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Morcelliana: Storia

Per una storia dell'Università Cattolica. Origni, momenti, figure

Per una storia dell'Università Cattolica. Origni, momenti, figure

Nicola Raponi

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2017

pagine: 784

«Un aspetto della narrazione di Raponi che colpisce, e di cui il lettore potrà meglio rendersi conto nell'accostare direttamente i testi dell'autore, è l'equilibrio con cui della Cattolica esponeva la storia, così come del resto faceva per tutte le sue ricerche, fondandosi sempre su documenti e testimonianze sottoposti a meticoloso vaglio critico. Il rigore con cui Raponi attendeva alla sua professione di storico, e al quale anche in questi studi restava fedele, non deve però far pensare che avesse vissuto e vivesse l'esperienza della Cattolica in forma fredda e distaccata. In realtà, egli continuò a partecipare alla vita dell'ateneo non da spettatore esterno, ma con le proprie passioni e con i propri orientamenti, anche se evitò accuratamente che essi interferissero con la ricostruzione storica delle vicende cui aveva preso parte.» (dall'introduzione di Luciano Pazzaglia)
48,00

Ettore Passerin d'Entrèves. Uno storico «eretico» del Novecento

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2017

pagine: 216

"Era possibile, secondo Passerai, leggere un'altra storia dello storicismo, o, per meglio dire, la storia di un altro storicismo, intrecciato con il primo, ma connotato, in virtù delle sue radici cristiane attinte consapevolmente o inconsapevolmente, da un invalicabile "senso del limite" della conoscenza storica, da un vivo "senso di quell'immenso e continuo atto di coscienza e di volontà, che è il cammino dell'uomo nella storia". Si trattava del solo storicismo capace di sottrarre irrevocabilmente la libertà dell'uomo nella storia ad ogni sorta di "tirannia teologica": non solo, dunque, a quella, già menzionata, di un Dio concepito come un ente "esteriore", ma anche alla non meno oppressiva tirannia esercitata da leggi concepite come immanenti nella storia, ma dipendenti da logiche sovrastanti e totalizzanti dettate dalla Ragione o dalla Natura o dallo Spirito. Era all'interno di un siffatto storicismo cristiano - ma laico, perché strutturalmente disposto al dialogo - che Passerin individuava lo scenario concettuale e valoriale più pertinente alla propria sensibilità di storico e credente, facendone risalire le origini a Giambattista Vico (da cui peraltro erano scaturite, a suo dire, ambedue le tendenze storicistiche) e identificandone le manifestazioni a lui più congeniali in personaggi come Manzoni, Newman, Sturzo." (dall'Introduzione di Francesco Traniello)
32,00 30,40

Gioacchino Volpe medievista

Cinzio Violante

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2017

pagine: 400

Sono qui raccolti gli scritti che Cinzio Violante ha dedicato dal 1970 al 1997 a Gioacchino Volpe! 1876-1971, che idealmente considerava il proprio maestro. Fra i massimi storici della sua generazione, Volpe era stato anche uno degli intellettuali di spicco del regime fascista, e per questo la sua eredità fu un segno di contraddizione nell'Italia degli anni Quaranta e Cinquanta. Nelle sue opere Violante trovò una chiave di lettura del medioevo italiano e mediterraneo, e più in generale della storia intesa come movimento complessivo di cui gli uomini possono anche non essere del tutto consapevoli. Arricchiscono il volume la bibliografia di e su Volpe medievista, oltre all'edizione del carteggio da lui intrattenuto con Violante.
30,00 28,50

L'altra America: i cattolici italiani e l'America latina. Da Medellín a Francesco

Massimo De Giuseppe

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2017

pagine: 336

Facendo chiarezza su una complessa trama di vicende personali e collettive - tra storia religiosa, politica, sociale e culturale - il volume ricostruisce rincontro tra i cattolici italiani e l'America latina dopo il Concilio Vaticano li, nel periodo che va dalla seconda conferenza dell'Episcopato latinoamericano di Medellin nel 1968 alle contestate celebrazioni del cinquecentenario della "scoperta" delle Americhe (1992). Al tempo stesso mette in luce una storia inedita della guerra fredda, dal particolare osservatorio delle reti transnazionali che collegavano parti vive della società e della Chiesa italiana ai fermenti in atto neH'"altra America". Si analizzano forme di solidarietà, iniziative missionarie, programmi di aiuti che laici, religiosi e sacerdoti, istituzioni ecclesiastiche ma anche partiti politici e movimenti italiani, svilupparono in America latina, facendo emergere l'impatto emozionale, culturale e politico, che quelle esperienze ebbero sull'immaginario collettivo italiano e sull'identità ecclesiale e dei cattolici. L'opzione per i poveri, la teologia della liberazione, le comunità ecclesiali di base, l'indigenismo, ma anche il dialogo con il marxismo, i golpe militari, le violazioni dei diritti umani, insieme alla fama di personaggi quali Hélder Cámara, Camilo Torres, Gustavo Gutiérrez. Oscar Romero, Samuel Ruiz... contrassegnano l'agire di personalità divise tra Italia e America latina (Arturo Paoli, Linda Bimbi, Giulio Girardi...) o sensibili a molteplici forme eli solidarietà interoceanica (Giorgio La Pira, David Maria Turoldo, Armando Oberti...). Un viaggio - compiuto attraverso documentazione scritta e orale, carte d'archivio, pubblicistica - alla scoperta dell'"altra America", che rende conto di attori e relazioni capaci di far sentire i loro influssi sull'Italia di oggi, abitata, come mai in precedenza, da migranti latinoamericani e, per la prima volta, da un pontefice giunto dalla "fine del mondo".
25,00 23,75

Giovanni Battista Guadagnini. Teologia, etica e politica nel giansenismo

Giovanni Battista Guadagnini. Teologia, etica e politica nel giansenismo

Marco Rochini

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2017

pagine: 496

Il movimento giansenista ha rappresentato una componente importante del cattolicesimo sei-settecentesco, attraverso l'attività intellettuale di alcuni illustri seguaci che hanno influito in maniera rilevante sul dibattito religioso e culturale dell'Italia di quei secoli. Tra questi ha occupato un ruolo di primo piano Giovanni Battista Guadagnini (1723-1807), sacerdote dal 1746 e autore di opere di natura teologica, ecclesiologica, storica e poetica. La ricerca qui svolta sul fondo archivistico recentemente rinvenuto, contenente opere manoscritte e inedite e un numero rilevante di lettere che l'arciprete scambiò con i principali protagonisti della cultura religiosa dell'epoca, consente di delineare, attraverso la biografia intellettuale di Guadagnini, l'evoluzione del movimento giansenista italiano dalla seconda metà del XVIII secolo ai primi decenni del secolo successivo, l'attività di Guadagnini si sviluppò a partire dagli anni Settanta del xviii secolo nel confronto con il riformismo religioso di Maria Teresa la e di Giuseppe 11 poi nella Lombardia asburgica e si dedicò soprattutto allo studio dei rapporti tra autorità politica ed ecclesiastica. Dopo la pubblicazione della bolla Auctorem fidei nel 1794, che condannò l'impianto dottrinale ed ecclesiologico del sinodo di Pistoia, i propositi riformatori a cui Guadagnini diede il proprio contributo conobbero una battuta d'arresto. La rivoluzione francese e la discesa nel 1796 delle truppe napoleoniche in Italia spinsero l'arciprete a concentrarsi sul tema dell'origine delle autorità terrene, in modo particolare di quella politica, e del rapporto tra il cristiano e l'autorità secolare. L'avvento di Napoleone diede nuova linfa ai propositi riformatori del movimento giansenista italiano, che, tuttavia, si dimostrò incapace di mantenere la compattezza che lo aveva contraddistinto nel corso del XVIII secolo.
35,00

Una Chiesa secondo il Concilio. Il ministero episcopale di Carlo Manziana a Crema (1964-1982)

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2017

pagine: 240

Il volume raccoglie gli atti del Convegno di studi tenutosi a Crema, in occasione del 50° anniversario dell’ingresso in diocesi, il 18 ottobre 2014. L’iniziativa ha intenso approfondire la figura di questo vescovo della Chiesa italiana, passato attraverso l’esperienza del campo di concentramento di Dachau e l’assistentato nella Fuci, prima di approdare nella diocesi lombarda, che guidò dal 1964 al 1982, attuando le risultanze del Concilio Vaticano II.
20,00 19,00

Mario Bendiscioli e la cultura cattolica tra le due guerre

Francesco Torchiani

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2016

pagine: IV-304

Il conflitto fra Chiesa e nazionalsocialismo, il ruolo dell'educazione scolastica sotto i regimi totalitari, la ricerca di nuove proposte culturali per i cattolici: queste sono solo alcune delle problematiche affrontate da Mario Bendiscioli (1903-1998) - storico e intellettuale assai vicino alla persona di Giovanni Battista Montini - nel periodo compreso fra le due guerre mondiali. Questo libro nasce con l'intento di mettere in luce quanto l'iniziativa culturale di Bendiscioli, articolata nei volumi proposti e tradotti per l'Editrice Morcelliana - di cui egli fu cofondatore proprio con Montini -, si differenzi da progetti di intellettuali a lui vicini, come don Giuseppe De Luca e il rettore dell'Università Cattolica, padre Agostino Gemelli. Lo studioso ha il merito di aver aperto la Morcelliana ad alcune delle figure più rappresentative della teologia, della storiografia e della cultura europea del suo tempo, cimentandosi inoltre nel difficile tentativo di decifrare la natura del regime hitleriano e di ricostruire in presa diretta le fasi della "guerra di logoramento" condotta contro protestanti e cattolici dal Terzo Reich. La peculiarità e il valore della figura e dell'opera di Bendiscioli risiedono in una personalità poliedrica e tormentata, che si rispecchia nella sua ardua, ma tenace e costante, ricerca di equilibrio Ira teologia e storia, apologetica e storiografia.
25,00 23,75

Cattolicesimo e laicità. Politica, cultura e fede nel secondo Novecento

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2016

pagine: 343

I saggi qui raccolti approfondiscono i complessi rapporti tra Chiesa, mondo cattolico e laicità nella seconda metà del Novecento sullo sfondo dei più ampi processi di modernizzazione: le premesse e i fondamenti della questione della laicità prima e dopo il Concilio Vaticano II; i programmi e il concreto operare dei diversi movimenti politici attivi in Italia; il "caso di Milano"; le situazioni di alcuni paesi dell'Europa occidentale e degli Stati Uniti. Come nota nell'Introduzione Luciano Pazzaglia, le trasformazioni degli ultimi decenni - la sempre più marcata globalizzazione, gli imponenti flussi migratori, la diffusa presenza, inedita in Italia, di molte opzioni religiose - mostrano come uno Stato coerente con il principio della laicità non possa chiudersi in un atteggiamento di indifferenza o di ostilità rispetto ai contributi delle diverse religioni e visioni del mondo, e che queste a loro volta debbano accettare la logica del principio di uguaglianza, del pluralismo e della pacifica convivenza tra le varie opzioni possibili.
25,00 23,75

David Maria Turoldo. La vita, la testimonianza (1916-1992)

David Maria Turoldo. La vita, la testimonianza (1916-1992)

Mariangela Maraviglia

Libro: Libro in brossura

editore: Morcelliana

anno edizione: 2016

pagine: 530

"Poeta, profeta, disturbatore delle coscienze, uomo di fede, uomo di Dio, amico di tutti gli uomini": così l'arcivescovo di Milano Carlo Maria Martini salutava padre David Maria Turoldo celebrandone il funerale l'8 febbraio 1992, restituendo in pochi tratti un'esistenza cristiana tra le più intense del Novecento italiano, spesa per la salvezza de "L'Uomo" - nome emblematico di una testata promossa in gioventù -, e volta alla penetrazione del silenzio di Dio. Nella Milano della Resistenza e del dopoguerra, nella Firenze di Giorgio La Pira, a Sotto il Monte - terra di Giovanni XXII - negli anni precedenti e successivi al Concilio Vaticano II, dentro e fuori i canoni dell'Ordine dei Servi di Maria a cui con convinzione appartenne, Turoldo diede corpo e voce alle aspirazioni di rinascita religiosa, civile, sociale della sua generazione, guadagnando consensi e suscitando dissensi. Le censure e le sanzioni in cui incorse per via gerarchica non gli impedirono - consolato da una vena poetica che si completò negli anni con una fertile ispirazione di traduttore dei Salmi e creatore di inni per la liturgia - di esprimere in molteplici forme comunicative le domande di libertà, giustizia, pace, che animavano gli scenari e le coscienze del suo tempo.
30,00

Girolamo Seripando. La sua vita e il suo pensiero nel fermento spirituale del XVI secolo

Hubert Jedin

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2016

pagine: 1323

La grande biografia di Jedin dedicata a Girolamo Seripando, tra i protagonisti del Concilio di Trento, per la sua portata teologico-filosofica si può considerare una pietra miliare per comprendere, al di là di chiusure ideologiche, la storia della Chiesa, la dottrina e la storiografia successive. Illuminanti in tal senso le parole di Benedetto Croce, che nel 1937 recensì su "La critica" il primo volume allora uscito: "Con questa monografia del Jedin, la vita e l'opera di Girolamo Seripando ottiene finalmente la trattazione esatta e piena che da molto tempo si desiderava. Il Seripando ebbe una sua parte nel configurare la vita morale e religiosa d'Europa mercè dell'atteggiamento che egli prese e l'azione che esercitò nel Concilio di Trento, nei dibattiti intorno alla dottrina della giustificazione per la fede, punto capitale della divisione dei protestanti dai cattolici. [...] Altri (come il Gothein) notò già che alla formola nata da quelle obiezioni e proposte del Seripando si dovette la possibilità nella Chiesa stessa cattolica di un movimento come il giansenismo, che non fu mai possibile dimostrare eretico. Ora del modo in cui si formò il pensiero del Seripando su questo proposito, e di tutte le particolarità delle discussioni che egli sostenne in Trento, il Jedin offre preciso ragguaglio, che se ha, come è naturale, un interesse precipuamente teologico, non manca neppure di qualche interesse filosofico".
80,00 76,00

Storia della Diocesi di Piacenza. Volume 4

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2015

pagine: 560

"Con questo volume giunge al termine un'impresa cominciata da più di un decennio, promossa dal primo presidente della Fondazione, il professor Giancarlo Mazzocchi, e concepita da un comitato scientifico coordinato dal professor Giovanni Filoramo e composto dai professori Daniele Menozzi, Pierre Ratine, Paola Vismara e da monsignor Domenico Ponzini, allora responsabile dei beni culturali della diocesi, che ha fortemente voluto quest'opera e molto si è adoperato per la sua realizzazione (nel frattempo, dal comitato sono usciti Filoramo e Menozzi ed è entrato Annibale Zambarbieri, curatore appunto del volume conclusivo). L'opera si segnala innanzitutto per la sua singolare ampiezza: mentre la maggior parte delle storie delle diocesi di medie dimensioni è contenuta in un uno o due tomi al massimo, la storia della diocesi di Piacenza si dispiega in quattro volumi suddivisi in sei tomi, per un totale di più di 2200 pagine. Il modello ha avuto fortuna ed è stato adottato, per esempio, per la storia della Chiesa riminese. Ad essa hanno collaborato trentatre studiosi, di cui poco meno della metà appartengono alla categoria dei cosiddetti "storici locali", a riprova di come sia possibile far coesistere, in un quadro di rigorosa serietà scientifica, le più aggiornate suggestioni della ricerca accademica e le risorse di una lunga tradizione di studi locali, che qui dimostra la sua persistente vitalità." (dalla presentazione di Massimo Toscani)
40,00 38,00

Israele e i popoli. Per una teologia politica ebraica

Martin Buber

Libro: Copertina morbida

editore: Morcelliana

anno edizione: 2015

pagine: 304

Pochi giorni prima che Hitler diventasse Cancelliere, Martin Buber, una delle figure più autorevoli dell'ebraismo tedesco, partecipò a un convegno insieme a relatori nazionalsocialisti, neo-nazionalisti e antisemiti, in cui discorso teologico e fede politica finirono fatalmente per sovrapporsi. L'incontro fu organizzato da Jakob Wilhelm Hauer, ordinario di Indologia all'Università di Tubingen, di lì a poche settimane non solo fervente sostenitore della dittatura, ma anche informatore dei servizi segreti di Himmler. La partecipazione di Buber al convegno e l'adesione di Hauer al nazismo diedero luogo a un significativo intreccio biografico. A distanza di ottant'anni riemergono dagli archivi documenti che permettono di ricostruire - anche grazie ad altri scritti coevi (come la disputa con il teologo cristiano Karl Ludwig Schmidt), carteggi inediti e fotografie d'epoca - un'intricata vicenda rimasta finora ignorata. Una vicenda, non priva di contraddizioni e ambiguità, che pone in una nuova luce lo stesso essere e pensarsi ebreo di Buber, sulla base di una riflessione teologico-politica che nasce calandosi all'interno di un clima culturale, nella Germania fra le due Guerre, ostile all'integrazione ebraica nella nazione tedesca.
25,00 23,75

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