Mondadori: Vivavoce
Salto
Elena D'Amario
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 132
"Ballare è magia. La danza per me è una terapia. Quando ballo mi sento vera. Posso sentirmi morire, ma continuo. Non ce la faccio più, ma salto. Scopro che tutto quello che in sala prove mi fa paura, sul palco non esiste più. Ma prima ancora che una ballerina sono una donna. Una donna piena di voglia di fare bene, di impegnarmi, di riuscire, di lottare per ottenere quello che voglio, di amare chi mi sta vicino. Ma soprattutto di sognare. Mi sono chiesta se avesse senso raccontarlo. E ho deciso di sì per il motivo forse più semplice: condividere. Quante ragazze hanno un sogno, ma non sanno inseguirlo? Quante donne hanno un rapporto pessimo con il loro corpo, e non sanno accettarlo? Quante persone passano la vita a lamentarsi, senza mai provare a cambiare? La mia storia non è una storia più bella o più brutta di altre. Non ho niente da insegnare, non sono un modello da copiare. Ma ho voglia di raccontare. Per dire a chi pensa di non farcela, che ce la può fare. A chi pensa di non essere abbastanza, che lo è. A chi crede che tutto gli sia dovuto, che nessuno ti regala niente. A chi non ama il suo corpo, che è il nostro alleato più prezioso. E a chi pensa che basti il talento: no, non basta per niente. Puoi arrivare primo, anche se non sei il più bravo. Dietro a ogni sogno c'è tanta fatica, ma ne vale sempre la pena".
Non perderti niente
Luca Barbarossa
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 180
"Amo la strada, da lì vengo e a lei sento ancora di appartenere". Mentre fervono i preparativi per la festa dei suoi sessant'anni Luca Barbarossa è sia il padre felice sia il ragazzino che medita la fuga per non mancare agli appuntamenti con gli imprevisti. Si sottrae alla dittatura anagrafica, partendo in libertà a bordo di pagine che pulsano di incontri straordinari con Maradona e Pavarotti, Benigni e Bruce Springsteen, non più importanti e formativi di quelli con una spogliarellista spagnola, un pescatore cubano, un mago messicano e il suo gallo Django. "Non perderti niente" è la sua autobiografia irregolare, quasi un romanzo di formazione che procede chiedendo passaggi in autostop alla memoria, per tornare alle piazze europee che da adolescente batteva con stivali texani ai piedi e chitarra in spalla, o ai grandi palchi, ai successi sanremesi, prendendosi gioco del tempo che "si allunga, si accorcia, è prematuro, in ritardo. Qualche volta però è di una puntualità spiazzante". Canzoni come "Roma spogliata", "Via Margutta", "L'amore rubato", "Portami a ballare" e "Passame er sale" non sono mai slegate da vicende personali e nazionali: il cineforum alla sezione della Fgci di Mentana, gli anni di piombo, Roma, la Roma, il Social Club, gli amori tossici, fugaci, eterni. Tutto narrato con ironia e intensità in questa appassionata ode a quel viaggio incredibile che è la vita, che cambia e sorprende a ogni curva. Lui, che da ragazzetto avrebbe voluto essere Adriano Panatta, è diventato uno dei più rispettati artisti italiani.
Scosse. La mia vita a cuore libero
Gianluca Gazzoli
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 120
La storia è sempre la stessa. Il cuore inizia a battere più veloce. La testa comincia a girare, piego la schiena, mi tengo il petto, la testa gira sempre più forte. A quel punto vedo tutto offuscato, sto per svenire ma rimango cosciente: aritmie ventricolari di grave entità. Per farla breve, il mio cuore raggiunge un numero elevatissimo di battiti al secondo fino a fermarsi completamente, per poi riprendere dopo pochi istanti. Da quando ero solo un ragazzino ho dovuto fare i conti con questa condizione che mi ha costretto a impiantarmi un defibrillatore sotto pelle che, ogni volta che il mio cuore supera i battiti consentiti, scarica una serie di scosse che mi ribaltano a terra pur di tenermi in vita. Durante un viaggio in India, un indovino mi disse che le mie aritmie erano generate dalla mia sensibilità, dalle mie passioni e dal mio carattere e che proprio per questo la mia vita sarebbe stata segnata da tante scosse, che mi avrebbero cambiato profondamente. Io non so se quell'indovino mi abbia detto la verità, so solo che i battiti troppo accelerati del mio cuore, che hanno rischiato di uccidermi, hanno anche scandito da sempre le tappe fondamentali della vita, insegnandomi a non farmi mai abbattere, ad andare sempre a trecento all'ora e a sfruttare al massimo ogni occasione: a vivere, insomma, una vita che non mi potrei permettere. Per circa diciassette anni non ho raccontato a nessuno del mio problema perché avevo paura di essere giudicato, di essere trattato in modo differente, forse per orgoglio o forse per immaturità. Ma credo nel potere positivo della condivisione ed è per questo che spero che la mia storia arrivi soprattutto a chi ha bisogno di sentirsi spronato a superare gli ostacoli che la vita ci pone lungo la strada e a dare sempre il meglio di sé per raggiungere i propri sogni, saltare più in alto e spiccare il volo. Vorrei, insomma, che servisse ad avere più rispetto verso le nostre paure e quelle di chi abbiamo intorno, perché sono quelle che ci rendono forti.
Dov'è andata a posarsi la tua anima? Come i grandi filosofi mi hanno aiutato ad affrontare il lutto
Italo Spinelli
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2019
pagine: 138
Due anni prima che sua moglie si ammalasse, Italo Spinelli, ex operaio ottantenne in pensione, aveva chiesto a un giovane neolaureato del suo paese cosa fosse e a cosa servisse la filosofia. Per tutta risposta, quel ragazzo gli lesse la morte di Socrate presa dal Fedone di Platone. Quelle parole potentissime gli sono tornate in mente al funerale della moglie e hanno fatto scattare dentro di lui il desiderio di rileggerle e approfondirle. Tre anni dopo, Italo Spinelli si è laureato (con lode!) in Filosofia nell'Aula Magna dell'Università di Macerata, all'età di 83 anni. In questo libro Spinelli racconta brevemente la sua esistenza e soprattutto racconta i perché e l'esito della sua ricerca interiore: trovare una ragione di tanto dolore. I tre giganti del pensiero che lo hanno "soccorso" sono stati Platone con la sua prova scientifica dell'immortalità dell'anima, Sant'Agostino, uomo dotato di una fede infinita, ma soprattutto Tommaso Moro, un laico testardamente credente fino al martirio. Spinelli interpreta con parole sue le grandi intuizioni di questi giganti del pensiero umano, offrendo ai lettori la sua esperienza originale, sincera, e un percorso di consolazione attraverso la filosofia.
Il tritolo e le rose. I miei memorabili anni Novanta
Maurizio Costanzo
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 130
"Non è vero che gli anni sono tutti uguali. Nella mia vita i Novanta sono stati speciali, anni di tritolo e di rose. Di assurdi boati e di bellissimi fuochi d'artificio." Così Costanzo racconta e celebra un decennio che, rispetto ai precedenti, sembrava il più incolore: se gli anni Sessanta sono stati gli anni del boom, i Settanta gli anni di piombo, gli Ottanta gli anni dell'edonismo, i Novanta sono sempre stati difficili da etichettare, da definire in una parola. Costanzo ne usa due, per i "suoi" anni Novanta. Il tritolo dell'autobomba che doveva ucciderlo, e le rose della storia d'amore con Maria De Filippi. Un amore di cui per la prima volta scrive con sincerità e candore, lui sempre così restio, anche nei suoi libri, a parlare della vita privata. Se quel 14 maggio 1993 l'attentato di Cosa Nostra fosse andato a segno, "la mia vita sarebbe saltata in aria e io non avrei potuto sposare la donna che amavo: Maria". Intendiamoci, Costanzo non si scioglie mai, il suo racconto è asciutto e ironico com'è nel suo stile. Ma proprio per questo è divertente, quando rivela i dettagli del loro primo incontro a Venezia (freddino) o il motivo per cui, grazie alle imperscrutabili trame del destino, lei accetta di spostarsi da Pavia a Roma e di lavorare in tv invece che nelle aule di tribunale Accanto a quello privato, spicca in questo libro anche il Costanzo protagonista e testimone privilegiato della vita pubblica degli anni Novanta, dai Muri che crollano a Berlino fino ai grattacieli che si sciolgono colpiti da voli dirottati nel cuore di New York, e in mezzo tutta una società che cambia. C'è la discesa in campo di Berlusconi, le stragi di mafia, Tangentopoli, e cose più lievi ma non meno rivoluzionarie come l'addio ai gettoni in favore del telefonino, la tv e suoi tormentoni, la globalizzazione, i blog, la rete, le prime serie televisive, la pecora Dolly, l'Aids, il Telesogno e le personalità come Carmelo Bene, Francesco Totti, Enzo Tortora, Federico Fellini e Fiorello, la musica di Franco Bracardi e Demo Morselli, le risate di Enzo Iacchetti e di Ricky Memphis, le denunce di Falcone e Borsellino, l'estro polemico di Vittorio Sgarbi, e tanti altri momenti del nostro costume e della nostra storia raccontati da chi per mezzo secolo ogni sera ha fatto alzare il sipario sull'Italia.
L'istinto della cura. La mia storia di accudimento e resilienza
Monica Antonacci
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 142
In una mattina di metà luglio Monica si trova a rispondere a una telefonata che annulla tutti i suoi piani. Si sta separando dal marito e insieme ai suoi tre figli sta finalmente progettando una nuova vita quando all'improvviso le comunicano che il marito è stato ricoverato d'urgenza per un aneurisma cerebrale. La situazione appare fin da subito disperata ma Monica, nonostante la storia d'amore con Giorgio sia finita per il più classico dei tradimenti, decide di rimanere al suo fianco. Comincia così un viaggio fuori dal tempo e fuori dalla realtà, prima nel reparto di Rianimazione di un ospedale e poi nell'Unità di Risveglio per persone in stato di coma di una clinica di riabilitazione. Monica si deve confrontare con un mondo che non conosce, con termini tecnici che mai avrebbe pensato di dover sapere, studiando e facendo ricerche per provare a comprendere lo stato reale delle cose. E con la burocrazia e le sue mille contrarietà, dove ogni giorno c'è un problema da risolvere e una decisione da prendere. Monica fatica a spiegare agli altri come ci si sente, cosa si prova. È consapevole che Giorgio è ancora vivo, che è ancora con lei, sebbene non sappia in che forma: non reagisce agli stimoli, è un corpo abbandonato a se stesso, se prova a toccarlo l'unica reazione che ottiene è una smorfia di dolore. Nove mesi passati con l'angoscia e la paura che le stringono il cuore ogni volta che squilla il telefono. Nove mesi per prepararsi a una morte al rallentatore, a fotogrammi, lenta ma inesorabile, che quando alla fine arriva sarà accolta con un misto di disperazione ma anche di sollievo per quel corpo tenuto in vita solo da macchinari. Nove mesi vissuti a contatto con persone che condividono la stessa esperienza come una grande famiglia allargata dove le sconfitte o i successi sono di tutti, e dopo la quale, inevitabilmente, nulla sarà più come prima: «La mia famiglia è sopravvissuta. Siamo riusciti a trasformare in forza la nostra fragilità. Abbiamo affrontato un mare in tempesta ma non siamo andati a fondo, e oggi navighiamo su un vascello solido, pieno d'amore».
L'ultimo anno della mia giovinezza
Costantino Della Gherardesca, Marco Cubeddu
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 249
"Be', sto per compiere quarant'anni, la mia famiglia è in bancarotta e non ci facciamo più fare i ritratti perché costa troppo... Potremmo trovare qualcuno che scriva la mia biografia. Voglio il miglior scrittore sul mercato che racconti al posto mio la mia noiosissima vita in modo da farla sembrare interessante." Come uno stomaco di maiale in asfalto. Come un canarino in una miniera. Come una duchessa francese. Come un Patek Philippe. Come il principe Carlo. Come Laura Freddi. La vita di Costantino della Gherardesca è come tutte queste cose, a seconda del suo umore. Tra arte contemporanea, ossessioni alimentari, amore per i farmaci, debiti e manie di grandezza, le sue giornate sono un' assurdoteca di amici, nemici, amanti, fallimenti e successi imprevisti. Votato alla frustrazione, come solo chi desidera diventare "il Mario Draghi della televisione italiana" può essere, il personaggio televisivo più glamour del momento si racconta per la prima volta in un libro. La sua eccentrica vita quotidiana, tra eccessi e fobie, e il suo passato di miserie e nobiltà lo fanno somigliare a un affascinante personaggio da romanzo. Raccontato come in un grande reality. Grazie anche alla penna di Marco Cubeddu, conosciuto durante le riprese di "Pechino Express" e assoldato come biografo ufficiale.
Lucio Battisti
Ernesto Assante
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 336
C'è una bellissima contraddizione che avvolge la storia, la musica, la personalità di Lucio Battisti: essere, forse, l'artista musicale più celebre di sempre in Italia, quello più conosciuto, popolare, con canzoni che sono ancora parte integrante del tessuto connettivo della cultura italiana, ma al tempo stesso essere "sconosciuto", privo di una biografia pubblica, misterioso per chiunque abbia voglia di scoprire l'uomo oltre all'artista. Ed è proprio il "mistero" Battisti quello che questo libro indaga, provando a mettere insieme i pezzi di un puzzle per sua natura incompleto. Partendo dal binomio Battisti-Mogol, i cui brani sono stati la colonna sonora assoluta di un decennio della storia d'Italia, gli anni Settanta. Canzoni che ne hanno incarnato lo spirito e i sogni, hanno dato spazio al privato facendolo diventare pubblico e collettivo, hanno fatto piangere, ridere, innamorare, pensare una generazione intera. Per poi passare a quel momento, alla fine degli anni Settanta, in cui Battisti è diventato soltanto una voce, priva di corpo, lontana dal pubblico e dai media, cristallizzato nell'immagine del ragazzo con i capelli ricci e il foulard che non invecchia mai, come le sue canzoni. Battisti elettronico e invisibile, volutamente lontano dalla realtà e dal mondo, che con Pasquale Panella ha disegnato i contorni di un universo visionario e ai limiti dell'avanguardia, anticipando una rivoluzione di linguaggio che ci porta dritti alla musica contemporanea. La biografia di Ernesto Assante racconta più storie, quelle di un artista e uomo multiforme, capace di essere accessibile ma concettuale, rivoluzionario ma popolare. Un libro di racconti di vita e di canzoni memorabili, inevitabili ed eterne. Un libro che celebra con fine sapienza il mito senza tempo di Lucio Battisti.
Dieci cose che ho imparato
Piero Angela
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 156
"Questo libro raccoglie alcune cose che ho imparato in tanti anni di professione, di incontri, di esperienze, di libri letti e scritti, di speranze e delusioni..." Così Piero Angela riassume e spiega la sua ultima fatica, un testo scritto di getto e nato dall'urgenza del momento, e dalle enormi sfide che ci attendono. Un lascito morale, dopo una lunghissima carriera al servizio dell'informazione e della formazione di generazioni di italiani. "Com'è possibile" si chiede in queste pagine "che un paese come l'Italia, che ha marcato profondamente per secoli il cammino della civiltà, oggi sia così in difficoltà, e abbia perso le sue luci?" La risposta è in dieci semplici capitoli, dieci aree critiche su cui occorre agire. Per oltre cinquant'anni Piero Angela si è occupato a tempo pieno di scienza, tecnologia, ambiente, informazione, energia, televisione, comportamenti, e ha scritto "Dieci cose che ho imparato" per condividere con i lettori alcune proposte, frutto della sua lunga esperienza sul campo. Con questo libro, a cui ha lavorato fino all'ultimo, colui che è stato per tutti il volto rassicurante della scienza ha voluto dirci come usarla per migliorare le cose. Per rilanciare l'Italia con una nuova visione.
Jeff Buckley. La sua vera voce
Mary Guibert, David Browne
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 400
"Quando tutta questa musica avrà il suono di quello che vuoi dire, allora ne sarà valsa davvero la pena. Sarai qualcosa di completo per te stesso, presente e unico." Nel 1994, all'indomani della pubblicazione dell'acclamatissimo album di debutto "Grace", Jeff Buckley è stato salutato da critica e pubblico come uno dei talenti più dirompenti degli anni Novanta. Dotato di un'estensione vocale prodigiosa, in grado di spaziare dal rock al blues, dal jazz all'hardcore, di una sensibilità appassionata e di un gusto eclettico, Buckley era destinato a un futuro luminoso. Tragicamente, solo tre anni dopo perdeva la vita nel fiume Wolf, a Memphis. Aveva trent'anni. Per gran parte della sua vita, Jeff Buckley ha tenuto diari in cui appuntava desideri, obiettivi, ispirazioni e i suoi sforzi creativi e compositivi. La sua era una scrittura straordinariamente dettagliata e appassionata, a tratti nervosa, a tratti divertente e autoironica. Finalmente, grazie al lavoro della madre Mary Guibert e del giornalista David Browne, questi diari sono ora accessibili a tutti e ci restituiscono una visione inedita di Jeff Buckley e della sua vera voce. "In queste pagine, disposte in modo da creare quello che speriamo sia il memoir che non ha mai potuto scrivere, seguiamo Jeff nella sua vita e, per la prima volta, leggiamo ciò che gli è passato per la testa in molti momenti cruciali. Leggiamo i pensieri sulla sua storia musicale e familiare; ricordi vividi e a volte dolorosi dell'infanzia e adolescenza nel sud della California; ricordi del primo trasferimento a New York e dell'incontro con Bob Dylan nel backstage. Siamo testimoni della meraviglia mista a diffidenza quando firma il contratto con la Sony Music, entrando quindi nell'industria musicale mainstream; e del tumulto personale e creativo che lo ha travolto dopo l'uscita di Grace con l'aumento delle aspettative sulla sua carriera. Leggendo, siamo testimoni di momenti di concentrazione e di caos, di gioia e di scoramento. Assistiamo a Jeff che si confronta con problemi di autostima e con la sua voce artistica. Per lui la cosa più importante era restare fedele a se stesso." Questi scritti, che comprendono anche lettere, appunti, testi di canzoni mai registrate, rappresentano una delle testimonianze più complete che un artista abbia mai lasciato. Insieme a una selezione di oggetti personali - gli strumenti, le collezioni di musica, gli abiti - Jeff Buckley. La sua vera voce ci accompagna nelle profondità della mente e della vita di uno dei musicisti più talentuosi e iconici di sempre.
Io mi fido di te. Storia dei miei figli nati dal cuore
Luciana Littizzetto
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 168
"Te che non sei nato dalla mia pancia ma dal mio cuore. Te che hai una faccia diversa dalla mia, anche se tutti dicono che mi somigli. Te che la vita è bastarda, perché ti ha fatto nascere in un posto e rinascere in un altro. E non hai potuto scegliere. Nessuna delle due volte." C'è una storia nella vita della comica più amata d'Italia. Una storia complicata, ma anche piena di momenti divertenti, che nasce con l'affido di due ragazzi da un istituto e continua negli anni con tutto quello che comporta crescere dei figli: i dubbi, gli spaventi, i ricevimenti professori, i fidanzati, i tatuaggi, la stanchezza, il senso di colpa, di inadeguatezza, costante: "Dio come le ho odiate queste mamme perfette, genitrici naturali di figli perfetti. Pitonesse dagli occhi a mirtillo sempre pronte a farti sentire inadeguata e inutile come il mignolo per le arpiste. A spampanarti il cuore, a te che ti danni l'anima nel tentativo di trasformare quel mucchio di detriti in un bambino tranquillo e felice. Provaci tu, madre gaudiosa, a inventarti madre a quarant'anni di due bambini di nove e undici anni senza un minimo di tirocinio…". Luciana Littizzetto racconta questa storia privata in un memoir potente e originale, senza risparmiarsi niente, nemmeno i momenti più duri, "quando il cuore si scartavetra, si corrode a forza di ruminare lacrime, e ti convinci che non hai capito una mazza, un tubo di niente e di niente". Si racconta con sincerità e grazia, spingendo la scrittura umoristica verso una nuova frontiera, mettendola al servizio dei sentimenti più profondi e contraddittori: "l'amore è un puttanaio infinito, un guazzabuglio che ti fa battere il cuore e saltare i nervi, a volte nello stesso momento. In sincrono. E qui si tratta d'amore".
Perché lassù. 15 alpinisti raccontano l'irresistibile richiamo della montagna
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2021
pagine: 180
Le ragioni possono essere diverse e cambiare anche nel corso dell'esistenza, ma ciò che accomuna tutti gli appassionati di alpinismo è la spinta ad andare lassù, fino in cima, a qualunque costo, sfidando la fatica, l'ipossia, il freddo, il vento che ti prende a pugni in faccia e il sole che ti perfora la vista. C'è chi lo fa per spostare più in là i limiti dell'uomo. C'è chi lo fa invece per il godimento puro e semplice della natura incontaminata. Chi cerca di aprire nuove vie, come un Marco Polo che sale verso il cielo. E chi, semplicemente, non può farne a meno. L'opinione pubblica oscilla sempre fra ammirazione e disapprovazione. Soprattutto nei casi in cui le scalate si trasformano in emergenze o in tragedie, aumenta immediatamente il numero delle persone che si chiede a gran voce cosa mai sono andati a cercare o chi glielo ha fatto fare. Ma gli alpinisti, pur chiamati in causa, non rispondono mai e scrutano da lontano la prossima cima. Perché lassù raccoglie i pensieri e le emozioni di diversi alpinisti che hanno speso gran parte della loro vita a scavalcare costoni impervi, conquistare sommità altissime, schivare valanghe, interpretare gli umori di seracchi grandi come grattacieli, tirare corde e piantare ramponi nella schiena della montagna, mangiando cibo liofilizzato e bevendo neve riscaldata: tutto per poter urlare a loro stessi di avercela fatta. Perché lassù è nato come domanda per poi trasformarsi in affermazione quasi metafisica. Perché non c'è una vera ragione nel sacrificio, spesso mortale, di questi esploratori del cielo, se non quella totalmente irrazionale dell'ineluttabilità del farlo. Chi non vive la montagna non lo saprà mai, ma la montagna chiama.

