tra l'etnologia e la poesia. Non è una scienza umana, è una scienza arresa, utile a restare inermi, immaturi. La paesologia non è altro che il passare del mio corpo nel paesaggio e il passare del paesaggio nel mio corpo. È una disciplina fondata sulla terra e sulla carne. È semplicemente la scrittura che viene dopo aver bagnato il corpo nella luce di un luogo." La paesologia è la scienza di Franco Arminio. Una scienza inafferrabile eppure concretissima, umorale ma a modo suo esatta. Una disciplina in cui si fondono poesia e geografia: la poesia di una scrittura limpida e visionaria, lavorata col puntiglio e la cura propri della grande letteratura; la geografia del nostro Sud. Arminio gira per i paesi della sua Irpinia, per quelli della Lucania e della Daunia (i paesi invisibili) e della cintura napoletana (i paesi giganti), sconfina in Molise, in Abruzzo, in Salento, si allontana fino alle Marche e al Trentino, e ovunque applica il suo metodo, mette in pratica il suo particolare modo di attraversare i territori e di raccontarli. Il suo sguardo non trascura nulla: le piazze, le strade, i bar, i cimiteri, i paesaggi più sublimi e gli scempi della modernità, lo sfinimento e la desolazione, i lampi e gli slanci. Ne viene fuori un referto preciso e accorato della situazione del Mezzogiorno d'Italia. Un referto che e questa è una delle singolarità del "metodo Arminio" - prevede annotazioni anche su chi la visita la fa: sull'autore stesso e il suo io errante.
L'altra faccia della terra
Monica Triglia
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 162
Saima, torturata e uccisa dal padre per aver cercato, con il ragazzo che si era scelta, una vita diversa a Karachi. Marie, che dopo aver perso la figlia Laurette nell'epidemia di colera seguita al terremoto di Haiti, ora insegna alle altre donne in una scuola di Medici senza Frontiere come difendersi dall'infezione. Marie Lucie che ha vagato due giorni fra le macerie di Port-au-Prince stringendo a sé la piccola Marianne. Lidia, di Guatemala City, caricata a forza su un'auto e violentata tra la folla in un mercato. Anaya che ha partorito a sessanta miglia da Lampedusa su una carretta del mare in avaria. Jeany e Mercy, infettate dal virus dell'HIV in Malawi, che si curano e continuano a sperare. Sono solo alcune delle storie al femminile che Monica Triglia ha raccolto nei centri di Medici senza Frontiere, negli ospedali dove operano i suoi dottori e il suo personale. Racconti di donne senza volto, su cui i riflettori non si accendono mai, donne ferite, violate, emarginate. Ma anche di donne che, un giorno della loro vita, hanno preso una decisione esaltante e difficile al tempo stesso, quella di entrare a far parte di MSF. A queste donne dimenticate Monica Triglia ha regalato una voce: attraverso le testimonianze raccolte in Pakistan, Haiti, Guatemala, Lampedusa, Malawi, ci fa scoprire un mondo lontano ma di grande impatto emotivo, e ci dice, una volta di più, che se si vuole dare una speranza di futuro e di sviluppo a un Paese in difficoltà, si deve partire dalla donna.
Volevo essere una farfalla. Come l'anoressia mi ha insegnato a vivere
Michela Marzano
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 208
Michela Marzano è un'affermata filosofa e scrittrice, un'autorità negli ambienti della società culturale parigina. Dalla prima infanzia a Roma alla nomina a professore ordinario all'università di Parigi, passando per una laurea e un dottorato alla Normale di Pisa, la sua vita si è svolta all'insegna del "dovere". Un diktat, però, che l'ha portata negli anni a fare sempre di più, sempre meglio, cercando di controllare tutto. Una volontà ferrea, ma una costante violenza sul proprio corpo. "Lei è anoressica" le viene detto da una psichiatra quando ha poco più di vent'anni. "Quando finirà questa maledetta battaglia?" chiede lei anni dopo al suo analista. "Quando smetterà di volere a tutti i costi fare contente le persone a cui vuole bene" le risponde. E ha ragione, solo che è troppo presto. Non è ancora pronta a intraprendere quel percorso interiore che la porterà a fare la pace con se stessa. "L'anoressia non è come un raffreddore. Non passa così, da sola. Ma non è nemmeno una battaglia che si vince. L'anoressia è un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa male dentro. (...) Oggi ho quarant'anni e tutto va bene. Perché sto bene. Cioè... sto male, ma male come chiunque altro. Ed è anche attraverso la mia anoressia che ho imparato a vivere. Anche se le ferite non si rimarginano mai completamente. In questo libro racconto la mia storia. Pensavo che non ne avrei mai parlato, ma col passare degli anni parlarne è diventata una necessità." Michela Marzano
Fedeli a San Siro. Storie di calcio, di derby e non solo
Claudio Sanfilippo, Tiziano Marelli
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 223
"Nella vita di un milanista nato e cresciuto a Milano ci sono alcune certezze. Una di queste è che ogni giorno è costretto a condividere amicizie, parentele, studio, lavoro e qualche volta persino l'amore (insomma, la vita) con una quantità smodata di interisti." Claudio tifa Milan (o tiene al Milan, come direbbe lui), e non saprebbe nemmeno spiegare come sia nata questa passione, tanto gli sembra naturale. Tiziano tifa Inter e anche per lui la fede nerazzurra non ammette spiegazioni, ovvia come una funzione vitale. Calcisticamente su sponde opposte, quindi, che più non si potrebbe. Eppure i due sono amici per la pelle, da quando più di trent'anni fa si conobbero per le scale del condominio dove abitavano, nel quartiere Città Studi di Milano. Claudio e Tiziano, come si sarà capito, sono gli autori di questo libro, uno spumeggiante dialogo a distanza a colpi di miti, riti (e, perché no, liti), sfottò, equivoci, sofferenze, trionfi, scaramanzie, manie e tic da tifoso milanese. Un derby della penna in cui ognuno mette mano al proprio armamentario di "diavolo" o "serpente" per regalarci una galleria di ritratti comici e struggenti e una girandola di episodi spassosi e bizzarri: i primi calci all'oratorio (al Gallaratese quello di Claudio, a Niguarda quello di Tiziano) e il primo derby a San Siro, indimenticabile come il primo bacio... Con una prefazione di Gianni Mura.
La morte non è cosa per ragazzine
Alan Bradley
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 328
Torna la terribile e precocissima detective undicenne Flavia de Luce, con la sua passione pericolosa per la chimica e per la soluzione di omicidi misteriosi. Siamo sempre nella magica atmosfera della campagna inglese degli anni Cinquanta, e questa volta Flavia si ritrova alle prese con ben due morti, separate nel tempo ma collegate nel più inverosimile dei modi. Proprio quando la nostra eroina pensava che la sua carriera di investigatrice fosse finita, l'adorato burattinaio Rupert Porson ha uno sfortunato e fatale appuntamento con la corrente elettrica attraverso le corde che reggono le sue marionette di legno. Ma chi può aver voluto una cosa del genere e perché? La vicenda è talmente curiosa che Flavia lascia perdere i suoi esperimenti chimici e i suoi progetti vendicativi contro le sorelle maggiori Ophelia e Daphne e, inforcata la fidata bicicletta Gladys, parte dall'antica magione di famiglia decisa a risolvere questi misteri mortali. La pazza che vive a Gibbet Wood sa più di quanto non dica? E che ruolo hanno nella faccenda uno strano pilota tedesco ossessionato dalle sorelle Bronté, una zia zitella acidissima, per non parlare di una scatola di cioccolatini avvelenati? Ma la figura più enigmatica si rivela Nialla, l'affascinante e bizzarra assistente di Porson. Tutto sembra rinviare a un legame con una morte sospetta, avvenuta anni prima, e a un caso che la polizia locale non riesce a risolvere.
Depilando Pilar
Andrea G. Pinketts
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 407
Lazzaro Santandrea non è un detective, tantomeno un poliziotto. È una calamita per le calamità, l'uomo giusto nel posto sbagliato. E il posto sbagliato è Milano, improvvisamente sconvolta da un'assurda ondata di delitti che hanno solo una cosa in comune: gli assassini sono tutti taxisti. Lazzaro ha già i suoi problemi: è l'immacolato portatore di un'affezione che si contrae con l'unica pratica sessuale cui non si è mai dedicato. E oltretutto ha appena conosciuto suo figlio, peccato che sia quasi suo coetaneo. Nel momento in cui decide di aiutare una taxista ricercata per omicidio e innocente nella propria colpevolezza, Lazzaro precipita in un'infernale sarabanda tra nani esperti di arti marziali, giganti freak, sicari in doppiopetto e avvoltoi internazionali: uno zoo di vetro popolato da uccelli dalle piume di cristallo. Affiancato dagli immancabili amici Pogo il Dritto e De Sade, dai giornalisti Alice Marradi e Montoya, e dall'infallibile marsigliese Gilles Regard, Lazzaro si lancia in una crociata per salvare il mondo e, possibilmente, la pelle, vivendo l'avventura più rischiosa e surreale della sua già pericolosa carriera. Sì, d'accordo, ma Pilar? Eh, sì, a un certo punto arriva Pilar... Pinketts non ha mai frequentato la Virgen del Pilar, ma è uno scrittore dalla pellaccia durissima, con il pelo sullo stomaco.
Bestiole e bestiacce
David Sedaris
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 167
L'antichità ha avuto Esopo e Fedro, e il Settecento ha avuto La Fontaine; da secoli le fiabe di animali sono uno degli strumenti usati dai grandi scrittori per ritrarre la fauna più bizzarra e stupefacente che ci sia: quella umana. Tutto il colorito e inesauribile universo dei molti vizi e delle (pochissime) virtù umane è stato rappresentato alla perfezione da storie come quelle della cicala e della formica, o della volpe e dell'uva, che ormai fanno parte del patrimonio universale di ogni lettore che si rispetti. E allora chi meglio di David Sedaris poteva mettere alla berlina i mille comportamenti, ora miserabili, ora assurdi, ora puramente stupidi che fanno parte del desolante (e irresistibile) panorama delle relazioni personali di oggi? Diete, ossessioni, fobie, animali che vanno in vacanza o in prigione, che litigano e che si adorano, amicizie che si rompono, rapporti familiari pieni di problemi e guai: il quadro che ne viene fuori è assolutamente e gioiosamente sconfortante. Come tutti gli umoristi, Sedaris è un conoscitore dell'animo umano e la morale dei suoi racconti non si limita a essere una sulfurea condanna senza attenuanti delle nostre innumerevoli follie, ma diventa una spassosa discesa alla scoperta degli inferi che ciascuno di noi porta dentro di sé.
La strada dritta
Francesco Pinto
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 318
Il 19 maggio del 1956, il giorno in cui su uno sterrato di poche centinaia di metri viene dato inizio ai lavori, non c'è nulla: non un progetto definitivo, non le tecnologie, non le competenze professionali, non i soldi necessari. Il 4 ottobre del 1964 - appena otto anni dopo e in anticipo sui tempi previsti una striscia di asfalto lunga 755 chilometri collega Milano con Napoli, il Nord con il Sud: è l'Autostrada del Sole. Durante quegli otto anni un esercito di manovali, carpentieri, tecnici, progettisti combatte per rispettare la promessa della sua costruzione. E su quella strada trova il suo destino. Lì va a cercarlo Fedele Cova, l'amministratore delegato della Società Autostrade. Lì va a cercarlo Gaetano De Angelis, operaio emigrato al Nord che con Cova fa un giuramento: lo finiranno insieme quell'abbozzo di strada, e lui potrà ritornare a casa, come ha promesso a Maria. Lì troveranno il loro destino Giovanni Nigro, un ingegnere che nel gelo della campagna di Russia aveva perduto il suo onore, e Bruna, una dei progettisti, che ha bisogno di quella strada per continuare a correre. All'interno di una rigorosa ricostruzione storica, mescolando personaggi di invenzione e protagonisti reali, "La strada dritta" è il romanzo epico e corale di quell'esercito e della sua strada. Ufficiali e soldati, uomini e donne, ognuno con un sogno da rendere vero e una promessa a cui tenere fede. Tutti italiani, tutti con la schiena dritta, come la strada che devono costruire.
Il libro della Genesi
Robert Crumb
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 224
Affrontando il primo libro della Bibbia, R. Crumb rielabora la storia della Genesi in modo fedele e profondamente commovente. All'inizio Crumb pensava di ispirarsi soltanto alla storia di Adamo ed Eva, ma poi è rimasto così conquistato dalla lingua della Bibbia, "un testo talmente grandioso e strano da prestarsi alla perfezione a una versione illustrata", che ha deciso di darne un'interpretazione letterale. Ora lettori di ogni fede - fan di Crumb, amanti dei fumetti e credenti - possono ricavare nuove e stupefacenti rivelazioni da queste storie terribili, tragiche e a volte anche piccanti. "Il libro della Genesi" di Crumb ci reintroduce al giardino rigoglioso di Adamo ed Eva, alla mastodontica arca di Noè con tutti i suoi animali, alle città di Sodoma e Gomorra distrutte dalla pioggia di zolfo e di fuoco che cadono dal cielo, all'Egitto del faraone, dove in una scena di grande poeticità il corpo imbalsamato di Giuseppe viene posto in una bara. Utilizzando indizi presenti nel testo e tralasciando le interpretazioni teologiche e accademiche che spesso hanno reso opache le storie più drammatiche della Bibbia, Crumb restituisce carne e sangue a una serie impressionante di personaggi.
Malastagione
Francesco Guccini, Loriano Macchiavelli
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 305
Nel bosco di castagni che domina Casedisopra, minuscolo paese dell'Appennino tosco-emiliano, se ne sta appostato in attesa della preda il vecchio Adùmas, montanaro con un nome da romanzo (il padre, appassionato dei Tre moschettieri, lo ha chiamato come l'autore, un certo A. Dumas...). Non è un bracconiere di professione, Adùmas, ma ogni tanto prende la doppietta e va nel bosco. È il brùzzico, il crepuscolo, e Adùmas ha appena bevuto qualche sorso di grappa, giusto per ingannare l'attesa, quando poco lontano spunta una bestia come non ne ha mai viste e come nessuno ne vedrà più. Il dito gli si congela sul grilletto e in un attimo la bestia fugge via. Non c'è grappa o crepuscolo che tenga: davanti ai suoi occhi è appena comparso un cinghiale con un piede umano tra le fauci. I paesani, convinti che il vecchio abbia alzato troppo il gomito, sono subito pronti a schernirlo... Tutti, tranne Marco Gherardini, detto Poiana, ispettore della Forestale che nonostante la sua giovane età sa bene quanti segreti possa nascondere la terra scura sotto i castagni. E poiché anche un Forestale può occuparsi di delitti, quando il crimine si fa largo nei suoi territori, Poiana comincia subito a indagare attorno al caso del cadavere privo di un piede che forse giace in mezzo al bosco. Ma gli tocca scoprire subito che le relazioni e gli affari tra i notabili del luogo creano un groviglio di interessi più pericoloso e inestricabile di un roveto.
I milionari. Ascesa e declino dei signori di Secondigliano
Luigi Alberto Cannavale, Giacomo Gensini
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2011
pagine: 233
Metà anni Settanta, Napoli. Una banda di ragazzini cresciuti nell'anonimo quartiere di Secondigliano inizia la carriera criminale tra piccoli furti e illegalità. Come tanti altri giovani di quegli anni aspirano a imitare le gesta di Raffaele Cutolo, 'o Professore, il carismatico boss della Nuova camorra organizzata. La loro ascesa sarà irresistibile; in pochi anni, eliminati i rivali più pericolosi, diventati adulti a forza di omicidi e rapine, raggiungeranno i vertici della camorra e faranno di Secondigliano il loro fortino impenetrabile. Il capo clan Ciruzzo 'o Milionario, Sarracino, Capaceccia, 'o Biondo, 'o Fascista, 'o Nigro sono alcuni dei boss del più ricco clan di Napoli, i protagonisti di questa grande saga criminale raccontata attraverso la voce di uno dei "colonnelli", 'o Sicco. Una storia di spietati omicidi, feroci vendette, feste in compagnia di Maradona e giocate milionarie nei casinò di Venezia e Montecarlo, ma anche la ricostruzione di uno dei più giganteschi imperi economici e criminali. Grazie a un'organizzazione efficiente basata su un modello federale, i milionari controllano per due decenni gran parte delle attività economiche della regione, dagli appalti gonfiati alle estorsioni, dal business del cemento fino al traffico di droga. Luigi Alberto Cannavale e Giacomo Gensini ricostruiscono la storia vera di uno dei più potenti clan di camorra, raccontandola come un romanzo.
Avenida del Sol. A piedi scalzi in Sudamerica
Darwin Pastorin
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 131
C'è la storia di Gilberto de Assis, che si batteva contro la disperazione che opprime la vita della sua favela, ucciso perché girava con un sacco sospetto, rivelatosi poi pieno di coriandoli. Oppure quella di Edmilton, giovane promessa del Vitoria, che si tuffò per "parare" una pallottola indirizzata alla testa di un ragazzino, rimettendoci la mano destra e la carriera. O quella di Wagner, centravanti di riserva di una squadra della serie B brasiliana, che sognava di giocare nel campionato italiano e venne invece truffato da un losco procuratore, ritrovandosi a militare nel campionato islandese. Storie intense e appassionanti, poco importa se vere o inventate, raccolte da Darwin Pastorin nel corso di un viaggio in Sudamerica: in un momento di travaglio personale, il giornalista e scrittore italiano decide di tornare in Brasile, luogo della sua nascita e della sua infanzia, dove i genitori si trasferirono per scappare dalla miseria italiana e cercare miglior fortuna. Muovendosi tra Rio de janeiro e Buenos Aires, Santiago del Cile e Montevideo, incontra vecchi e nuovi amici, colleghi giornalisti e calciatori, con i quali, in un'atmosfera di allegra saudade, fra sigari e bevute, feijoada e partite di calcio sulla spiaggia, condivide storie in cui trovano posto goleador mondiali e portieri sconosciuti, miti letterari e ricordi di gioventù.

