Pacini Editore: Le ragioni di Clio
«Uomini come noi». Il nemico nelle scritture dei soldati italiani (1915-18)
Francesco Cutolo
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 320
Nelle memorie, nelle lettere e nei diari dei combattenti italiani, il nemico emerge come una figura onnipresente, ma al contempo invisibile e intangibile. Infatti, i militari condividono il medesimo fronte con l’avversario, il quale rimane spesso al di fuori dell’orizzonte visivo. Verso il nemico, i soldati adottano pratiche e mentalità prismatiche e mutevoli, ma non necessariamente ostili e alla ricerca dello scontro. Nei lunghi tempi della guerra di trincea, anzi, si fa largo in molti uomini la convinzione di fronteggiare un simile, inserito a sua volta in un sistema coercitivo e obbligato a lottare per obiettivi che non comprende. «Uomini e soldati come noi, fatti come noi, in uniforme come noi», con queste parole l’ufficiale Emilio Lussu, in “Un anno sull’Altipiano”, tratteggia gli occupanti della trincea nemica, da lui scrutata in lontananza. Attraverso lo studio di un corpus di testimonianze scritte di combattenti, il volume delinea il rapporto tra i soldati italiani e il nemico, considerandolo nelle sue diverse declinazioni (la violenza, l’odio, la solidarietà, la fraternizzazione, ecc.) e tenendo conto di quei fattori – la propaganda, il contesto bellico, l’estrazione socioculturale dei testimoni – che hanno condizionato gli individui esaminati. Un tema cruciale per comprendere l’esperienza bellica, che restituisce elementi per ricostruire e verificare questioni quali gli atteggiamenti dei soldati verso il conflitto, le pratiche della lotta di trincea, le dinamiche di adesione alla guerra e i processi di mobilitazione culturale.
L'impero nei musei. Storie di collezioni coloniali italiane
Beatrice Falcucci
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2025
pagine: 400
Dagli albori dell’esplorazione italiana in Africa e per tutta la durata del periodo coloniale, oggetti e campioni dall’oltremare giunsero nella Penisola, trovando spazio in mostre temporanee e in oltre cento allestimenti permanenti, dove furono studiati, descritti e presentati al pubblico. Grazie a una capillare ricerca condotta in musei, biblioteche e archivi, il libro ricostruisce, per la prima volta in maniera organica, la formazione, l’articolazione e le vicende post-coloniali di queste collezioni. La varietà, la consistenza e la genesi delle raccolte sono intrecciate al ruolo cruciale svolto da curatori, funzionari, scienziati. L’analisi del complesso rapporto tra oggetti, saperi, politiche coloniali e istituzioni tra periodo liberale, ventennio fascista ed età repubblicana rivela una componente essenziale dell’esperienza storica del colonialismo. I musei rappresentano, inoltre, un osservatorio prezioso per coglierne l’impatto nei tragitti della storia nazionale e per dialogare con i più recenti dibattiti sulle eredità materiali del colonialismo nell’Italia del tempo presente.
Nazionalismi e «pulizia etnica» in Bosnia-Erzegovina. Prijedor (1990-1995)
Simone Malavolti
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 288
Prijedor, cittadina bosniaca celebre per la leggendaria battaglia del kozara del 1942, sale alla ribalta della cronaca internazionale esattamente cinquant'anni dopo per le terrificanti immagini dei corpi emaciati dietro al filo spinato di un campo di concentramento. È solo la punta dell'iceberg di un progetto iniziato con l'occupazione militare della città da parte dei nazionalisti serbi, nella notte del 30 aprile 1992. La ricerca, avvalendosi di un'ampia documentazione originale, ricostruisce l'evoluzione del progetto politico nazionalista serbo nella sua dimensione ideologica, militare e di State-building. Strumento non secondario di questo progetto sono i media locali ("Kozarski Vjesnik" e "Radio Prijedor"), ai quali viene affidato il compito di distruggere la tradizionale convivenza tra cittadini attraverso la costruzione dell'«immagine del nemico» e traghettare la città verso una nuova identità etnicamente pura. Un'escalation di violenza di massa che provocherà la fuga e la deportazione di centinaia di migliaia di cittadini, l'internamento di oltre 5.000 persone, l'uccisione di oltre 3.000 individui, la distruzione di interi villaggi e l'imposizione di una memoria pubblica unilaterale e negazionista.
L'università di massa in Italia. Una trasformazione senza modernizzazione
Adriano Mansi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 304
I profondi mutamenti economici, sociali e politici nell’Italia degli anni Sessanta del Novecento investirono anche il sistema universitario. Il volume ripercorre le fasi di questa trasformazione e analizza il ruolo di vari protagonisti, evidenziando i (vani) tentativi di riforma dei governi di centro-sinistra e l’opposizione di alcune componenti accademiche ancora legate a una concezione elitaria. Nonostante tutto, l’università diventò un’istituzione di massa, con una crescita vertiginosa delle immatricolazioni e con studenti di differente estrazione sociale che concepivano l’istruzione superiore in modo diverso rispetto al passato. Sulla scorta di un’ampia e spesso inedita documentazione d’archivio, si approfondiscono inoltre alcuni casi – Padova, Roma, Bari, Abruzzo e Calabria – per verificare le conseguenze della trasformazione nelle singole realtà attraverso lo studio dei rapporti tra i vertici accademici e la classe politica.
L'inchiostro di Clio. Storici e giornali nell'Italia contemporanea
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 192
Frutto di un convegno organizzato dalla Sissco, il volume raccoglie contributi incentrati su un rapporto – quello tra storiografia e giornalismo – che ha accompagnato le trasformazioni culturali dell’Italia unitaria. Vengono ricostruiti alcuni percorsi intellettuali di storici che, attraverso l’attività giornalistica, parteciparono con intensità al dibattito pubblico: il ricorso alla carta stampata permise loro di influenzare orientamenti politici e culturali, partecipare alle trasformazioni del Paese e veicolare la conoscenza storica al di fuori del mondo accademico. Ne emerge un quadro diversificato di generazioni, prospettive e metodologie che aiutano a restituire – da una angolazione importante e ricca di implicazioni – la complessità del mestiere di storico.
L'Italia unita. Istituzioni, politica, società (1861-1900)
Marco Soresina
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 304
L'Italia non "è" il 17 marzo 1861, ma si "fa" nei decenni seguenti. Dalla morte di Cavour alla morte di Umberto I, i primi quarant'anni del regno d'Italia sono la fase della costruzione dello Stato e — in modo assai più incerto — della società unitaria, un periodo in cui la politica e l'amministrazione si mettono alla prova in una dimensione spaziale nuova, ampia, che ambisce a divenire protagonista delle relazioni internazionali su scala europea e coloniale. Nel volume si affrontano con sguardo di sintesi tali questioni, con una periodizzazione in tre parti: 1861-76, la fase della costruzione dello Stato e delle istituzioni; 1876-82, la fase dell'allargamento della cittadinanza; 1882-1900, il periodo del rafforzamento del governo e della collocazione internazionale. Per ogni periodo, un primo capitolo è dedicato alle istituzioni e un secondo all'evoluzione della società politica, non esclusivamente agli schieramenti parlamentari. L'ultimo capitolo presenta con più ampio sguardo alcune questioni economiche e sociali.
Affetti e politica. Percorsi biografico-sentimentali di un'altra Italia
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 184
Le reti parentali, amicali e comunitarie, così come la sfera dei sentimenti e delle emozioni, costituiscono un terreno quantomai fertile di esplorazione dell'agire politico. Il volume si inserisce in questo filone di ricerca e presenta casi di studio dal tardo Risorgimento fino alla nascita della Repubblica, privilegiando nell'analisi della politica gli snodi e le interferenze fra pubblico e privato. Valorizzando la dimensione degli affetti e delle passioni, i saggi ricostruiscono l'universo dei vissuti personali e quello delle rappresentazioni e delle autorappresentazioni che ne scaturiscono. Si profila così un suggestivo "viaggio" all'interno di amori, amicizie e relazioni familiari, che prende avvio dall'umanitarismo ottocentesco (Elena Casati Sacchi), si concentra poi su coppie e figure femminili di matrice anarchica e socialista (Kuliscioff-Turati, Corradi-Rygier, Zibordi padre e figlia, E.S. Pankhurst), allunga infine lo sguardo all'Italia uscita dalla seconda guerra mondiale attraverso la vicenda della giovane cristiana democratica Paola Gaiotti De Biase.
L'inquietudine costituente. Saggi di storia politica
Fulvio Cammarano
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2024
pagine: 312
La storia non è antiquariato, ma “scienza” degli uomini nel tempo: un’indicazione, quella di Marc Bloch, che vale anche per lo storico quando guarda indietro, al proprio lavoro. Per questo i saggi di storia politica selezionati per questo volume non vanno letti come contributi del passato, ma come occasione per riflettere sull’avvio di alcune ipotesi storiografiche e impostazioni interpretative che hanno stimolato ulteriori indagini e in qualche caso aperto filoni di ricerca. Saggi che contengono proposte seminali, coniugate all’interno del dialogo tra storia e scienze sociali. Pubblicati tra il 1993 e il 2020, disegnano un percorso storiografico interpretabile come una personale ricerca del filo rosso che attraversa la storia politica contemporanea, storia di un ordine precario sempre attraversato dall’inarrestabile conflitto tra potere costituente e potere costituito, morale e politica.
L'estate romana (1977-1985). La città, la politica, l’effimero
Marco Gualtieri
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 264
La sera del 25 agosto 1977 una folla ingente si raduna ai piedi della Basilica di Massenzio per assistere a un ciclo di proiezioni cinematografiche promosse dall'assessore alla cultura Renato Nicolini. Nasce l'Estate romana: un cartellone di eventi spettacolari destinato ad accompagnare la vita notturna della capitale fino al 1985. La reinvenzione delle politiche culturali a Roma su impulso delle "giunte rosse" guidate dal PCI lascia emergere snodi centrali nella cruciale transizione fra i due decenni: il rapporto tra galassie giovanili e amministrazioni locali, il ruolo del consumo culturale nello spazio urbano contemporaneo, la dialettica tra partiti – sfera pubblica e spettacolo – il rapporto tra politica e nuove fonti della sua legittimazione. A partire da una documentazione archivistica inedita, il volume ricostruisce i contorni della "stagione dell'effimero" come momento di cesura rispetto alla crescente domanda di consumo di cultura nello spazio pubblico, con l'obiettivo di osservare in controluce il più ampio contesto dell'Italia repubblicana tra anni '70 e '80.
Un intellettuale europeo. Umberto Campagnolo tra antifascismo e guerra fredda
Fabio Guidali
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 248
Il filosofo del diritto Umberto Campagnolo è un intellettuale poco conosciuto, sebbene sia stato candidato al premio Nobel per la pace. Il libro ne approfondisce la formazione, la sua concezione di sovranità statale e di federalismo, e la sua attività politica, ricostruendo le modalità con cui diede vita a un'ampia rete di intellettuali da tutta Europa. Esule antifascista a Ginevra, poi segretario generale del Movimento federalista europeo, Campagnolo concepiva la cultura come creazione di valori, autonoma dalle ingerenze della politica. Fu il fondatore della Società europea di cultura (SEC), un'associazione di intellettuali istituita allo scopo di aprire canali di comunicazione tra i blocchi nel nome di una comune cultura europea. Attraverso la SEC, fu in grado di far dialogare tra loro intellettuali di tendenze politiche e culturali diverse e di garantire spazi sicuri di riflessione condivisa per filosofi e artisti provenienti da entrambi i lati della cortina di ferro negli anni più duri della guerra fredda. Il libro s'interroga, inoltre, sull'apertura della SEC a intellettuali africani e asiatici negli anni Cinquanta, presentando il concetto di «civiltà dell'universale» come apice della riflessione filosofica di Campagnolo.
Pratiche di liberazione. Il manicomio di Arezzo degli anni di Agostino Pirella (1971-1978)
Caterina Pesce
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 240
Negli anni Settanta del Novecento, sulla scia delle trasformazioni avviate da Franco Basaglia a Gorizia e poi a Trieste, prese avvio il processo di dismissione dell'ospedale psichiatrico di Arezzo. A guidarlo furono Agostino Pirella, importante esponente del movimento di psichiatria anti-istituzionale, e i suoi collaboratori, chiamati da un'amministrazione provinciale, a maggioranza comunista e socialista, che credeva nella necessità di una riforma profonda del sistema assistenziale. Tramite una pluralità di fonti archivistiche e orali, questo volume analizza le specificità della vicenda aretina: le teorie e le pratiche che la animarono, il vissuto dei suoi protagonisti, il rapporto con il territorio, le domande e le contraddizioni che ha lasciato aperte. In un percorso che incrocia storia e memoria, escono valorizzati i tanti soggetti (medici, infermieri, pazienti, amministratori, giornali) di quell'esperienza: una molteplicità di voci la cui analisi si rivela necessaria per comprendere la complessità di una delle realtà più radicali e avanzate di trasformazione dell'assistenza psichiatrica.
La città italianissima. Trieste nel dibattito politico del dopoguerra (1945-1954)
Vanessa Maggi
Libro: Libro in brossura
editore: Pacini Editore
anno edizione: 2023
pagine: 264
Tra la fine del XIX e la metà del XX secolo, il "mito dell'italianità" di Trieste è stato uno dei più longevi nel discorso pubblico del Paese. Il libro si sofferma sugli anni che vanno dal 1945 al 1954, segnati dalle cicatrici della guerra, dalla nascita della Repubblica e dallo scenario internazionale della guerra fredda. Separata dallo Stato italiano e città contesa con la confinante Repubblica jugoslava, centro del Territorio libero creato con il Trattato di pace del 1947, pedina cruciale della nuova situazione geopolitica, Trieste diventa "la questione" per eccellenza nel dibattito politico nazionale. Il volume ne esplora le tante implicazioni attraverso una scrupolosa indagine svolta sui principali organi di stampa e sugli atti parlamentari, fino al memorandum di Londra del 1954 che riassegna la città all'Italia. Le narrazioni politiche e gli usi pubblici della vicenda di Trieste, imperniati sul recupero dei concetti di patria, nazione, italianità, diventano una cartina di tornasole delle tante questioni che agitano la società in un tornante fondamentale della sua evoluzione verso un nuovo assetto democratico.

