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Neri Pozza: I narratori delle tavole

I marmocchi di Agnes

I marmocchi di Agnes

Brendan O'Carroll

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 186

Rosso è morto da tre anni, e Agnes Browne continua a fare da madre, padre e arbitro a sette figli scatenati, i suoi adorabili marmocchi. Il primogenito Mark la aiuta a far quadrare il bilancio, e il francese Pierre le ricorda di essere una donna. Sembrerebbe tornato il sereno, in Larkin Court, ma Frankie, la pecora nera della famìglia, la deruba di tutti i suoi averi e fugge in Inghilterra, dove rimarrà intrappolato nella rete della droga. Agnes dovrà lasciare l'amato Jarro a seguito del piano di recupero del centro storico di Dublino e andrà a vivere nella periferica Finglas. Intanto, i figli crescono: Cathy, diventa donna e si fidanza con un poliziotto di Cork (sul cui mestiere Agnes nutre più di una riserva); Mark, si sposa, dopo aver evitato il fallimento della Wise & Co.; il balbuziente e poco dotato Simon ottiene un posto da inserviente in ospedale grazie a un provvidenziale quanto esilarante colloquio di lavoro; Rory, il figlio gay, subisce le angherie di un gruppo di skinhead, ma riesce a trovare la propria strada dedicandosi con successo al lavoro di parrucchiere e conquistando l'amore di un collega; infine Trevor, il più piccolo e il più tardo di tutti, si rivela un bambino prodigio, un artista in erba. Agnes saprà affrontare tutto questo con lo spirito e l'ironia che contraddistinguono le donne dell'Isola di Smeraldo. O'CarrolI, ci intrattiene con questa nuova puntata della trilogia, senza mai far mancare al lettore un sorriso o una risata liberatoria, nel più puro stile dei narratori irlandesi.
15,00

Il marchese di Montespan

Il marchese di Montespan

Jean Teulé

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 252

È il 20 settembre del 1668 e il marchese di Montespan è appena arrivato alla corte di Saint-Germain-en-Laye, dove Luigi XIV tiene il suo gran Consiglio. Il suo arrivo non è passato di certo inosservato. Tutti sanno che la sua magnifica consorte, Françoise de Rochechouart de Mortemart, dama d'onore della regina, è rimasta "ferita sul campo". Di ritorno da una delle sue guerre in cerca di fortuna, Louis-Henri l'ha trovata col ventre rigonfio, e non certo della sua spada. La marchesa di Montespan, infatti, è diventata non solo uno dei più bei fiori che Sua Maestà ha colto nel "giardino" della regina, ma la sua favorita. Il marchese di Montespan è sceso dalla sua vettura al centro della corte lastricata e lo sgomento è calato sui volti dei cortigiani. La sua carrozza è stata ridipinta di nero e i quattro pennacchi che ornavano gli angoli del tetto sono stati sostituiti con gigantesche corna di cervo. Le guardie, impressionate, lo lasciano passare e Louis-Henri, bardato anche lui di nero, raggiunge la Sala dei passi perduti. Seguito da ministri e dignitari di corte, il re si ferma al cospetto del marchese e gli chiede il perché del suo abito nero. Dato che l'etichetta impone di scoprirsi il capo al cospetto di Sua Maestà, Louis-Henri si mette in testa un cappello grigio e risponde che porta il lutto per il suo amore, "ucciso da una canaglia". Così comincia la ribellione di Louis-Henri de Montespan, il suo crimine di lesa maestà nei confronti di un dio vivente con la pelle butterata cui tutto è sottomesso.
16,50

Agnes Browne ragazza

Agnes Browne ragazza

Brendan O'Carroll

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 232

Prima di essere mamma, prima di mettere al mondo i suoi marmocchi e prima che i suoi marmocchi la rendessero nonna, Agnes Browne era Agnes Reddin, esile e indisponente ragazzina del Jarro, figlia di Connie Parker-Willis, contabile della fonderia Parker-Willis, che fondeva ferro a Dublino fin dal 1801, e di Bosco Reddin, primogenito di Sean Gam-basvelta Reddin, malandato eroe della Fratellanza repubblicana irlandese. Quando i genitori di Agnes convolarono a nozze nella chiesa di St Jarlath, dal lato dello sposo non c'era un posto a sedere libero. Da quello della sposa, invece, erano in quattro. Tre spaesati parenti alla lontana e un ubriacone della zona. Dei Parker-Willis nemmeno l'ombra, disgustati com'erano dalla sola idea che Connie si maritasse con un operaio della loro fonderia, e per giunta un sindacalista. Agnes è venuta al mondo il 6 dicembre del 1936 nel Jarro, una zona popolare a nord di Dublino piena zeppa di operai e disoccupati con le loro famiglie numerose. Negli anni Quaranta, su strade sporche e buie, avvolte in un sudario di fumo per via delle migliaia di fuochi di torba o carbonella accesi nelle case, Agnes, capelli corvini e figura snella, sgambettava insieme con la sua amichetta del cuore Marion Delany, faccia tonda e figura a barilotto.
16,00

La città dei ladri

La città dei ladri

David Benioff

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 309

1941, è l'ultimo dell'anno e Lev Beniov, ragazzo diciassettenne, è solo a Leningrado, la città sotto assedio in cui vige la legge marziale. La madre e la sorella sono evacuate a settembre prima che l'assedio cominciasse; il padre è stato richiamato alle armi nel 1937. I guai di Lev cominciano quando un paracadutista tedesco, morto assiderato, atterra sulla sua strada, il ragazzo abbandona la sua postazione di pompiere e ruba il coltello al tedesco, ma viene arrestato dai soldati russi e incarcerato con la minaccia di condanna a morte, prevista dalla legge marziale. Il suo compagno di cella è il ventenne Kolja, disertore cosacco presuntuoso e sprezzante che non manca di prenderlo in giro per il suo grosso naso da ebreo. L'ostilità iniziale tra i due ragazzi si trasforma però presto nei più stretto e solido dei legami. Il colonnello dell'esercito, Grechko, decide di risparmiare la vita dei due affidando loro un compito pressoché impossibile in una città che sta morendo di fame: trovare in cinque giorni una dozzina di uova per la torta di nozze della figlia.
17,00

La passione di Artemisia

La passione di Artemisia

Susan Vreeland

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 319

"La passione di Artemisia" narra dell'incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell'arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell'amore e dell'esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l'onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l'umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.
16,50

I custodi del libro

I custodi del libro

Geraldine Brooks

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 416

È il 1996 a Sarajevo e Hanna Heath, trentenne restauratrice australiana di manoscritti e libri antichi, è appena giunta nella capitale bosniaca devastata da cinque anni di guerra civile e ancora sotto il fuoco dei cecchini. Qualche giorno prima, Hanna ha ricevuto da Gerusalemme una telefonata da un insigne studioso di antichi manoscritti ebraici. L'israeliano le ha comunicato che durante la Pasqua ebraica, il capo della comunità giudaica di Sarajevo ha tirato fuori la Haggadah, il celebre libro di preghiere che si pensava ridotto in cenere sotto i bombardamenti del '92. Hanna conosce bene la Haggadah di Sarajevo: un manoscritto ebraico prodotto in Spagna in età medievale e ricco di variopinte miniature, inusuali in un'epoca in cui la fede giudaica condannava ogni genere di illustrazione; un'opera così preziosa e fondamentale nella storia dell'ebraismo che quando, negli anni Quaranta, i nazisti e i famigerati reparti della Mano Nera cercarono di impadronirsene, il bibliotecario musulmano del Museo di Sarajevo la pose in salvo. E ora il libro è stato nuovamente sottratto alla furia distruttrice e alla follia degli uomini. Hanna si è affrettata ad accettare l'incarico di restaurarlo ed è accorsa subito al Museo Nazionale di Sarajevo, dove ora stringe tra le mani quel manoscritto raro e di grande bellezza con le sue miniature dai colori ancora puri e vividi come nel giorno lontano in cui sono stati stesi sulla carta.
18,00

L'inverno più lungo

L'inverno più lungo

Chris Bohjalian

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 381

È il gennaio del 1945 nella regione della Prussia orientale, un mese glaciale in cui tremende tempeste si alternano a giornate calme, col cielo color grigio ardesia e la neve, bianchissima, che offusca la vista. Lungo una strada circondata da cumuli di neve e ghiaccio avanza una carovana. Sono civili prussiani che hanno fatto salti di gioia quando i carri armati di Hitler hanno invaso la Polonia nel 1939, rendendoli di nuovo cittadini tedeschi. Ora sono in fuga verso ovest. In fuga dai russi, che hanno occupato già buona parte della regione e inseguono a colpi di artiglieria i profughi. La carovana si arresta davanti alla Vistola. Il fiume è ricoperto da uno spesso strato di ghiaccio e brilla come una pista di pattinaggio. Le granate squassano il terreno e, a ogni esplosione, i cavalli si imbizzarriscono e i bambini, affamati e congelati, strillano. Anna Emmerich ha diciotto anni e i capelli dorati come le pannocchie. È la giovane figlia di un'influente famiglia tedesca con una bella casa e una vasta tenuta nei pressi di Thorn, nella quale probabilmente già bivaccano i russi. Suo fratello maggiore è a combattere da qualche parte nel sud, nei dintorni di Budapest, il secondo è stato spinto a unirsi al Volkssturm e il terzo ha appena smesso i calzoni corti. Anna dovrebbe temere per la sua sorte, visto che i russi non scherzano con le giovani donne prussiane. Anna però non può fare a meno di cedere alla spensieratezza del suo carattere e della sua età.
18,00

Un passato imperfetto

Un passato imperfetto

Julian Fellowes

Libro: Copertina morbida

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 462

Damian Baxter ha fatto davvero fortuna. Il suo nome compare spesso sul Sunday Times, nelle pagine della finanza. Con tutta la sua ingente fortuna, Baxter, però, non può nulla contro la malattia che lo sta consumando. Cancro al pancreas inoperabile, tre mesi di vita o giù di lì: è la sentenza accolta con britannico aplomb. L'unica cosa che gli rimane, nel poco tempo a disposizione, è esaudire un desiderio che si è fatto strada nella sua mente molti anni dopo l'arrivo di una lettera anonima: sapere se esiste da qualche parte un altro Baxter, un giovanotto cui lasciare il suo patrimonio, cinquecento milioni di sterline al netto delle imposte di successione. Quando si è sposato non ha tardato a scoprire la sua sterilità, conseguenza di una parotite che si era beccato durante un avventuroso viaggio giovanile in Portogallo. Ma prima della sfortunata malattia? Del resto, stando alla lettera a firma "La matta" che gli era arrivata, proprio una cosa simile potrebbe essere accaduta. Perché dunque non appurare la verità? Chiedendo l'aiuto magari del vecchio amico di Cambridge, lo scrittore non-troppo-famoso che sta con un'agente immobiliare irlandese? Certo, ci ha litigato con lo scrittore, durante un'esplosione di giovanile e incontrollata collera, acuita poi a bella posta dal desiderio di bruciarsi i ponti alle spalle. Ma chi altri potrebbe dargli una mano, visto che Damian Baxter non ha amici, poiché l'amicizia è sempre stata per lui un "tipo di rapporto incomprensibile"?
18,00

La follia di una donna innamorata

La follia di una donna innamorata

Susan Fromberg Schaeffer

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 672

A North Chittendon, un piccolo centro a quaranta chilometri da Montpelier, nel Vermont, è opinione diffusa che Agnes Dempster sia una ragazza molto fortunata. È la figlia di un facoltoso proprietario terriero e la nipote della donna più ricca della contea. Come se non bastasse, discende da Cecilia Druitt, la cui straordinaria bellezza si è tramandata a tutte le femmine della stirpe, di generazione in generazione. Bella era la nonna di Agnes, Eurydice. Bella è sua madre, Helen, che ha i capelli come tutte le Druitt, folti e scuri, come se a tingerli sia stata una nuvola o la foschia. Incantevole è anche Agnes, al punto tale che le capita spesso di incrociare sguardi increduli di poterla ammirare. Nessuno a North Chittendon sa, tuttavia, che, in casa Dempster, Agnes è sempre stata nient'altro che una creatura insignificante. È nata dopo la tragica morte di sua sorella Majella, di cui sua madre conserva gelosamente un ritratto sopra il camino in salotto che non permette a nessuno di toccare. È nata in un giorno di dicembre con facilità e senza timori. Quando, però, sua nonna la mostrò a sua madre, Helen scosse il capo e disse: "Prendila tu". Cosa può fare una giovane donna con un simile destino se non decidere un giorno che niente del suo universo familiare le appartiene? E cosa può fare quando incontra Frank Holt, un affascinante seduttore desiderato da tutte le ragazze di Montpelier, se non innamorarsi completamente e perdutamente?
19,00

Un minuto di silenzio

Un minuto di silenzio

Siegfried Lenz

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 128

Christian e Stella sono usciti in mare con un dinghy, una piccola imbarcazione a vela perfetta per il vento forte e teso del Mare del Nord che increspa magnificamente quelle acque cristalline, e spazza chilometri e chilometri di maestose falesie e spiagge di sabbia finissima. Giunti sulla spiaggia dell'Isola degli uccelli, una minuscola striscia di terra in mezzo al mare su cui volteggiano come un turbine bianco centinaia di uccelli marini, i due giovani sono stati sorpresi da un'improvvisa tempesta di vento e pioggia. Christian ha condotto Stella in una baracca rivestita di canne sulla spiaggia, un rifugio dove un vecchio ornitologo è solito andare durante la bella stagione. La porta era ancora appesa sui cardini, sulla stufa di ferro vi erano ancora una pentola e un bicchiere d'alluminio, e al centro un giaciglio fatto di alghe secche e tavole di legno inchiodate. Stella si è messa subito a sedere su quel letto improvvisato, la sigaretta in bocca e una canzone sconosciuta sulle labbra. Bellissima, i capelli neri e gli occhi chiari e splendenti, ha sorriso a Christian e l'ha invitato a sedersi accanto a lei. Christian le è scivolato accanto, le ha posato una mano sulla spalla e, desiderando che quel contatto fisico durasse più a lungo possibile, le ha accarezzato la schiena. Solo allora Stella ha gettato la testa all'indietro e l'ha guardato sorpresa, come se avesse sentito o scoperto qualcosa d'inatteso, qualcosa che non aveva previsto, qualcosa che pensava impossibile.
14,50

La porta degli inferi

La porta degli inferi

Laurent Gaudé

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 222

Nel porto di Napoli, all'altezza di via Nuova Marina, si ergono due torri antiche talmente rabberciate a colpi di mattoni che sembrano due verruche gemelle. Su un terrapieno in mezzo a quelle torri, erbacce, rovi e malvarosa ostruiscono una porta di legno tarlato. Da quella porta, più di venti anni fa, è uscito Filippo Scalfaro De Nittis. Era un bambino allora, ora è un uomo che ogni mattina entra dal retro del ristorante La Bersagliera. Seduto davanti alla macchina del caffè, aspetta che il padrone del ristorante gli faccia un cenno. Filippo Scalfaro De Nittis, infatti, non cucina, non porta i piatti, fa soltanto il caffè. E a Napoli nessuno può vantarsi di farlo meglio di lui: un caffè per ogni voglia, per ogni umore, violento come uno schiaffo per svegliarsi al mattino, rotondo e morbido contro il mal di testa, robusto e forte per non dormire. Oggi è un giorno speciale per lui, il giorno in cui farà il suo ultimo caffè, destinato a un cliente seduto nella grande sala della Bersagliera. Sta mangiando calamari fritti. Gli trema un po' la mano e la forchetta gli gioca ogni tanto degli scherzi. Si potrebbe prenderlo per un impiegato delle poste in pensione, calvo com'è e con le dita gonfie. Ma Filippo Scalfaro De Nittis sa di che cosa è capace, sa quale abisso di crudeltà tradisce la sua aria infastidita e il suo modo di rivolgersi ai camerieri come se si trattasse di cani. Si chiama Toto Cullaccio. E per lui che Filippo Scalfaro De Nittis è tornato dagli inferi...
16,00

Vita dura

Vita dura

Flann J. O'Brien

Libro: Libro in brossura

editore: Neri Pozza

anno edizione: 2009

pagine: 196

È il 1890 e un grande cambiamento sta per avvenire nella vita di Finbarr e Manus, piccoli orfani irlandesi. La madre è appena volata, come ha detto Manus, verso "una terra migliore", e i due fratellini sono stati subito condotti nella zona meridionale di Dublino, dove Mr Collopy, fratellastro della madre, dovrà provvedere alla loro educazione col soccorso di Mrs Crotty, la sua seconda moglie. Che educazione può, tuttavia, offrire un uomo che se ne sta seduto per ore in cucina in una specie di poltrona di vimini, storta e sfondata, e si guarda minacciosamente intorno con due occhietti rossicci e la testa piegata in avanti? Un uomo che ha lunghi capelli grigi appiccicati sulla calotta cranica, la bocca nascosta da baffi scoloriti, il mento sfuggente che fa tutt'uno col collo fibroso e degli abiti che sembrano buttati a casaccio su una carcassa di bassa statura? Un uomo, infine, che nutre un fervente interesse per la dottrina e i dogmi della Chiesa e trascorre le giornate a discutere e ingollare whiskey con un sacerdote tedesco della Compagnia di Gesù?
15,00

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