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Morcelliana: Storia

I cattolici, la guerra e la pace in età contemporanea

Maria Antonia Paiano

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 160

Papa Francesco ha parlato di «terza guerra mondiale a pezzi» per riferirsi alla situazione internazionale – ora resa più drammatica dai due conflitti apertisi in Europa orientale e in medio Oriente –: una espressione con cui richiamava l'esigenza di affrontare il problema con nuove categorie rispetto alla tradizionale dottrina della “guerra giusta”. La questione va oltre la teologia morale cattolica perché riguarda una delle matrici culturali del diritto di guerra e del diritto umanitario internazionale. Il volume ricostruisce il modo in cui la cultura cattolica ha dialogato con il mondo contemporaneo per affrontare il nodo della legittimazione etica della violenza bellica. Quattro sono gli argomenti trattati, ricostruendone gli sviluppi negli ultimi due secoli: le elaborazioni della dottrina della guerra giusta; la legittimazione del ricorso alle armi dello Stato nazionale; il papato e le nuove forme dei conflitti; il rapporto dei cattolici con il pacifismo.
16,00 15,20

Germania religiosa nel Terzo Reich. Conflitti religiosi e culturali nella Germania nazista

Mario Bendiscioli

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 464

Un classico nel catalogo Morcelliana, la cui prima edizione fu nel 1936 e la seconda, a cura di Massimo Marcocchi che ne ha mostrato l'importanza dal punto di vista storiografico, nel 1977. Scrive Mario Bendiscioli, nell'Introduzione: “le vicende religiose della Germania odierna oltrepassano la sfera della politica ed investono la cultura e la coscienza religiosa in generale. È appunto questo il senso del significato universale delle controversie culturali e religiose del Terzo Reich che ha ispirato il presente tentativo di una esposizione e illustrazione pacata e al possibile obiettiva delle controversie stesse”. Proprio per questa loro dimensione culturale e spirituale, oltre che storica, queste pagine conservano oggi la loro sorprendete attualità. Prefazione di Francesco Torchiani.
35,00 33,25

Don Primo Mazzolari. Una biografia. Volume Vol. 1

Giorgio Vecchio

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 288

Obbediente, ribelle, polemico, profetico. Così, tra paradossi e antitesi, viene spesso presentata la inquieta figura di don Primo Mazzolari (1890-1959), sacerdote cremonese che ha segnato profondamente il panorama religioso e sociale italiano del Novecento. Un uomo dalle molte sfaccettature, difficile da incasellare in definizioni univoche, ma sempre fedele alla sua missione di testimone del Vangelo. Frutto di un'approfondita ricerca storica e di un'attenta analisi delle fonti, il primo volume di questa biografia abbraccia i suoi anni di formazione e quelli drammatici della guerra, il ministero a Cicognara, nel Mantovano, le prese di posizione contro le violenze fasciste. Le idee, i conflitti, le speranze di un uomo dalla fede profonda, un intellettuale acuto, un polemista coraggioso, capace di sfidare le convenzioni e di aprire canali di dialogo anche con i più “lontani”. Un trentennio denso di eventi cruciali per l'Italia e per la Chiesa, dalla crisi modernista all'organizzazione politica dei cattolici, dalla democrazia cristiana murriana al Concordato del 1929, vissuto anche da Mazzolari con doloroso sconforto. «La sua profezia si realizzava nell'amare il proprio tempo, nel legarsi alla vita delle persone che incontrava, nel cogliere ogni possibilità di annunciare la misericordia di Dio. Don Mazzolari non è stato uno che ha rimpianto la Chiesa del passato, ma ha cercato di cambiare la Chiesa e il mondo attraverso l'amore appassionato e la dedizione incondizionata» (Papa Francesco).
25,00 23,75

David Maria Turoldo. La vita, la testimonianza (1916-1992)

Mariangela Maraviglia

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 464

«Poeta, profeta, disturbatore delle coscienze, uomo di fede, uomo di Dio, amico di tutti gli uomini»: così l'arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini salutava padre David Maria Turoldo celebrandone il funerale l'8 febbraio 1992, restituendo in pochi tratti un'esistenza cristiana tra le più intense del Novecento italiano, spesa per la salvezza de «L'Uomo» – nome emblematico di una testata promossa in gioventù – e volta alla penetrazione del silenzio di Dio. Nella Milano della Resistenza e del dopoguerra, nella Firenze di Giorgio La Pira, a Sotto il Monte – terra di Giovanni xxiii – negli anni precedenti e successivi al Concilio Vaticano ii, dentro e fuori i canoni dell'Ordine dei Servi di Maria a cui con convinzione appartenne, Turoldo diede corpo e voce alle aspirazioni di rinascita religiosa, civile, sociale della sua generazione, guadagnando consensi e suscitando dissensi. Le censure e le sanzioni in cui incorse per via gerarchica non gli impedirono – consolato da una vena poetica che si completò negli anni con una fertile ispirazione di traduttore dei Salmi e creatore di inni per la liturgia – di esprimere in molteplici forme comunicative le domande di libertà, giustizia, pace, che animavano gli scenari e le coscienze del suo tempo. Questo volume ricostruisce per la prima volta, attraverso un'accurata indagine d'archivio, l'intera vicenda esistenziale di David Maria Turoldo, nell'intento di restituire alla storia una figura più volte rievocata in termini mitizzanti o aneddotici: la ricchezza dei suoi incontri permette di recuperare la memoria di ideali, tensioni, disincanti che, in ambito cattolico e oltre, hanno percorso il secolo scorso.
34,00 32,30

David M. Turoldo, Camillo de Piaz e la Corsia dei Servi di Milano (1943-1963)

Daniela Saresella

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2025

pagine: 240

Gli anni della Corsia dei Servi coincidevano con i primi anni di pace e i primi esperimenti di una vita civile e religiosa nella libertà: le figure del conflitto, i morti uccisi per strada, le vendette politiche e le giustizie affrettate, pur presenti e tragiche, erano vissuti come in lontananza, rispetto ad un presente che appariva illuminato da una speranza quotidiana nel fare e nel vivere. Padre Davide e padre Camillo erano fratelli maggiori. Convivevano con le nostre incertezze ma sembravano fruire di una grazia speciale, forse quella che il catechismo indicava come frutto dei sacramenti: erano liberi, molto più liberi di noi, era questo forse il segno visibile di quella grazia. Avevano partecipato alla guerra dalla parte che ritenevamo giusta; erano stati e rimanevano antifascisti, ed il loro antifascismo sembrava accordarsi perfettamente con il loro cristianesimo, sembrava anzi in qualche modo dipenderne. La Corsia dei Servi è stata la loro opera, e questo libro ne traccia la storia con grande intelligenza. (dalla Premessa di Michele Ranchetti)
20,00 19,00

Le Repubbliche marinare

Arsenio Frugoni

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 272

Nella bandiera navale italiana lo stemma, al centro del tricolore, è costituito dai quattro stemmi di Amalfi (croce bianca in campo azzurro), di Pisa (croce bianca in campo rosso), di Genova (croce rossa in campo bianco) e di Venezia (il leone alato d'oro in campo rosso), a segnare la grande tradizione marinara della nostra storia. E, infatti, dire «Repubbliche marinare», è avviare, per ognuno, la memoria, per quanto si è imparato tra i banchi di scuola, verso le avventurose imprese di commerci lontani, di battaglie contro i pirati saraceni, di colonie favolose di ricchezze. Come i Comuni significarono indipendenza dallo straniero (l'imperatore tedesco), le Repubbliche marinare significarono liberà, generatrice di fresche energie, di intraprendenza e di prosperità. Particolari situazioni politiche, geniali creative volontà di individui, dettero loro importanza, sì da farle per secoli le protagoniste della storia del Mediterraneo. Un libro, scrive Franco Cardini, “breve ma non brevissimo, esemplare per intensità e per intima, sorvegliata passione” e che, dopo la Storia dell'Arte e la Storia delle città in Italia, mostra come “la testimonianza di Arsenio Frugoni rimane. Imponente, commovente, preziosa. E la nuova ricca veste tipografica di questo volume le offre degno, ben meritato omaggio”. Introduzione di Franco Cardini.
30,00 28,50

Lezioni di storia della Chiesa

Daniele Menozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 224

La Storia della Chiesa, inizialmente percepita come disciplina confessionale, ha maturato nel tempo uno statuto scientifico. Il libro ricostruisce tale processo storico applicando lo stesso metodo sia ai peculiari strumenti di lavoro – enciclopedie, dizionari, repertori, manuali, riviste – con cui si è via via attrezzata, sia alle fonti che sono state valorizzate in relazione ai nuovi interessi di ricerca. Negli ultimi anni gli studi storici hanno visto un rapido mutamento: la rivoluzione digitale ha cambiato le modalità di lavoro, i nuovi mezzi di comunicazione di massa hanno lasciato depositi – materiali sonori e audiovisivi in particolare – che non possono essere ignorati; la globalizzazione ha comportato la revisione dei parametri di un sapere che si era professionalizzato nel quadro degli Stati nazionali. Raccordare a questa nuova realtà la precedente tradizione di studi costituisce una sfida cruciale.
18,00 17,10

Monachesimo orientale. Un'introduzione

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 320

Nella loro storia millenaria, in Oriente e in Occidente, le varie forme della vita monastica si sono radicate nelle diverse civiltà, non soltanto dal punto di vista squisitamente religioso ma, più in generale, politico, economico e culturale. Il fenomeno monastico è una realtà variegata e complessa, messa in crisi in modo drammatico in età moderna tanto dalla Riforma protestante quanto dai processi di secolarizzazione; altrettante sfide corrosive cui tuttavia il monachesimo si è dimostrato capace, attraverso adattamenti e trasformazioni, di resistere, conservando il suo profilo identitario e quelle specificità i cui tratti essenziali furono definiti nei primi secoli dell'era cristiana. La storia che si dipana in queste pagine ha inteso indagare proprio la fase più antica del monachesimo, latino e soprattutto orientale. Il volume si pone così come un primo bilancio della più recente stagione di studi sul monachesimo antico: una storiografia innovativa, caratterizzata non solo da una molteplicità di tagli interpretativi, ma anche dall'allargarsi dello spettro delle fonti e da rinnovate prospettive di lettura.
26,00 24,70

Storia della tolleranza nel secolo della Riforma

Joseph Lecler

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 1088

«L'opera che presentiamo ai nostri lettori non ci è stata ispirata dalla preoccupazione di sostenere una tesi o di tessere una apologia. Essa è di uno storico il quale non ha altro scopo che quello di esporre, nella loro stessa diversità, le reazioni dei teologi, degli umanisti e dei governanti di fronte a un grave problema scaturito dalla Riforma: quello del pluralismo religioso nello Stato e nella Cristianità [...]. I dibattiti si stabiliscono tra cristiani disuniti ma che risolutamente, salvo qualche eccezione, si dicono e vogliono essere cristiani. Essi, anche se laici, rivelano conoscenze della Scrittura e teologiche che ci meravigliano e la polemica più viva volge raramente al dileggio. Qualunque sia il campo al quale appartengono, questi teologi e questi pubblicisti hanno la percezione della gravità della posta in gioco; si rendono conto che vengono coinvolti non solo gli interessi delle coscienze ma anche le esigenze imperiose della religione. Il problema della tolleranza nel XVI secolo appare, in definitiva, come una grande discussione teologica perché si tratta di sapere, tra l'altro, fino a dove si estende la missione religiosa dello Stato». (dalla prefazione)
65,00 61,75

Il paradigma tridentino. Un'epoca della storia della Chiesa

Paolo Prodi

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 256

Se per definizione paradigma è per lo più un sistema fisso che pare contraddire il movimento stesso della storia, qui invece esso serve a narrare un'epoca oltre la sua contingenza, esplicitando gli elementi divenuti assi portanti, per alcuni secoli, dell'istituzione “Chiesa” come storicamente si è sviluppata con e dopo il Concilio di Trento. Proseguendo la ricerca del maestro Hubert Jedin – iniziata ancor prima del 1940 sulla base della convinzione che «l'epoca tridentina della Chiesa era tramontata» –, Paolo Prodi rimedita su quel modello storiografico a lungo da lui approfondito, tenendo conto del permanere di molti elementi del passato a cinquant'anni dalla fine del Vaticano II e della fatica con cui stenta ancora a emergere la conclusione di quella fase della Chiesa nei travagli dei nuovi tempi. In queste pagine, l'autore riprende le discussioni storiografiche dei decenni precedenti «per rispondere a un interrogativo semplice e difficilissimo a un tempo: quali sono gli elementi che hanno caratterizzato la Chiesa tridentina come una fase di una storia bimillenaria ben più lunga e complessa?». Questo libro è un capitolo di storia della Chiesa e di storia dell'Occidente moderno, dove l'una aiuta a decifrare l'altra. «Un'esposizione problematica – scrive nella Prefazione Marco Cavarzere – di antiche e nuove questioni e un lascito per il futuro».
22,00 20,90

Battaglia spirituale. Uno studio sulle «Trenta stoltizie» di Domenico Cavalca

Simone Tarud Bettini

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 288

Già presente nel linguaggio biblico e nei testi che compongono il corpus delle antiche Vitae dei Padri del deserto, intimamente legata alla spiritualità dell’Ordine domenicano, la tematica della battaglia spirituale è al centro del Trattato delle molte stoltizie, che Domenico Cavalca (1270-1342) compone sviluppando e ampliando alcune sintetiche osservazioni del confratello Guglielmo Peraldo a beneficio del suo pubblico pisano di lettori devoti. Attentissimo alla dimensione interiore dei moti del cuore, Cavalca sviluppa a partire dall’analogia tra la battaglia spirituale e quella fisica una raffinata analisi spirituale, lontana dalle allegorie di lotta tra vizi e virtù della tradizione: offre al lettore un manuale di combattimento che lo preservi dalla sconfitta. Questo studio ripercorre le caratteristiche testuali del trattato, collocandole all’interno della produzione letteraria dello stesso Cavalca e del panorama culturale pisano, affascinato dalle tematiche cortesi e cavalleresche.
33,00 31,35

Bele sì (proprio qui). Ebrei ad Asti

Maria Luisa Giribaldi, Rose Marie Sardi

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2024

pagine: 256

Leggendo nel rotolo della Legge durante il suo bar mitzwah, il ragazzino perde il segno; bele sì, gli suggerisce sottovoce il rabbino. Bele sì, proprio qui. Qui, in questa pagina. Qui, in questo luogo. Il Libro e Asti. Leggere le Scritture ad Asti: è ciò che tale lavoro vuole documentare, per questo raccoglie dati e date, narra di persone e di fatti, descrive la vita della comunità israelitica che in Asti si insediò, ad Asti visse per secoli, crebbe, fiorì e poi si estinse. I suoi membri se ne allontanarono fisicamente, andando a vivere in città più grandi, e culturalmente, andando a far parte di più ampie comunità. C'è un periodo chiave in questa storia, tra l'ultimo decennio dell'800 e il primo del '900. Anche per la comunità di Asti nel suo insieme quello fu un periodo di eccezionale apertura e visibilità nel contesto cittadino: ma fu anche l'inizio della diaspora della comunità, e con essa dell'accelerazione del processo di assimilazione. Nulla lasciava presagire la “grande carneficina”. La Shoah cambia tutto. Molte sono le strade che hanno preso quelli che sono usciti dalle tante Asti d'Italia e del mondo. Ci sono quelli che ebrei lo sono nel rispetto della ritualità, nella conoscenza della lingua, nell'osservanza delle norme; e ci sono quelli interamente secolarizzati. Ci sono quelli per cui l'essere ebreo è diventare israeliano, altri per cui è avere il mondo come patria. Ci sono ortodossi e riformati. Ci sono cattolici che restaurano la sinagoga, ed ebrei orgogliosi di non averne una. Ci sono ebrei che immaginano il paradiso «come recupero delle piccole cose, dei particolari, delle cose che appaiono a noi insignificanti». Ma in che senso pensano se stessi gli ebrei, quelli che sanno di esserlo, quelli che non sanno come esserlo, quelli che non sanno se esserlo? Per alcuni l'origine astigiana è l'unico legame con il loro passato, l'unica cosa che li fa (essere? sentire? rappresentarsi? ricordarsi?) ebrei. (Franco Debenedetti).
23,00 21,85

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