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Morcelliana: Filosofia

Finitudine senza dogmi. Studi offerti a Roberto Garavena

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 402

I contributi qui riuniti affrontano un ampio ventaglio di approfondimenti storici e teorici su testi e figure che partono dalle soglie della modernità per giungere fino ai nostri giorni. Tutti i saggi convergono nel sottolineare, da punti di vista anche molto diversi, i temi di fondo della riflessione teorica e storica di Roberto Garaventa, cui colleghi e amici dedicano il presente volume, in particolare lo snodo della finitudine e della caducità e quello, strettamente connesso al precedente, della libertà religiosa e della sua comunicazione. Contributi di: Omar Brino, Marco Forlivesi, Stefania Achella, Adriano Ardovino, Rossella Bonito Oliva, Stefano Brogi, Emanuele Cafagna, Francesco Camera, Giuseppe Cantillo, Roberto Celada Ballanti, Virgilio Cesarone, Raffaele Ciafardone, Francesco Paolo Ciglia, Pio Colonnello, Gerardo Cunico, Giuliana Di Biase, Anna Donise, Michael Eckert, Costantino Esposito, Eugenio Mazzarella, Daniele Monaco, Enrico Peroli, Edoardo Simonotti, Oreste Tolone, Domenico Venturelli.
40,00 38,00

Pascal avveroista? Appunti per un corso inedito

Mario Dal Pra

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 128

I quaderni inediti di Mario Dal Pra, che raccolgono gli appunti per e del corso universitario dell’anno accademico 1977-78, rappresentano un documento di grande interesse per la storia degli studi su Pascal, in particolare per il suo rapporto con le fonti, siano esse spirituali, filosofiche o scientifiche; per la necessità di definire il suo ruolo all’interno di Port-Royal e della cultura del suo tempo; per l’esigenza di combinare un punto di vista ampio, che abbracci tutti gli ambiti dell’attività intellettuale del filosofo francese, e una lettura ravvicinata di ciascun testo. Ma il carattere più notevole dei quaderni sta nell’intuizione degli sviluppi del problema Pascal: il problema della ragione, della possibilità di un “ordine razionale” che non assolutizzi il suo ruolo, il che diventerà in effetti il centro del dibattito fra gli studiosi nei due decenni successivi. Che si tratti di definire il rapporto di Pascal con la metafisica nella sua figura cartesiana, o con la filosofia nel suo complesso, di stabilire se si possa riconoscere una logica nella vita umana, o di ripensare il senso e la portata del rapporto tra retorica e scienza – in tutti i casi si tratta di riprendere e approfondire la difficoltà che sollecitava Dal Pra, ovvero il problema di Pascal come espressione della raison classique. Queste pagine testimoniano come la nascita di un corso si nutra del confronto intellettuale e al contempo lo alimenti, producendo nuove sintesi ma anche nuove interrogazioni. Una conferma eloquente e una splendida cronaca in diretta di come nasce un corso.
11,00 10,45

Pascal e Port-Royal

Pascal e Port-Royal

Philippe Sellier

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 624

Se dovessimo indicare alcuni punti forti di questo libro che presentiamo al lettore italiano, potremmo innanzitutto affermare che esso ha il merito di mettere a tacere coloro che hanno pensato che, su Pascal, tutto sia stato detto. Senza alcun dubbio, Pascal è un classico con cui per secoli si sono misurate legioni di lettori, di studiosi e di pensatori. Ma, appunto perché classico, continua a dialogare con chi lo studia, ora ponendo nuovi problemi, ora fornendo nuove soluzioni, ora sollecitando nuove ipotesi di lavoro. In questa prospettiva, Philippe Sellier - uno dei più grandi maestri di studi pascaliani - da decenni ci va ricordando che nel pianeta Pascal esiste una zona d'ombra non esplorata a sufficienza: la letteratura critica pascaliana, fortemente attirata dalle Lettere Provinciali o dai Pensieri, ha sostanzialmente sottovalutato il Pascal degli scritti spirituali. È questo sentiero a essere battuto e approfondito nel volume raccogliendo il frutto di una ricerca decennale che qui appare come una ricca composizione orchestrale capace di fondere in armonia le molteplici parti musicali. A emergere è un Pascal modernissimo pensatore che agita in modo stupefacente problemi e concetti non lontani dalla sensibilità culturale che prenderà forma nel Novecento con la crisi della Modernità: esalta i motivi dell'umanesimo, della razionalità, dell'immanenza, e, al contempo, cade nella prostrazione di chi non ha più una stella polare e va alla deriva in un mare infinito.
45,00

Lo sguardo della Caduta. Agostino e la superbia del secolarismo

Marcello Pera

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 208

Per l’effetto del suo allontanamento dalla tradizione cristiana, Filosofia l’Occidente vive una crisi spirituale profonda che minaccia la sua stessa identità. Quel cristianesimo a cui Agostino aveva dato la massima dignità di pensiero (e che Kant aveva pensato di elevare a verità universale della ragion pura), sembra a molti, ancora intrappolati dall’illuminismo antireligioso, una limitazione della nostra libertà e perciò un ostacolo da superare. Lo sguardo della Caduta che Agostino distendeva sulla miseria della nostra condizione terrena ci provoca insofferenza. E la «Carta fondamentale della cultura cristiana» e dunque dell’Occidente, come è stata definita La Città di Dio, ci appare superata. Secolarismo, scientismo, liberalismo, ecologismo, neo-umanesimo e trans-umanesimo, diritti individuali senza doveri, tolleranza senza limiti, costumi senza confini, linguaggi purificati, opere dell’ingegno mortificate, storia censurata o cancellata: questo e altro sono i nuovi dèi pagani a cui tributiamo i nostri sacrifici, culti e riti individuali e di massa. Salvo poi a ritrovarci sempre più avvolti nell’incertezza e nel disagio. E però Agostino continua a insegnarci verità fondamentali: che le norme morali hanno fondamento nella fede, che gli Stati si disgregano se le società non hanno un vincolo religioso, che tutte le civiltà, anche le più potenti, infine periscono, che la politica ci fornisce strumenti per mitigare la nostra aggressività ma non ci offre la felicità e la salvezza, che la scienza non può essere incompatibile con la parola di Dio. In un mondo che sta assorbendo veleni sotto il nome di diritti, libertà, giustizia, tolleranza, Agostino è un antidoto potente. Per questo, qui si intrattiene una conversazione con lui.
18,00 17,10

Kierkegaard. L'arte di esistere

Umberto Regina

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 288

Kierkegaard si è definito «scrittore religioso»; eppure non ha scritto solo «discorsi edificanti». Ha chiamato se stesso anche «autore di autori». I suoi pseudonimi sono certo finzioni letterarie, ma al servizio di pensieri che non vogliono essere astrazioni: sono filosofia che vuole «esistere». La religiosità di tutta l'opera di Kierkegaard è da porre in relazione con questo bisogno: il cristianesimo non è la religione vera in quanto tale, ma è la verità stessa che si prende a cuore l'uomo che la cerca: è l'alleato della filosofia in quanto impegnata ad essere «seria» con l'esistenza. In questo senso il cristianesimo è la suprema arte dell'esistere per un esistente per il quale «la verità è l'incertezza oggettiva mantenuta nell'appropriazione della più appassionata interiorità». Il libro porta alla luce in ciascun episodio quella «verità per me», interessata a me (alla quale si era proposto di dedicare la vita il ventiduenne Kierkegaard), e dunque in lotta con ogni mio tentativo di non dare al mio «uomo interiore» quell'importanza che solo il cristianesimo gli attribuisce. La sua «dialettica» è tante dialettiche - ciascuna per ogni pseudonimo, ciascuna per ogni discorso edificante - in ogni caso mai concluse, perché costantemente volte a rompere la solitudine dell'essere a favore dell'«inter-esse», che è compagnia.
23,00 21,85

Tecnica, capitalismo, giustizia. Dieci lezioni su Severino

Paolo Bettineschi

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 160

La tecnica moderna sembra porsi al servizio del capitalismo per soddisfare sempre meglio i desideri degli esseri umani all'interno del libero mercato. Eppure, rispetto a questo indefinito accrescimento della potenza della tecnica, che ne è della giustizia e del rispetto della dignità umana? Emanuele Severino ci avverte che il capitalismo - con tutte le forze della tradizione, le fedi e le ideologie ad esso opposte - si trova piuttosto a essere sempre più asservito alla tecnica e alla volontà di potenza, che nella tecnica trova la sua espressione suprema. Su questa base, il volume porta in luce le contraddizioni che investono tanto l'agire tecnico quanto l'idea di giustizia che la globalizzazione della tecnica vorrebbe realizzare su scala planetaria: quando infatti ogni cosa viene rimessa ai processi di produzione e distruzione tecno-scientifici, anche la giustizia diventa il prodotto di una manipolazione cui è impossibile guardare senza angoscia. Ripercorrendo i tratti essenziali dell'argomentazione di Severino, nel suo serrato confronto con Heidegger e Gentile, queste pagine offrono una limpida introduzione al pensiero del filosofo e, al tempo stesso, non si sottraggono al tentativo di delineare le ragioni di una risposta critica.
14,00 13,30

Scritti di etica

Gertrude Elisabeth Margaret Anscombe

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 336

Il Presidente degli Stati Uniti che firmò l'ordine di usare la bomba atomica si macchiò le mani di sangue o soltanto d'inchiostro? Vi sono casi in cui una guerra è giusta? In tali casi, ogni azione bellica è giustificabile? Porre fine alla vita di un malato terminale è cosa diversa dall'omicidio? Abbiamo bisogno del consenso sulla definizione dell'embrione come "persona" per decidere se qualche azione su di esso è vietata? È giustificata la proibizione della contraccezione anche se è del tutto legittimo programmare le nascite? Anscombe, riprendendo Wittgenstein, Aristotele e Tommaso d'Aquino, elabora una teoria dell'azione che pone al centro l'"intenzione", alternativa alla concezione dell'azione dominante da Cartesio in poi. Su questa base conduce una requisitoria contro la superficialità della filosofia morale moderna, accomunando i filosofi di Oxford, l'utilitarismo e l'etica kantiana. E infine mette al lavoro la sua etica delle virtù sui problemi di etica applicata: nel campo dell'etica pubblica la guerra giusta, nel campo della bioetica le questioni di fine vita e inizio vita. Questo libro, curato da Sergio Cremaschi, raccoglie i contributi di Anscombe su temi di etica, permettendo per la prima volta uno sguardo complessivo su questa figura decisiva della filosofia del Novecento.
26,00 24,70

Il Dio vivente. Libertà, male, trinità in Schelling e Pareyson

Il Dio vivente. Libertà, male, trinità in Schelling e Pareyson

Francesco Tomatis

Libro

editore: Morcelliana

anno edizione: 2022

pagine: 368

Il Dio vivente è a un tempo fonte di ispirazione e anelito della ricerca filosofica di Schelling e di Pareyson, due dei maggiori esponenti dell’idealismo tedesco e dell’ermeneutica contemporanea. L’autore indaga le loro riflessioni sulla libertà e il male, sull’Inizio e la Trinità, in un confronto continuo della filosofia con i propri limiti e con i significati della religione. L’esperienza dello stupore della ragione è il punto di contatto attraverso il quale una conoscenza rigorosamente razionale, consapevole della propria finitezza ma anche delle proprie potenzialità, diviene capace di ascoltare il pulsare di una realtà ancora più grande. In forma simbolica, secondo una rappresentazione tragica della libertà, i problemi del bene e del male, del pluralismo e dell’interpretazione, del dialogo e della verità, della morte e dell’escatologia possono essere affrontati con illuminante passione.
28,00

Esperienza e realtà. La prospettiva fenomenologica

Vincenzo Costa

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2021

pagine: 160

Se prima la realtà sembrava dissolversi in un gioco di interpretazioni, ora si è sviluppato un realismo altrettanto unilaterale, che rimuove il fatto che la realtà esiste per noi in quanto si costituisce in atti di esperienza. A partire da un'impostazione fenomenologica, l'Autore sviluppa una critica del realismo ingenuo, proponendo l'idea secondo cui l'esperienza è il terreno ultimo di ogni giustificazione razionale e di ogni distinzione tra realtà e irrealtà. Su questa base motiva le ragioni per cui l'esperienza non è costruita dai nostri schemi concettuali e dal nostro linguaggio, poiché ha proprie regole di strutturazione e di organizzazione. Lasciandosi alle spalle convenzionalismo e realismo obiettivistico, propone un realismo razionale, secondo cui le leggi scientifiche colgono relazioni tra fenomeni, non una realtà che stia dietro l'esperienza. Completa il testo un'analisi dello statuto della realtà sociale e culturale, che critica il costruttivismo e delinea l'idea della realtà sociale come organizzazione di significati che i soggetti agenti possono esplicitare ma non costruire, poiché la abitano.
15,00 14,25

Etica

Dietrich von Hildebrand

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2021

pagine: 560

Quale è il dovere etico fondamentale dell'uomo? In che modo risponde ai valori e quale è l'origine del male morale? Nell'opera più rappresentativa della sua feconda produzione, il filosofo tedesco, sfuggito alla minaccia nazista, affronta i valori in generale e il loro primato, il loro ruolo nella vita dell'uomo e il rapporto con Dio. Distinguendo ciò che è soddisfacente per il soggetto e ciò che è importante in sé stesso, l'autore delinea la struttura di un'etica di impostazione fenomenologica, basata sull'esperienza. Ne deriva un'opera di filosofia morale che scandaglia la natura dei valori e la risposta dell'uomo - non limitabile al mero apprezzamento ma determinata dall'agire in conformità ad essi -; l'articolazione dei valori morali realizzati dalla persona attraverso la propria libertà della quale si è responsabili; la fondamentale differenza tra l'uomo moralmente consapevole e quello inconsapevole e le radici del male morale, orgoglio e concupiscenza. Un pensiero che si conclude con l'elaborazione di un'etica cristiana, quella del santo, che porta a compimento la morale naturale, la quale raggiunge la sua pienezza solo se permeata dall'amore, dal momento in cui l'essere umano è relazionale e nessuna relazione è adeguata alla sua dignità di persona quanto l'amore interpersonale. L'uomo trova infatti la sua vocazione suprema nell'amare e nulla lo rende felice quanto amare ed essere amati. L'etica di von Hildebrand è quindi una filosofia dell'amore, che pone il vertice della moralità nell'amore per Dio.
37,00 35,15

Filosofia ed elaborazione dei concetti. Studi in onore di Renato Pettoello

Filosofia ed elaborazione dei concetti. Studi in onore di Renato Pettoello

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2021

pagine: 240

Ripensare la storia della filosofia alla luce della contemporaneità, valutando le proposte del passato per arricchire le opzioni del presente. Questo è uno dei propositi di Renato Pettoello, che ha sempre ritenuto la filosofia una meta-riflessione, un'elaborazione dei concetti fatta di punti fermi e momenti paradigmatici che obbligano a considerare i problemi in modo irrimediabilmente diverso. La filosofia di Kant e Schelling, i pensatori tedeschi dell'Ottocento come Herbart, Fries e Beneke a lungo offuscati da pregiudizi o visti come figure di importanza secondaria, continuano a offrirci motivi di attualità, rendendosi a noi contemporanei. Il profondo interesse teoretico dimostrato da Pettoello, testimoniato anche dal confronto con la storia e con la filosofia della scienza, si traduce in una ricerca dell'oggettività accompagnata da uno sguardo misurato e da una sensibilità per gli ideali umanistici. In questo volume, amici, allievi e colleghi hanno voluto celebrare l'insegnamento dello studioso, raccogliendo scritti legati ad alcuni dei suoi molteplici interessi.
25,00

Immagini cristiane e cultura antica

Daniele Guastini

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2021

pagine: 624

Poche opere hanno avuto la capacità di illuminare un intero paesaggio storico come quelle realizzate nelle catacombe dove i cristiani, autorizzati dal potere imperiale, seppellivano i loro morti. Partendo dall'analisi di bassorilievi, incisioni e affreschi tardoantichi l'autore si interroga sul controverso rapporto fra immagini e secolarizzazione e sullo spazio del "sacro", delineando un percorso originale dove l'uso dell'immagine aiuta a capire la storia, religiosa e non solo. Attraverso un appassionante viaggio negli antri oscuri in cui sono nate le prime raffigurazioni cristiane, il volume ricostruisce il processo di esplosione liberatoria e profanazione provocata dalla pratica di fede e dall'elaborazione teologica con cui il cristianesimo dei primi secoli ha preso le distanze dalle ritualità dei culti precedenti introducendo elementi - "ripetizione", "prefigurazione", "trasfigurazione" - che hanno lasciato il segno nella concezione delle "arti belle" e dell'immagine nell'epoca moderna. L'ampiezza di indagine, storica, filosofica, teologica, fa di questo libro una delle trattazioni più complete sull'arte figurativa cristiana delle origini e sulla cultura da cui essa è scaturita.
38,00 36,10

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