Paideia: Studi biblici
Riflessioni sul problema del peccato originale
Pierre Grelot
Libro: Copertina morbida
editore: Paideia
anno edizione: 2011
pagine: 144
L'uomo d'oggi non legge più la Genesi come la si leggeva in passato: i progressi della critica biblica hanno portato alla luce nei primi capitoli della Bibbia dimensioni nuove e diverse. D'altra parte la nostra rappresentazione delle origini umane, scientificamente fondata, non si accorda più con quella che ci veniva offerta dai teologi del passato. Ciononostante, confrontata con questi nuovi dati, la teologia della creazione nulla ha perduto del suo valore. Si può affermare altrettanto di quella del peccato originale? Come conviene intenderlo? In questo studio P. Grelot fa il punto della questione come esegeta e come teologo. Partendo dalla Genesi, egli ripercorre i dati della teologia classica tentando di aprire la via a una sintesi che ancora si attende.
Ponzio Pilato. Storia e interpretazione
Helen K. Bond
Libro: Libro in brossura
editore: Paideia
anno edizione: 2008
pagine: 328
Lo studio di Helen Bond ricostruisce il Ponzio Pilato storico e approfondisce il modo in cui questi ha funto da figura letteraria nelle opere di sei autori, tutti attivi nel primo secolo dopo Cristo: Filone di Alessandria, Flavio Giuseppe e i quattro evangelisti canonici. A un primo capitolo in cui si delinea la situazione della provincia imperiale della Giudea romana in cui ebbe a operare Pilato, seguono sei capitoli dedicati a ognuno degli autori sopra indicati, e in particolare al modo in cui un lettore del primo secolo poteva intendere le azioni di Pilato a seconda della prospettiva che questi autori avevano adottato riguardo alla potenza imperiale romana.
I cristiani visti dai romani
Robert Louis Wilken
Libro: Libro in brossura
editore: Paideia
anno edizione: 2007
pagine: 272
In queste pagine Robert Louis Wilken fornisce un quadro vivido di come nel primo secolo i cristiani fossero visti dai romani. Gli scritti pervenuti di Plinio il Giovane, Galeno, Gelso, Porfirio e Giuliano l'Apostata documentano come queste note figure del passato e la folla di grandi o meno importanti personaggi con cui esse erano in rapporto conoscessero bene il movimento cristiano delle origini, quale idea, ad esempio, avessero del Gesù storico e della sua divinità, come di volta in volta il cristianesimo apparisse loro come questa o quella forma di associazione o in altri casi di scuola filosofica, quale concezione si facessero dell'adorazione della croce o della risurrezione dai morti. Un libro che mostra quanto falso sia lo stereotipo d'una società romana irreligiosa e immorale.

